{"id":126069,"date":"2025-09-23T16:59:25","date_gmt":"2025-09-23T16:59:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126069\/"},"modified":"2025-09-23T16:59:25","modified_gmt":"2025-09-23T16:59:25","slug":"alzheimer-una-sfida-nazionale-diagnosi-cure-e-diritti-per-pazienti-e-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126069\/","title":{"rendered":"Alzheimer, una sfida nazionale: diagnosi, cure e diritti per pazienti e famiglie"},"content":{"rendered":"<p>Health dedica il suo appuntamento settimanale alla\u00a0<strong>Giornata Mondiale dell\u2019Alzheimer<\/strong>, che si celebra sempre il 21 settembre, l\u2019occasione per riflettere su una patologia che rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica in una societ\u00e0 che invecchia rapidamente. Secondo le proiezioni demografiche, nel 2051 in Italia ci saranno\u00a0<strong>280 anziani ogni 100 giovani<\/strong>, con un aumento esponenziale delle malattie croniche legate all\u2019et\u00e0, tra cui le demenze.<\/p>\n<p><strong>Una malattia che cambia la vita (di tutti)<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Alzheimer \u00e8 la forma pi\u00f9 comune di demenza<\/strong>\u00a0e pu\u00f2 manifestarsi anche in et\u00e0 presenile, con un impatto devastante su lavoro, relazioni e autonomia. La gestione della malattia richiede un impegno costante da parte di caregiver, familiari e servizi sanitari. Circa 3 milioni di persone in Italia sono coinvolte direttamente o indirettamente nell\u2019assistenza a pazienti con demenza.<\/p>\n<p><strong>Il Piano Nazionale Demenze: a che punto siamo<\/strong><\/p>\n<p>Approvato nel 2014, \u00e8 lo strumento strategico del Ministero della Salute per migliorare la qualit\u00e0 e l\u2019appropriatezza degli interventi assistenziali. Il Piano promuove la diagnosi precoce, la presa in carico integrata, la riduzione dello stigma e il sostegno ai caregiver. Dal 2014 \u00e8 stato solo integrato da iniziative e finanziamenti successivi, in particolare l&#8217;istituzione del Fondo per l&#8217;Alzheimer e le Demenze nel 2021, che ha finanziato l&#8217;implementazione delle azioni previste dal Piano a livello regionale, per il periodo 2021-2023 e successivamente 2024-2026.\u00a0Tuttavia,\u00a0<strong>la sua implementazione \u00e8 ancora disomogenea sul territorio nazionale<\/strong>, con forti disuguaglianze regionali. Il\u00a0<strong>Tavolo permanente sulle demenze<\/strong>, coordinato dal Ministero e dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, ha avviato una revisione del Piano, con nuovi obiettivi e indicatori per monitorare l\u2019efficacia dei servizi e dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) che sono cruciali per la qualit\u00e0 di vita e l&#8217;integrazione sociale delle persone con demenza.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Disuguaglianze territoriali: un\u2019Italia a due velocit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l\u2019Osservatorio Demenze dell\u2019ISS,\u00a0<strong>solo il 27% delle persone\u00a0<\/strong>con decadimento cognitivo lieve ha accesso a un PDTA nella propria Regione. Al Sud e nelle Isole la copertura scende al 15-18%, mentre al Nord si attesta intorno al 33%. Questo significa che tre quarti dei pazienti non ricevono un\u2019assistenza strutturata e continua, con conseguenze gravi sulla qualit\u00e0 della vita e sull\u2019efficacia delle cure.<\/p>\n<p><strong>Le nuove terapie: una svolta possibile, ma non per tutti<\/strong><\/p>\n<p>La ricerca scientifica ha compiuto progressi significativi, sviluppando\u00a0<strong>terapie che agiscono nelle fasi precoci della malattia<\/strong>, rallentandone la progressione. Tuttavia, l\u2019accesso a queste terapie dipende dalla diagnosi tempestiva e dalla capacit\u00e0 del sistema sanitario di recepirle. L\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) gioca un ruolo cruciale: sta valutando l\u2019introduzione di nuove terapie per l\u2019Alzheimer, in linea con le decisioni dell\u2019EMA. Ma senza una rete diagnostica efficiente e una presa in carico uniforme, il rischio \u00e8 che queste innovazioni restino inaccessibili per molti pazienti italiani.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impegno delle istituzioni: l\u2019Intergruppo parlamentare Alzheimer<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2023 \u00e8 stato costituito l\u2019<strong>Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l\u2019Alzheimer,\u00a0<\/strong>co-presieduto dall\u2019On. Annarita Patriarca e dalla Sen. Beatrice Lorenzin<strong>\u00a0<\/strong>a testimonianza del fatto che, quando si parla e si agisce nel campo della salute, non dovrebbero mai esistere bandiere politiche.<strong>\u00a0\u00a0<\/strong>L\u2019obiettivo \u00e8 promuovere una strategia nazionale per garantire accesso equo alle cure, sostegno alla ricerca e coinvolgimento attivo di clinici e pazienti. L\u2019Alzheimer \u00e8 oggi la\u00a0<strong>terza causa di morte tra gli over 65 nell\u2019Europa occidentale<\/strong>\u00a0e una delle principali cause di disabilit\u00e0 nella popolazione over 60. L\u2019Intergruppo chiede al Governo una posizione chiara sulle nuove terapie e un investimento concreto per ridurre il divario con altri Paesi.<\/p>\n<p><strong>\u00c8\u00a0il momento di agire<\/strong><\/p>\n<p>La Giornata Mondiale dell\u2019Alzheimer ci ricorda che\u00a0<strong>oggi abbiamo gli strumenti per cambiare la storia della malattia<\/strong>, ma serve una volont\u00e0 politica forte e una riorganizzazione del sistema sanitario. Ogni paziente, indipendentemente dalla Regione in cui vive, deve poter accedere a diagnosi tempestive e cure innovative. Oggi a Health una fotografia aggiornata della situazione in Italia e soprattutto un messaggio potente: dietro ogni numero c\u2019\u00e8 una persona. E dietro ogni persona, una famiglia che non pu\u00f2 pi\u00f9 aspettare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Health dedica il suo appuntamento settimanale alla\u00a0Giornata Mondiale dell\u2019Alzheimer, che si celebra sempre il 21 settembre, l\u2019occasione per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":126070,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[2998,239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-126069","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-alzheimer","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126069"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126069\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126070"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}