{"id":126118,"date":"2025-09-23T17:30:10","date_gmt":"2025-09-23T17:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126118\/"},"modified":"2025-09-23T17:30:10","modified_gmt":"2025-09-23T17:30:10","slug":"lattacco-di-trump-lonu-non-fa-che-produrre-parole-vuote-e-incoraggia-linvasione-delloccidente-con-i-migranti-sulla-russia-ok-sanzioni-ma-lue-smetta-di-comprare-gas-e-imbara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126118\/","title":{"rendered":"L&#8217;attacco di Trump: \u201cL&#8217;Onu non fa che produrre parole vuote e incoraggia l&#8217;invasione dell&#8217;Occidente con i migranti\u201d. Sulla Russia: &#8220;Ok sanzioni ma l&#8217;Ue smetta di comprare gas, \u00e8 imbarazzante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Bruxelles, 23 set. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Le interferenze del segnale Gps stanno diventando un problema molto diffuso, una sfida e una minaccia in tutti i cieli europei. Quando volavamo con la presidente della Commissione, abbiamo affrontato problemi di questo genere. Non sappiamo se le interferenze fossero mirate specificamente al nostro aereo o se interessassero l\u2019intera zona, ma ad oggi circa il 40% dei voli in Europa attraversa aree disturbate da apparecchiature russe. Si tratta di un fenomeno davvero di ampia portata&#8221;. Lo ha detto a Open, diretto da Franco Bechis, Andrius Kubilius, ex premier lituano e attuale commissario Ue per la Difesa e per lo Spazio, aggiungendo, riguardo le altre provocazioni russe, che &#8220;stiamo affrontando caso per caso le intrusioni in Polonia, Lituania, Romania e altri Paesi. Si tratta di provocazioni che la Russia sta facendo deliberatamente, probabilmente per testare la nostra risposta e le nostre capacit\u00e0 di difesa, che vanno rafforzate molto presto. Ecco perch\u00e9 abbiamo iniziato a parlare del cosiddetto &#8216;muro dei droni&#8217; al confine che divide l\u2019Unione Europea da Russia e Bielorussia&#8221;.<\/p>\n<p>Sulla possibilit\u00e0 che Putin attacchi l\u2019Europa nel prossimo futuro, Kubilius ricorda che &#8220;i servizi segreti di Germania, Polonia, Danimarca e Paesi Bassi stanno affermando pubblicamente che, secondo la loro valutazione, la Russia pu\u00f2 essere pronta ad attaccare l\u2019Europa per testare l\u2019Articolo 5 della Nato nei prossimi tre o quattro anni. \u00c8 per questo che stiamo accelerando la nostra prontezza difensiva ed \u00e8 per questo che la nostra strategia guarda al 2030. \u00c8 il momento di fare i compiti e colmare le carenze delle nostre capacit\u00e0 di difesa. Dobbiamo mettere a punto piani regionali congiunti. \u00c8 ci\u00f2 di cui discuteremo molto presto con i ministri dei ventisette Paesi, compresi i rappresentanti e i ministri dell\u2019Ucraina, da cui possiamo imparare molto. I radar che abbiamo installato per difendere il nostro spazio aereo da missili o caccia non sono sempre efficaci quando si tratta di rilevare i droni. Per distruggere i droni, oggi, sono necessarie tre cose: intercettori anti-drone, capacit\u00e0 di guerra elettronica e capacit\u00e0 tradizionali, come l\u2019artiglieria Zenit, in grado di abbattere i droni&#8221;.<\/p>\n<p>Quanto al contributo alla difesa che potrebbe in futuro fornire l&#8217;Ucraina, Il Commissario alla Difesa afferma che &#8220;vogliamo davvero che l\u2019Ucraina faccia parte di questo piano, perch\u00e9 il loro know-how \u00e8 fondamentale. E lo stesso vale per altri settori dell\u2019industria della difesa. L\u2019Ucraina \u00e8 riuscita ad aumentare la produzione dell\u2019industria della difesa da 1 miliardo di euro nel 2022 agli attuali 35 miliardi di euro. Quest\u2019anno, inoltre, \u00e8 riuscita a produrre milioni di droni. Quindi s\u00ec, ci sono molte cose che dobbiamo imparare. E possiamo gi\u00e0 dire che noi stiamo supportando l\u2019Ucraina e l\u2019Ucraina sta supportando noi. Ecco perch\u00e9 stiamo cercando di creare nuove iniziative e piattaforme congiunte&#8221;. <\/p>\n<p>Sullo scetticismo nell\u2019opinione pubblica dei Paesi del Sud Europa, Italia compresa, sull&#8217;aumentare le spese militari, prosegue: &#8220;I Paesi del Mediterraneo sono pi\u00f9 distanti dalla Russia e forse hanno la sensazione che sia cos\u00ec lontana da non poterli toccare. Ma in realt\u00e0, se adottiamo uno sguardo pi\u00f9 geopolitico, scopriamo che la Russia si trova anche nel Mediterraneo, in Nord Africa. Ecco perch\u00e9 non mi sorprende che i governi di Italia, Spagna e Francia abbiano deciso di accettare una quantit\u00e0 considerevole di cosiddetti &#8216;prestiti sicuri&#8217; per investire nello sviluppo delle capacit\u00e0 di difesa. L\u2019Italia, peraltro, ha un\u2019industria della difesa e un\u2019industria spaziale davvero forti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La prontezza alla difesa non richiede solo armi e personale militare addestrato &#8211; precisa Kubilius &#8211; ma anche preparare la societ\u00e0 civile a qualsiasi evenienza. \u00c8 quanto ha scritto anche l\u2019ex presidente finlandese Sauli Niinist\u00f6 nel suo rapporto, che \u00e8 diventato poi la base per la strategia Readiness 2030 dell\u2019Ue. \u00c8 importante prestare molta attenzione a tutti i diversi servizi necessari alla societ\u00e0, soprattutto in caso di aggressione bellica, e gli ospedali ne fanno parte. Se si guarda all\u2019esperienza finlandese, per esempio, l\u00ec hanno sempre avuto questo tipo di preparazione nei loro ospedali e negli altri servizi pubblici. Dobbiamo imparare a fare come loro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bruxelles, 23 set. 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