{"id":126564,"date":"2025-09-23T22:33:10","date_gmt":"2025-09-23T22:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126564\/"},"modified":"2025-09-23T22:33:10","modified_gmt":"2025-09-23T22:33:10","slug":"sanita-territoriale-lagenas-certifica-il-fallimento-del-pnrr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126564\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 territoriale, l\u2019Agenas certifica il fallimento del Pnrr"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 allarme rosso per la riforma della sanit\u00e0 territoriale. Manca meno di un anno alla fine del Pnrr, che si concluder\u00e0 a giugno 2026 e avrebbe dovuto consegnarci una rete di Case della comunit\u00e0 dedicate alla medicina di base. Ma delle 1400 case previste al momento non c\u2019\u00e8 traccia. Lo certifica <a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/2025\/dm77\/Report_Nazionale_DM77_I_semestre_2025.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019ultimo rapporto dell\u2019Agenas<\/a>, l\u2019agenzia nazionale per il servizi sanitari regionali che monitora a ritmo semestrale lo stato di avanzamento del capitolo sanitario del Pnrr.<\/p>\n<p>Ieri l\u2019agenzia ha pubblicato il rapporto aggiornato a giugno 2025 e la cifra pi\u00f9 sorprendente \u00e8 quella delle Case di comunit\u00e0 entrate in funzione e che gi\u00e0 rispettano le norme sui servizi erogati: sono appena 46, cio\u00e8 il 3% di quelle previste. \u00c8 esattamente <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/sulla-sanita-territoriale-si-e-fermato-tutto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la stessa cifra<\/a> del precedente monitoraggio semestrale risalente alla fine del 2024. In sei mesi, nemmeno una nuova struttura \u00e8 entrata in funzione rispettando tutti i requisiti, cio\u00e8 presenza medica 24 ore su 24 domenica inclusa, con infermieri di comunit\u00e0, diagnostica di base e integrazione con i servizi sociali come prevede il decreto ministeriale n. 77 del 2022 che istitu\u00ec le Case.<\/p>\n<p>Dovevano rappresentare il rilancio della sanit\u00e0 territoriale dopo il disastro del Covid-19, e dall\u2019Europa erano arrivati due miliardi di euro per realizzarle (ma non per il personale) e il progetto sembra fallito in partenza. Oltre alla lentezza nell\u2019esecuzione delle opere, il governo Meloni paga l\u2019incapacit\u00e0 di riorganizzare medici e infermieri in modo da farle funzionare secondo gli standard previsti dalla riforma. Di fronte alla resistenza delle corporazioni dei medici, \u00e8 infatti naufragato il progetto di trasformare i medici di base \u2013 attualmente liberi professionisti \u2013 in dipendenti del Servizio sanitario nazionale.<\/p>\n<p>La mancanza di infermieri era un problema conclamato gi\u00e0 prima della pandemia. Cos\u00ec molte Case sono rimaste senza il personale che dovrebbe farle funzionare in permanenza: quelle con tutti i servizi attivati tranne medico di base e infermieri \u2013 in sostanza, poliambulatori simili a quelli esistenti nelle attuali Asl \u2013 sono passate da 118 a 172, un incremento in ogni caso trascurabile dal 7% al 10% del totale previsto dal Pnrr. Le case di comunit\u00e0 con \u00abalmeno un servizio attivo\u00bb (dei numerosi previsti dalla legge) sono 660, solo il 38% di quelle pianificate. In Abruzzo, Campania, Basilicata e Alto Adige non \u00e8 attiva nemmeno una di queste case di comunit\u00e0 \u00abbasic\u00bb.<\/p>\n<p>Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio quelle in cui la realizzazione delle case di comunit\u00e0 procede pi\u00f9 speditamente: 38 delle 46 \u00abcase\u00bb aperte e pienamente funzionanti sono concentrate in queste sole quattro regioni. La riforma \u00e8 molto indietro anche su altri capitoli. Gli ospedali di comunit\u00e0, strutture per la degenza di pazienti non gravi che possono essere assistiti fuori dagli ospedali per acuti, dovevano essere 592 e finora ne sono stati attivati 153, un quarto del totale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 allarme rosso per la riforma della sanit\u00e0 territoriale. 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