{"id":126624,"date":"2025-09-23T23:21:21","date_gmt":"2025-09-23T23:21:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126624\/"},"modified":"2025-09-23T23:21:21","modified_gmt":"2025-09-23T23:21:21","slug":"i-ministri-europei-delle-finanze-si-sono-accordati-sulleuro-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126624\/","title":{"rendered":"I ministri europei delle finanze si sono accordati sull\u2019euro digitale"},"content":{"rendered":"<p>I ministri delle Finanze dell\u2019Unione europea hanno raggiunto un\u2019intesa politica sulla tabella di marcia per l\u2019introduzione dell\u2019euro digitale. Si tratta di un progetto che Bruxelles porta avanti da anni, con l\u2019obiettivo di creare una <strong>Central Bank Digital Currency (CBDC)<\/strong> emessa direttamente dalla Banca Centrale Europea (BCE). L\u2019accordo fissa i tempi e le modalit\u00e0 di sperimentazione, indicando il <strong>2028<\/strong> come data ipotetica per un primo lancio operativo, se i test in corso daranno risultati positivi. La decisione arriva in un contesto di crescente competizione internazionale: la Cina ha gi\u00e0 introdotto il proprio <strong>yuan digitale<\/strong>, rilasciato dalla Banca Centrale Cinese, mentre altre banche centrali si muovono nella stessa direzione. Per i governi europei, la creazione di un euro digitale risponde all\u2019esigenza di mantenere la sovranit\u00e0 monetaria in un mondo sempre pi\u00f9 orientato verso pagamenti dematerializzati e controllati da operatori privati. Per <strong>Christine Lagarde<\/strong>, presidente della Banca Centrale Europea, la moneta unica digitale \u00e8 \u00abuna dichiarazione politica sulla sovranit\u00e0 dell\u2019Europa\u00bb, similmente per il ministro dell\u2019Economia <strong>Giancarlo Giorgetti<\/strong> si tratta di \u00abuno strumento a difesa della nostra sovranit\u00e0 finanziaria\u00bb. L\u2019euro digitale non sostituirebbe immediatamente il contante, ma si affiancherebbe ad esso come strumento di pagamento elettronico ufficiale, garantito dalla BCE.<\/p>\n<p>Secondo i ministri, l\u2019euro digitale dovrebbe offrire un\u2019alternativa sicura e accessibile rispetto ai circuiti gestiti da colossi internazionali come Visa, Mastercard o le piattaforme fintech (Financial Technology). L\u2019obiettivo \u00e8 quello di garantire pagamenti rapidi, a basso costo e in tutta l\u2019area euro, senza dipendere dall\u2019infrastruttura tecnologica di attori esterni. Il <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/meetings\/eurogroup\/2025\/09\/19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">regolamento<\/a> in discussione presso Parlamento e Consiglio europeo fissa alcuni limiti, tra cui un <strong>tetto massimo di utilizzo<\/strong> per prevenire fenomeni di concentrazione e garantire la stabilit\u00e0 del sistema bancario. La moneta digitale della BCE non sar\u00e0 concepita come uno strumento di investimento, ma come mezzo di pagamento quotidiano. Tra i punti sottolineati vi \u00e8 la necessit\u00e0 di mantenere la fiducia dei cittadini, assicurando un livello adeguato di <strong>protezione dei dati<\/strong> e la compatibilit\u00e0 con il quadro normativo gi\u00e0 esistente. Non mancano per\u00f2 tensioni istituzionali. Alcuni governi e parlamentari hanno espresso dubbi sul conferire alla BCE un potere cos\u00ec esteso, soprattutto dopo il <strong>blackout<\/strong> che ha colpito il sistema Target2 lo scorso mese, paralizzando per un\u2019intera giornata i regolamenti interbancari. L\u2019incidente ha mostrato la <strong>vulnerabilit\u00e0 di un\u2019infrastruttura centralizzata<\/strong> e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei sistemi digitali.<\/p>\n<p>Se da un lato il progetto \u00e8 presentato come una modernizzazione necessaria, dall\u2019altro emergono interrogativi di fondo sui <strong>rischi<\/strong> legati all\u2019euro digitale. Lagarde ha provato a liquidare come \u201cteorie del complotto\u201d i timori di controllo pervasivo, assicurando che \u00abl\u2019obiettivo \u00e8 proteggere la privacy, non l\u2019anonimato\u00bb e ha respinto l\u2019immagine di un Grande Fratello digitale, pronto a decidere cosa e quando i cittadini debbano acquistare, ma resta il fatto che la natura stessa di una CBDC attribuirebbe alle istituzioni un <strong>potere senza precedenti<\/strong>. A differenza del contante, che garantisce anonimato e libert\u00e0 d\u2019uso, la valuta digitale sarebbe tracciabile in ogni transazione. Ci\u00f2 aprirebbe alla possibilit\u00e0 di una <strong>sorveglianza capillare<\/strong>: governi e BCE avrebbero accesso a dati dettagliati sulla vita economica delle persone, con conseguenze significative per la privacy finanziaria. La centralizzazione comporterebbe inoltre la facolt\u00e0 di limitare o vietare alcune tipologie di spesa, introducendo forme di <strong>censura economica<\/strong>: ad esempio, un governo potrebbe decidere di impedire transazioni verso organizzazioni considerate politicamente scomode, oppure potrebbe limitare le spese per determinati beni e servizi ritenuti dannosi o non prioritari. Questo tipo di controllo finanziario potrebbe trasformarsi in un meccanismo di coercizione sociale, minando la libert\u00e0 individuale e il diritto alla propriet\u00e0 privata. Se la BCE e i governi nazionali avessero accesso in tempo reale ai dati finanziari, potrebbero utilizzarli per tracciare il comportamento economico degli individui, individuare potenziali \u201ccomportamenti sospetti\u201d e persino punire chiunque si discosti dalle norme stabilite. <\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 controversi dell\u2019euro digitale \u00e8 proprio la sua <strong>natura centralizzata<\/strong>. A differenza delle criptovalute decentralizzate, come <strong>Bitcoin<\/strong>, che consentono agli utenti di detenere e trasferire fondi senza l\u2019intermediazione di un\u2019istituzione centrale, l\u2019euro digitale sarebbe controllato direttamente dalla BCE. Questa centralizzazione potrebbe significare che i cittadini perderebbero la sovranit\u00e0 sui propri risparmi e sulle proprie transazioni. In caso di crisi economiche, la BCE potrebbe teoricamente imporre tassi di interesse negativi sui depositi digitali, forzando le persone a spendere anzich\u00e9 risparmiare. Inoltre, potrebbe introdurre meccanismi di <strong>scadenza della moneta<\/strong>, limitando la capacit\u00e0 di accumulare risorse nel tempo o legando la moneta ai crediti di carbonio. Accanto al rischio di un controllo statale totale, si somma la <strong>vulnerabilit\u00e0 informatica<\/strong>: un attacco hacker a un sistema cos\u00ec vasto e centralizzato potrebbe provocare danni miliardari e mettere in crisi l\u2019intero circuito dei pagamenti. Non meno rilevante \u00e8 il pericolo di fughe di dati, che potrebbero essere sfruttati da aziende private per <strong>profilazioni<\/strong> e pratiche invasive. Infine, l\u2019euro digitale accelererebbe la spinta verso una societ\u00e0 senza contanti. Questo scenario, presentato come moderno ed efficiente, eliminerebbe per\u00f2 una valvola di libert\u00e0 concreta e creerebbe un potenziale strumento di coercizione mai sperimentato nella storia. Il dibattito \u00e8 appena iniziato, ma i nodi politici e democratici che circondano l\u2019euro digitale restano irrisolti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-lazyloaded=\"1\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758669681_714_cropped-firma-author-sq-96x96.png\"  class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\"\/>Enrica Perucchietti<\/p>\n<p class=\"li-author-box__bio\">Laureata con lode in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Collabora con diverse testate e canali di informazione indipendente. \u00c8 autrice di numerosi saggi di successo. Per L\u2019Indipendente cura la rubrica Anti fakenews.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I ministri delle Finanze dell\u2019Unione europea hanno raggiunto un\u2019intesa politica sulla tabella di marcia per l\u2019introduzione dell\u2019euro digitale.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":126625,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,9871,2575,84121,38421,65036,42446,1537,90,89,12618,84122],"class_list":{"0":"post-126624","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-christine-lagarde","11":"tag-controllo","12":"tag-crediti-di-carbonio","13":"tag-criptovalute","14":"tag-euro-digitale","15":"tag-giancarlo-giorgetti","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-privacy","20":"tag-sorveglianza-tecnologica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}