{"id":126737,"date":"2025-09-24T00:48:25","date_gmt":"2025-09-24T00:48:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126737\/"},"modified":"2025-09-24T00:48:25","modified_gmt":"2025-09-24T00:48:25","slug":"buco-sanita-risanare-senza-tagliare-servizi-veri-dati-reali-nel-2026-piu-fondi-da-roma-notizie-di-cronaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126737\/","title":{"rendered":"BUCO SANIT\u00c0: &#8220;RISANARE SENZA TAGLIARE SERVIZI&#8221;, VER\u00cc, &#8220;DATI REALI NEL 2026, PI\u00d9 FONDI DA ROMA&#8221; | Notizie di cronaca"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019AQUILA \u2013\u00a0 \u201cLa causa del deficit sanitario, della cui entit\u00e0 avremo contezza solo nel 2026, \u00e8 stata l\u2019esplosione dei costi delle materie prime, gli investimenti resi necessari dopo anni con zero assunzioni e zero innovazione tecnologica, la non equa ripartizione del fondo sanitario nazionale che danneggia l\u2019Abruzzo. Da una ulteriore spending review, che comunque \u00e8 in corso da anni, dubito sia possibile ottenere qualcosa in pi\u00f9: l\u2019unica strada sarebbe ridurre i servizi, ma \u00e8 un qualcosa che la Giunta regionale di centrodestra non vuole e non far\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>In una intervista esclusiva a tutto campo ad AbruzzoWeb, l\u2019assessore regionale alla Salute,\u00a0<strong>Nicoletta Ver\u00ec<\/strong>, difende a spada tratta la sua azione e quella dell\u2019esecutivo nel contrasto al pesante deficit che attanaglia la sanit\u00e0 abruzzese e che si segnala e viene percepita come la emergenza di seconda, storica, legislatura di\u00a0<strong>Marco Marsilio<\/strong>\u00a0di Fratelli d\u2019Italia, cominciata nel marzo dello scorso anno.<\/p>\n<p>Una emergenza che, oltre ad un duro scontro politico e con pi\u00f9 di un corto circuito con i cittadini, ha causato gi\u00e0 l\u2019aumento dell\u2019addizionale Irpef, minato il bilancio regionale in seguito a profondi tagli ai capitoli ordinari, e ha reso necessario un piano triennale di rientro imposto alle quattro Asl con un risparmio pari al 2% dei costi operativi rispetto al 2024. C\u2019\u00e8 stato poi\u00a0 anche un violento scontro in seno a Dipartimento con il defenestramento del capo,<strong> Emanuela Grimaldi<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad infiammare ulteriormente lo scontro politico, la pubblicazione da parte di questa testata di una lettera dell\u201911 agosto alla stessa Ver\u00ec e al vicedirettore del dipartimento Sanit\u00e0,\u00a0<strong>Camillo Odio<\/strong>,\u00a0in cui il dirigente\u00a0<strong>Ebron D\u2019Aristotile<\/strong>, numeri alla mano ha messo nero su bianco che nel secondo trimestre\u00a0 \u201cnessuna delle quattro Asl provinciali ha conseguito la riduzione dei costi del 2% rispetto al 2024\u201d, e che v \u00e8 stato al contrario \u201cun incremento dei costi operativi per tutte le aziende\u201d. Con il risultato, in prospettiva, che il deficit della Sanit\u00e0 al 31 dicembre potrebbe attestarsi \u201ctra i 110 e i 120 milioni di euro\u201d.<\/p>\n<p>Ma su questo punto Ver\u00ec, confermata nella scottante poltrona alla sanit\u00e0 dopo il primo mandato assessore in quota alla Lega, come Lista di Marsilio Presidente, quindi fedelissima del governatore, torna a precisare: \u201cparliamo di proiezioni e non di dati reali: quelli li conosceremo solo a luglio 2026, quando verr\u00e0 approvato il bilancio consolidato delle Asl e il tavolo di monitoraggio valider\u00e0 quei numeri\u201d.<\/p>\n<p>Questo per dire che \u201ci documenti che circolano sono continuamente aggiornati e i dati di oltre un mese prima non sempre fotografano la situazione attuale\u201d, con chiaro riferimento alla lettera di D\u2019Aristotile. Anche se quel carteggio l\u2019ha smentita rispetto ad una sua recente dichiarazione pubblica di deficit stimato tra gli 80 e i 90 milioni e cio\u00e8 fuori i livelli di guardia.<\/p>\n<p>L\u2019assessore si dice poi dispiaciuta dall\u2019opposizione \u201cstrumentale\u201d del Patto per l\u2019Abruzzo, che \u201crischia di ingenerare sfiducia nei cittadini rispetto alla qualit\u00e0 e sicurezza delle cure\u201d.<\/p>\n<p>Sulla vicenda dell\u2019ormai ex direttore del dipartimento Sanit\u00e0\u00a0Grimaldi, che sar\u00e0 nominata pari grado al dipartimento Sociale e Cultura, dopo aver partecipato al bando vincendolo, e dopo scontri sulla gestione della partita del debito con l\u2019esecutivo regionale, Ver\u00ec\u00a0glissa,\u00a0non entrando\u00a0nel merito,\u00a0limitandosi\u00a0ad affermare: \u201cavvieremo una nuova selezione per individuare la figura pi\u00f9 adatta per ricoprire quel ruolo\u201d, se \u201caccetter\u00e0 l\u2019incarico\u201d, non essendo ancora appunto formalizzata la nomina dal presidente Marsilio con atto di giunta.<\/p>\n<p>In questa lunga chiacchierata, Ver\u00ec sostiene anche che fondamentale sar\u00e0 vincere la battaglia che Marsilio sta conducendo a livello nazionale, \u201cper una revisione dei criteri di ripartizione del fondo sanitario nazionale. In Abruzzo abbiamo un numero di punti di erogazione nettamente superiore ad aree con la stessa popolazione. Il Comune di Milano ha gli stessi abitanti dell\u2019Abruzzo, su un territorio di 100 chilometri quadrati urbani e in pianura, a fronte di 10mila chilometri quadrati su un territorio quasi interamente montano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Assessore Nicoletta Ver\u00ec, partiamo dai numeri: in base ai dati aggiornati e alle nuove proiezioni, che tendenziale del deficit si prevede per il 2025?<\/strong><\/p>\n<p>Colgo l\u2019occasione, utilizzando gli stessi termini della domanda, per sottolineare che si tratta di proiezioni e non di dati reali: quelli li conosceremo solo a luglio 2026, quando verr\u00e0 approvato il bilancio consolidato delle Asl e il tavolo di monitoraggio valider\u00e0 quei numeri. Ad oggi, dunque, parliamo solo di stime prudenziali, che vanno prese con cautela per una ragione molto semplice: mancano sia il riparto del fondo nazionale, sia i dati della produzione Asl e quindi senza le componenti attive del bilancio, non \u00e8 possibile avere un quadro preciso. Supponendo che entrambi\u00a0questi valori restassero fermi al 2024, ad oggi \u2013 sulla base dei dati comunicati dalle Asl fino al 31 agosto \u2013 il disavanzo oscillerebbe tra gli 85 e i 98 milioni. In questi giorni sono gi\u00e0 state programmate singole riunioni con le Asl, l\u2019advisor e i Servizi del Dipartimento per monitorare l\u2019andamento dei conti e per formulare proiezioni ancora pi\u00f9 aggiornate, sulla base dei dati reali che periodicamente vengono trasmessi alla Regione. Questo per dire che i documenti che circolano sono continuamente aggiornati e i dati di oltre un mese prima non sempre fotografano la situazione attuale.<\/p>\n<p><strong>Per quanto riguarda la sanit\u00e0 abruzzese quale il suo livello rispetto a quella delle altre regioni, quali sono i suoi fiori all\u2019occhiello?<\/strong><\/p>\n<p>Mi dispiace molto sentire quasi quotidianamente attacchi alla nostra sanit\u00e0, perch\u00e9 la sanit\u00e0 abruzzese \u00e8 fatta da grandi professionisti che ogni giorno lavorano con abnegazione per assicurare i servizi agli utenti: medici, infermieri, professionisti sanitari, personale amministrativo delle Asl e della Regione. Credo che per colpire l\u2019assessore e il governo regionale si giochi con troppa leggerezza al tiro al bersaglio, che danneggia l\u2019immagine di un sistema sanitario che sconta le criticit\u00e0 comuni a tutte le Regioni, in Abruzzo aggravate da caratteristiche territoriali che rendono ancora pi\u00f9 complesso garantire ovunque l\u2019assistenza, alle quali va aggiunto un indice di vecchiaia tra i pi\u00f9 alti in Italia. Di eccellenze ne abbiamo moltissime nei nostri presidi, ma mi consenta di non elencarle per non fare torto a nessuno: temo di poterne dimenticare qualcuna e non sarebbe corretto nei confronti di quelle stesse eccellenze.<\/p>\n<p><strong>Come stanno operando le Asl provinciali per portare a compimento la riduzione dei costi nel triennio, come previsto dal Piano operativo, che tipo di monitoraggio viene effettuato dall\u2019Assessorato?<\/strong><\/p>\n<p>Consideriamo che il programma operativo \u00e8 stato approvato lo scorso luglio, perch\u00e9 prima dovevamo avere contezza dei conti del 2024. Sono passati due mesi e quindi non disponiamo ancora di un quadro esaustivo. Il Dipartimento effettua comunque (anche prima del via libera al programma) costantemente incontri e monitoraggi con i vertici delle aziende sanitarie, indicando i settori su cui servono aggiustamenti. Non \u00e8 sempre cos\u00ec semplice, perch\u00e9 le Asl \u2013 nonostante la denominazione \u2013 non sono aziende nell\u2019accezione privatistica del termine e non sempre possono quantificare i loro costi, perch\u00e9 i bisogni di salute dei cittadini sono variabili e imprevedibili.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le macro cause strutturali del deficit? Il problema \u00e8 rappresentato principalmente dal sottofinanziamento da parte dello Stato e dai criteri di ripartizione del Fondo sanitario regionale, oppure \u00e8 possibile mettere in sicurezza i conti a parit\u00e0 di fondi statali con una ottimale politica di spending review?<\/strong><\/p>\n<p>Va fatto un distinguo temporale: fino all\u2019esplosione dei costi delle materie prime, che a cascata si sono riversati su ogni genere di fornitura, ogni anno siamo riusciti a chiudere i conti in equilibrio. Questi aumenti, insieme agli adeguamenti contrattuali del personale (che non vengono finanziati con fondi aggiuntivi), hanno portato forte stress al sistema, che dal 2019 in poi \u2013 dopo anni con zero assunzioni e zero investimenti in tecnologia \u2013 ha dovuto anche far fronte all\u2019adeguamento delle dotazioni organiche e all\u2019acquisto di apparecchiature per sostituire macchinari fermi ai primi anni Duemila. Aggiungo che in Abruzzo abbiamo un numero di punti di erogazione nettamente superiore ad aree con la stessa popolazione. Faccio sempre il paragone del Comune di Milano, che \u00e8 il pi\u00f9 calzante: stessi abitanti dell\u2019Abruzzo, su un territorio di 100 chilometri quadrati urbani e in pianura, a fronte di 10mila chilometri quadrati su un territorio quasi interamente montano. E\u2019 palese che qualcosa nella ripartizione del fondo sanitario nazionale vada rivisto, perch\u00e9 il paragone non pu\u00f2 reggere e alla battaglia iniziata in Commissione Salute dal Presidente Marsilio, oggi si sono unite molte altre Regioni con le stesse problematiche. Da una ulteriore spending review, che comunque \u00e8 in corso da anni, dubito sia possibile ottenere qualcosa in pi\u00f9: l\u2019unica strada sarebbe ridurre i servizi, ma \u00e8 un qualcosa che la giunta regionale non vuole e non far\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Liste di attesa e mobilit\u00e0 attiva, come si sta muovendo la Regione per contrastare queste due forti criticit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>La mobilit\u00e0 passiva resta una delle principali spine nel fianco del nostro sistema, perch\u00e9 leggendo i dati contenuti nei rapporti Agenas, si nota che la quasi totalit\u00e0 riguarda prestazioni a bassa complessit\u00e0, che potrebbero essere fruite tranquillamente in Abruzzo, in uno qualunque dei nostri presidi. Gli abruzzesi, quindi, restano qui per le prestazioni pi\u00f9 complesse e vanno fuori per quelle meno importanti. E\u2019 un aspetto che fa riflettere, sul quale per\u00f2 pesano fattori che non sempre possono essere invertiti, come la presenza del chirurgo di richiamo o di fiducia. Di qui la scelta di puntare molto sulla riduzione dei tempi di attesa, che potrebbe rappresentare un fattore di attrazione non trascurabile. E lo stiamo facendo seguendo quanto disposto dall\u2019ultima legge nazionale. C\u2019\u00e8 un Ruas che segue tutte le procedure gestionali e monitora continuamente i dati in contatto con le Asl, abbiamo aumentato l\u2019offerta e allungato gli orari di servizio. La strada \u00e8 ancora lunga, ma i primi segnali sono incoraggianti. Tra l\u2019altro stanno partendo delle azioni per recuperare e ricollocare le prestazioni prenotate e non disdette, che su alcune specialit\u00e0 toccano anche il 40 per cento del totale. Iniziative che porteranno miglioramenti immediatamente misurabili. Abbiamo anche rilanciato ulteriormente il controllo dell\u2019appropriatezza prescrittiva, perch\u00e9 spesso vengono disposti esami non necessari e legati pi\u00f9 a dinamiche di medicina difensiva. Su quest\u2019ultimo tema credo che l\u2019azione del governo nazionale sulle tutele penali dei medici sia fondamentale per incidere con decisione sulla inappropriatezza.<\/p>\n<p><strong>Sanit\u00e0 territoriale: una volta che saranno realizzate le Case e gli Ospedali di comunit\u00e0 e gli altri servizi di prossimit\u00e0 previsti dal Pnrr, avremo personale adeguato per poterle far funzionare?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 un altro tema sul quale il confronto con i medici di medicina generale \u00e8 costante: \u00e8 comunque in via di definizione, a livello statale, il nuovo accordo nazionale sulla medicina generale che contiene prescrizioni ben precise che garantiranno adeguate dotazioni di personale per le nuove strutture.<\/p>\n<p><strong>A questo proposito: come procede la messa a terra dei fondi del Pnrr per realizzare tali strutture?<\/strong><\/p>\n<p>Gli interventi sono tutti in corso e attualmente il cronoprogramma, che viene monitorato continuamente dai ministeri, \u00e8 rispettato.<\/p>\n<p><strong>A che punto siamo per l\u2019approvazione degli atti aziendali necessari per passare alla fase operativa della nuova rete ospedaliera, riforma epocale per la Regione, giustamente cavalcata in campagna elettorale ad inizio dello scorso anno?<\/strong><\/p>\n<p>Gli atti aziendali non sono dei semplici documenti che possono essere redatti ed esauriti in pochi passaggi: c\u2019\u00e8 un preciso indirizzo politico sulla garanzia della sanit\u00e0 di prossimit\u00e0 in tutte le aree della regione e su quello le Asl hanno predisposto i propri atti aziendali che il Dipartimento e l\u2019Agenzia Sanitaria Regionale stanno valutando con attenzione. Anche perch\u00e9, e lo sottolineo, la sanit\u00e0 non \u00e8 un settore a compartimenti stagni che si esaurisce nell\u2019ambito amministrativo delle singole Asl. Gli atti aziendali nel complesso, a loro volta, devono essere coerenti alle prescrizioni nazionali sui bacini di utenza, per evitare duplicazioni, sovrapposizioni e sprechi. E\u2019 dunque una procedura complessa, ma confido che sar\u00e0 conclusa nelle prossime settimane.<\/p>\n<p><strong>Che giudizio ha dell\u2019operato dei direttori generali in carica, e anche dell\u2019oramai ex dg Ferdinando Romano?<\/strong><\/p>\n<p>La valutazione dell\u2019operato dei direttori generali \u00e8 demandato a specifiche procedure amministrative che sono di esclusiva competenza del Dipartimento e non della politica. Se devo esprimere un giudizio personale, posso dire di aver trovato in questi anni dei direttori generali, o meglio delle direzioni strategiche, sempre disponibili al dialogo e a individuare le soluzioni pi\u00f9 adatte a rispondere ai bisogni dell\u2019utenza. A volte non sono mancati scontri, il contrario credo sia impossibile quando si lavora, ma alla fine hanno sempre prevalso il buon senso e il rispetto dei ruoli.<\/p>\n<p><strong>Quali risultati vi attendete dal nuovo dg Paolo Costanzi, quali obiettivi gli avete prescritto?<\/strong><\/p>\n<p>A Costanzi abbiamo affidato un compito complesso, che va nella direzione sia di concludere quanto avviato dal suo predecessore, sia di rilancio e rivisitazione di alcuni aspetti della gestione della Asl forse pi\u00f9 complicata della Regione, che deve garantire assistenza in Comuni quasi tutti montani e con poche centinaia di abitanti, con un\u2019estensione che \u00e8 quasi la met\u00e0 di quella regionale. Nel nuovo direttore abbiamo riposto grande fiducia e non solo per le sue note e riconosciute capacit\u00e0 professionali, ma anche perch\u00e9 \u00e8 un uomo del territorio che conosce meglio di chiunque altro le sue peculiarit\u00e0 e le sue criticit\u00e0. In pi\u00f9, negli anni, ha intessuto rapporti di collaborazione con tutte le istituzioni e siamo certi che tutti questi fattori lo porteranno a centrare tutti gli obiettivi che gli sono stati assegnati, che vanno da quelli di salute al mantenimento degli equilibri di bilancio, fino alla gestione degli interventi del Pnrr e alla cantierizzazione del nuovo ospedale di Avezzano.<\/p>\n<p><strong>Il dipartimento Sanit\u00e0 Emanuela Grimaldi, dopo i vari dissidi tra politica e burocrazia ha partecipato al bando per la direzione del dipartimento Sociale, Enti locali e Cultura, quale la strategia per una sua sostituzione?<\/strong><\/p>\n<p>Mentre le sto rispondendo, la dottoressa Grimaldi \u00e8 ancora direttore del Dipartimento Sanit\u00e0. Se dovesse accettare un altro incarico, avvieremo una nuova selezione per individuare la figura pi\u00f9 adatta per ricoprire quel ruolo.<\/p>\n<p><strong>Interinali della Asl provinciale dell\u2019Aquila: ci sono possibilit\u00e0 per una loro stabilizzazione e tutela?<\/strong><\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 lo specchio di gestioni sbagliate del personale che venivano attuate nel passato. Gestioni che questo governo regionale ha contrastato con forza, portando avanti procedure di stabilizzazione e lotta ai contratti atipici, che hanno prodotto solo precariato e incertezza nei lavoratori coinvolti. La questione dei lavoratori della Asl 1 \u00e8 sul tavolo e cercheremo di gestirla garantendo i massimi livelli occupazionali consentiti dalle norme di legge (che sono statali e alle quali la Regione non pu\u00f2 derogare) e dalle procedure amministrative. Abbiamo coinvolto anche i parlamentari, anche se all\u2019appello hanno risposto solo esponenti del centrodestra, perch\u00e9 con delle modifiche alle leggi nazionali potrebbero aprirsi spiragli pi\u00f9 facilmente percorribili. Ho sentito in questi mesi parlare di soluzioni davvero strampalate, che denotano una scarsa conoscenza della materia, solo per ottenere un po\u2019 di visibilit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che non si tratta di una situazione cos\u00ec semplice, ma da parte nostra c\u2019\u00e8 massimo impegno a salvaguardare questi lavoratori, utilizzando tutti gli strumenti che l\u2019ordinamento ci mette a disposizione.<\/p>\n<p><strong>Prevenzione: quali sono le principali misure messe in campo per incrementare un fattore determinante anche per la tenuta dei conti, oltre che per la salute dei cittadini?<\/strong><\/p>\n<p>Guardi, sulla prevenzione non siamo affatto indietro. Preciso nuovamente che il dato Lea 2023, che ci vedeva inadempienti su questo ambito, \u00e8 stato provocato dal disallineamento dei dati sulle vaccinazioni in et\u00e0 pediatrica, tant\u2019\u00e8 che le proiezioni 2024, che verranno ufficializzate come sempre nei primi mesi del 2026 dal Ministero, ci vedono ampiamente in fascia verde. E\u2019 stato un errore, del quale ci assumiamo naturalmente la responsabilit\u00e0, che per\u00f2 va dunque contestualizzato. Anche sugli screening c\u2019\u00e8 stato un ampio recupero, dopo lo stop del periodo pandemico che ha interrotto la serie positiva che in Abruzzo continuava da anni, e progressi si registrano anche nei settori delle dipendenze e della sicurezza sul lavoro. Stiamo intensificando le attivit\u00e0 di sensibilizzazione della popolazione, attraverso campagne di comunicazione e percorsi formativi, perch\u00e9 concordo con lei che la prevenzione, insieme alla promozione dei corretti stili di vita, \u00e8 una delle leve principali sulle quali agire per assicurare una vita sempre pi\u00f9 in salute, con positive ricadute anche sulla riduzione di spese sanitarie che possono essere evitate.<\/p>\n<p><strong>Che giudizio si sente di formulare sulle posizioni assunte dall\u2019opposizione del campo largo in Consiglio regionale sul tema caldo della sanit\u00e0 e del deficit?<\/strong><\/p>\n<p>La minoranza fa il suo lavoro, \u00e8 nel gioco delle parti. Quello che a volte mi dispiace sinceramente \u00e8 la strumentalizzazione di alcune situazioni, quasi fossero imputabili a malagestione o sciatteria, facendo apparire come criticit\u00e0 tutte abruzzesi problemi che invece sono di carattere generale e comuni a tutte le Regioni. Un esempio emblematico \u00e8 la presunta carenza di farmaci: ogni giorno distribuiamo centinaia di migliaia di medicinali in Abruzzo ad altrettanti pazienti, tanto che puntualmente sforiamo i budget assegnati dal Ministero. Quando ne manca uno, e sottolineo uno, si grida al governo regionale che ha bloccato gli acquisti, senza ad esempio premurarsi di verificare se quel farmaco \u00e8 ad esempio non disponibile per problemi di produzione industriale o perch\u00e9 manca semplicemente solo in uno specifico dosaggio. Oppure quando si urla allo scandalo perch\u00e9 in ospedale si chiede ai pazienti ricoverati di portarsi da casa i medicinali che utilizzano per le terapie, quasi non fossero anche quelli farmaci erogati dal sistema sanitario e quindi pagati dalla Regione e di conseguenza dagli abruzzesi. Ecco, sulla sanit\u00e0 \u00e8 necessaria una maggiore cautela, perch\u00e9 si rischia di ingenerare sfiducia nei cittadini rispetto alla qualit\u00e0 e sicurezza delle cure. Questo non vuol dire che i disservizi non vadano denunciati, ma va fatto quando questi sono realmente tali e non solo ipotizzati.<\/p>\n<p><strong> RIPRODUZIONE RISERVATA<\/strong><\/p>\n<p><a style=\"border: 1px solid; border-radius: 8px; padding: 3px; margin:3px;\" href=\"https:\/\/abruzzoweb.it\/wp-content\/plugins\/mqf_dynamic_pdf_tcpdf\/TCPDF\/examples\/download.php?data=3913124&amp;nonce=6fca3c09ab\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\nDownload in PDF\u00a9<\/a><\/p>\n<ol class=\"img-list-parent\">\n<li class=\"img-list-item\"\/><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019AQUILA \u2013\u00a0 \u201cLa causa del deficit sanitario, della cui entit\u00e0 avremo contezza solo nel 2026, \u00e8 stata l\u2019esplosione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":126738,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-126737","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126737\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}