{"id":126746,"date":"2025-09-24T01:00:08","date_gmt":"2025-09-24T01:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126746\/"},"modified":"2025-09-24T01:00:08","modified_gmt":"2025-09-24T01:00:08","slug":"museo-dellauto-torino-si-rinnova-arte-contemporanea-e-nuovi-spazi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126746\/","title":{"rendered":"Museo dell\u2019auto Torino si rinnova: arte contemporanea e nuovi spazi\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Il Museo nazionale dell\u2019automobile \u00e8 pronto a cambiare marcia. Dalla fine di ottobre, i visitatori che varcheranno l\u2019ingresso assisteranno a una piccola rivoluzione: <strong>un riallestimento, con l\u2019incursione dell\u2019arte contemporanea <\/strong>tra bolidi del passato e prototipi futuristici. <strong>\u00abNon rinneghiamo la concezione di Fran\u00e7ois Confino, che \u00e8 stato geniale e anticipatore. Ma alcune aree risalgono ormai a quindici anni<\/strong><strong> fa<\/strong> e avevano bisogno di una revisione\u00bb, spiega il direttore del Mauto, Lorenza Bravetta. Gli spazi espositivi si presenteranno sotto una<strong> nuova veste grafica, con un rinnovato apparato didascalico e informativo<\/strong>. L\u2019immensa mole di materiale d\u2019archivio, poi, sar\u00e0 valorizzata nel percorso museale di 11.500 metri quadrati. \u00abDall\u2019utilizzo dei disegni tecnici alle fotografie, l\u2019obiettivo \u2013 sottolinea Bravetta \u2013 \u00e8<strong> raccontare l\u2019auto da un punto di vista pi\u00f9 scientifico.<\/strong> Non necessariamente meno glamour\u00bb.  <\/p>\n<p>Ma \u00e8 l\u2019arte la vera novit\u00e0 del futuro prossimo.<strong> Opere contemporanee del secondo Novecento, italiane e straniere, saranno \u201cinnestate\u201d nel tradizionale percorso di visita. <\/strong>\u00abSar\u00e0 un\u2019integrazione di culture \u2013 promette il direttore Bravetta \u2013. L\u2019intento \u00e8 interrogare il visitatore con il linguaggio dell\u2019arte contemporanea\u00bb. A partire dalla collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione dei suoi trent\u2019anni.  <\/p>\n<p>Il riallestimento coinvolge anche gli spazi dedicati al design. \u00abPrima<strong> celebrava le eccellenze torinesi e italiane in modo un po\u2019 statico<\/strong> \u2013 ricorda il presidente Benedetto Camerana \u2013. Nell\u2019aggiornamento, che vedr\u00e0 la partecipazione della Triennale di Milano, ci sar\u00e0 spazio anche per le contaminazione del design di prodotto anche legato al mondo automobilistico, con aperture verso il futuro\u00bb.  <\/p>\n<p>Per essere pi\u00f9 appetibili agli occhi della Gen Z, e dei pi\u00f9 giovani in generale, \u00e8 allo studio anche una <strong>\u201csvolta interattiva<\/strong>\u201d. \u00abSappiamo che \u00e8 uno dei nostri punti deboli \u2013 ammette Bravetta \u2013 ma abbiamo gi\u00e0 lanciato una nuova area sulla mobilit\u00e0 del futuro, che coinvolge e fa interagire i visitatori\u00bb. Tra le ipotesi allo studio anche<strong> la realizzazione di una sala ad hoc dedicata ai simulatori.<\/strong> \u00abCos\u00ec la guida diventa gioco e sfida, ma anche un viaggio che ti proietta nel tempo: i visitatori potranno mettersi al volante di auto d\u2019epoca replicate con gemelli digitali corrispondenti\u00bb, spiega il presidente del Mauto.  <\/p>\n<p>Il sogno, per il futuro del Mauto, \u00e8 allargarsi ancora. \u00abQuesto vestito ci sta un po\u2019 stretto\u00bb, dichiara Camerana. Uno degli obiettivi \u00e8 <strong>valorizzare il Centro di conservazione e restauro interno al museo. <\/strong>\u00ab\u00c8 un nostro fiore all\u2019occhiello, ma gli spazi ci impongono di realizzare alcuni lavori fuori da qui\u00bb, spiega Bravetta. Camerana, invece, <strong>d\u00e0 sfogo al suo talento visionario e immagina una \u201cbolla di vetro\u201d sul piazzale fratelli Ceirano<\/strong>: \u00abSarebbe meraviglioso <strong>ospitare l\u00ec il nostro centro di restauro:<\/strong> una grande vetrina trasparente che attrarrebbe chiunque passi da corso Unit\u00e0 d\u2019Italia\u00bb.  <\/p>\n<p>Il Mauto progetta dunque il futuro, partendo per\u00f2 dai numeri attuali. A<strong>d agosto il museo ha staccato 35.500 biglietti, il 5,3% in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno prima, quando per\u00f2 c\u2019era la mostra di Ayrton Senna <\/strong>che ha richiamato appassionati da tutto il mondo. \u00abAbbiamo chiuso il 2024 a quota <strong>400 mila visitatori, <\/strong>un risultato strabiliante soprattutto se si considera la nostra posizione periferica\u00bb, sottolinea Camerana. Da tempo con il Comune \u00e8 in corso un dialogo per <strong>collegare meglio il museo al centro:<\/strong> \u00abSiamo ottimisti \u2013 aggiunge il presidente \u2013 perch\u00e9 il nostro \u00e8 un museo nazionale di eccellenza. Vediamo, poi, come evolver\u00e0 la situazione nella zona di Italia \u201961: anche noi potremmo beneficiare di una sua accelerata\u00bb.  <\/p>\n<p>Parallelamente al Mauto, anche <strong>il Centro storico Fiat e i suoi archivi, riaperti a dicembre dello scorso anno, vivranno una seconda vita.<\/strong> \u00abCustodiscono la storia del \u2019900, industriale e anche sociale, non solo dell\u2019Italia ma anche dell\u2019Europa\u00bb, conclude Camerana. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Museo nazionale dell\u2019automobile \u00e8 pronto a cambiare marcia. 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