{"id":126854,"date":"2025-09-24T02:33:10","date_gmt":"2025-09-24T02:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126854\/"},"modified":"2025-09-24T02:33:10","modified_gmt":"2025-09-24T02:33:10","slug":"ecco-il-suo-ultimo-articolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/126854\/","title":{"rendered":"ecco il suo ultimo articolo"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/ed39ec0672314f2396f6f252bfdcd054\/Manfredi,-sacrificio-(26064777).jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/ed39ec0672314f2396f6f252bfdcd054\/Manfredi,-sacrificio-(26064777).jpg\" title=\"La targa che ricorda il sacrificio di Giancarlo Siani\" alt=\"La targa che ricorda il sacrificio di Giancarlo Siani\"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">La targa che ricorda il sacrificio di Giancarlo Siani  &#8211; ANSA <\/p>\n<p>\u00abE io ti seguo&#8230; \u00bb, era la tranquillizzante, ma un po\u2019 scocciata risposta che in tanti davano a Giancarlo Siani. Il giovane giornalista girava, consumava la suola delle scarpe, batteva marciapiedi e periferie, indagava. E, pieno di entusiasmo, raccontava. I colleghi lo invitavano ad andare avanti. \u00abE io ti seguo&#8230; \u00bb, promettevano. <\/p>\n<p>Giancarlo andava avanti, correva e combatteva, come il mehari, il dromedario africano addestrato per correre e combattere. Mehari, il nome dell\u2019auto nella quale la sera del 23 settembre 1985, in piazza Leonardo al Vomero, venne ucciso dai killer della camorra. Perch\u00e9 Giancarlo era andato avanti ma nessuno lo aveva seguito. Tranne i suoi sicari. Solo e indifeso. <\/p>\n<p>\u00abL\u2019assassinio dei giornalisti \u00e8 un assassinio delle nostre libert\u00e0, di una parte di noi a cui la comunit\u00e0 non intende rinunciare\u00bb, cos\u00ec lo ha voluto ricordare il presidente della Repubblica, <b>Sergio Mattarella<\/b>. Aveva appena 26 anni ed era un \u201cprecario\u201d, un \u201cabusivo\u201d, come si dice in gergo giornalistico, collaboratore del Mattino di Napoli.<\/p>\n<p>Ma gi\u00e0 giornalista vero, che cerca la verit\u00e0 sulla strada. \u00abLo animava un forte senso di giustizia sociale che si nutriva di legalit\u00e0\u00bb, sono sempre le parole di Mattarella. Ne \u00e8 esempio il suo ultimo articolo, pubblicato il giorno prima dell\u2019omicidio. Una vera lezione di giornalismo d\u2019inchiesta. Racconta un fatto di piccola cronaca, ma che per lui \u00e8 occasione per affrontare il dramma dei ragazzi napoletani dei quartieri pi\u00f9 difficili. \u201cMini corriere\u201d della droga per conto della nonna: dodici anni, gi\u00e0 coinvolto nel \u201cgiro\u201d dell\u2019eroina. Ancora una storia di \u201cmuschilli\u201d, i ragazzi utilizzati per consegnare le bustine\u201d. Comincia cos\u00ec il suo racconto. Sembra storia di oggi, di tante nostre periferie. Ma Giancarlo non chiede pene pi\u00f9 severe per i minori. Non ha paura di fare nomi. Lo spaccio, scrive, \u00ab\u00e8 diffuso, ramificato, controllato dai grossi clan della camorra\u00bb. <\/p>\n<p>Denuncia non sterile. Giancarlo la accompagna alla speranza. \u00abL\u2019eroina entra in casa, diventa familiare, anche per i ragazzi. Un fenomeno diffuso contro il quale c\u2019\u00e8 stata gi\u00e0 la ribellione delle madri antidroga dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L\u00ec dove l\u2019eroina ha ucciso, ha distrutto giovani e famiglie. \u201cBasta con la droga&#8221; lo hanno gridato nelle piazze, lo ripetono da tempo per ottenere strutture, comunit\u00e0 terapeutiche, un aiuto per liberarsi dalla \u201cpiovra\u201d. Come accade ancora oggi con le mamme di Napoli o Palermo. Siani si fa voce di chi non ha voce. <\/p>\n<p>Lui che viene dai quartieri alti di Napoli, dal Vomero, sceglie di sporcarsi nei quartieri pi\u00f9 duri della citt\u00e0. Giovane allegro, disponibile, molto attento al disagio, terreno di cultura della camorra. Tutto raccontato dalla strada con fonti dirette. Fanno male gli articoli di Siani, giornalista dalla schiena dritta. Fanno male ai camorristi e ai politici collusi. Giornalista vero, oltre a denunciare cercava di capire. Quanto giornalismo cosiddetto antimafia cerca di capire quello che accade oggi? Racconto di atti giudiziari e non di quello che accade sui territori, di quello che le mafie sono oggi, uguali e diverse. <\/p>\n<p>E la ricerca a tutti costi dello scoop, per essere definito giornalista d\u2019inchiesta. Mentre l\u2019inchiesta \u00e8 fatica e narrazione. Scoop come ricerca spasmodica dell\u2019apparire, il giornalista che diventa notizia e non che cerca la notizia. Ma non siamo noi la notizia, non \u00e8 il nostro modo di lavorare, pi\u00f9 o meno pericoloso. La notizia \u00e8 quella che cerchiamo, troviamo, raccontiamo. Non \u00e8 la nostra faccia in primo piano ma quella di chi vive la sofferenza. Come Giancarlo che parlava diretto, raccontava verit\u00e0 che non potevano e non dovevano essere rivelate. Questa la sua colpa, giovane \u201cabusivo\u201d, giornalista davvero. Ma soprattutto ragazzo solare, pieno di voglia di vivere e di cambiare la sua terra. Quel sorriso che Giancarlo ci lascia. Sta a noi questa volta \u201cseguirlo\u201d davvero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La targa che ricorda il sacrificio di Giancarlo Siani &#8211; ANSA \u00abE io ti seguo&#8230; \u00bb, era la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":126855,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-126854","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126854\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/126855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}