{"id":127171,"date":"2025-09-24T06:48:08","date_gmt":"2025-09-24T06:48:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/127171\/"},"modified":"2025-09-24T06:48:08","modified_gmt":"2025-09-24T06:48:08","slug":"gli-impietosi-numeri-della-ferrari-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/127171\/","title":{"rendered":"gli impietosi numeri della Ferrari 2025"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ferrari<\/strong> aveva iniziato il 2025 con grandi aspettative dopo aver portato a Maranello un nome che da solo fa la storia della F1: Lewis Hamilton. Al fianco di Charles Leclerc, la line-up appariva come una delle pi\u00f9 forti in assoluto. Una coppia dal fascino intramontabile e dal talento cristallino, chiamata a riportare il Cavallino Rampante dove manca da troppo tempo, in cima al Mondiale. Tifosi e addetti ai lavori immaginavano una Ferrari capace di mettere pressione a Red Bull e McLaren, costruendo un duello di vertice che avrebbe potuto cambiare il corso della stagione.<\/p>\n<p>Invece, superata ormai la met\u00e0 del campionato, la realt\u00e0 racconta un\u2019altra storia. La Scuderia pi\u00f9 titolata della F1 sembra essersi incagliata negli stessi problemi cronici che da anni la inseguono. La SF-25 \u00e8 un progetto nato con grandi ambizioni ma che ha finito per mostrare <strong>fragilit\u00e0<\/strong> inattese, prestazioni discontinue, strategie poco efficaci e difficolt\u00e0 nel trovare un compromesso stabile tra assetto, aerodinamica e affidabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Numeri che pesano<\/p>\n<p>I numeri spesso non mentono e nel caso della Ferrari diventano una sentenza. Dopo i primi 2 GP del 2025, Australia e Cina, la Rossa si trovava soltanto quinta nel Mondiale Costruttori con appena 17 punti raccolti. Un bottino magrissimo, che ha rappresentato il <strong>peggior avvio di stagione<\/strong> per la Scuderia dal 2010, ovvero da quando \u00e8 entrato in vigore l\u2019attuale sistema di punteggio. Partire davanti non \u00e8 mai stato cos\u00ec difficile dal 2014.<\/p>\n<p>Un dato che pesa ancora di pi\u00f9 se confrontato con le performance delle dirette rivali. <strong>McLaren<\/strong>, ad esempio, ha vinto 12 dei 17 GP disputati fino ad ora, 7 con <strong>Piastri<\/strong> e 5 con <strong>Norris<\/strong>. Numeri che fotografano la differenza di passo tra una squadra che sembra avere trovato la formula giusta e un\u2019altra che invece arranca.<\/p>\n<p><strong>Leclerc<\/strong>, pur partendo nelle prime file, non \u00e8 riuscito a trasformare buone qualifiche in risultati concreti. La sua SF-25 ha mostrato un difetto ricorrente: nei rettilinei, con DRS chiuso, la Ferrari perde tra i 5 e i 6 km\/h rispetto alle rivali dirette. Una differenza apparentemente minima, ma che in realt\u00e0, moltiplicata per i giri di un GP, diventa un distacco quasi insormontabile. Il suo miglior risultato? Il secondo posto nel GP Monaco.<\/p>\n<p><strong>Hamilton<\/strong>, dal canto suo, non \u00e8 <strong>mai andato oltre il quarto posto<\/strong>, ottenuto in tre occasioni (Imola, Austria e Silverstone). Il 7 volte campione del mondo ha s\u00ec vinto 1 gara sprint in Cina ma ha subito 1 squalifica nello stesso circuito e anche 1 ritiro in Olanda, con il dodicesimo posto in Ungheria come peggior risultato. Un bilancio lontanissimo dalle aspettative.<\/p>\n<p>Le cause<\/p>\n<p>Ferrari ha puntato moltissimo sul <strong>carico aerodinamico<\/strong> e sulle <strong>modifiche al fondo<\/strong> nelle prime gare, convinta che questa strada fosse la chiave per sfidare Red Bull. In realt\u00e0, le soluzioni adottate hanno finito per generare effetti collaterali pesanti. La SF-25 soffre nelle curve lente e medie, sia in ingresso sia in uscita, segno di una monoposto che fatica a gestire il carico aerodinamico generato.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo un problema tecnico. La Ferrari \u00e8 inciampata anche sul <strong>fronte strategico<\/strong>. Le scelte di gomme, gli assetti non sempre ideali, la difficolt\u00e0 a reagire a variazioni meteo o safety car hanno compromesso pi\u00f9 di una gara. Secondo le stime degli analisti del settore, tra strategie sbagliate, errori ai box e incidenti, Ferrari ha lasciato sul campo almeno 65 punti potenziali. Sarebbero bastati per scalzare Mercedes dalla seconda posizione Costruttori. Troppi particolari lasciati al caso, in una categoria dove i dettagli decidono vittorie e sconfitte.<\/p>\n<p>La mancanza di lucidit\u00e0 si \u00e8 riflessa anche sugli <strong>aggiornamenti<\/strong> portati in pista. In pi\u00f9 di un\u2019occasione, le novit\u00e0 non hanno prodotto i miglioramenti sperati, lasciando la sensazione che a Maranello manchi un filo conduttore chiaro nello sviluppo della monoposto.<\/p>\n<p>Curiosit\u00e0 che fa riflettere<\/p>\n<p>Dopo 17 GP disputati, la Ferrari pu\u00f2 contare solo su <strong>4 podi<\/strong>, <strong>1 vittoria Sprint<\/strong> (Hamilton in Cina) e <strong>1 pole position<\/strong> firmata da Leclerc in Ungheria. Nessun punto ottenuto in <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/gp-olanda-circuito\/291944\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Olanda<\/a> mentre il suo miglior bottino risale allo scorso 28 maggio 2025 con i 28 punti conquistati a Monaco. Troppo poco per una squadra che ambiva al titolo.<\/p>\n<p>Guardando la classifica <strong>Costruttori<\/strong>, il dato che colpisce \u00e8 l\u2019abisso con la McLaren. Con 623 punti, la squadra di Woking ha pi\u00f9 che doppiato Mercedes (290) e Ferrari (286), che si ritrovano a contendersi il ruolo di \u201cprima degli sconfitti\u201d con <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/verstappen-piastri-mondiale-2025\/295592\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">Red Bull<\/a> (272). La curiosit\u00e0 \u00e8 che, sommando i punti di Maranello e Brackley, si arriva a 576: comunque meno della sola McLaren. Un dominio che fotografa non solo l\u2019efficienza tecnica del team inglese, ma anche la fragilit\u00e0 delle due storiche rivali, incapaci finora di trovare continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Un dato \u00e8 ancora pi\u00f9 preoccupante, la progressiva perdita di fiducia interna. Meccanici, piloti e tifosi hanno bisogno di credere in un progetto vincente, e quando le occasioni sfumano sistematicamente, l\u2019entusiasmo diventa rassegnazione.<\/p>\n<p>Il peso psicologico e l\u2019immagine<\/p>\n<p>La Ferrari non \u00e8 solo un team di F1. \u00c8 un marchio globale, un simbolo di eccellenza, un pezzo di storia dell\u2019automobilismo. Ogni volta che la Rossa perde terreno, non \u00e8 solo un Mondiale che si allontana, \u00e8 la <strong>credibilit\u00e0<\/strong> stessa del marchio che viene intaccata.<\/p>\n<p>Per McLaren, Red Bull e gli altri contendenti, avere una Ferrari debole equivale a ricevere un regalo enorme. E in un contesto cos\u00ec competitivo, il rischio per la Scuderia \u00e8 che il 2025 diventi non solo una stagione di transizione, ma l\u2019inizio di un trend negativo difficile da invertire.<\/p>\n<p>La F1 ha memoria corta, oggi puoi essere osannato, domani dimenticato. Perdere il treno del 2025 potrebbe significare dover ricostruire tutto praticamente da zero, con tempi e costi enormi.<\/p>\n<p>Prospettive<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 solo tecnico ma anche culturale. La Ferrari del 2025 sembra una squadra che ha perso la bussola, che non riesce a tradurre in pista ci\u00f2 che sulla carta appare promettente. \u00c8 una questione di dettagli, quei 2 o 3 decimi al giro che fanno la differenza tra il podio e il quinto posto, tra una vittoria e un rimpianto.<\/p>\n<p>Serve ritrovare la capacit\u00e0 di massimizzare il pacchetto a disposizione, di prendere <strong>decisioni<\/strong> coraggiose ma lucide, di costruire una mentalit\u00e0 vincente attorno ai piloti. Non basta avere due piloti di altissimo livello se la macchina e la squadra non sono in grado di sostenerli.<\/p>\n<p>La Ferrari deve tornare a essere una squadra prima ancora che un marchio. Perch\u00e9 la Rossa non \u00e8 solo un\u2019auto che corre, \u00e8 l\u2019orgoglio di milioni di tifosi che ogni domenica si aspettano di rivederla davanti a tutti.<\/p>\n<p>Stagione da dimenticare?<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/f1-calendario-gp-2025\/265178\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">2025<\/a>, finora, non ha regalato la svolta che molti sognavano. Anzi, ha mostrato con ancora pi\u00f9 evidenza i <strong>limiti<\/strong> di una squadra che fatica a ritrovare il DNA vincente. Hamilton e Leclerc sono due fuoriclasse, ma senza una macchina all\u2019altezza rischiano di diventare protagonisti di un\u2019altra stagione da dimenticare.<\/p>\n<p>Il Mondiale \u00e8 ormai compromesso, ma il futuro no. Ferrari deve imparare dai suoi errori, perch\u00e9 ogni stagione persa \u00e8 un\u2019occasione in pi\u00f9 regalata agli avversari. E il tempo, in F1, scorre pi\u00f9 veloce di qualsiasi monoposto.<\/p>\n<p>La Rossa ha bisogno di ritrovare se stessa, e in fretta. Perch\u00e9 il Cavallino rampante non pu\u00f2 permettersi di restare indietro ancora a lungo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ferrari aveva iniziato il 2025 con grandi aspettative dopo aver portato a Maranello un nome che da solo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":127172,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[3403,1770,368,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-127171","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-charles-leclerc","9":"tag-f1","10":"tag-ferrari","11":"tag-formula-1","12":"tag-formula1","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127171"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127171\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}