{"id":127263,"date":"2025-09-24T11:45:13","date_gmt":"2025-09-24T11:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/127263\/"},"modified":"2025-09-24T11:45:13","modified_gmt":"2025-09-24T11:45:13","slug":"quando-la-velocita-prende-il-volo-quale-pilota-di-f1-ha-il-jet-piu-costoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/127263\/","title":{"rendered":"Quando la velocit\u00e0 prende il volo: quale pilota di F1 ha il jet pi\u00f9 costoso?"},"content":{"rendered":"<p>Velocit\u00e0, glamour e jet: la Formula 1 non \u00e8 solo sport, ma anche uno dei mondi pi\u00f9 esclusivi e scintillanti del panorama internazionale. Oltre a dominare i circuiti, molti piloti vivono uno stile di vita da veri top player, <strong>dove gli orologi valgono quanto una supercar e gli spostamenti avvengono tra lounge private e piste d\u2019atterraggio riservate<\/strong>.<\/p>\n<p>Per molti di loro, il jet privato non \u00e8 solo un mezzo di trasporto, ma un\u2019estensione del loro status: un mezzo d&#8217;eccezione con comfort su misura e massima riservatezza. In un calendario sempre pi\u00f9 fitto di Gran Premi in ogni angolo del pianeta, questi aerei diventano anche <strong>strumenti essenziali per guadagnare tempo e preservare energie<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco i jet privati dei protagonisti del Circus: <strong>tra design d\u2019\u00e9lite, lusso sfrenato e cifre da capogiro<\/strong>.<\/p>\n<p>Max Verstappen: arancione in cielo<\/p>\n<p>Il 4 volte campione del mondo olandese <strong>ha acquistato un aereo da ben 18 posti per i suoi spostamenti in giro per il mondo<\/strong>. Si tratta di un <strong>Falcon 8X<\/strong> con un&#8217;autonomia di ben 12.000 chilometri. L&#8217;aereo \u00e8 completamente personalizzabile in base alle diverse esigenze ed <strong>\u00e8 progettato per minimizzare gli effetti del jet lag<\/strong>, infatti mantiene un\u2019altitudine interna di circa 1.200 metri anche quando l\u2019aereo supera i 12.000 metri di quota.\u00a0Verstappen ha affrontato un investimento tra i <strong>50 e 55 milioni di euro per avere il suo mezzo privato<\/strong>: un lusso esclusivo per un pilota che vuole vincere dentro e fuori la pista.\u00a0Il pilota non ha lasciato nulla al caso: la livrea non \u00e8 classica ma si presenta <strong>nera opaca con i dettagli arancioni e un leone disegnato sull&#8217;ala anteriore<\/strong>.<\/p>\n<p>Hamilton, un mezzo &#8220;Rosso Ferrari&#8221;<\/p>\n<p>Il pilota del Cavallino Rampante possedeva un\u00a0<strong>Bombardier Challenger 605 con velocit\u00e0 fino a\u00a0850 km\/h e con una capienza fino a 19 passeggeri<\/strong>. La vera particolarit\u00e0 del mezzo di Hamilton era <strong>il colore rosso fiammante<\/strong>. Il sette volte campione del mondo <strong>ha deciso di vendere il jet nel 2019 per dedicarsi ad uno stile di vita pi\u00f9 sostenibile<\/strong>. Attualmente, la Scuderia ha tra gli sponsor una nota compagnia di avizione, che si occupa di portare <strong>Charles Leclerc e Lewis Hamilton<\/strong> in giro per il mondo su jet privati di lusso.<\/p>\n<p>Alonso, un inizio da brivido<\/p>\n<p>Il pilota spagnolo vive l&#8217;ambiente esclusivo della Formula 1 da ormai 24 anni e ha ivestito in diverse occasioni in mezzi privati. Nel 2009, ad esempio, <strong>il pilota possedeva un jet\u00a0Gulfstream, che \u00e8 stato protagonista di un piccolo inidente aereo<\/strong>. Alonso e sua moglie, in compagnia dei loro cognati e di alcuni amici stavano tornando dal un viaggio in Kenya quando il loro jet, <strong>durante una manovra di decollo, ha urtato la palazzina dello scalo ed ha rotto un&#8217;ala<\/strong>. I passeggeri e tutti i membri dell&#8217;equipaggio <strong>sono rimasti illesi<\/strong>. Nonostante l&#8217;inconveniente, <strong>il pilota ha deciso di acquistare un altro mezzo: si tratta di un\u00a0Dassault Falcon 900<\/strong>, un jet civile prodotto dall&#8217;omonima azienda francese Dassault Aviation, un vero gioiello con\u00a0<strong>tre motori installati nel cono di coda e un design unico<\/strong>.<\/p>\n<p>Nelson Piquet, in famiglia con Max<\/p>\n<p><strong>Nelson Piquet<\/strong>, padre della attuale compagna di Max Verstappen, Kelly e 3 volte campione del mondo di Formula 1, possiede un aereo davvero lussuoso. Si tratta di un\u00a0<strong>Cessna 750 Citation X ed \u00e8 uno dei jet pi\u00f9 veloci al mondo<\/strong>. Il modello, <strong>PR-JAQ<\/strong> \u00e8 stato prodotto nel 1999 ed \u00e8 uno dei soli 18 esemplari che si trovano in Brasile. \u00c8 interessante notare che Piquet non ha sempre posseduto quell&#8217;aereo. Durante un viaggio negli Stati Uniti, si \u00e8 riscontrata corrosione su una delle ali del suo precedente jet, si trattava di un danno irreparabile. Il caso \u00e8 stato portato tribunale e <strong>Cessna ha dovuto risarcire il pilota<\/strong>, che ha poi acquistato il suo attuale velivolo.<\/p>\n<p>Niki Lauda: alla conquista del cielo<\/p>\n<p>Il pilota austriaco 3 volte campione del mondo con la Ferrari e la McLaren, possedeva un <strong>jet\u00a0Global 5000 con la piattaforma di volo Global Vision<\/strong>. Il mezzo di ampie proporzioni univa una velocit\u00e0 adatta a voli intercontinentali con una cabina tra le pi\u00f9 grandi nella sua categoria. <strong>A bordo offriva connessione Internet ultraveloce e soluzioni di intrattenimento all\u2019avanguardia<\/strong> per garantire il massimo comfort ai passeggeri. Tra le sue dotazioni, anche un sistema <strong>head-up display<\/strong> e uno dei panorami pi\u00f9 ampi disponibili nel settore dei jet privati.<br \/>Prima di acquistare questo modello, <strong>il pilota aveva gi\u00e0 posseduto un Challenger 300<\/strong>. Con il Global 5000, Niki Lauda\u00a0era solito volare personalmente verso i circuiti di Formula 1 in tutto il mondo, decollando regolarmente dalla sua base in Austria, con l\u2019inconfondibile orgoglio di chi sapeva dominare cielo e pista.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/104027056-26c770a1-bdd0-4e18-b93a-2d82ff55424c.jpg\"\/><\/p>\n<p>Lauda, oltre a possedere un jet, aveva espresso la sua passione per il volo attraverso l<strong>a fondazione di una compagnia aerea nel 1979, la LaudaAir<\/strong>, che univa lusso, efficienza e una cura quasi maniacale per la sicurezza. Pilota esperto anche in cabina, Lauda non si limitava a firmare contratti: volava lui stesso sugli aerei della sua flotta. Nonostante <strong>il dolore per il tragico incidente del 1991, in cui persero la vita\u00a0213 passeggeri e i 10 membri dell&#8217;equipaggio<\/strong>, Lauda non abbandon\u00f2 mai l\u2019aviazione. Negli anni successivi lanci\u00f2 <strong data-entity-type=\"MessageEntityBold\">NIKI<\/strong>\u00a0e poi <strong data-entity-type=\"MessageEntityBold\">Laudamotion<\/strong>, mostrando una determinazione incrollabile. Per Lauda, volare era pi\u00f9 di una passione: <strong>era un altro modo per spingersi oltre i limiti<\/strong>, con la stessa precisione che lo aveva reso leggenda in Formula 1.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Velocit\u00e0, glamour e jet: la Formula 1 non \u00e8 solo sport, ma anche uno dei mondi pi\u00f9 esclusivi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":127264,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-127263","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127263\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}