{"id":127309,"date":"2025-09-24T12:11:17","date_gmt":"2025-09-24T12:11:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/127309\/"},"modified":"2025-09-24T12:11:17","modified_gmt":"2025-09-24T12:11:17","slug":"dentro-il-box-ducati-lenovo-motogp-il-genio-delluomo-e-al-di-sopra-dei-regolamenti-motogp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/127309\/","title":{"rendered":"Dentro il box Ducati Lenovo MotoGP: &#8220;Il genio dell&#8217;uomo \u00e8 al di sopra dei regolamenti&#8221; &#8211; MotoGP"},"content":{"rendered":"<p>\n            La partnership tecnologica tra Lenovo e Ducati ha fatto nascere nel 2020 il Remote Garage: cos&#8217;\u00e8 e perch\u00e9 le Desmosedici GP non ne vogliono fare a meno\n        <\/p>\n<p>              24 settembre 2025<\/p>\n<p>Il <strong>Team Ducati Lenovo MotoGP<\/strong> sta per vincere il mondiale 2025 &#8211; dopo aver portato in casa Ducati il sesto mondiale consecutivo costruttori &#8211; mentre il mondo tecnologico \u00e8 in fermento e in continua evoluzione.<\/p>\n<p>Porre il proprio sguardo su come i top team della MotoGP lavoravano soltanto dieci anni fa da certamente il senso di un cambio di approccio e di un investimento in tecnologia trasversale a tutte le aree del veicolo: motore, ciclistica, elettronica, aerodinamica, nulla \u00e8 rimasto fermo e sopratutto l&#8217;approccio di analisi e di ricerca del costante miglioramento delle perfomance vede una sempre crescente produzione &#8211; e conseguente impiego &#8211; di <strong>dati. <\/strong><\/p>\n<p>Decine di sensori registrano tutto quello che accade sulla Desmosedici GP, vengono scaricati al termine delle sessioni o delle gare e i tecnici sono pronti ad analizzarli e a<strong> proporre al pilota le scelte<\/strong> che questi dati consigliano.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/46832233\/800x\/20250923-200631354-5162.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250923-200631354-5162.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" alt=\"Mauro Grassilli\"\/><\/p>\n<p>                    Mauro Grassilli<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e8 come ci ha detto<strong> Mauro Grassilli &#8211; Direttore Sportivo Ducati &#8211;<\/strong> durante la nostra straordinaria giornata passata <strong>dentro il box Ducati per il GP di San Marino<\/strong>, una delle questioni pi\u00f9 scottanti quando si va in cerca di un set up o di performance \u00e8 quello di <strong>dare la possibilit\u00e0 ai tecnici e agli ingegneri di rispondere in modo adeguato alle richieste dei piloti<\/strong> durante le gare. Che scelte fare? Quale gomma, set up di sospensioni, bilanciamento della moto, erogazione e chiss\u00e0 cos&#8217;altro tra le migliaia di variabili che entrano in gioco dal gioved\u00ec fino alle 14 della domenica. Con la non secondaria aggravante rappresentata <strong>dall&#8217;introduzione della Sprint al sabato.<\/strong> I\u00a0tempi a disposizione per il set up e la calibrazione delle moto sono sempre pi\u00f9 brevi e frenetici e non \u00e8 facile cercare, trovare e implementare le scelte giuste per la sessione di qualifica o di gara: <strong>tradurre le emozioni del pilota in elementi e dati tangibili per gli ingegneri <\/strong>\u00e8 una sfida che pu\u00f2 fare la differenza tra vincere o vivacchiare a met\u00e0 classifica ed \u00e8 parte della trasformazione digitale che <strong>sin dal 2018 Ducati e Lenovo <\/strong>hanno posto alla base della loro partnership.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>            Ducati Lenovo Remote Garage<\/p>\n<p>La tecnologia ha &#8211; quasi &#8211; sempre la risposta giusta ed \u00e8 per questo che <strong>Ducati ha sperimentato a partire dal 2020\u00a0il Remote Garage insieme al partner Lenovo<\/strong> che fornisce tutta l&#8217;infrastruttura tecnologica: in soldoni, mentre in pista\u00a0nel parossismo del week end di gara i piloti e gli ingegneri raccolgono dati, effettuano prove e cercano la miglior messa a punto possibile per le Desmosedici GP, <strong>a Borgo Panigale<\/strong> gli stessi dati vengono studiati dagli ingegneri e dai tecnici del<strong> Ducati Lenovo Remote Garage<\/strong> che li ricevono e rielaborano in tempo reale; il Remote Garage opera quindi contemporanemente al team di ingegneri in pista, in collegamento audio e video con il box, e costituisce un bel rinforzo ma anche un punto di vista e di studio non stressato dalla tensione del campo di gara.<\/p>\n<p>In tempi che sono nell&#8217;ordine dei minuti &#8211; preziosi minuti quando si parla per esempio di sessioni di qualifica &#8211;<strong> si analizzano giga e giga di dati provenienti dalle moto in gara<\/strong> e il Remote Garage d\u00e0 il proprio verdetto su come andrebbe risolta &#8211; per esempio &#8211; la questione gomme. Ovviamente il dialogo con il team in pista \u00e8 fondamentale e l&#8217;ultima parola spetta al pilota: \u00e8 lui che sale in sella ed \u00e8 lui che deve poi tradurre in tempi sul giro il potenziale della moto.\u00a0<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/46847681\/800x\/20250924-093034127-8669.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250924-093034127-8669.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" alt=\"David Attisano\"\/><\/p>\n<p>                    David Attisano<\/p>\n<p>            100 Gigabyte di dati per ogni GP<\/p>\n<p>Perch\u00e9 un Remote Garage? Le ragioni sono diverse ma forse la pi\u00f9 importante ce la svela <strong>David Attisano (Data and Performance Analysis Manager di Ducati)<\/strong>: l&#8217;enorme quantit\u00e0 di dati disponibili (ottenuta sia da sensori fisici che da simulazioni ma quando abbiamo visto all&#8217;interno del box Ducati <strong>Manuel Poggiali <\/strong>osservare con estrema attenzione le riprese video delle due Ducati effettuate durante le qualifiche di Misano abbiamo capito che il livello di dettaglio e di complicazione assume una dimensione quasi metafisica&#8230;) richiede qualcosa di differente, speciale e di diverso da quanto si faceva in passato quando i dati prodotti dalla moto erano dell&#8217;ordine di qualche decine di megabyte, mentre oggi parliamo di 100 Gb a GP!<\/p>\n<p>E cos\u00ec, una volta che gli ingegneri ai box hanno fatto una preliminare disanima di quello che raccontano i dati appena scaricati dalle moto nei box &#8211; ricordiamo che in MotoGP \u00e8 vietata la telemetria in tempo reale &#8211; e magari hanno rimandato i piloti in pista, a Borgo Panigale i tecnici del Remote Garage possono con gli stessi dati<strong> effettuare una serie di simulazioni e raffinare ulteriormente l&#8217;output.<\/strong> Magari il pilota \u00e8 appena tornato ai box dopo uno stint di un paio di minuti e gi\u00e0 il team ha la riposta giusta per migliorare le performance o risolvere (o prevenire) un problema.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/46847616\/800x\/20250924-092606564-5829.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250924-092606564-5829.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" alt=\"Lara Rodini\"\/><\/p>\n<p>                    Lara Rodini<\/p>\n<p>Tutto questo, ovviamente, non sarebbe possibile senza un&#8217;infrastruttura tecnologica importante e rodata, per dirla con <strong>Lara Rodini (Global Sponsorships Director di Lenovo) <\/strong>capace di produrre <strong>decisioni &#8220;pi\u00f9 veloci e pi\u00f9 precise&#8221;<\/strong>. Quanto precise? Beh, David Attisano racconta che poco prima di un GP (a chi scrive \u00e8 sembrato di capire la domenica dopo il warm up) una delle DesmosediciGP ebbe un problema del quale non si veniva a capo: grazie alle simulazioni e ai calcoli del Remote Garage il responso dei dati fu quello di cambiare moto e di non lavorare pi\u00f9 su quella per risolvere il problema. Ebbene, al successivo utilizzo quella Desmosedici evidenzi\u00f2 un&#8217;avaria: immaginate cosa sarebbe successo se l&#8217;avessero portata in griglia di partenza?<\/p>\n<p>Difficile dire se il Remote Garage sia <strong>&#8220;l&#8217;arma segreta&#8221; di Ducati <\/strong>che ha reso possibile un innegabile dominio pluriennale del quale al momento non si intravede l&#8217;epilogo. E non sappiamo del resto se qualcosa del genere non sia presente anche nelle strutture racing di KTM, Aprilia, Honda e Yamaha, sarebbe ragionevole pensare di s\u00ec.<\/p>\n<p>Ma molto pi\u00f9 probabilmente nel corso delle ultime stagioni si sono anche verificate circostanze che hanno favorito questa leadership di Ducati: dall&#8217;avere 8 moto in griglia e quindi poter raccogliere molti dati da piloti diversi, alla genialit\u00e0 di alcune soluzioni, fino alle sfortune e alle scelte sbagliate di alcuni concorrenti. Ma in un mondo dove tra il primo e il decimo spesso non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di un secondo di distacco, questo approccio <strong>fa la differenza non tanto o non solo sul tempo sul giro <\/strong>quanto nel prevenire eventi cruciali che possono compromettere il week end di gara.<\/p>\n<p>Come al solito, tutti i dati del team factory vengono poi condivisi con i team satellite e questo ci permette di chiarire due cose: la prima \u00e8 che non \u00e8 affatto detto che i dati di set up della moto, per esempio, di Marquez possano essere utili a Di Giannantonio per via dei differenti stili di guida e l&#8217;altra, come affermato da Attisano, \u00e8 che<strong> il grande step prestazionale di Marc Marquez quest&#8217;anno <\/strong>non \u00e8 da attribuire a un solo fattore ma di certo l&#8217;approccio tecnologico che vi descriviamo in questo articolo ha dato un contributo.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/46833130\/800x\/20250923-222251845-3903.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250923-222251845-3903.jpg\" width=\"7008\" height=\"4672\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            Come viene usata l&#8217;AI?<\/p>\n<p>In questo contesto l&#8217;uso della <strong>Intelligenza Artificiale<\/strong> forse non \u00e8 cos\u00ec spinto sul fronte della Intelligenza Artificiale Generativa e dei LLM come si potrebbe immaginare in un primo momento: piuttosto, attualmente vengono utilizzati dei &#8211; se vogliamo, consolidati &#8211; <strong>algoritmi di Virtual Sensing e Anomaly Detection<\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo &#8220;rimpiazza&#8221; i sensori mancanti nelle moto in gara ma presenti sulle moto che fanno sviluppo: con adeguati sistemi di calcolo si pu\u00f2 risalire ai parametri rilevati dai sensori assenti in gara e cos\u00ec passare dai circa 50 sensori fisici ai circa 1200 (!) sensori virtuali, con ovvi benefici in termini di precisione dei dati e della loro affidabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il secondo (Anomaly o Fault Detection) \u00e8 quell&#8217;algoritmo capace di predire, guardando allo storico dei dati che si possiedono, se un componente sta per rompersi o magari si \u00e8 gi\u00e0 danneggiato ma il danno concreto non si \u00e8 ancora manifestato (piccola nota: viene in mente l&#8217;aneddoto di Stoner che rientra ai box durante i test dicendo di avere la sensazione che la moto stia per rompersi, i dati in quel momento non &#8220;vedono&#8221; nulla e viene ributtato in pista con la stessa moto che, poco dopo, effettivamente si rompe. <strong>Lo Stoner del 2007 era come l&#8217;Anomaly Detection di oggi?<\/strong>).<\/p>\n<p>Entrambi sono algoritmi piuttosto comuni nel mondo automobilistico ma in quello moto Ducati si ritiene un po&#8217; pioniera nel loro uso (che avranno a brevissimo ricadute anche nelle moto di serie) e un caso specifico e &#8220;caldo&#8221; \u00e8 quello della scelta delle gomme per il GP:<strong> l&#8217;ultima parola spetta sempre al pilota ma l&#8217;AI e i dati aiutano a metterlo a conoscenza di tutte le possibilit\u00e0 e di fare una scelta consapevole.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/46848548\/800x\/20250924-104734700-4179.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250924-104734700-4179.jpg\" width=\"6595\" height=\"4397\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            I futuri regolamenti<\/p>\n<p>Chiedo a David Attisano se Ducati teme che un <strong>futuro assetto regolamentare<\/strong>\u00a0della MotoGP possa limitare l&#8217;uso della AI o dei dati e compromettere questo approccio vincente, la risposta \u00e8 lapidaria: &#8220;Il genio dell&#8217;uomo \u00e8 al di sopra dei regolamenti&#8221; (is over the rules, testualmente n.d.r.) e &#8220;non ci sar\u00e0 mai un regolamento che impedir\u00e0 di pensare&#8221;.\u00a0Il suo ragionamento \u00e8 condivisibile e parte da un dato di fatto: 20 anni fa non c&#8217;era alcun bisogno di vietare (come avverr\u00e0 dal 2027 in poi con l&#8217;avvento delle 850 cc) gli abbassatori per il semplice motivo che nessuno li aveva ancora portati su una MotoGP, e quindi<strong> non puoi vietare qualcosa che non \u00e8 stato ancora inventato. <\/strong><\/p>\n<p>Ducati, continua Attisano, ha fatto qualcosa di innegabilmente unico come 6 mondiali costruttori di fila, un record per l&#8217;era MotoGP, e 4 titoli piloti consecutivi. Ma non si pu\u00f2 abbassare la guardia, perch\u00e8 abituarsi a questi successi \u00e8 il modo migliore di farsi supeare dai concorrenti: per dirla con lo stesso Attisano &#8220;io e Mauro (Grassilli n.d.r) siamo qui dal 2004 e abbiamo attraversato tutti le ere della nostra MotoGP. So cosa significa non fare nemmeno un podio in una stagione e vi assicuro che non voglio pi\u00f9 trovarmi in quella situazione&#8221;.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/46833114\/800x\/20250923-222130632-2657.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250923-222130632-2657.jpg\" width=\"7008\" height=\"4672\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Come chiudere quindi un&#8217;intensa giornata dove Ducati e Lenovo hanno cercato di farci vedere quello che era possibile vedere senza dover firmare tonnellate di carte e patti di riservatezza? Ovviamente con una visita al box Ducati: \u00e8 ormai buio, le due Desmosedici di Bagnaia e le due di Marc Marquez sono l\u00ec ad attendere il sabato e la Sprint.<\/p>\n<p>Vederle dal vivo e da cos\u00ec vicino \u00e8 impressionante ed \u00e8 il solo modo per capire la complessit\u00e0 di una moderna MotoGP e restare colpiti dal suo fascino tecnico incommensurabile. Tra le domande di noi giornalisti riguardo i comandi al manubrio e alla perentoriet\u00e0 dei regolamenti cui <strong>l&#8217;Ing. Dall\u2019Igna (General Manager di Ducati Corse) e\u00a0Nicol\u00f2 Mancinelli (Vehicle Development Manager delle Ducati da GP)<\/strong>\u00a0hanno dato risposta, una risulta profetica: quella riguardante il pulsante sotto il manubrio destro che rende possibile inserire la folle posta sotto la prima e non tra prima e seconda. Dove l&#8217;abbiamo appena visto? La risposta la trovate sulla<a href=\"https:\/\/www.moto.it\/news\/ducati-panigale-v4-r-in-arrivo-la-nuova-icona-tecnologica-derivata-dalle-corse-video-gallery.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> nuova Ducati V4 R appena presentata.<\/a><\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/46848697\/800x\/20250924-104859692-2814.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250924-104859692-2814.jpg\" width=\"7008\" height=\"4672\" alt=\"\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La partnership tecnologica tra Lenovo e Ducati ha fatto nascere nel 2020 il Remote Garage: cos&#8217;\u00e8 e perch\u00e9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":127310,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1455],"tags":[8634,3654,3438,32724,668,1537,90,89,4629,3442,16140,1783,1785,1806,1784,84347,245,244,6503,196],"class_list":{"0":"post-127309","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-moto","8":"tag-ai","9":"tag-bagnaia","10":"tag-ducati","11":"tag-ia","12":"tag-intelligenza-artificiale","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-lenovo","17":"tag-marquez","18":"tag-misano","19":"tag-moto","20":"tag-motogp","21":"tag-motomondiale","22":"tag-motorcycle","23":"tag-remote-garage","24":"tag-sport","25":"tag-sports","26":"tag-tech","27":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127309"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127309\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}