{"id":127790,"date":"2025-09-24T17:02:16","date_gmt":"2025-09-24T17:02:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/127790\/"},"modified":"2025-09-24T17:02:16","modified_gmt":"2025-09-24T17:02:16","slug":"14-villaggi-della-salute-per-la-prevenzione-nellitalia-meridionale-e-nelle-isole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/127790\/","title":{"rendered":"14 Villaggi della Salute per la prevenzione nell&#8217;Italia meridionale e nelle Isole"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 24 set. &#8211; (Adnkronos) &#8211; I Minori Stranieri Non Accompagnati giunti in Italia nel primo semestre 2025 sono 6.205, il 18% del totale delle persone giunte attraverso il Mediterraneo nel corso dell\u2019anno. Una percentuale in crescita, come attesta il Sim (Sistema Informativo Minori) del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Sono solo una parte dei 16.497 minori soli che al 30 giugno risultano presenti in Italia. Per garantire loro l\u2019accoglienza e la protezione a cui hanno diritto, nasce il progetto Rafforzare i Servizi di Accoglienza e Protezione per Minori Non Accompagnati in Italia (Enhancing Reception and Protection Services for Unaccompanied Children in Italy), promosso dal ministero dell\u2019Interno italiano, dalla Segreteria di Stato della migrazione della Svizzera (Sem) e l\u2019Unhcr, l\u2019Agenzia Onu per i Rifugiati. Il progetto, all\u2019interno di un pi\u00f9 ampio accordo bilaterale tra Svizzera e Italia in ambito di migrazione, va a potenziare gli sforzi compiuti fino a ora dall\u2019Italia nella gestione di complessi flussi migratori.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019Ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, si \u00e8 recato in visita presso il centro di accoglienza per minori di Como, accompagnato dalla Rappresentante Unhcr per l\u2019Italia, la Santa Sede e San Marino, Chiara Cardoletti, e dal viceprefetto Roberto Leone, Dipartimento per le libert\u00e0 civili e l\u2019immigrazione del ministero dell\u2019Interno. Il centro di Como \u00e8 una delle 34 strutture di accoglienza che rientrano nel progetto che, in collaborazione con l\u2019Unhcr, \u00e8 stato avviato nell&#8217; ottobre 2024. Il sistema di accoglienza italiano \u00e8 strutturato su centri di prima e seconda accoglienza, concepiti per la valutazione dei bisogni attraverso colloqui con i minori, l\u2019orientamento legale e percorsi di integrazione a pi\u00f9 lungo termine. Sebbene il governo stia lavorando per rafforzare questo sistema, nella pratica appare fondamentale, nell\u2019ottica del superiore interesse del minore, rafforzare gli interventi di supporto individualizzato, nell\u2019ambito dei progetti di lungo respiro di cui i minori hanno bisogno. Non essendo previste limitazioni della libert\u00e0 personale, molti di essi lasciano volontariamente le strutture di accoglienza poco dopo l\u2019arrivo, rimanendo privi di protezione ed esposti a gravi rischi. I trafficanti e le reti criminali sfruttano attivamente questa situazione, attirando i minori non accompagnati in condizioni di abuso e sfruttamento. Nei primi sei mesi dell\u2019anno, ben 2.572 minori si sono allontanati autonomamente dai centri, scomparendo senza lasciare traccia.<\/p>\n<p>Il progetto di Unhcr, finanziato dal secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell\u2019Ue e sviluppato in stretto coordinamento con il Ministero dell\u2019Interno italiano, nasce per rafforzare la risposta istituzionale al fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, supportando le autorit\u00e0 italiane nell\u2019individuare i bisogni e nello sviluppare percorsi individuali di inclusione e protezione. Le attivit\u00e0 si articolano su quattro pilastri principali: Rafforzamento del coordinamento istituzionale; migliorare il lavoro congiunto tra livelli nazionale e locale, in coerenza con le priorit\u00e0 del Governo italiano e con le altre attivit\u00e0 di supporto gi\u00e0 in corso. Operare in regioni strategiche come Lombardia, Puglia, Basilicata e Campania, dove mancavano interventi specializzati di agenzie internazionali e Ong, garantendo un sostegno concreto ai minori. <\/p>\n<p>Attraverso il partenariato con Save the Children, vengono offerti supporto psicosociale; informazione sui diritti e sulle prospettive future; attivit\u00e0 ricreative per favorire il benessere emotivo e promuovere inclusione e senso di normalit\u00e0; a presenza quotidiana degli operatori permette inoltre di raccogliere dati sui profili e i bisogni dei ragazzi, individuando aree di miglioramento del sistema. Sviluppare le competenze degli operatori dei centri di prima accoglienza per rafforzare la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza offerta ai minori. Rimettere al centro i bisogni dei minori, rilevati attraverso un\u2019attivit\u00e0 di raccolta informazioni sul loro profilo all\u2019interno dei centri, con l\u2019obiettivo di supportare le autorit\u00e0 italiane nell\u2019identificazione delle aree da potenziare. Come ha sottolineato l\u2019Ambasciatore Balzaretti, &#8220;la fuga comporta spesso mancanza di prospettive, sofferenze e rischi, soprattutto per i pi\u00f9 giovani e vulnerabili. Servono risposte tempestive e adeguate ai bisogni di questi bambini e ragazzi. La gestione della migrazione \u00e8 un compito comune degli stati europei. Con il contributo la Svizzera dimostra solidariet\u00e0 a un paese confinante e all\u2019intera UE tenendo conto anche dei propri interessi\u201d. Nel centro di accoglienza di Como, in particolare, attraverso il proprio partner Save the Children, UNHCR offre sostegno psicosociale a bambini e ragazzi arrivati senza le loro famiglie mentre, in parallelo, si lavora insieme alle istituzioni italiane per rafforzare la rete dei servizi territoriali e garantire un supporto specializzato e immediato ai ragazzi che ne hanno bisogno.<\/p>\n<p>\u201cI minori che arrivano in Italia senza le loro famiglie, spesso dopo lunghi e pericolosi viaggi, sono bambini e ragazzi che meritano protezione e hanno diritto ad un\u2019accoglienza sicura e dignitosa, indipendentemente dal luogo di origine e dal loro status legale. Il nostro progetto mira a fare in modo che i minori non accompagnati trovino fin dal loro arrivo spazi accoglienti, sicuri e adatti alla loro et\u00e0, con supporto psicosociale, accesso a servizi specializzati e attivit\u00e0 educative. Il contesto di Como dimostra come, con il giusto accompagnamento, una progettazione basata sull\u2019ascolto del vissuto e dei bisogni dei minori e attivando i servizi disponibili sul territorio, sia possibile offrire un\u2019alternativa all\u2019allontanamento dei minori e il loro sfruttamento &#8211; spiega Chiara Cardoletti &#8211; Siamo molto grati alla Svizzera per il sostegno fondamentale, che rappresenta una risposta concreta a favore dei bambini e degli adolescenti pi\u00f9 vulnerabili, e al tempo stesso rappresenta un segnale tangibile di solidariet\u00e0 all\u2019Italia, da sempre impegnata nella costruzione di un sistema di accoglienza pi\u00f9 efficace e sostenibile&#8221;.<\/p>\n<p>Come dichiarato dal Capo Dipartimento per le Libert\u00e0 Civili e l\u2019Immigrazione, del Ministero dell\u2019Interno, Prefetto Rabuano \u201cEsperienze come questa, che ci vede oggi collaborare con le autorit\u00e0 Svizzere e con Unhcr, integrano la risposta strutturata che l\u2019ordinamento italiano assicura nel superiore interesse del minore, anche arricchendo la qualificazione professionale degli operatori nella celere individuazione e presa in carico di vulnerabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 24 set. &#8211; (Adnkronos) &#8211; I Minori Stranieri Non Accompagnati giunti in Italia nel primo semestre 2025&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":127791,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-127790","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127790\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}