{"id":12803,"date":"2025-07-28T00:38:11","date_gmt":"2025-07-28T00:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/12803\/"},"modified":"2025-07-28T00:38:11","modified_gmt":"2025-07-28T00:38:11","slug":"macron-ama-le-parole-ma-la-palestina-nei-fatti-non-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/12803\/","title":{"rendered":"Macron ama le parole ma la Palestina nei fatti non c\u2019\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>Il professor<strong> Olivier Roy<\/strong> \u00e8 uno dei maggiori islamologi francesi contemporanei. Professore all\u2019Istituto Universitario Europeo di Firenze, ha diretto il programma \u00abMediterraneo\u00bb presso il CNRS e collaborato a lungo con il Ministero degli Esteri francese. Tra i suoi lavori pi\u00f9 noti L\u2019\u00e9chec de l\u2019islam politique e La la\u00efcit\u00e9 face \u00e0 l\u2019Islam. Vincitore del Grand Prix de la francophonie dell\u2019Acad\u00e9mie fran\u00e7aise e consulente di istituzioni accademiche e diplomatiche in Europa e in Medio Oriente, Roy \u00e8 da anni uno degli studiosi pi\u00f9 lucidi del rapporto tra Islam, politica e societ\u00e0 occidentali. Il Riformista ha scelto di rivolgersi a lui per analizzare con rigore critico la proposta di Emmanuel Macron di riconoscere uno Stato palestinese.<\/p>\n<p><strong>Professor Roy, quando il presidente Macron parla di riconoscere uno \u00abStato palestinese\u00bb, di cosa parla esattamente? La Palestina \u00e8 oggi divisa tra due entit\u00e0 antagoniste: un\u2019Autorit\u00e0 Palestinese indebolita a Ramallah e un potere islamista a Gaza che, secondo alcuni, avrebbe preso militarmente il controllo della Cisgiordania. Possiamo davvero parlare di uno Stato in queste condizioni?<\/strong><br \/>\u00abNon si tratta di riconoscere uno Stato che esista de facto, perch\u00e9 semplicemente non esiste. L\u2019unica istituzione che potrebbe legittimamente rappresentare uno Stato palestinese \u00e8 l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese di Mahmud Abbas, che \u00e8 dunque la grande beneficiaria dell\u2019annuncio del presidente francese. Inoltre \u00e8 inesatto dire che Hamas abbia preso il controllo militare della Cisgiordania: questo controllo \u00e8 esercitato essenzialmente dall\u2019esercito israeliano e dai coloni. Certo, ci sono militanti armati di Hamas in Cisgiordania, ma politicamente e militarmente rappresentano poco. In realt\u00e0, le divisioni tra palestinesi \u2014 tra Hamas e ANP \u2014 sono state mantenute, fin dagli Accordi di Oslo, dai governi israeliani, che non hanno mai voluto una reale unit\u00e0 politica palestinese. I palestinesi, da parte loro, non sono riusciti a darsi una rappresentanza politica credibile. L\u2019annuncio di Macron \u00e8 soprattutto simbolico: mira a spingere Israele a tornare al principio della soluzione dei due Stati, che il governo attuale ha abbandonato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hamas, da Gaza, continua a negare il diritto all\u2019esistenza di Israele, rivendicando un islam politico radicale. Riconoscere oggi uno Stato palestinese non esporrebbe il nascente Stato all\u2019influenza di un attore che nega il diritto internazionale e i valori democratici che la Francia dovrebbe difendere? <\/strong><br \/>\u00abAl contrario, il riconoscimento di uno Stato palestinese mira a marginalizzare Hamas e a favorirne la smilitarizzazione. Il governo israeliano, con la sua operazione militare a Gaza, non \u00e8 riuscito a raggiungere l\u2019obiettivo dichiarato: l\u2019eradicazione di Hamas. Per evitare un pericoloso faccia a faccia esclusivo tra Israele e Hamas, \u00e8 necessario far emergere una rappresentanza politica palestinese non legata al movimento islamista. \u00c8, a mio avviso, un\u2019ipotesi utopica, ma ha una sua logica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha studiato a lungo il fallimento dell\u2019islam politico. Non \u00e8 paradossale che la Francia, in nome della pace, rischi oggi di rafforzare movimenti politico-religiosi che strumentalizzano la causa palestinese per fini ideologici?<\/strong><br \/>\u00abHamas \u00e8 certo un movimento islamista, ma il suo programma \u00e8 un nazionalismo radicale simile a quello dell\u2019estrema sinistra palestinese degli anni Settanta e Ottanta. Ed \u00e8 proprio contro quell\u2019estrema sinistra che il governo israeliano ha lasciato spazio a Hamas al momento della sua fondazione. Hamas non ha mai proclamato Gaza \u201cemirato islamico\u201d e ha combattuto l\u2019ISIS nel campo di Yarmuk in Siria. Non \u00e8 l\u2019islamismo a strumentalizzare la causa palestinese: n\u00e9 al-Qaida n\u00e9 l\u2019ISIS hanno mai sostenuto i palestinesi. \u00c8 semmai il contrario: \u00e8 il nazionalismo palestinese a strumentalizzare l\u2019islam. Il sostegno internazionale a Gaza arriva principalmente dall\u2019estrema sinistra occidentale, non dagli ambienti religiosi musulmani tradizionali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei, il riconoscimento unilaterale di uno Stato palestinese \u2014 nelle attuali condizioni \u2014 rafforza o indebolisce le possibilit\u00e0 di una pace reale con Israele?<\/strong><br \/>\u00abSi tratta di una dichiarazione simbolica. Macron si aspetta che produca effetti reali: crede nella performativit\u00e0 della parola, o almeno della sua parola. Ma non cambier\u00e0 molto, perch\u00e9 oggi non esistono vere prospettive di pace. Il governo israeliano attuale non nasconde l\u2019intenzione di ridurre \u2014 o addirittura espellere \u2014 la popolazione palestinese sia dalla Cisgiordania che da Gaza. E sa di avere una \u201cfinestra di opportunit\u00e0\u201d: l\u2019asse della resistenza (Hezbollah, Siria, Iran) \u00e8 in gran parte annientato, Trump ha abbracciato la visione dei cristiani evangelici pro-Israele, i regimi arabi conservatori sono firmatari o spettatori silenziosi degli Accordi di Abramo, Russia e Cina restano ai margini, e in Occidente il sostegno popolare a Gaza \u00e8 marginale e spesso criminalizzato \u2014 come negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania. \u00c8 vero, cresce in Europa una critica umanitaria al trattamento dei civili a Gaza. Ma si tratta di protesta morale, che non si traduce in una condanna politica della linea israeliana post-Oslo. Macron vuole probabilmente offrire uno sbocco politico a questa ondata umanitaria, rilanciando la soluzione dei due Stati. Ma, a mio avviso, non porter\u00e0 a nulla\u00bb.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/cropped-WhatsApp-Image-2023-07-05-at-15.57.46-scaled-1-80x80.jpeg\"  class=\"avatar avatar-80 photo\" height=\"80\" width=\"80\" decoding=\"async\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Ph.D. in Dottrine politiche, ha iniziato a scrivere per il Riformista nel 2003. Scrive di attualit\u00e0 e politica con interviste e inchieste.<\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tAldo Torchiaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il professor Olivier Roy \u00e8 uno dei maggiori islamologi francesi contemporanei. 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