{"id":128175,"date":"2025-09-24T21:25:10","date_gmt":"2025-09-24T21:25:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/128175\/"},"modified":"2025-09-24T21:25:10","modified_gmt":"2025-09-24T21:25:10","slug":"malattia-di-huntington-nuove-prospettive-di-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/128175\/","title":{"rendered":"Malattia di Huntington, nuove prospettive di cura?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Cesare Peccarisi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Per la prima volta ricercatori inglesi hanno sperimentato con successo una nuova terapia di editing genetico a base di MicroRNA ricombinante<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uccide inesorabilmente un particolare tipo di cellule cerebrali ed \u00e8 <b>una delle malattie pi\u00f9 crudeli e devastanti<\/b>: ora si apre uno spiraglio di speranza per i pazienti che  soffrono della malattia di<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/corea-di-huntington\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Huntington<\/a>, circa 7mila solo in Italia: un team di ricercatori inglesi ha effettuato per la prima volta un nuovo trattamento su alcuni pazienti: un tipo di <b>terapia genica<\/b> somministrata nel corso di un delicato intervento chirurgico al cervello, della durata di 12-18 ore, che ha rallentato la malattia nella misura del 75%. Ci\u00f2 significa che <b>il declino che normalmente ci si aspetterebbe in un anno si verificherebbe in quattro<\/b>, garantendo ai pazienti<b> anni di \u00abbuona qualit\u00e0 di vita\u00bb in pi\u00f9<\/b>, ha detto la professoressa Sarah Tabrizi alla BBC News.<\/p>\n<p>    La malattia e la mutazione di un gene<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Corea di Huntington, detta anche morbo di Hastings, \u00e8 una malattia genetica degenerativa ereditaria che colpisce il sistema nervoso. <br \/>Il termine \u00abcorea\u00bb deriva dal greco \u00abdanza\u00bb e George Huntington \u00e8 stato il primo medico di New York a descriverla nel 1872. <br \/>La \u00abdanza\u00bb \u00e8 dovuta a movimenti involontari che si associano ad alterazioni della personalit\u00e0 e a un progressivo decadimento dementigeno, tutte caratteristiche che l\u2019avvicinano alla malattia di Parkinson, a quella di Alzheimer e alla sclerosi laterale amiotrofica (SLA).<br \/>Di Huntington non si muore ma, dopo un decorso medio di 15\/20 anni di malattia, insorgono <b>gravi complicanze <\/b>infettive come polmonite, episodi di soffocamento, complicazioni cardiache o cliniche di vario genere per il deperimento dovuto alle difficolt\u00e0 di alimentazione e all&#8217;immobilit\u00e0 di questi pazienti condannati alla sedia a rotelle.<br \/>La malattia deriva dall\u2019<b>alterazione dei neuroni <\/b>delle aree cerebrali caudato e putamen, <b>a causa della mutazione di un gene<\/b>, chiamato IT 15 o HTT oppure \u00abhuntigtina\u00bb.<br \/>La sua presenza pu\u00f2 essere scoperta con appositi test, ma individuare il gene malato non dice se, e quando, si attiver\u00e0: ci\u00f2 costituisce i<b>l pi\u00f9 grave dramma per i figli <\/b>di chi ha\/aveva la malattia.<br \/>Il gene \u00abhuntigtina\u00bb pu\u00f2 infatti attivarsi in diversi momenti della vita, senza che lo si possa prevedere.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br 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ripetizione della proteina CAG nel gene dell&#8217;huntingtina che continua ad espandersi provocando processi neurotossici.<br \/>La sigla CAG indica la tripletta di basi del DNA, citosina, adenina e guanina ed \u00e8 la loro ripetizione infinita a portare all\u2019espansione aberrante dell\u2019allele CAG-huntingtina (HTT-CAG) con conseguente progressione della malattia.<br \/><b>Finora non c\u2019era alcun modo per bloccare efficacemente questo processo infausto<\/b>, ma <b>lo studio inglese ha per la prima volta dimostrato di poterlo rallentare nella misura del 75%,<\/b> cosicch\u00e9 chi doveva finire sulla sedia a rotelle in un anno pu\u00f2 poter godere ancora di 4 anni di vita normale.<\/p>\n<p>    Cosa prevede il nuovo trattamento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il nuovo trattamento dei ricercatori dell\u2019University College dell\u2019Huntington&#8217;s Disease Centre di Londra diretti da Ed Wil e Sarah Tabrizi prevede, sotto guida con risonanza magnetica, l\u2019infusione nel putamen e nel caudato di un virus rimaneggiato in laboratorio per trasportare un gene di silenziamento che va a correggere l\u2019errore genetico che portava alla ripetizione infinita delle basi CAG e risolve la malattia.\u00a0<br \/>Introduce infatti un frammento di microRNA che intercetta e disattiva le istruzioni del DNA che portava alla sintesi della CAG-huntingtina mutante e trasforma i neuroni in fabbriche di huntingtina normale.<\/p>\n<p>    Sintomi (e prospettive)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 <b>troppo presto per dirlo<\/b>, ma se la nuova terapia funzioner\u00e0 potranno finalmente sparire i sintomi di una malattia che inizia con gesti esagerati e bruschi, smorfie e tic per finire sulla sedia a rotelle.<br \/>Alle prime \u201cdanze\u201d seguono l&#8217;impaccio motorio e la goffaggine dei gesti con i primi movimenti involontari e perdita della coordinazione. <br \/>La mancanza di controllo motorio si allarga a tutte le aree corporee e si fatica a camminare e a mantenere la posizione eretta, con sempre maggiore mancanza di equilibrio. <br \/>Man mano si perdono la coordinazione dei muscoli della lingua, l\u2019eloquio diventa sempre pi\u00f9 difficile, sino alla perdita totale della parola. <br \/>I problemi respiratori e faringei rendono inoltre difficile anche la deglutizione. <br \/>Nella fase terminale subentra un rallentamento simil-parkinsoniano con i malati che diventano sempre pi\u00f9 lenti, distonici e rigidi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-24T20:46:06+02:00\">24 settembre 2025 ( modifica il 24 settembre 2025 | 20:46)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Cesare Peccarisi Per la prima volta ricercatori inglesi hanno sperimentato con successo una nuova terapia di 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