{"id":128321,"date":"2025-09-24T23:08:12","date_gmt":"2025-09-24T23:08:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/128321\/"},"modified":"2025-09-24T23:08:12","modified_gmt":"2025-09-24T23:08:12","slug":"cecile-pin-la-scrittrice-che-ha-raccontato-la-diaspora-vietnamita-anche-attraverso-il-cibo-il-suo-romanzo-desordio-e-gia-best-seller","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/128321\/","title":{"rendered":"Cecile Pin, la scrittrice che ha raccontato la diaspora vietnamita (anche) attraverso il cibo. Il suo romanzo d&#8217;esordio \u00e8 gi\u00e0 best seller"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Angela Frenda<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">Franco-vietnamita, 29 anni, il suo romanzo d\u2019esordio \u00abAnime erranti\u00bb \u00e8 diventato un caso editoriale.  Grazie anche a piatti che fanno da ponte con un passato oramai perduto per sempre<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci sono libri, e autori, che entrano quasi naturalmente nel cuore del lettore. Con <b>\u00abAnime erranti\u00bb <\/b>(Einaudi) il romanzo d\u2019esordio di <b>Cecile Pin,  29enne franco-vietnamita <\/b>cresciuta tra Parigi e New York, \u00e8 successo proprio questo.  E da subito \u00e8 stato chiaro che l\u2019autrice ci avrebbe portati in un <b>mondo profumato e sensuale, doloroso e arrabbiato, silenzioso e confuso<\/b>. Un mondo dove\u00a0<b>il vero protagonista<\/b>\u00a0sarebbe stato sempre e solo lui: <b>il cibo<\/b>. <b>Raccontandoci la diaspora vietnamita <\/b>in un modo unico.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sin dall\u2019inizio, in quella che viene descritta come \u00abl\u2019ultima sera\u00bb ed \u00e8 ambientata a  <b>Vung Tham, in Vietnam<\/b>; l\u2019anno \u00e8 il 1<b>978, tre anni dopo la caduta di Saigon<\/b>. Siamo in una casa dove si sta preparando la cena. E il piatto preferito della sorella maggiore, Anh: il <b>maiale brasato caramellato con uova<\/b>. Dall\u2019esterno potrebbe essere una sera qualsiasi, una casa qualsiasi. Ma stiamo assistendo a qualcosa di diverso. <b>La mattina dopo i tre fratelli maggiori devono lasciare il Vietnam<\/b> su una barca, sperando di trovare rifugio negli Stati Uniti.  <b>Poco dopo, il resto della famiglia<\/b> \u2013 la madre, il padre e i figli pi\u00f9 piccoli \u2013 <b>li seguir\u00e0<\/b>. Ma le cose non andranno secondo i piani. La frase d\u2019apertura del romanzo \u00e8 profetica: <b>\u00abCi sono gli addii e poi la pesca dei corpi\u00bb<\/b>. Anh e i suoi due fratelli raggiungono la salvezza; i genitori e il resto dei fratelli muoiono durante la traversata.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resteremo  con i sopravvissuti e li seguiremo mentre si stabiliscono non negli Stati Uniti, ma  nella <b>Gran Bretagna della Thatcher<\/b>, costretti a ricostruirsi una nuova vita partendo da zero e a dover affrontare il dolore. Mentre le anime dei familiari perduti  continueranno a osservare e vegliare sui vivi. Il profumo dell\u2019incenso su un altare domestico, o di una cena cucinata da Anh, agisce come un invito. I ricordi di casa \u2013 di prima \u2013 abbondano, e i fantasmi di famiglia, invisibili, tornano nella terra dei vivi per unirsi ai loro parenti per cena.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cibo, dunque, \u00e8 pi\u00f9 di un semplice sostentamento: l<b>e ricette fungono da ponti verso tutto ci\u00f2 che i fratelli hanno perso.<\/b> In un campo profughi a Sopley, nell\u2019Hampshire, delimitato da recinzioni di filo spinato, <b>l\u2019odore dei piatti vietnamiti porta con s\u00e9 un senso di appartenenza<\/b> mentre fuori, i fratelli e gli altri residenti del campo incontrano spesso incomprensioni e ostilit\u00e0. Ma anche  la pace quotidiana dei pasti condivisi e dei silenzi amichevoli. E nomi di ricette che evocano luoghi e persone: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/25_settembre_01\/come-curare-i-postumi-della-sbronza-da-vacanza-il-rimedio-del-new-york-times-si-chiama-pho-ecco-cos-e-241c4ced-31d1-4936-8c7f-26fdfa4a7xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Pho<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/news\/cards\/banh-mi-pane-speziato-che-diventato-super-food\/banh-mi-che-cos-e_principale.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">i Banh mi<\/a> (panini vietnamiti), Goi cuon (involtini primavera freschi), Nem ran o Cha gio (involtini primavera fritti) e iBun cha.  Nulla, nessun pasto, \u00e8 messo l\u00ec per caso. Cos\u00ec la<b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/news\/cards\/cioccolata-calda-consigli-farla-perfezione-trucco-rimuovere-grumi\/origini-cioccolata-calda_principale.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cioccolata calda<\/a><\/b> sorseggiata nella baracca del campo profughi pensando che fosse la cosa giusta da fare <b>per assomigliare ai bambini ingles<\/b>i. E i pasti preparati in attesa di un futuro da Anh: verdure, carote, taccole e melanzane unite a un riso spesso colloso perch\u00e9 era quello delle razioni. I noodles fatti saltare in una padella che sfrigolava a ogni aggiunta di olio. O la delusione nel supermercato per non trovare il longan, il loro frutto preferito. \u00abPrendi frutta inglese\u00bb, avverte il commesso. Anh acquister\u00e0 un ananas consapevole della distanza oramai incolmabile tra la sua vita di oggi e quella di prima.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un libro che il \u00abTimes\u00bb ha definito \u00abun audace esordio che apre nuove strade nel raccontare la storia dei \u201cboat people\u201d vietnamiti sbarcati in Gran Bretagna, un argomento finora trascurato nella narrativa\u00bb.  Perch\u00e9 sar\u00e0 proprio la fatica  ad integrarsi nella Londra orientale degli anni \u201880, idealizzando l\u2019America che non hanno mai avuto la possibilit\u00e0 di sperimentare, a dettare i tempi del romanzo: \u00abIn America ce n\u2019erano di pi\u00f9, una vera comunit\u00e0 di vietnamiti e asiatici invece di pochi gruppi sparsi per Londra\u00bb.<b> Anh, la pi\u00f9 grande, assume il ruolo di badante<\/b>, rinunciando alla sua istruzione per lavorare in una fabbrica di abbigliamento. Minh fatica a trovare lavoro e si d\u00e0 alla microcriminalit\u00e0; \u00e8 il pi\u00f9 giovane e quindi il pi\u00f9 malleabile socialmente, Thanh, a trovare pi\u00f9 facile adattamento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il libro \u00e8 <b>in parte ispirato alla storia della  famiglia materna di Pin<\/b>, composta da boat people vietnamiti che si stabilirono per\u00f2 in Francia. La seconda met\u00e0 del libro \u00e8 ambientata nel sud-est di Londra, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che Pin ha vissuto negli ultimi anni.  \u00abCredo di aver sempre saputo che avrei finito per scrivere in qualche modo della storia della mia famiglia, ma all\u2019inizio ero pi\u00f9 interessata a scrivere saggi e articoli di cronaca. A scuola mi piaceva la scrittura creativa, ma non era qualcosa che avrei mai pensato di poter fare per vivere: mi mancava la sicurezza. Ma lavorando nell\u2019editoria (prima lavoravo come assistente editoriale) e leggendo molto, il processo di scrittura di narrativa \u00e8 diventato meno scoraggiante per me\u00bb. Questo romanzo d\u2019esordio ha gi\u00e0 vinto il <b>London Writers Award 2021 e il Prix Fragonard de litt\u00e9rature \u00e9trang\u00e8re 2024.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cecile Pin \u00e8 stata invece <b>definita la nuova Joan Didion della diaspora asiatica<\/b>. E come Didion fa entrare infatti il dolore nelle pagine e lo mescola sapientemente alla quotidianit\u00e0 che diventa evocativa. Rendendo anche la <b>cucina  palcoscenico  del teatro della vita, tra pentole e padelle<\/b>. \u00abCi raccontiamo storie per vivere, ci raccontiamo storie per guarire\u00bb, scrive Pin.  Una frase bellissima che evoca una verit\u00e0:  ciascuno di noi ha, sempre, un trauma dal quale guarire.<\/p>\n<p>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n[an error occurred while processing this directive]\n    <\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-24T17:17:19+02:00\">24 settembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Angela Frenda Franco-vietnamita, 29 anni, il suo romanzo d\u2019esordio \u00abAnime erranti\u00bb \u00e8 diventato un caso editoriale. 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