{"id":129006,"date":"2025-09-25T08:29:10","date_gmt":"2025-09-25T08:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129006\/"},"modified":"2025-09-25T08:29:10","modified_gmt":"2025-09-25T08:29:10","slug":"rwanda-2025-taaramae-il-piu-ruandese-degli-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129006\/","title":{"rendered":"RWANDA 2025. TAARAMAE, IL PIU&#8217; RUANDESE DEGLI EUROPEI"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il corridore europeo con la maggiore predilezione per il ciclismo in Rwanda<\/strong> arriva dalle Repubbliche Baltiche e si chiama <strong>Rein Taaram\u00e4e<\/strong>. Gi\u00e0, perch\u00e8 il 38enne atleta estone, dopo essersi particolarmente appassionato al Paese che ospita il Mondiale, ne ha fatto una meta abituale d\u2019allenamento negli anni che lo hanno visto indossare la maglia della Wanty Intermarch\u00e8.\n            <\/p>\n<p><strong>Un legame sempre pi\u00f9 forte, quasi da \u201cgenius loci\u201d per Taaram\u00e4e, figuriamoci nei giorni della rassegna iridata.<\/strong> E con una chiara visione su quanto serva a supporto del ciclismo africano. Ecco l\u2019idea: <strong>\u00abQuanto ho gi\u00e0 fatto ai tempi della Wanty Intermarch\u00e8 pu\u00f2 essere messo a sistema ed esteso a tutte le altre compagini del World Tour<\/strong>, naturalmente grazie all\u2019aiuto dell\u2019Uci o con accordo di tutte le squadre. Si tratta di<strong> impegnare ogni compagine a non buttare via copertoni, catene e cassette, oltre alle borracce, che potrebbero essere riciclate in Africa.<\/strong> Un invito al riuso e pensiamo solo al valore di questi aiuti, simbolico e concreto\u00bb.\n            <\/p>\n<p>Parla con cognizione di causa il buon Rein, piuttosto solare malgrado la nomea di musoni dei suoi connazionali, esperto atleta che qui si \u00e8 addirittura comprato una casa, a Musanze, un centinaio di chilometri dalla capitale in cui ha chiuso la crono al 18esimo posto. Emblematico un ricordo dell\u2019estone nativo di Tartu: \u00ab<strong>Un giorno, durante un allenamento con un corridore rwandese, notai che i suoi copertoni erano ormai consumati<\/strong>. Lo invitai a cambiare pneumatico ma il giorno dopo torn\u00f2 nelle stesse condizioni del precedente:<strong> non aveva soldi per cambiare quel copertone<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>GALEOTTO IL SECONDO POSTO NEL 2019<\/strong><br \/>Taaram\u00e4e va prima alle origini del suo rapporto speciale con il Rwanda: \u00ab<strong>Era il 2019 e partecipai in maglia Direct Energie al Tour du Rwanda<\/strong>, concludendo secondo in classifica generale. L\u2019anno dopo tornai e mi aggiudicai la maglia di leader degli scalatori, quindi, dopo la pandemia ho fatto nuovamente rotta verso questa nazione, scelta perch\u00e8 mi <strong>fornisce condizioni d\u2019allenamento ideali per clima, altitudine, variet\u00e0 di percorsi.<\/strong> Non parliamo di Sierra Nevada, dove con certe temperature occorre scendere 30 km in riva al mare e poi rientrare in salita a fine sessione\u00bb aggiunge convinto il ciclista con all\u2019attivo due tappe alla Vuelta (una nel 2011 e la seconda nel 2021) e il successo al Giro d\u2019Italia nella frazione di Sant&#8217;Anna di Vinadio, nel 2016.<\/p>\n<p>Musanze \u00e8 una localit\u00e0 strettamente connessa allo sviluppo ciclistico di questa nazione, sede infatti dell\u2019African Rising Center dove di allenano i nazionali rwandesi. L\u2019oggi portacolori della giapponese Kinan Racing Team non ha dubbi sull\u2019affermazione di ciclisti africani ai massimi livelli, forse perch\u00e8 ha avuto la ventura di correre insieme a Biniam Girmay: \u00ab<strong>Credo che esistano corridori per ogni tipo di corsa, dagli sprinter come Bini agli scalatori ed ai passisti<\/strong>. Questo Mondiale dovr\u00e0 lasciare in eredit\u00e0 miglioramenti che posso riassumere nel motto <strong>\u201cdate loro pi\u00f9 biciclette ed avrete pi\u00f9 corridori\u201d\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Senza farla facile, Taaramae riconosce il ruolo propulsivo del Tour du Rwanda ma allarga i contorni della sua riflessione: \u00ab<strong>Anche delle corse 2.2 possono andare bene, importante \u00e8\u00a0 garantire calendari pi\u00f9 folti, perch\u00e8 se non gareggi non puoi migliorarti.<\/strong> Biniam e gli altri eritrei, non solo loro, hanno sperimentato il beneficio del World Cycling Center e <strong>correre in Europa per loro \u00e8 stato basilare<\/strong>. In generale queste nazioni necessitano di pi\u00f9 risorse per emergere\u00bb.<\/p>\n<p>Una parentesi riguardo all\u2019Eritrea la apre volentieri: \u00abAppena fuori da Asmara ho pedalato senza incontrare traffico, percorrendo la lunga strada larga come una pista per aerei. Frequentatissima, in un Paese, mi spiegava Girmay, dove se vuoi una bicicletta usata ma risistemata la trovi senza svenarti\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>A DICEMBRE CORRE ANCHE LA RWANDAN EPIC<\/strong><br \/>In Rwanda, Rein \u00e8 arrivato ormai da due settimane e del resto \u00e8 solito trascorrervi molto tempo ogni l\u2019anno, compreso dicembre, quando<strong> per la prima volta sar\u00e0 ai nastri del trail Rwandan Epic<\/strong>: \u00abUn\u2019avventura diversa e stimolante, circondato da scene di grande entusiasmo nei villaggi rurali. Del resto pedalare a queste latitudini ha fatto nascere anche una curiosit\u00e0 in mia moglie, con cui abbiamo affrontato 700 km su strada in stile bikepacking\u00bb aggiunge sempre inorgoglito quando si imbatte in qualche ragazzino con indosso la maglia della Wanty-Intermarch\u00e8 ricevuta in dono. Da perfetto conoscitore dei tracciati locali, compreso quello della prova Elite uomini di domenica prossima, Taaram\u00e4e prevede una forte selezione: \u00ab<strong>Vedrete che finiranno in trenta, io spero di essere tra di loro<\/strong>, sarebbe un sogno avverato, anche se per altri versi la concorrenza e la durezza della gara possono far pensare ad un incubo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il corridore europeo con la maggiore predilezione per il ciclismo in Rwanda arriva dalle Repubbliche Baltiche e si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":129007,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[3623,1824,1825,1537,90,89,78619,58746,245,244,85157],"class_list":["post-129006","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-africa","tag-ciclismo","tag-cycling","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mondiale-2025","tag-rwanda","tag-sport","tag-sports","tag-taaramae"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129006"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129006\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}