{"id":129059,"date":"2025-09-25T09:02:11","date_gmt":"2025-09-25T09:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129059\/"},"modified":"2025-09-25T09:02:11","modified_gmt":"2025-09-25T09:02:11","slug":"la-madonna-della-misericordia-parri-di-spinello-in-trasferta-in-germania-al-suo-posto-una-copia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129059\/","title":{"rendered":"La Madonna della Misericordia (Parri di Spinello) in trasferta in Germania, al suo posto una copia"},"content":{"rendered":"<p>La &#8220;<strong>Madonna della Misericordia<\/strong>&#8221; di <strong>Parri di Spinello<\/strong>, una delle opere pi\u00f9 belle del <strong>Museo nazionale d\u2019Arte medievale e moderna di Arezzo<\/strong> e pi\u00f9 importanti per la storia della citt\u00e0, lascia <strong>temporaneamente<\/strong> il museo cittadino.<\/p>\n<p>Il dipinto, infatti, \u00e8 esposto dal <strong>14 settembre<\/strong> scorso fino all\u2019<strong>11 gennaio 2026<\/strong>, presso il <strong>Diozesanmuseum di Freising<\/strong> in <strong>Germania<\/strong>, in occasione della mostra &#8220;<strong>G\u00f6ttlich! Meisterwerke der Italienischen Renaissance<\/strong>&#8220;. In Museo \u00e8 stata collocata, al posto dell\u2019opera originale, una <strong>riproduzione in scala 1:1<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/corrierediarezzo.it\/upload\/2025_09_24\/960px-Parri_spinelli,_madonna_della_misericordia,_1435-37,_da_chiesa_ss._lorentino_e_pergentino_01-1758736150950.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"888\"\/><\/p>\n<p>Questa &#8220;<strong>Madonna delle Misericordia<\/strong>&#8221; \u00e8 considerata tra le opere di maggior pregio di <strong>Parri di Spinello<\/strong>. L\u2019artista aretino realizza questa tavola tra il <strong>1435<\/strong> e il <strong>1437<\/strong>. Il dipinto pu\u00f2 definirsi la sintesi di quanto il pittore di meglio ha appreso durante la sua <strong>formazione senese e fiorentina<\/strong>.<\/p>\n<p>La tavola \u00e8 stata realizzata da <strong>Parri di Spinello<\/strong> per la <strong>Fraternita dei Laici di Arezzo<\/strong>, destinata all\u2019<strong>altare maggiore<\/strong> della <strong>chiesa dei Santi Lorentino e Pergentino<\/strong> sempre ad Arezzo. Commissionatagli il <strong>16 giugno 1435<\/strong>, l\u2019opera fu portata termine nel <strong>1437<\/strong>. I due <strong>santi Lorentino e Pergentino<\/strong>, protettori della Fraternita, sono raffigurati accanto alla Vergine; nella <strong>predella<\/strong> sono raffigurate quattro scene della loro vita. Come racconta <strong>Vasari (1568)<\/strong>, l\u2019opera veniva portata in processione nel giorno della festa dei due santi, il <strong>2 giugno<\/strong>, insieme all\u2019urna contenente le loro reliquie.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n    <a href=\"https:\/\/corrierediarezzo.it\/news\/arezzo\/387288\/facciata-della-pieve-scoperta-per-natale-grazie-al-milione-di-bertelli-lavori-antisismici-si-spera-nel-ministro-giuli-campanile-da-restaurare.html\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/corrierediarezzo.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2025_09_17\/Schermata_2025-09-17_alle_07.54.16-1758088807860_1758088849.png--la_pieve_di_arezzo.png?1758088849170\"\/><\/a><\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n<p><strong>Anna Maria Maetzke (1987)<\/strong> ha considerato questa tavola l\u2019opera pi\u00f9 compiuta e significativa dell\u2019artista (gi\u00e0 lodata da Vasari); la ricchezza decorativa e cromatica, la ricercatezza e l\u2019eleganza dei particolari quali il tessuto della Vergine o la rappresentazione dei turiboli, che rivelano chiaramente la sua attivit\u00e0 di <strong>orafo<\/strong>, pongono Parri Spinello a fianco dei maggiori esponenti del <strong>Gotico internazionale<\/strong>, corrente nella quale il pittore aretino si inser\u00ec nella fase matura della sua carriera sotto l\u2019influenza di <strong>Lorenzo Monaco<\/strong> e del <strong>Ghiberti<\/strong>. Dopo la morte del padre, presso il quale avvenne la sua prima formazione, nel <strong>1411<\/strong> venne chiamato a <strong>Firenze<\/strong> dallo zio <strong>Cola di Niccol\u00f2 Spinelli<\/strong>, noto orafo, e grazie a <strong>Leonardo Bruni<\/strong> divenne allievo di Ghiberti.<\/p>\n<p>L\u2019opera pi\u00f9 antica a noi nota, eseguita da Parri, \u00e8 la &#8220;<strong>Madonna della Misericordia<\/strong>&#8221; della chiesa aretina di <strong>Santa Maria delle Grazie<\/strong>, databile al <strong>1428<\/strong>, <strong>affresco<\/strong> in cui gi\u00e0 si avvertono l\u2019eleganza nel suo modo di disegnare, e si trovano le forme allungate che caratterizzano le opere successive come la &#8220;<strong>Crocifissione<\/strong>&#8221; presente in <strong>San Domenico<\/strong> ad Arezzo, e la <strong>Madonna della Misericordia<\/strong> dipinta nel <strong>Palazzo della Fraternita dei Laici<\/strong> nel <strong>1447<\/strong>. La qualit\u00e0 delle sue opere \u00e8 legata strettamente alla saltuariet\u00e0 del suo lavoro, dovuta ad un precario stato di salute; Parri fu infatti colpito per tutta la vita da una <strong>malattia nervosa<\/strong> che in determinati momenti non gli permetteva di lavorare. Un disegno autografo raffigurante una &#8220;<strong>Madonna col Bambino<\/strong>&#8221; conservato agli <strong>Uffizi<\/strong> \u00e8 stato collegato a questa tavola; non \u00e8 certo che sia preparatorio, probabilmente \u00e8 un\u2019elaborazione grafica successiva al dipinto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La &#8220;Madonna della Misericordia&#8221; di Parri di Spinello, una delle opere pi\u00f9 belle del Museo nazionale d\u2019Arte medievale&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":129060,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[85196,4699,1615,1613,1614,1611,1610,1612,85191,203,85193,85192,204,1537,90,89,85188,85190,85189,85194,85195],"class_list":{"0":"post-129059","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-anna-maria-maetzke","9":"tag-arezzo","10":"tag-arte","11":"tag-arte-e-design","12":"tag-arteedesign","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-design","16":"tag-diozesanmuseum-freising","17":"tag-entertainment","18":"tag-fraternita-dei-laici","19":"tag-freising","20":"tag-intrattenimento","21":"tag-it","22":"tag-italia","23":"tag-italy","24":"tag-madonna-della-misericordia","25":"tag-museo-nazionale-darte-medievale-e-moderna-di-arezzo","26":"tag-parri-di-spinello","27":"tag-santi-lorentino-e-pergentino","28":"tag-vasari"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129059\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}