{"id":129525,"date":"2025-09-25T13:41:18","date_gmt":"2025-09-25T13:41:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129525\/"},"modified":"2025-09-25T13:41:18","modified_gmt":"2025-09-25T13:41:18","slug":"ghost-of-yotei-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129525\/","title":{"rendered":"Ghost of Yotei, la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Ghost of Yotei arriva sul mercato mondiale in un autunno bello intenso e con un bel carico di aspettative sul groppone. \u00c8 di fatto l&#8217;unica, vera, <strong>gigantesca esclusiva di quest&#8217;anno<\/strong> realizzata da Sony con i suoi PlayStation Studios. S\u00ec, lo sappiamo bene e ce lo ricordiamo che quest&#8217;anno \u00e8 gi\u00e0 uscito Death Stranding 2 (e c&#8217;\u00e8 qualcuno che vorrebbe citare anche Lost Soul Aside), per\u00f2 l&#8217;action adventure open world e free roaming di Sucker Punch \u00e8 l&#8217;unico videogioco ad avere quel DNA da esclusiva &#8220;dei vecchi tempi&#8221; per cui Sony \u00e8 riuscita a guadagnarsi la posizione dominante che ancora oggi possiede.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 anche una produzione che \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile vedere sul mercato odierno: <strong>un prodotto solo single player, realizzato da un team grande<\/strong>, ma non troppo, dopo parecchi anni di sviluppo (ne possiamo contare almeno 5 se immaginiamo che la software house abbia iniziato a lavorarci immediatamente dopo il lancio del prodotto precedente) e con un budget probabilmente molto generoso, anche frutto dell&#8217;incredibile e inaspettato successo del capitolo originale.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 anche quel gioco che, a livello teorico, dovrebbe distrarci almeno per qualche mese dal momento convulso, difficile e anche molto contraddittorio che PlayStation sta attraversando con un hardware che sembra vendere come se non ci fosse un domani, incassando tantissimo, nonostante la cronica mancanza di quel software capace di dare identit\u00e0 alla piattaforma e di giustificare l&#8217;acquisto di una PS5, oltretutto sempre pi\u00f9 cara.<\/p>\n<p>Ci sono insomma un mare di aspettative, desideri ed elementi da tenere in considerazione quando ci si approccia a Ghost of Yotei, ma per molti \u00e8 gi\u00e0 palesemente chiaro cosa la nuova opera dei ragazzi di Sucker Punch punta ad offrire: <strong>un ricco e spettacolare more of the same<\/strong>. Lo \u00e8 stato perfettamente evidente fin dal trailer di annuncio e, a dirla tutta, questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che moltissimi giocatori vogliono.<\/p>\n<p>  Un sequel, in tutti i sensi<\/p>\n<p>Partiamo come di consueto da una manciata di informazioni che servono a mettere a terra gli elementi cardine di Ghost of Yotei. Innanzitutto, pur essendo un sequel che condivide anche parte della titolazione, <strong>Yotei \u00e8 completamente slegato da Tsushima<\/strong>: \u00e8 praticamente un prodotto indipendente che pu\u00f2 essere giocato in tutto e per tutto senza aver mai toccato il capitolo precedente. Chiaro che chi ha consumato fino allo sfinimento l&#8217;altra opera di Sucker Punch qui si sentir\u00e0 immediatamente a casa tra palette cromatica, stile registico, musiche e ambientazioni, per\u00f2 <strong>chi si avvicina per la prima volta ai Ghost con questo gioco, non si perder\u00e0 assolutamente nulla<\/strong>.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Atsu \u00e8 la protagonista di Ghost of Yotei\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Atsu \u00e8 la protagonista di Ghost of Yotei\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/07\/11\/ghost-of-yotei-02_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ghost-of-yotei-02_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Atsu \u00e8 la protagonista di Ghost of Yotei\"\/><\/p>\n<p>  Atsu \u00e8 la protagonista di Ghost of Yotei<\/p>\n<p>\nLa protagonista, Atsu, \u00e8 nuova di zecca e completamente slegata dalle vicende passate e, d&#8217;altra parte, <strong>questo sequel \u00e8 ambientato pi\u00f9 di 3 secoli dopo le vicende raccontate in Tsushima<\/strong>, nel 1603, su un territorio completamente inedito: l&#8217;isola di Ezo, quella che oggi risponde al nome di Hokkaido, quando siamo appena entrati nel cosiddetto periodo Edo a cavallo con la fine dell&#8217;epoca Sengoku. Ci sono quindi tantissimi elementi tipici del Giappone feudale con katane, yari, kusarigama e tutto il classico armamentario a base di lame per cui sono ben noti samurai e ronin, ma fucili a miccia e pistole a pallettoni cominciano a diventare strumenti di offesa di uso comune negli scontri tra vasti eserciti. Senza che questo sia gi\u00e0 arrivato a intaccare la tipica ritualit\u00e0 giapponese delle battaglie e dei regolamenti dei conti.<\/p>\n<p>La storia raccontata in Ghost of Yotei segue poi una parabola estremamente classica della narrativa giapponese (ma non solo), <strong>quella cio\u00e8 della vendetta di proporzioni colossali<\/strong>, quasi sovrumane, ad opera di un individuo assolutamente normale, che si ritrova a compiere gesta molto al di sopra delle sue possibilit\u00e0, diventando per questo un mito. Atsu \u00e8 la donna che sar\u00e0 ai nostri comandi e il suo obiettivo semplice, ma estremamente efficace e coinvolgente, \u00e8 di far fuori i sei di Yotei: ovvero cinque samurai che appartengono al clan Saito e, per ultimo, lo stesso Lord che li comanda, rei di aver ucciso con grande violenza e spietatezza la sua famiglia, aver dato fuoco alla sua casa e averla lasciata moribonda e infilzata sotto l&#8217;albero di ginkgo che svetta nel giardino della propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Per tutta una serie di vicissitudini che scopriremo man mano che l&#8217;arco narrativo si dipana anche attraverso l&#8217;ausilio di flashback molto azzeccati, Atsu riuscir\u00e0 a salvarsi e scappare, addestrarsi e armarsi nei 16 anni vissuti nel continente per poi ritornare pi\u00f9 nervosa e spietata che mai per compiere la sua vendetta. Nel lungo percorso che affronteremo nel corso del gioco, la nostra Atsu assurger\u00e0 a leggenda, diventando l&#8217;Onryo: uno spettro impossibile da catturare e sconfiggere, capace di seminare morte e terrore nelle terre di Edo per compiere gli omicidi che le ridaranno la libert\u00e0 e la pace.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"I sei di Yotei sono i principali antagonisti del gioco e saranno costantemente braccati dalla nostra eroina\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"I sei di Yotei sono i principali antagonisti del gioco e saranno costantemente braccati dalla nostra eroina\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/07\/11\/ghost-of-yotei-12_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ghost-of-yotei-12_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"I sei di Yotei sono i principali antagonisti del gioco e saranno costantemente braccati dalla nostra eroina\"\/><\/p>\n<p>  I sei di Yotei sono i principali antagonisti del gioco e saranno costantemente braccati dalla nostra eroina<\/p>\n<p>\nInsomma la storia \u00e8 un grande classicone che non potr\u00e0 che catturarvi se siete particolarmente affascinati dalle grandi epopee del &#8220;solo contro tutti&#8221; ed <strong>\u00e8 indiscutibile la capacit\u00e0 di Sucker Punch nel mettere in scena momenti di altissimo valore artistico e scenico<\/strong>, che pescano a piene mani dalla mitologia e dal cinema giapponese del secolo scorso con duelli colmi di primi piani e sfondi mossi da migliaia di foglie al vento.<\/p>\n<p>Dove semmai qualcosa stride \u00e8 nel momento in cui si esce dai binari della campagna principale e ci si lancia nelle attivit\u00e0 e nelle storie secondarie, specie quelle che riguardano alcuni comprimari che ci fanno compagnia e che risultano tutti poco profondi e macchiettistici. Anche su questo fronte, per intenderci, Sucker Punch non si discosta molto dalle pi\u00f9 recenti produzioni open world free roaming dove l&#8217;arco principale risulta estremamente ben caratterizzato e piacevole da seguire, quanto \u00e8 banale tutto ci\u00f2 che \u00e8 facoltativo o comunque accessorio alla campagna.<\/p>\n<p>Inoltre la tanto decantata libert\u00e0 di azione nello scegliere l&#8217;ordine dei sei di Yotei da far fuori, su cui Sony ha impostato buona parte della campagna pubblicitaria di questo progetto, \u00e8 vera soltanto in parte visto che <strong>nel concreto dovremo comunque rispettare una gerarchia degli assassinii<\/strong> quasi completamente pre-impostata se non per un leggerissimo scampolo di libert\u00e0 nelle prime ore di gioco. Da questo punto di vista quanto fatto da Ubisoft con Assassin&#8217;s Creed Shadows \u00e8 su un altro livello ed ha una pasta decisamente pi\u00f9 originale e molto meno lineare.<\/p>\n<p>\t\t<a class=\"font-weight-bold\" href=\"https:\/\/multiplayer.it\/recensioni\/assassins-creed-shadows-recensione.html\" title=\"Assassin\u2019s Creed Shadows, la recensione del capitolo che decreter\u00e0 il futuro della serie e di Ubisoft\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n      Assassin&#8217;s Creed Shadows, la recensione del capitolo che decreter\u00e0 il futuro della serie e di Ubisoft<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" alt=\"Assassin\u2019s Creed Shadows, la recensione del capitolo che decreter\u00e0 il futuro della serie e di Ubisoft\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/mnzv8svvcf2kzaqdk3cx9a-1200-80_jpg_200x150_crop_q85.jpg\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>E gi\u00e0 che parliamo di ore, <strong>per completare il gioco, ne abbiamo impiegate 39<\/strong> secondo il timer interno di PS5, svolgendo anche un numero massiccio di attivit\u00e0 secondarie. \u00c8 assai probabile che si possa sfondare il muro delle 50 ore volendo completare il tutto al 100%, ma non troviamo impossibile completare la sola campagna andando belli spediti, nella met\u00e0 del tempo, probabilmente con alcune difficolt\u00e0 negli scontri pi\u00f9 ostici, non essendo ben potenziati.<\/p>\n<p>  Qualcuno si aspettava un gameplay diverso?<\/p>\n<p>Se per quanto riguarda la storia siamo insomma davanti a tutti gli stilemi dei grandi classici narrativi che ruotano intorno alla vendetta, per quello che concerne il gameplay, con Ghost of Yotei Sucker Punch non solo gioca in casa con grandissima agilit\u00e0, <strong>ma fa solo e davvero lo stretto necessario per non rischiare di far apparire datata la sua opera<\/strong> o comunque fuori tempo massimo. Che \u00e8 poi probabilmente una delle principali critiche che ci sentiamo di muovere ancora oggi al primo Tsushima.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Nel gioco troverete e raccoglierete decine di copricapo e maschere per personalizzare Atsu nel modo che preferite\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Nel gioco troverete e raccoglierete decine di copricapo e maschere per personalizzare Atsu nel modo che preferite\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/07\/11\/ghost-of-yotei-10_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ghost-of-yotei-10_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Nel gioco troverete e raccoglierete decine di copricapo e maschere per personalizzare Atsu nel modo che preferite\"\/><\/p>\n<p>  Nel gioco troverete e raccoglierete decine di copricapo e maschere per personalizzare Atsu nel modo che preferite<\/p>\n<p>\nSiamo quindi di fronte ad <strong>un action adventure con visuale in terza persona e con tutte quelle dinamiche open world e free roaming<\/strong> che qualsiasi giocatore delle ultime due generazioni di console, conosce alla perfezione. Da questo punto di vista Yotei \u00e8 esattamente &#8211; e senza alcun rischio di essere sorpresi positivamente o negativamente &#8211; ci\u00f2 che \u00e8 sembrato fin dal primo annuncio. Non ci sono reali guizzi di genio o chiss\u00e0 quale velleit\u00e0 di innovazione in meccaniche perfettamente digerite e canonizzate in questo genere, e questo se da un lato <strong>permette di portare su schermo qualcosa di estremamente familiare e tranquillizzante<\/strong>, dall&#8217;altro lascia un po&#8217; dispiaciuti per l&#8217;inevitabile mancanza di sperimentazione che tutti speriamo ancora oggi di vedere, forse ingenuamente, davanti a produzioni di questo tipo.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;avventura saremo quindi liberi di scegliere quando portare avanti la trama principale, seguendo gli indicatori dorati ben evidenziati sulla mappa che si andr\u00e0 a &#8220;disegnare&#8221; e arricchire man mano che proseguiremo con l&#8217;esplorazione libera, e quando invece dedicarci alle numerose attivit\u00e0 secondarie facoltative e non lineari. In quest&#8217;ultimo ambito si spazia da piccole sezioni narrative focalizzate su vicende che coinvolgono alcuni personaggi, alla raccolta dei vari collezionabili, a tutta una serie di rapidissime faccende che ci consentono di potenziare Atsu.<\/p>\n<p>Ricordate le canne di bamb\u00f9 da tagliare o gli onsen in cui rilassarsi di Tsushima? Ecco quella roba l\u00ec con ovviamente numerose aggiunte di spessore similare come la possibilit\u00e0 di dipingere alcuni scenari affascinanti, la ricerca di criminali da uccidere per riscuotere le taglie, tane di lupi e di volpi da trovare e inseguire e cos\u00ec via. E a tutto questo si aggiungono una pletora di minigiochi, tra i fuochi da accendere, i funghi da cucinare i suddetti dipinti sumi-e da disegnare che fanno <strong>un uso spropositato della superficie touch del DualSense che, a dirla tutta, tende a stancare molto presto<\/strong>. E poi ci sono tantissimi altari della riflessione che servono a migliorare le abilit\u00e0 della nostra protagonista.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"I duelli uno contro uno sono una parte integrante di Ghost of Yotei, quella dove dovremo dare fondo a tutte le nostre abilit\u00e0\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"I duelli uno contro uno sono una parte integrante di Ghost of Yotei, quella dove dovremo dare fondo a tutte le nostre abilit\u00e0\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/07\/11\/ghost-of-yotei-08_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ghost-of-yotei-08_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"I duelli uno contro uno sono una parte integrante di Ghost of Yotei, quella dove dovremo dare fondo a tutte le nostre abilit\u00e0\"\/><\/p>\n<p>  I duelli uno contro uno sono una parte integrante di Ghost of Yotei, quella dove dovremo dare fondo a tutte le nostre abilit\u00e0<\/p>\n<p>\nE visto che parliamo di miglioramento, una cosa che sicuramente far\u00e0 tirare un grandissimo sospiro di sollievo a molti lettori riguarda proprio il sistema di progressione, anche questo estremamente semplice e ancorato al passato del genere, ma non per questo poco piacevole o troppo &#8220;leggero&#8221; nelle sue ramificazioni. <strong>Ghost of Yotei rimane infatti lontanissimo dalle derive ruolistiche viste negli open world recenti<\/strong> (s\u00ec, stiamo ovviamente parlando dei vari Assassin&#8217;s Creed) e si appoggia su un doppio sistema: da un lato abbiamo le classiche abilit\u00e0 che vanno sbloccate seguendo svariati rami di talenti che toccano sia aspetti relativi alle abilit\u00e0 di movimento e stealth di Atsu, che tutto ci\u00f2 che riguarda gli stili di attacco.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro c&#8217;\u00e8 uno sblocco progressivo di armi, gadget ed equipaggiamento che \u00e8 invece direttamente collegato all&#8217;esplorazione, alla prosecuzione della storia e alle attivit\u00e0 secondarie. In questo modo il giocatore \u00e8 stimolato a dilungarsi negli aspetti secondari di Yotei se davvero vuole arricchire e approfondire il sistema di gioco e, di conseguenza, renderlo pi\u00f9 in linea con le sue necessit\u00e0 e il suo stile di combattimento, ma \u00e8 anche costretto ad operare scelte ben precise quando si ritrova a spendere il punto appena sbloccato inchinandosi davanti a un altare.<\/p>\n<p><strong>Il sistema funziona, questo \u00e8 indubbio<\/strong>, \u00e8 leggero, molto leggibile e, per quando basilare e poco profondo, \u00e8 anche immediato e genera un buon senso di progressione che si lega a doppia mandata con l&#8217;avanzamento della conoscenza del territorio di Edo, visto che le stesse armature, le uniche che danno un minimo di bonus e statistiche, ma anche i copricapi e le maschere, oltre a tutte le miriadi di skin estetiche, si sbloccheranno solo entrando nel vivo del gioco e dedicandogli il giusto tempo.<\/p>\n<p>  Per chi adora i duelli all&#8217;arma bianca<\/p>\n<p><strong>\u00c8 sul fronte dei combattimenti che Yotei cerca di fare qualcosa di pi\u00f9 rispetto a Tsushima<\/strong>, ma anche in questo ambito ci troviamo davanti a un lavoro di rifinitura e potenziamento. Non aspettatevi rivoluzioni o innovazioni clamorose e, a dirla tutta, \u00e8 anche giusto cos\u00ec. La base di partenza rimane quindi quella estremamente valida del precedente Ghost con <strong>un fortissimo sbilanciamento verso gli scontri ravvicinati all&#8217;arma bianca<\/strong> con quel giusto mix tra l&#8217;immediatezza delle classiche formule action adventure alla Assassin&#8217;s Creed e un qualcosa di pi\u00f9 tecnico, profondo e, a tratti, particolarmente difficile e quindi soddisfacente.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Parate, schivate, colpi per disarmare gli avversari, buona parte del combattimento si basa sul tempismo delle nostre azioni\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Parate, schivate, colpi per disarmare gli avversari, buona parte del combattimento si basa sul tempismo delle nostre azioni\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/07\/11\/ghost-of-yotei-09_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ghost-of-yotei-09_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Parate, schivate, colpi per disarmare gli avversari, buona parte del combattimento si basa sul tempismo delle nostre azioni\"\/><\/p>\n<p>  Parate, schivate, colpi per disarmare gli avversari, buona parte del combattimento si basa sul tempismo delle nostre azioni<\/p>\n<p>\nIl tempismo \u00e8 la chiave di volta con schivate e parate che possono diventare perfette e un sistema di sbilanciamento e disarmamento degli avversari essenziale per rompere la copertura o la difesa del nemico e quindi poter infierire su di lui. <strong>Dove Yotei fa il passo in avanti \u00e8 nella variet\u00e0 dell&#8217;armamentario a disposizione di Atsu<\/strong> che genera anche una superficiale, ma comunque presente, sorta di morra cinese. E cos\u00ec man mano che si procede nella storia, impareremo a capire che ad una katana si risponde con un&#8217;altra katana, che lo yari \u00e8 assai utile verso nemici che imbracciano due lame e che il kusarigama \u00e8 essenziale per demolire gli scudi. Cambiare le armi diventa quindi una meccanica cruciale per gli scontri pi\u00f9 numerosi e, spesso, anche nei duelli uno contro uno che, in Yotei, scandiscono le fasi pi\u00f9 cinematografiche e i finali coreografati delle missioni pi\u00f9 profonde.<\/p>\n<p>Ribadiamo quanto gi\u00e0 detto in occasione del nostro giudizio su Tsushima: <strong>non siamo ovviamente di fronte a un soulslike<\/strong>, ma questa aggiunta di profondit\u00e0 e la maggiore resistenza degli avversari, aggiungono uno strato di complessit\u00e0 che sa sicuramente ricompensare il giocatore e rendere i duelli un filo pi\u00f9 vari perch\u00e9 meno ripetitivi. Sia chiaro che quelle dinamiche tipiche del genere qui ci sono comunque tutte, <strong>dagli avversari che tendono a mettersi in fila per attaccare<\/strong>, al solito stealth leggerissimo e molto facile da rompere; tuttavia, pad alla mano, menare fendenti \u00e8 soddisfacente e alternare continuamente lame e gadget per tenere a bada quanti pi\u00f9 nemici possibili mentre schizzi di sangue pulsano in giro per lo schermo e arti e teste volano come fossero coriandoli pu\u00f2 far godere.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"La vegetazione contribuisce in modo drastico alla meraviglia visiva di Ghost of Yotei\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"La vegetazione contribuisce in modo drastico alla meraviglia visiva di Ghost of Yotei\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/07\/11\/ghost-of-yotei-11_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758807677_938_ghost-of-yotei-11_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"La vegetazione contribuisce in modo drastico alla meraviglia visiva di Ghost of Yotei\"\/><\/p>\n<p>  La vegetazione contribuisce in modo drastico alla meraviglia visiva di Ghost of Yotei<\/p>\n<p>\nInoltre, <strong>pur apprezzando la possibilit\u00e0 di avere finalmente un sistema di lock<\/strong>, il fatto che di base sia disattivato e il gioco non faccia praticamente nulla per suggerire al giocatore di usarlo, fa capire quanto Sucker Punch non sia ancora riuscita a trovare la quadra per consentire una comoda ed efficace gestione della visuale durante gli scontri. Soprattutto nel gioco avanzato quando avremo sette, otto avversari tutti intorno a noi pronti a colpirci, fare affidamento esclusivamente su dei piccoli aloni bianchi a bordo schermo per cercare di capire da dove potrebbero arrivare i colpi, non \u00e8 il massimo e nel caso in cui si abiliti e utilizzi il lock, la situazione non cambia poi molto. Il tutto si unisce a una telecamera che, talvolta per scelte registiche, \u00e8 troppo ravvicinata e anche ad <strong>una gestione dei comandi che pu\u00f2 diventare soverchiante<\/strong> in prossimit\u00e0 dell&#8217;endgame, tra decine di armi secondarie e da lancio spesso nidificate in sottomenu di scelta rapida.<\/p>\n<p>  Quanto amore per la bellezza<\/p>\n<p>Nel momento in cui finiamo a parlare di grafica, non possiamo fare a meno di evidenziare come Ghost of Yotei possegga due anime ben distinte che, talvolta, tendono a non sovrapporsi alla perfezione. <strong>Dal punto di vista artistico infatti, le avventure di Atsu sono semplicemente strabilianti<\/strong>, con paesaggi e panorami mozzafiato ed una ricerca spasmodica ed incredibilmente a fuoco del pi\u00f9 piccolo dettaglio scenico, con un risultato a colpo d&#8217;occhio che rasenta il poetico, tra petali in volo e momenti in cui il ciclo giorno-notte unito a quello meteorologico fanno il miracolo. Ad esempio quando vediamo evaporare un piccolo strato di nebbia al di sopra delle risaie, mentre sullo sfondo il sole sorge di fianco al monte Yotei. Da questo punto di vista, <strong>il titolo di Sucker Punch sa davvero colpire ed emozionare<\/strong>.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Il comparto artistico di Ghost of Yotei \u00e8 straordinario e regala scorci spesso incredibili\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Il comparto artistico di Ghost of Yotei \u00e8 straordinario e regala scorci spesso incredibili\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/07\/11\/ghost-of-yotei-05_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/ghost-of-yotei-05_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Il comparto artistico di Ghost of Yotei \u00e8 straordinario e regala scorci spesso incredibili\"\/><\/p>\n<p>  Il comparto artistico di Ghost of Yotei \u00e8 straordinario e regala scorci spesso incredibili<\/p>\n<p>\nIl tutto fa per\u00f2 a cazzotti con alcuni aspetti tecnici, in primis la modellazione dei personaggi e, in particolare, dei loro volti, che sono davvero di un&#8217;altra generazione e riescono a brillare solo nelle scene di intermezzo dove il motore di gioco viene spinto al massimo delle sue possibilit\u00e0. Lo stesso si pu\u00f2 dire anche per gli interni delle abitazioni, chiaramente coerenti con l&#8217;epoca, ma con suppellettili ed elementi scenici ridotti ai minimi termini per ci\u00f2 che concerne il dettaglio e la variet\u00e0.<\/p>\n<p>Quattro sono le modalit\u00e0 grafiche a disposizione con le classiche che spingono su risoluzione o performance, una sorta di modalit\u00e0 ibrida che abilita anche il ray tracing e poi quella esclusiva per PS5 Pro che unisce il massimo dei dettagli possibili ad un frame rate sempre molto stabile e tendente ai 60 frame per secondo (che \u00e8 poi la modalit\u00e0 con cui l&#8217;abbiamo giocato durante questa recensione).<\/p>\n<p>Indiscutibile il comparto sonoro su cui spicca un bel tema principale, con <strong>uno straordinario utilizzo delle musiche aderenti alla tradizione giapponese dell&#8217;epoca<\/strong> e con di mezzo un uso massiccio dello shamisen perfettamente amalgamato al racconto. <strong>Il doppiaggio \u00e8 interamente in italiano<\/strong> e, come da abitudine di Sony, eccezionalmente ben realizzato per recitazione, variet\u00e0 dei timbri e missaggio dei volumi.<\/p>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p class=\"article__verdict__description text-white mb-0 py-4 text-justify\">Lo sapevamo gi\u00e0 dal trailer di annuncio e giocarlo per quaranta ore non ha fatto altro che confermare le nostre prime impressioni: Ghost of Yotei \u00e8 quello che tutti ci aspettavamo da un sequel di questa portata e con alle spalle una Sony che deve puntare forte su alcuni elementi tipici delle sue opere maggiori. Sucker Punch non prova a strafare, non tenta la strada dell&#8217;innovazione e non vuole in alcun modo allontanarsi da quegli aspetti caratterizzanti che hanno reso Tsushima un successo ben oltre le pi\u00f9 rosee aspettative.<br \/>Yotei rifinisce quindi le meccaniche, aumenta la variet\u00e0, potenzia la cura per i dettagli, definisce meglio alcune dinamiche narrative e il risultato \u00e8 un gioco che funziona bene e fa esattamente quello che deve fare: intrattenere tutti quei giocatori che sono alla ricerca del nuovo action adventure open world e free roaming su cui investire qualche decina di ore. Non \u00e8 chiaramente da queste parti che si deve cercare un nuovo punto di riferimento o quel qualcosa in pi\u00f9 che stacchi con forza da qualsiasi altro prodotto del genere, ma a cinque anni di distanza chi vuole rivivere l&#8217;esperienza di Tsushima, qui si trover\u00e0 a casa, davanti allo scoppiettio di un bel fuoco caldo e rassicurante.<\/p>\n<p>    PRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Tante armi diverse, tanti modi per affrontare ogni scontro<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Il combattimento ha ancora quel giusto mix di immediatezza e profondit\u00e0<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Artisticamente \u00e8 davvero straordinario<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">L&#8217;arco narrativo principale, per quanto scontato, \u00e8 piacevole da seguire<\/li>\n<\/ul>\n<p>    CONTRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Ora il sistema di lock dei bersagli c&#8217;\u00e8, ma \u00e8 come non averlo<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Modelli e volti dei personaggi non sono all&#8217;altezza del resto della produzione<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Nei combattimenti pi\u00f9 concitati la quantit\u00e0 di comandi pu\u00f2 essere soverchiante<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Troppi minigiochi<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ghost of Yotei arriva sul mercato mondiale in un autunno bello intenso e con un bel carico di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":129526,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-129525","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}