{"id":129622,"date":"2025-09-25T14:42:11","date_gmt":"2025-09-25T14:42:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129622\/"},"modified":"2025-09-25T14:42:11","modified_gmt":"2025-09-25T14:42:11","slug":"fragilita-costruire-un-nuovo-paradigma-per-la-sostenibilita-del-ssn-esperti-e-istituzioni-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129622\/","title":{"rendered":"Fragilit\u00e0, costruire un nuovo paradigma per la sostenibilit\u00e0 del Ssn. Esperti e istituzioni a confronto"},"content":{"rendered":"<p>Durante l\u2019incontro al Centro studi americani, esperti e politici hanno discusso di prevenzione, diagnosi tempestiva e percorsi di cura. Con un focus sulla sostenibilit\u00e0 del Servizio sanitario alla luce delle nuove fragilit\u00e0<\/p>\n<p>\n\t\t\t\t\t\t\t25\/09\/2025\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Le fragilit\u00e0 e il peso crescente delle malattie respiratorie sono oggi una delle sfide cruciali per la sostenibilit\u00e0 del Servizio sanitario nazionale. Di fronte a una ridotta percezione del rischio, patologie come influenza, Covid e Rsv continuano a incidere sulla salute pubblica, amplificate dall\u2019invecchiamento della popolazione. Ogni anno in Italia si registrano quasi 190mila casi di infezioni respiratorie ogni 100mila abitanti, un dato superiore alla media europea; quasi due episodi di malattia per ciascun cittadino. Gli strumenti oggi non mancano \u2013 prevenzione, diagnosi precoce, terapie appropriate \u2013 ma per adoperarli al meglio servono percorsi chiari e una strategia capace di integrarli, con un approccio strutturale che trasformi la gestione delle fragilit\u00e0 da emergenza a paradigma. Questo \u00e8 il messaggio emerso dall\u2019incontro \u201cFragilit\u00e0, verso un nuovo paradigma. Dalla salute dei cittadini alla sostenibilit\u00e0 del Ssn\u201d, tenutosi ieri presso il Centro studi americani e promosso da Healthcare Policy con il contributo non condizionante di Pfizer. L\u2019incontro \u00e8 stato moderato da <strong>Alessandra Micelli<\/strong>, direttrice di Healthcare Policy e condirettrice di Formiche.<\/p>\n<p><strong>UN PAESE CHE INVECCHIA <\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl nostro Paese ha la longevit\u00e0 e l\u2019aspettativa di vita pi\u00f9 alta in Europa. La popolazione anziana sta aumentando e diminuisce la parte giovane. Spesso leggiamo questi dati solo dal punto di vista del bilancio economico, ma ci troviamo di fronte a un cambio di paradigma organizzativo e di visione per le politiche della presa in carico della salute e delle fragilit\u00e0\u201d, ha osservato <strong>Elena Bonetti<\/strong>, deputata e presidente della commissione d\u2019inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto. \u201c\u00c8 un cambio strutturale che lo Stato e la politica pubblica possono fare poich\u00e9 gli investimenti in prevenzione sono un output di bilancio, ma nell\u2019effettiva valutazione di impatto, si vede il loro risparmio sul lungo periodo\u201d, ha aggiunto l\u2019onorevole. \u201cIl modo migliore per far stare in piedi il nostro servizio sanitario \u00e8 quello di puntare sempre con maggior forza sulla prevenzione\u201d, ha sottolineato sulla stessa linea <strong>Ylenia Zambito<\/strong>, senatrice e segretaria della commissione Affari sociali. Come ha ricordato <strong>Daniela Sbrollini<\/strong>, senatrice e presidente dell\u2019intergruppo Obesit\u00e0, diabete e malattie croniche e di quello sulla Qualit\u00e0 di vita nelle citt\u00e0, \u201cl\u2019obiettivo che ci siamo dati anche nei vari intergruppi \u00e8 quello prima di tutto di passare dalla semplice cura del paziente al benessere della persona\u201d. Un passaggio che significa guardare anche oltre la dimensione strettamente sanitaria, riconoscendo il peso delle determinanti sociali e ambientali. Sbrollini ha sottolineato come le aree interne rappresentino spesso un punto critico per la presa in carico, ed \u00e8 proprio l\u00ec che diventa essenziale superare le barriere che ostacolano \u201cl\u2019accesso alle cure per tutti poich\u00e9 nessuno deve rimanere indietro\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019IMPATTO DELLE INFEZIONI RESPIRATORIE<\/strong><\/p>\n<p>A ricordare l\u2019impatto e le conseguenze delle infezioni respiratorie sulla popolazione fragile \u00e8 intervenuto <strong>Pier Luigi Lopalco<\/strong>, professore di Igiene presso l\u2019Universit\u00e0 del Salento: \u201cAmmalarsi e andare in ospedale per una malattia respiratoria significa perdere dei punteggi di abilit\u00e0 Adl scores. Un anziano quando entra in ospedale \u00e8 meno autosufficiente di quando \u00e8 entrato\u201d, ha spiegato, sottolineando come tali infezioni possano presentare \u201csequele che possono durare mesi o anni\u201d. \u201cAnche una banale infezione respiratoria aumenta il rischio di altre patologie\u201d, ha aggiunto <strong>Michele Conversano<\/strong>, presidente di HappyAgeing. Il quadro trova conferma nelle parole di <strong>Massimo Andreoni<\/strong>, membro del Consiglio superiore di sanit\u00e0, secondo cui le malattie respiratorie \u201ccausano un eccesso di mortalit\u00e0 compreso tra i 5mila e i 12mila casi all\u2019anno\u201d. \u201cIl Covid ci ha insegnato \u2013 ha aggiunto \u2013 che siamo in grado di governare anche con i farmaci questa malattia\u201d, invitando comunque a non dimenticare \u201cdi giocare la semplice carta della prevenzione\u201d. Un paradosso quello della prevenzione che per Lopalco \u201c\u00e8 sempre un po\u2019 trasparente. Perch\u00e9 se la prevenzione funziona significa che non accade qualcosa\u201d, Andreoni, condividendo la riflessione, e partendo dallo spunto offerto ha voluto rilanciare: \u201cNon prevenire fa accadere delle cose che non vorremmo vedere, cio\u00e8 effettivamente le morti prevenibili per noi tutti\u201d.<\/p>\n<p><strong>FARMACISTI E MEDICI: UNA SINERGIA NECESSARIA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019impegno chiama in causa anche i professionisti sul territorio. \u201cIl tema unico per riuscire a rendere il sistema sostenibile \u00e8 quello di far uscire tutte le spese in salute preventiva dal patto di stabilit\u00e0\u201d, ha affermato <strong>Andrea Mandelli<\/strong>, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti (Fofi). Convinto che \u201ci farmacisti rappresentano una porta di ingresso fantastica per il cittadino\u201d, ha indicato come strumento per rafforzare le sinergie \u201cl\u2019aumento dell\u2019uso del dossier farmaceutico\u201d, visto come \u201cla strada su cui i medici e i farmacisti possono parlarsi pi\u00f9 velocemente per trasferirsi informazioni importanti relative al paziente\u201d. Il tema va oltre la sola prevenzione. \u00c8 anche attraverso una diagnosi pi\u00f9 veloce che si pu\u00f2 ridurre l\u2019uso improprio di farmaci e rafforzare l\u2019appropriatezza della presa in carico. Dal lato dei medici di famiglia, <strong>Tommasa Maio<\/strong>, responsabile area vaccini presso la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), ha rimarcato la disponibilit\u00e0 dei medici \u201ca farsi carico della diagnostica di primo livello\u201d, lanciando un monito sulle esigenze concrete della categoria: \u201cAbbiamo bisogno di strumenti, abbiamo bisogno di personale, abbiamo bisogno che qualcuno voglia investire e passare dalle dichiarazioni ai fatti\u201d.<\/p>\n<p><strong>ADEGUATA COMUNICAZIONE E DIAGNOSI<\/strong><\/p>\n<p>Un altro tema emerso con forza \u00e8 quello dell\u2019uso inappropriato dei farmaci e della lotta all\u2019antimicrobico-resistenza. \u201cSappiamo quali sono le soluzioni. L\u2019informazione non \u00e8 sufficiente, bisogna anche comunicare in modo corretto\u201d, ha osservato <strong>Valeria Fava<\/strong>, responsabile Coordinamento politiche per la salute di Cittadinanzattiva, evidenziando come l\u2019accesso alle cure resti \u201cil primo scalino, la prima necessit\u00e0\u201d e come persistano ancora \u201cbarriere comportamentali che non fanno accogliere l\u2019informazione e quindi non portano immediatamente a un comportamento e a una presa in carico adeguata\u201d. \u201cDai sistemi di monitoraggio disponibili, possiamo vedere un picco di consumo di antibiotici nella stagione influenzale, una soluzione per la maggior parte dei casi non aderente e non appropriata\u201d, ha illustrato il presidente di HappyAgeing. Conversano ha infine dettato le direttrici prioritarie: \u201cFare prevenzione, un\u2019adeguata comunicazione, una diagnosi pi\u00f9 veloce possibile e dei percorsi definiti e controllati\u201d, invitando inoltre a tenere a mente la popolazione anziana \u201cpoich\u00e9 non possiamo abbandonare questa fetta di persone\u201d.<\/p>\n<p><strong>VERSO UNA SANIT\u00c1 VICINA AL PAZIENTE<\/strong><\/p>\n<p>Il filo che lega prevenzione, diagnosi e presa in carico \u00e8 quello della prossimit\u00e0 e della capillarit\u00e0. \u201cIl Covid ci ha insegnato l\u2019importanza della diagnostica, durante la pandemia abbiamo aumentato le nostre capacit\u00e0 diagnostiche. Questi kit devono essere alla portata di tutti, dei medici, dei farmacisti, perch\u00e9 possano indirizzare meglio le terapie\u201d, ha osservato Conversano, indicando la strada di una sanit\u00e0 accessibile. Un obiettivo che per Ylenia Zambito richiede di superare l\u2019attuale modello ospedalocentrico: \u201c\u00c8 necessario avere la possibilit\u00e0 che le persone vengano seguite, prese in carico vicino alle proprie abitazioni, soprattutto gli anziani, quelli che hanno diverse patologie, dovrebbero avere la possibilit\u00e0 di essere seguiti sempre pi\u00f9 vicini alla loro abitazione\u201d. Una sfida ha ribadito la senatrice, che \u201cnon \u00e8 una scelta di sinistra o di destra, \u00e8 una scelta di Paese su cui l\u2019Europa ci ha dato ragione nell\u2019ambito del Pnrr\u201d, e che va completata \u201cnel pi\u00f9 breve tempo possibile\u201d. In questa cornice si inserisce anche il richiamo del presidente di Fofi Mandelli: \u201cQuello che \u00e8 necessario \u00e8 che il DM77 sia davvero il paradigma su cui declinare tutte le nostre azioni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Durante l\u2019incontro al Centro studi americani, esperti e politici hanno discusso di prevenzione, diagnosi tempestiva e percorsi di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":129623,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-129622","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129622"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129622\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}