{"id":129750,"date":"2025-09-25T16:04:10","date_gmt":"2025-09-25T16:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129750\/"},"modified":"2025-09-25T16:04:10","modified_gmt":"2025-09-25T16:04:10","slug":"caregiver-e-pazienti-donne-colpite-2-volte-dalle-malattie-rare-salute-e-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129750\/","title":{"rendered":"Caregiver e pazienti, donne colpite 2 volte dalle malattie rare &#8211; Salute e Benessere"},"content":{"rendered":"<p>ANSAcom &#8211; In collaborazione con<\/p>\n<p>                            Alexion, AstraZeneca Rare Disease<\/p>\n<p>Le malattie rare colpiscono le donne due volte: come pazienti, perch\u00e9 la prevalenza \u00e8 maggiore nel sesso femminile, e poi come caregiver poich\u00e8 oltre il 90% del lavoro di cura e gestione \u00e8 appannaggio delle donne. \u00c8 quanto sottolinea il progetto Women in Rare, promosso da Alexion, AstraZeneca Rare Disease in partnership con Uniamo e in collaborazione con Fondazione ONDA, e con il contributo di un Comitato scientifico di esperti impegnati nell\u2019ecosistema delle malattie rare, tra cui clinici e rappresentanti istituzionali. \u201cL\u2019indagine, conclusa lo scorso anno, ha fornito una prima base di dati, unica nel suo genere perch\u00e9 \u00e8 stata la prima ricerca orientata con questa prospettiva\u201d, spiega Anna Chiara Rossi, VP&amp;General Manager Italy di Alexion. La rilevazione ha confermato il forte impatto clinico, psicologico e socioeconomico delle malattie rare sull\u2019universo femminile. Il 42% delle donne affette da queste patologie ha visto peggiorare la propria situazione economica dopo la diagnosi (8 casi su 10), con una perdita di produttivit\u00e0 di circa 3mila euro all\u2019anno, e una perdita di circa 4 giorni di lavoro al mese. Anche il 65% delle donne caregiver ha dovuto modificare la propria attivit\u00e0 professionale con un peggioramento nell\u201980% dei casi, e ricadute a livello psicologico per il 78%. Enorme pure la perdita di produttivit\u00e0, quantificata in 3.500 euro l\u2019anno e 3,5 giorni al mese. Inoltre, la malattia costringe ad affrontare spese addizionali per trattamenti medici nel 69% dei casi per la gestione di casa e famiglia nel 28%.\u201cQuest\u2019anno Women in Rare si consolida come Think Tank e lancia una nuova indagine che mira ad approfondire il tema dell&#8217;efficientamento del sistema di presa in carico della donna con malattia rara, con focus sul ritardo diagnostico\u201d, aggiunge Rossi.Fino alla met\u00e0 di ottobre sar\u00e0 online la survey realizzata con la partecipazione di Censis e Altems, partner tecnici del progetto Women in Rare, disponibile sul portale Uniamo (https:\/\/uniamo.org\/senza-categoria\/da-rara-a-riconosciuta-riparte-piu-voci-piu-forza-piu-risposte\/) rivolta a tutte le persone con una malattia rara e a chi se ne prende cura, donne e uomini, di ogni et\u00e0 e provenienza. L\u2019obiettivo \u00e8 usare i dati per avanzare proposte alle Istituzioni, mirate a superare le differenze di genere nel campo delle malattie rare, orientando interventi normativi e organizzativi. \u201cInvito a partecipare numerosi, perch\u00e9 l&#8217;esperienza e il vissuto delle persone che vivono quotidianamente l&#8217;impatto di una malattia rara \u00e8 fondamentale per trovare soluzioni efficaci, in grado di migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone con queste patologie e dei loro caregiver\u201d, conclude Rossi.<\/p>\n<p>ANSAcom &#8211; In collaborazione con<\/p>\n<p>                            Alexion, AstraZeneca Rare Disease<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ANSAcom &#8211; In collaborazione con Alexion, AstraZeneca Rare Disease Le malattie rare colpiscono le donne due volte: come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":129751,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[85409,85412,85413,1731,1944,2615,239,1390,1537,90,89,6110,370,85414,62230,5200,614,85410,240,1942,1943,85411,85415,85416,18269,1940,1941],"class_list":{"0":"post-129750","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-anna-chiara-rossi","9":"tag-attivita-professionale","10":"tag-base-di-dati","11":"tag-donna","12":"tag-femminile","13":"tag-gestione","14":"tag-health","15":"tag-impatto","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-livello","20":"tag-malattia","21":"tag-prevalenza","22":"tag-qualita-di-vita","23":"tag-ricaduta","24":"tag-ricerca","25":"tag-rilevazione","26":"tag-salute","27":"tag-salute-femminile","28":"tag-salutefemminile","29":"tag-situazione-economica","30":"tag-survey","31":"tag-trattamento-medico","32":"tag-women","33":"tag-womens-health","34":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=129750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/129750\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=129750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}