{"id":129790,"date":"2025-09-25T16:31:11","date_gmt":"2025-09-25T16:31:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129790\/"},"modified":"2025-09-25T16:31:11","modified_gmt":"2025-09-25T16:31:11","slug":"menopausa-e-salute-cuore-quali-donne-piu-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/129790\/","title":{"rendered":"Menopausa e salute cuore: quali donne pi\u00f9 a rischio?"},"content":{"rendered":"<p>Non tutte le donne affrontano la menopausa con lo <strong>stesso livello di rischio cardiovascolare<\/strong>. Alcune categorie devono prestare particolare attenzione e adottare strategie preventive pi\u00f9 intensive fin dall\u2019inizio della transizione menopausale. Ne abbiamo parlato con un grande esperto, il <a href=\"https:\/\/sanraffaele.it\/personale\/giuseppe-rosano\/\" data-wpel-link=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow external noopener\"><strong>Professor Giuseppe Massimo Claudio<\/strong> <strong>Rosano<\/strong><\/a>, specialista in malattie dell\u2019apparato cardiovascolare, Professore di Farmacologia Universit\u00e0 San Raffaele Roma, Presidente Heart Failure Association della Societ\u00e0 Europea di Cardiologia.<\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Alimentazione e movimento: 4 obiettivi di benessere per tornare in forma\" title=\"Alimentazione e movimento: 4 obiettivi di benessere per tornare in forma\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Schermata-2022-04-06-alle-14.16.37.png.webp\" width=\"616\" height=\"343\"\/><\/p>\n<p>Menopausa: quali donne rischiano di pi\u00f9 la salute del cuore?<\/p>\n<p>Le donne con familiari di primo grado (genitori, fratelli) che hanno avuto infarti, ictus o altre malattie cardiovascolari prima dei 65 anni devono considerarsi a rischio elevato. La <strong>predisposizione genetica,<\/strong> combinata con i cambiamenti ormonali della menopausa, pu\u00f2 accelerare significativamente lo sviluppo di problemi cardiaci. Queste donne dovrebbero iniziare controlli preventivi gi\u00e0 intorno ai 40 anni.<\/p>\n<p>Le malattie croniche che ostacolano la salute cardiovascolare<\/p>\n<p>Particolare attenzione devono prestarla le donne che arrivano alla menopausa gi\u00e0 con <strong>diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia o sindrome metabolica<\/strong>. Queste condizioni, spesso silenti o sottovalutate negli anni precedenti, possono<strong> peggiorare <\/strong>rapidamente <strong>con il calo degli estrogeni<\/strong>. Anche il <strong>sovrappeso<\/strong>, specialmente quando il grasso si concentra sull\u2019addome, rappresenta un campanello d\u2019allarme da non ignorare.<\/p>\n<p>Menopausa precoce, un altro fattore di rischio<\/p>\n<p>Le donne che vanno in menopausa prima dei 45 anni, spontaneamente o a seguito di interventi chirurgici, <strong>perdono prima la protezione ormonale<\/strong> naturale e hanno quindi un rischio cardiovascolare aumentato. Anche chi ha avuto una <strong>perimenopausa particolarmente sintomatica<\/strong>, con vampate severe e prolungate, potrebbe presentare un profilo di rischio pi\u00f9 elevato.<\/p>\n<p>Fumo e sedentariet\u00e0 ancora pi\u00f9 nemici in menopausa<\/p>\n<p>Fumatrici, ex-fumatrici e donne sedentarie rappresentano categorie ad alto rischio. Anche alcune particolarit\u00e0 della storia riproduttiva meritano attenzione: donne che hanno sofferto di diabete gestazionale, preeclampsia, parti prematuri o infertilit\u00e0 possono avere un rischio cardiovascolare aumentato in menopausa. Questi eventi, spesso considerati \u201cepisodi isolati\u201d, sono in realt\u00e0 segnali precoci di una predisposizione cardiovascolare.<\/p>\n<p>I segnali da non sottovalutare<\/p>\n<p>Alcune donne potrebbero gi\u00e0 presentare sintomi sottili ma significativi: <strong>stanchezza insolita durante sforzi<\/strong> che prima tolleravano bene, dolori toracici atipici, palpitazioni frequenti o mancanza di respiro. Anche <strong>alterazioni del sonno persistenti<\/strong> o <strong>difficolt\u00e0 nel controllo del peso<\/strong> possono essere segnali precoci di problemi cardiovascolari.<\/p>\n<p>Cosa fare in tutti questi casi<\/p>\n<p>Le donne a rischio elevato non devono scoraggiarsi, ma piuttosto vedere questa consapevolezza come un\u2019opportunit\u00e0 per agire preventivamente. Controlli pi\u00f9 frequenti, modifiche dello stile di vita mirate e, quando appropriato, interventi farmacologici precoci possono fare la differenza. La chiave \u00e8 il riconoscimento precoce e l\u2019azione tempestiva: conoscere il proprio profilo di rischio significa poter proteggere efficacemente la propria salute cardiovascolare futura.<\/p>\n<p>Spesso il rischio cardiovascolare \u00e8 sottovalutato nelle donne: cosa fare per aumentare consapevolezza e prevenzione?<\/p>\n<p>Le <strong>malattie cardiache sono la prima causa di morte e disabilita nelle donne<\/strong>, eppure continuano ad essere percepite come \u201cun problema maschile\u201d. Questa sottovalutazione ha radici profonde e conseguenze spesso drammatiche.<\/p>\n<p>Per decenni la ricerca cardiovascolare si \u00e8 concentrata prevalentemente sugli uomini anche perch\u00e9 <strong>fino agli anni \u201980 la prevalenza di malattie cardiovascolare nelle donne era bassa dovuta allo scarso numero di donne in post-menopausa<\/strong>. Ci\u00f2 ha creato un\u2019immagine distorta delle malattie del cuore come patologie tipicamente maschili. Questo ha generato stereotipi che si sono consolidate nel tempo: molte donne, e purtroppo anche alcuni medici, associano ancora l\u2019infarto all\u2019immagine dell\u2019uomo di mezza et\u00e0 stressato dal lavoro. Le donne tendono a minimizzare i propri sintomi, attribuendoli a stress, stanchezza o problemi digestivi, perdendo tempo prezioso.<\/p>\n<p>I sintomi delle donne sono diversi da quelli degli uomini<\/p>\n<p>Le donne spesso presentano sintomi cardiovascolari diversi da quelli \u201cclassici\u201d maschili. Invece del tipico dolore toracico oppressivo, possono manifestare affaticamento estremo, nausea, dolore alla schiena o alle spalle, mancanza di respiro. Questi sintomi \u201catipici\u201d vengono frequentemente sottovalutati o attribuiti ad altre cause, ritardando diagnosi e trattamenti che potrebbero salvare la vita.<\/p>\n<p>Menopausa, il momento pi\u00f9 a rischio per il cuore delle donne<\/p>\n<p>La transizione <strong>menopausale rappresenta il periodo di massima vulnerabilit\u00e0 cardiovascolare<\/strong> per le donne, ma spesso l\u2019attenzione si concentra solo sui sintomi pi\u00f9 evidenti come vampate e disturbi dell\u2019umore. Il <strong>collegamento tra calo ormonale e rischio cardiaco<\/strong> viene raramente spiegato chiaramente, perdendo un\u2019opportunit\u00e0 cruciale di prevenzione.<\/p>\n<p>Le strategie da adottare subito per proteggere il cuore in menopausa<\/p>\n<p>La prima strategia per aumentare la consapevolezza del rischio cardiovascolare nelle donne \u00e8 l\u2019<strong>educazione mirata<\/strong>. Le donne devono sapere che dopo la menopausa il loro rischio cardiovascolare eguaglia quello maschile e che sintomi come <strong>stanchezza persistente, palpitazioni o ridotta tolleranza agli sforzi non vanno mai ignorati.<\/strong> \u00c8 fondamentale diffondere informazioni sui fattori di rischio specificamente femminili:<\/p>\n<ol>\n<li>diabete gestazionale, preeclampsia, menopausa precoce, sindrome dell\u2019ovaio policistico.<\/li>\n<li>\u00e8 necessario sensibilizzare tutti i professionisti sanitari, non solo i cardiologi, sull\u2019importanza del rischio cardiovascolare femminile. Ginecologi, medici di famiglia e internisti devono diventare sentinelle attive nella prevenzione, utilizzando ogni occasione di contatto con le pazienti per valutare e discutere il rischio cardiovascolare.<\/li>\n<li>Inoltre, servono campagne di comunicazione specifiche che parlino direttamente alle donne, utilizzando linguaggi e canali appropriati. I controlli di routine dovrebbero sempre includere una valutazione del rischio cardiovascolare, specialmente durante la transizione menopausale. \u00c8 importante creare percorsi di prevenzione dedicati, con ambulatori specializzati nella medicina di genere cardiovascolare.<\/li>\n<li>Le donne devono diventare protagoniste attive della propria salute cardiovascolare: imparare a misurare la pressione arteriosa, conoscere i propri valori di colesterolo, riconoscere i sintomi di allarme. La consapevolezza individuale, unita a un sistema sanitario pi\u00f9 attento alle specificit\u00e0 femminili, pu\u00f2 finalmente colmare questo pericoloso gap di prevenzione e cura.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Come medico e ricercatore, quale messaggio ritiene pi\u00f9 urgente far arrivare alle donne oggi in tema di cuore e menopausa?<\/p>\n<p>La menopausa non \u00e8 solo la fine delle mestruazioni: \u00e8 l\u2019inizio di una nuova fase della vita in cui <strong>il cuore diventa pi\u00f9 vulnerabile<\/strong>. Questo non deve spaventare, ma deve responsabilizzare. Vedere pazienti di 55 anni sorprese di avere il colesterolo alto o la pressione alterata mi fa capire quanto ancora manchi la consapevolezza di base. Il calo degli estrogeni non \u00e8 un dettaglio: \u00e8 un cambiamento che riguarda tutto l\u2019organismo, cuore compreso.<\/p>\n<p>\u00c8 ora di prendersi cura di se stesse<\/p>\n<p>Negli anni ho imparato che le donne sono straordinarie nel prendersi cura degli altri, ma spesso trascurano se stesse. Quante volte ho sentito: \u201cProfessore, pensavo fosse solo stress\u201d o \u201cCredevo fossero i nervi\u201d. Il messaggio che voglio far arrivare \u00e8 questo: se vi sentite pi\u00f9 stanche del solito, se fate fatica a salire le scale come prima, se avete palpitazioni o dolori al petto anche \u201cstrani\u201d, non aspettate. Il vostro corpo vi sta parlando.<\/p>\n<p>La ricerca ci ha insegnato che il <strong>rischio cardiovascolare in menopausa si pu\u00f2 prevedere e prevenire, ma bisogna agire in tempo<\/strong>. Le donne che hanno avuto diabete in gravidanza, pressione alta durante la gestazione, o che sono andate in menopausa precocemente, hanno bisogno di controlli cardiovascolari specifici. Non \u00e8 allarmismo: \u00e8 medicina preventiva basata su evidenze scientifiche solide.<\/p>\n<p>Il mio appello concreto<\/p>\n<p>Ogni donna dai 45 anni in su dovrebbe conoscere i propri numeri: pressione arteriosa, colesterolo, glicemia. Dovrebbe sapere se ha familiarit\u00e0 per malattie cardiache e discuterne con il proprio medico.<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 che <strong>quando le donne si attivano, i risultati sono straordinari.<\/strong> Vedo pazienti che cambiano stile di vita, che si prendono cura di s\u00e9, che tornano nei controlli con parametri migliorati e sorrisi pi\u00f9 sereni. La prevenzione cardiovascolare funziona, soprattutto nelle donne, ma deve iniziare al momento giusto.<\/p>\n<p>Il mio messaggio pi\u00f9 urgente \u00e8 quello di <strong>non sottovalutate i segnali del vostro corpo e non rimandate i controlli.<\/strong> La menopausa pu\u00f2 essere l\u2019inizio di una fase di vita attiva e in salute, ma solo se affrontata con consapevolezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non tutte le donne affrontano la menopausa con lo stesso livello di rischio cardiovascolare. 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