{"id":130035,"date":"2025-09-25T19:36:13","date_gmt":"2025-09-25T19:36:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130035\/"},"modified":"2025-09-25T19:36:13","modified_gmt":"2025-09-25T19:36:13","slug":"prestito-ucraina-140-miliardi-garantito-da-asset-russi-congelati-il-piano-merz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130035\/","title":{"rendered":"Prestito Ucraina 140 miliardi garantito da asset russi congelati: il piano Merz"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Germania<\/strong> cambia linea sugli asset russi congelati in Europa. Dopo <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/02\/25\/spaccatura-usa-ue-verso-una-soluzione-minimale-sugli-asset-russi-congelati-niente-confisca-ma-utilizzo-dei-soli-interessi-maturati\/7458476\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">anni di scetticismo<\/a>, il disimpegno americano e la convinzione che la guerra sia destinata a continuare hanno convinto Berlino ad archiviare i dubbi. Il cancelliere <strong>Friedrich Merz<\/strong> ora propone di trasformare i circa <strong>200 miliardi di riserve<\/strong> della <strong>Banca centrale russa<\/strong> immobilizzati in Ue nella leva finanziaria per garantire un <strong>prestito a lungo termine da 140 miliardi<\/strong> all\u2019Ucraina. L\u2019idea, illustrata in un intervento sul Financial Times, \u00e8 quella di mobilitare fondi mirati esclusivamente all\u2019acquisto di equipaggiamenti militari. Il maxi prestito sarebbe <strong>garantito dagli Stati membri<\/strong> e verrebbe rimborsato solo quando Mosca avr\u00e0 <strong>risarcito<\/strong> i danni di guerra. Merz chiede agli altri leader di discuterne al <strong>Consiglio europeo<\/strong> di fine ottobre e \u201cdare il mandato di preparare questo strumento in modo giuridicamente sicuro\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 il momento di aumentare in modo sistematico e massiccio i <strong>costi dell\u2019aggressione russa<\/strong>\u201d, scrive il cancelliere tedesco, presentando il piano come una duplice leva: da un lato per assicurare la \u201cresilienza militare\u201d di Kiev per diversi anni, dall\u2019altro per rafforzare l\u2019industria della difesa europea e la stessa sovranit\u00e0 del continente. \u201cOccorre elaborare una soluzione praticabile che consenta, senza interferire con i<strong> diritti di propriet\u00e0,<\/strong> di mettere a disposizione dell\u2019Ucraina un prestito senza interessi per un importo complessivo di quasi 140 miliardi di euro\u201d. I prestiti sarebbero erogati investendo gli asset russi in <strong>eurobond zero coupon<\/strong>, cio\u00e8 senza pagamento periodico di interessi. La piattaforma finanziaria <strong>Euroclear<\/strong> \u2013 dove sono detenuti oltre 220 miliardi di beni russi \u2013 sarebbe la depositaria dei bond. Formalmente, cos\u00ec, non ci sarebbe una vera e propria confisca degli asset di Mosca. A fare da <strong>garanti<\/strong> sarebbero i paesi europei. Almeno in teoria: le garanzie entrerebbero in campo solo se l\u2019Ucraina non dovesse ricevere riparazioni di guerra. Merz per\u00f2 \u00e8 andato anche oltre, proponendo che a fare da garante di ultima istanza sia il nuovo bilancio pluriennale dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>La presa di posizione segna un cambio di passo netto per Berlino. Finora, infatti, proprio la Germania \u2013 insieme ad altri governi \u2013 aveva frenato sull\u2019ipotesi di utilizzare direttamente i <strong>beni russi congelati<\/strong> in Europa, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2024\/03\/23\/il-piano-ue-sul-sequestro-dei-soldi-russi-scontenta-tutti-e-non-serve-a-niente-frenano-anche-le-banche-europee\/7488345\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">per il <strong>timore di conseguenze legali<\/strong> e di destabilizzare i mercati finanziari.<\/a> Ma, con il venire meno del <strong>sostegno statunitense<\/strong> e il blocco di nuove sanzioni a Mosca, cresce la pressione sugli europei perch\u00e9 trovino un meccanismo alternativo per garantire a Kiev risorse certe e di lungo periodo.<\/p>\n<p>L\u2019appello del leader della pi\u00f9 grande economia europea e principale sostenitore dell\u2019Ucraina, scrive il quotidiano della City di Londra, arriva mentre la Commissione europea \u201csta valutando le opzioni per sfruttare i 194 miliardi di euro di asset russi detenuti presso Euroclear, il deposito centrale di titoli belga\u201d. Secondo quanto riferito da fonti europee all\u2019Ansa, il prestito di riparazione per l\u2019Ucraina sar\u00e0 basato sulla parte degli asset della banca centrale russa immobilizzati in Ue che non sono gi\u00e0 investiti in titoli, stimata attorno a 175 miliardi.<\/p>\n<p>Resta aperto il tema pi\u00f9 delicato: le garanzie. Per aggirare il probabile veto ungherese, i governi potrebbero procedere con accordi bilaterali. Ma per Paesi ad alto debito, come l\u2019Italia, pesa anche la questione contabile: il ministro <strong>Giancarlo Giorgetti<\/strong> ha gi\u00e0 avvertito che simili impegni rischiano di gravare sui parametri del Patto di stabilit\u00e0. A Bruxelles si lavora a una soluzione che escluda le garanzie dal computo, ma la discussione \u00e8 ancora in corso.<\/p>\n<p>Resta da capire chi aderir\u00e0 all\u2019operazione e se per il suo via libera servir\u00e0 la maggioranza qualificata dei 27 e non l\u2019unanimit\u00e0. Francia e Italia, finora, sono stati tra i Paesi pi\u00f9 prudenti. Roma ha sempre sottolineato il necessario coinvolgimento del G7, che tuttavia ora sta emergendo.<br \/>Il contesto \u00e8 quello di un\u2019economia russa che dopo tre anni e mezzo di conflitto soffre sempre di pi\u00f9 le sanzioni e le spese di guerra ma non \u00e8 collassata, mentre Kiev sopravvive grazie a un massiccio sostegno esterno. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2025\/09\/22\/deficit-e-armamenti-affossano-kiev-perche-lue-pensa-agli-asset-russi-i-veri-conti-della-guerra\/8134250\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Solo il mantenimento delle operazioni militari costa 172 milioni di dollari al giorno, oltre 60 miliardi l\u2019anno.<\/a> Il piano di aiuti coordinato dal <strong>Fondo monetario internazionale<\/strong>, pari a 153 miliardi in quattro anni, si basa sull\u2019assunto che la guerra finisca nel 2026: ipotesi giudicata ormai irrealistica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Germania cambia linea sugli asset russi congelati in Europa. 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