{"id":130080,"date":"2025-09-25T20:09:17","date_gmt":"2025-09-25T20:09:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130080\/"},"modified":"2025-09-25T20:09:17","modified_gmt":"2025-09-25T20:09:17","slug":"caregiver-e-pazienti-donne-colpite-2-volte-dalle-malattie-rare-salute-e-benessere-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130080\/","title":{"rendered":"Caregiver e pazienti, donne colpite 2 volte dalle malattie rare &#8211; Salute e Benessere"},"content":{"rendered":"<p>                                                            &#13;<br \/>\n  &#13;<\/p>\n<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 25 SET &#8211; Le malattie rare colpiscono le donne due volte: come pazienti, perch\u00e9 la prevalenza \u00e8 maggiore nel sesso femminile, e poi come caregiver poich\u00e8 oltre il 90% del lavoro di cura e gestione \u00e8 appannaggio delle donne. \u00c8 quanto sottolinea il progetto Women in Rare, promosso da Alexion, AstraZeneca Rare Disease in partnership con Uniamo e in collaborazione con Fondazione ONDA, e con il contributo di un Comitato scientifico di esperti impegnati nell&#8217;ecosistema delle malattie rare, tra cui clinici e rappresentanti istituzionali.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 &#8220;L&#8217;indagine, conclusa lo scorso anno, ha fornito una prima base di dati, unica nel suo genere perch\u00e9 \u00e8 stata la prima ricerca orientata con questa prospettiva&#8221;, spiega Anna Chiara Rossi, VP&amp;General Manager Italy di Alexion.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 La rilevazione ha confermato il forte impatto clinico, psicologico e socioeconomico delle malattie rare sull&#8217;universo femminile. Il 42% delle donne affette da queste patologie ha visto peggiorare la propria situazione economica dopo la diagnosi (8 casi su 10), con una perdita di produttivit\u00e0 di circa 3mila euro all&#8217;anno, e una perdita di circa 4 giorni di lavoro al mese.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Anche il 65% delle donne caregiver ha dovuto modificare la propria attivit\u00e0 professionale con un peggioramento nell&#8217;80% dei casi, e ricadute a livello psicologico per il 78%. Enorme pure la perdita di produttivit\u00e0, quantificata in 3.500 euro l&#8217;anno e 3,5 giorni al mese. Inoltre, la malattia costringe ad affrontare spese addizionali per trattamenti medici nel 69% dei casi per la gestione di casa e famiglia nel 28%.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 &#8220;Quest&#8217;anno Women in Rare si consolida come Think Tank e lancia una nuova indagine che mira ad approfondire il tema dell&#8217;efficientamento del sistema di presa in carico della donna con malattia rara, con focus sul ritardo diagnostico&#8221;, aggiunge Rossi.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Fino alla met\u00e0 di ottobre sar\u00e0 online la survey realizzata con la partecipazione di Censis e Altems, partner tecnici del progetto Women in Rare, disponibile sul portale Uniamo (https:\/\/uniamo.org\/senza-categoria\/da-rara-a-riconosciuta-ripar te-piu-voci-piu-forza-piu-risposte\/) rivolta a tutte le persone con una malattia rara e a chi se ne prende cura, donne e uomini, di ogni et\u00e0 e provenienza.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;obiettivo \u00e8 usare i dati per avanzare proposte alle Istituzioni, mirate a superare le differenze di genere nel campo delle malattie rare, orientando interventi normativi e organizzativi.<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0 &#8220;Invito a partecipare numerosi, perch\u00e9 l&#8217;esperienza e il vissuto delle persone che vivono quotidianamente l&#8217;impatto di una malattia rara \u00e8 fondamentale per trovare soluzioni efficaci, in grado di migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone con queste patologie e dei loro caregiver&#8221;, conclude Rossi. (ANSA).<br \/>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; (ANSA) &#8211; ROMA, 25 SET &#8211; Le malattie rare colpiscono le donne due volte: come pazienti,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":130081,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-130080","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130080","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130080"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130080\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130080"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130080"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130080"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}