{"id":130142,"date":"2025-09-25T20:53:13","date_gmt":"2025-09-25T20:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130142\/"},"modified":"2025-09-25T20:53:13","modified_gmt":"2025-09-25T20:53:13","slug":"vendita-san-siro-il-consiglio-comunale-si-apre-tra-polemiche-e-fischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130142\/","title":{"rendered":"Vendita San Siro, il Consiglio comunale si apre tra polemiche e fischi"},"content":{"rendered":"<p>Si apre tra le <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/politica\/vendita-san-siro-debito-inter-milan.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">polemiche<\/a> il Consiglio comunale convocato oggi, gioved\u00ec 25 settembre, per la delibera di vendita dello stadio Meazza e delle aree di San Siro connesse. Durante il discorso della vice sindaca, Anna Scavuzzo, dalla tribuna e dall&#8217;aula si sono levati fischi e mormorii, diventati pi\u00f9 insistenti quando ha ringraziato il sindaco Beppe Sala per il lavoro svolto.\u00a0<\/p>\n<p>Le polemiche<\/p>\n<p>Prima che Anna Scavuzzo illustrasse la delibera, diversi consiglieri di partiti differenti hanno contestato i tempi, considerati troppo ristretti, dell&#8217;istruttoria, e la presunta mancanza della conclusione dell&#8217;iter nelle commissioni, con alcuni presidenti di commissione che non l&#8217;hanno data per \u201cdiscussa e licenziata\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Gioved\u00ec mattina la segreteria generale ha fornito un parere in cui ritiene che la delibera sia correttamente approdata in aula, parlando tra l&#8217;altro della mancata dichiarazione dei presidenti come di un modo per \u201cdilatare i tempi\u201d che in aula \u00e8 stato contestato. Come ha spiegato Alessandro Giungi, del Pd, presidente della commissione Olimpiadi, \u201cnon ho dato per discussa la delibera perch\u00e9 non sono stato messo nelle condizioni di analizzarla. Ma se oggi la delibera pu\u00f2 essere discussa, come mi spiega la segreteria generale, bisogna procedere a un cambiamento del regolamento\u201d.<\/p>\n<p>Gli ha fatto eco Riccardo Truppo (FdI): \u201cMi unisco alla richiesta di Giungi rispetto al fatto che questa delibera non \u00e8 stata licenziata correttamente da alcuni presidenti ritenendo che non sia stata completamente discussa. Non stiamo deliberando in fretta e furia perch\u00e9 arriva il vincolo a novembre? Non \u00e8 questo il presupposto, giusto? Avete avuto 7 anni ci avete dato 7 giorni\u201d.<\/p>\n<p>Respinta infine una richiesta di sospensiva presentata da Samuele Piscina della Lega (e firmata da diversi consiglieri comunali) con cui si sarebbe voluto rinviare a luned\u00ec l&#8217;inizio della discussione. \u201cSostengo la sospensiva perch\u00e9 in questo modo, durante il weekend, possono essere convocate le commissioni che ancora non risultano concluse\u201d, ha spiegato Manfredi Palmeri (Lista Bernardo). Tuttavia la sospensiva \u00e8 stata respinta con voti contrari anche di alcuni consiglieri che sono contrari alla delibera sulla vendita dello stadio.<\/p>\n<p>Le parole della vice sindaca<\/p>\n<p>\u201cSiamo qui oggi a chiedere di aprire nuovo capitolo nella storia di Milano: San Siro non pu\u00f2 evocare solo fasti del passato, la proposta di ampio respiro potr\u00e0 valorizzare quell\u2019area\u201d, ha detto Anna Scavuzzo in apertura del suo intervento. Per la vice sindaca quella di oggi \u00e8 \u201cuna giornata importante per il consiglio e la citt\u00e0\u201d. In un altro passaggio ha affermato che \u201cci assumiamo insieme le responsabilit\u00e0 di decidere sul futuro di un&#8217;area che ha un grande significato\u201d. San Siro, ha proseguito, \u201cnon \u00e8 solo lo stadio, e immaginare la trasformazione di questa grande area significa parlare e immaginare la trasformazione di pi\u00f9 quartieri\u201d.<\/p>\n<p>Durante il dibattito si sono alternati numerosissimi consiglieri, ciascuno dei quali aveva fino a 10 minuti per intervenire. Durissimi quelli storicamente contrari, come i tre esponenti di Europa Verde. \u201cSindaco Beppe, te lo dico col cuore. Un sindaco di sinistra non lo avrebbe fatto. Una delibera che non si pu\u00f2 cambiare \u00e8 un insulto democratico\u201d, ha detto Carlo Monguzzi. Francesca Cucchiara ha posto l&#8217;accento sul fatto che, nel timore che i club vadano via da Milano per costruire uno stadio nell&#8217;hinterland, \u201cmanca una visione metropolitana\u201d. E Tommaso Gorini ha richiamato l&#8217;avvertimento, arrivato gioved\u00ec mattina, del Comitato legalit\u00e0 e antimafia, secondo cui il modo tipico di procedere dei fondi (far crescere il valore di una societ\u00e0 per rivenderla) potrebbe essere un problema: \u201cMi \u00e8 spiaciuto sentire spesso in queste settimane la vice sindaca dire che facciamo brutta figura con le societ\u00e0 e i fondi facendo resistenza a questa speculazione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i favorevoli, Beatrice Uguccioni, capogruppo del Pd: \u201cNoi non giochiamo d&#8217;azzardo. Giocare d&#8217;azzardo vuol dire fare finta di non sapere a San Donato ci sono state conferenze dei servizi e accordi di programma. Il core business del Comune di Milano non \u00e8 quello di ristrutturare uno stadio togliendo risorse ad altro. Costruire due stadi alle porte di Milano avrebbe un impatto ambientale molto significativo, perch\u00e9 si realizzerebbero in aree poco infrastrutturate e, pensando al Parco Sud, pi\u00f9 vergini della citt\u00e0 di Milano\u201d.<\/p>\n<p>Il Pd: \u201cVendiamo lo stadio ma soldi a piscine e case\u201d<\/p>\n<p>Intanto il Partito democratico, riunitosi mercoled\u00ec sera, ha confermato la linea del \u201cs\u00ec\u201d (da cui si discostano tre consiglieri: Alessandro Giungi, Rosario Pantaleo e Angelo Turco) aggiungendo per\u00f2, in extremis, altri paletti sull&#8217;utilizzo del ricavato: finanziare la riapertura delle piscine pubbliche, la ristrutturazione delle case popolari del Comune e la riqualificazione del quartiere San Siro.<\/p>\n<p>\u201cIl Pd ha scelto di rivendicare un approccio chiaro, credibile e concreto: tutelare l\u2019interesse pubblico, garantendo regia pubblica e redistribuzione delle opportunit\u00e0 e delle risorse\u201d, si legge in una nota successiva alla riunione della direzione regionale: \u201cAbbiamo sempre avuto una linea chiara. Un unico stadio per Milan e Inter (nonostante l\u2019iniziale volont\u00e0 espressa dalle due societ\u00e0 di avere due stadi di propriet\u00e0) in un\u2019area infrastrutturalmente gi\u00e0 servita. Uno stadio unico, contemporaneo, accessibile, internazionale. Un\u2019area che garantisca di raggiungere lo stadio con un&#8217;ampia offerta di mezzi pubblici. E proprio per questo il Pd ha sempre sostenuto con forza la salvaguardia del Parco Agricolo Sud e il rifiuto di portare una struttura cos\u00ec impattante in zone prive di infrastrutture adeguate, unitamente al rischio di raddoppiare gli impianti e moltiplicare esponenzialmente i costi ambientali e sociali\u201d.<\/p>\n<p>La conta dei favorevoli e contrari<\/p>\n<p>Che cosa <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/politica\/vendita-san-siro-debito-inter-milan.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">faranno<\/a> i 17 consiglieri di centrodestra? \u201cVoteremo contro\u201d, ha detto mercoled\u00ec Enrico Marcora (FdI) replicando a Marco Mazzei (Lista Sala), che accusava l&#8217;opposizione di non avere ancora chiarito le sue intenzioni. E Forza Italia, in una nota del tardo pomeriggio, ha chiarito che, pur continuando a essere a favore di \u201cuno stadio moderno e sicuro\u201d, \u00e8 contraria alla delibera. Tuttavia non c&#8217;\u00e8 ancora un \u201cno\u201d certo: \u201cNelle prossime ore ci confronteremo con i colleghi di centrodestra per avere una posizione compatta sulla votazione d&#8217;aula\u201d, conclude la nota.<\/p>\n<p>A questo punto i conti potrebbero non tornare. Se tutti i 49 consiglieri (sindaco compreso) fossero in aula e se l&#8217;opposizione votasse contro, unendosi ai \u201cno\u201d dei contrari in maggioranza, in questo momento la delibera sarebbe sul filo del rasoio: 17 di opposizione pi\u00f9 7 o 8 \u201cno\u201d nel centrosinistra, contando o non contando Marco Fumagalli, capogruppo della Lista Sala, che non ha ancora sciolto del tutto la riserva. 17 pi\u00f9 8 farebbe 25 \u201cno\u201d contro 24 \u201cs\u00ec\u201d. 17 pi\u00f9 7 darebbe il risultato opposto.<\/p>\n<p>Ma questo scenario \u00e8 impossibile. Primo, perch\u00e9 \u00e8 improbabile che tutti siano davvero presenti. Secondo, perch\u00e9 Gianluca Comazzi (Forza Italia), essendo anche assessore regionale al Territorio, potrebbe essere considerato in conflitto d&#8217;interessi e quindi impossibilitato a prendere parte alla votazione. Sarebbe un \u201cno\u201d in meno. Terzo, perch\u00e9 la strategia del centrosinistra \u00e8 chiaramente quella di rinviare a luned\u00ec il voto, facendo cadere il numero legale gioved\u00ec su un&#8217;altra delibera in modo da andare poi in seconda convocazione, dove il numero legale \u00e8 inferiore (bastano 15 presenti) e giocarsela con pi\u00f9 \u201ccarte\u201d in mano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si apre tra le polemiche il Consiglio comunale convocato oggi, gioved\u00ec 25 settembre, per la delibera di vendita&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":130143,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1540,1537,90,89,9612,245,244,2957],"class_list":{"0":"post-130142","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-consiglio-comunale","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-san-siro","13":"tag-sport","14":"tag-sports","15":"tag-stadio"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130142\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}