{"id":13030,"date":"2025-07-28T03:46:15","date_gmt":"2025-07-28T03:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13030\/"},"modified":"2025-07-28T03:46:15","modified_gmt":"2025-07-28T03:46:15","slug":"un-super-polo-bancario-da-40-miliardi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13030\/","title":{"rendered":"un super polo bancario da 40 miliardi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mps accelera sull\u2019Ops per Mediobanca e strizza l\u2019occhio a Bpm.\u00a0Dopo i tour con gli investitori, il ceo vede gi\u00e0 un terzo polo italiano. La mossa piace a Palazzo Chigi, inquieta Unicredit e accende Generali. Nel risiko bancario italiano, Siena vuole dettare le regole del gioco.<\/strong>&#13;<\/p>\n<p><strong>Il nuovo volto della finanza italiana?<\/strong> Potrebbe avere il profilo deciso di Luigi Lovaglio (<strong>foto<\/strong>), l\u2019amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, che ha messo in moto un\u2019operazione da manuale di alta finanza, con l\u2019ambizione di costruire un super polo tricolore da 40 miliardi di euro, puntando all\u2019integrazione tra Mps, Mediobanca e Banco Bpm. Un progetto che, se dovesse andare in porto, darebbe vita al terzo gruppo bancario italiano, con capitali, relazioni e sinergie capaci di cambiare gli equilibri di Piazza Affari e non solo.<\/p>\n<p>Un\u2019offerta che punta al cuore di Piazzetta Cuccia<\/p>\n<p>L\u2019offerta pubblica di scambio (Ops) lanciata da Mps su Mediobanca il 14 luglio \u00e8 il primo tassello della strategia. Lovaglio lo ha detto chiaramente nel corso di una conference call con gli investitori e nei roadshow tra Londra e New York: \u201cI feedback sono stati estremamente positivi. L\u2019obiettivo minimo resta il 66,7% del capitale di Mediobanca\u201d, ha dichiarato il ceo il 24 luglio 2025.<\/p>\n<p>Il concambio \u2013 2,533 azioni Mps per ogni azione Mediobanca \u2013 \u00e8 ritenuto <strong>\u201cequilibrato\u201d<\/strong> da Siena, anche se il mercato sconta ancora un 3,5% di differenziale, pari a circa 550 milioni di euro. Ma l\u2019Ad ha chiuso a qualsiasi ipotesi di rilancio cash: \u201cL\u2019operazione \u00e8 di mercato, non c\u2019\u00e8 nessuna anomalia\u201d, ha detto Lovaglio rispondendo alle critiche del ceo di Mediobanca, Alberto Nagel. Lo scontro tra i due amministratori \u00e8 ormai aperto, ma Lovaglio non sembra intenzionato a rallentare.<\/p>\n<p>Bpm nel mirino, dopo il passo indietro di Unicredit<\/p>\n<p>Con Mediobanca nel mirino, il secondo pezzo del puzzle potrebbe essere Banco Bpm. Il passo indietro di Unicredit da un\u2019operazione con Bpm, reso noto il 22 luglio, ha liberato il campo. Siena, che gi\u00e0 detiene il 9% dell\u2019istituto guidato da Giuseppe Castagna, potrebbe tentare l\u2019aggancio, contando anche sull\u2019appoggio di Cr\u00e9dit Agricole, primo azionista di Bpm con il 20%, e intenzionato a salire fino al 25% dopo il via libera chiesto alla Bce.<\/p>\n<p>Parigi vedrebbe di buon occhio una triangolazione Mps\u2013Mediobanca\u2013Bpm, in grado di valorizzare le <strong>sinergie nei prestiti al consumo<\/strong> (Agos-Compass), nella <strong>distribuzione dei fondi<\/strong> (con Amundi) e nella <strong>bancassurance<\/strong>, dove la quota del 13% di Mediobanca in Generali potrebbe fungere da catalizzatore per nuove alleanze.<\/p>\n<p>Il sostegno politico non manca. E Unicredit trema<\/p>\n<p>La regia del governo \u00e8 sottotraccia, ma ben presente. Palazzo Chigi guarda con favore a un polo bancario nazionale a guida italiana. L\u2019alternativa, paventata da alcuni analisti, sarebbe una crescente presenza di capitali esteri in Generali, con l\u2019ipotesi di un\u2019aggregazione tra la compagnia triestina e il colosso francese Natixis che continua a preoccupare.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Andrea Orcel, ceo di Unicredit, non \u00e8 rimasto alla finestra. All\u2019ultima assemblea di Mediobanca, il gruppo milanese ha votato al fianco di Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin, entrambi azionisti anche di Mps e Mediobanca. Una mossa interpretata dagli analisti come tentativo di <strong>\u201cinfiltrazione strategica\u201d<\/strong> nel risiko, o quanto meno di controllo sui futuri equilibri in Generali, il cui baricentro resta a Piazzetta Cuccia.<\/p>\n<p>Il dividendo cresce, i dipendenti osservano<\/p>\n<p>Sul piano industriale, Lovaglio continua a rassicurare. \u201cIl dividendo crescer\u00e0 a doppia cifra e il nuovo gruppo sar\u00e0 pi\u00f9 efficiente, competitivo e capace di attrarre talenti\u201d, ha dichiarato il 24 luglio da Siena. Il messaggio \u00e8 chiaro anche per il personale: <strong>l\u2019aggregazione non \u00e8 solo una questione di numeri<\/strong> ma anche di rilancio reputazionale e opportunit\u00e0 di carriera.<\/p>\n<p>Il vero punto di forza? Secondo l\u2019Ad, anche in caso di mancato superamento della soglia del 50% di Mediobanca, Mps beneficerebbe comunque di <strong>sinergie<\/strong>, dell\u2019attivazione delle <strong>Dta<\/strong> e di un <strong>posizionamento strategico<\/strong> pi\u00f9 forte sul mercato.<\/p>\n<p>I numeri di un gigante in formazione<\/p>\n<p><strong>Mps + Mediobanca + Bpm<\/strong>: una somma che vale 40 miliardi di capitalizzazione complessiva, oltre 2.000 sportelli, quote importanti in Generali e una potenziale leadership in ambiti chiave come <strong>credito alle imprese<\/strong>, <strong>wealth management<\/strong> e <strong>assicurazione<\/strong>. A oggi, si tratterebbe del terzo gruppo italiano dietro Intesa Sanpaolo e Unicredit, ma con una <strong>governance pi\u00f9 agile<\/strong> e una <strong>visione industriale integrata<\/strong>.<\/p>\n<p>Come ha scritto Financial Times il 25 luglio 2025, \u201cl\u2019operazione Lovaglio \u00e8 il pi\u00f9 ambizioso tentativo di ridisegnare l\u2019architettura bancaria italiana degli ultimi vent\u2019anni\u201d. Ma non sar\u00e0 una passeggiata. La sfida si gioca su pi\u00f9 tavoli: da Bruxelles (con la vigilanza Bce e le regole sugli aiuti di Stato) alle piazze finanziarie internazionali, passando per il fragile equilibrio politico che circonda ogni grande fusione nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Mps in cabina di regia. Per ora.<\/p>\n<p>Il rischio? Che l\u2019aggregazione venga bloccata da <strong>logiche di potere<\/strong>, ostilit\u00e0 incrociate e resistenze interne. Ma se il piano andasse in porto, Lovaglio potrebbe diventare l\u2019artefice di una delle pi\u00f9 spettacolari ristrutturazioni bancarie italiane. Con <strong>Siena che, da cenerentola del sistema dopo anni di crisi, tornerebbe protagonista assoluta<\/strong>. E con Mediobanca e Bpm che, da prede, si trasformerebbero in pilastri di un nuovo gigante italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mps accelera sull\u2019Ops per Mediobanca e strizza l\u2019occhio a Bpm.\u00a0Dopo i tour con gli investitori, il ceo vede&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12904,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,1421,1408,177,16164,9199,1537,90,89,16161,15127,15129,1417,16162,16163,16165,1410],"class_list":{"0":"post-13030","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-banca","10":"tag-bpm","11":"tag-business","12":"tag-fusione-bancaria","13":"tag-generali","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-lovaglio","18":"tag-mediobanca","19":"tag-mps","20":"tag-ops","21":"tag-polo-bancario","22":"tag-risiko-bancario","23":"tag-sistema-bancario-italiano","24":"tag-unicredit"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13030"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13030\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}