{"id":130636,"date":"2025-09-26T03:45:19","date_gmt":"2025-09-26T03:45:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130636\/"},"modified":"2025-09-26T03:45:19","modified_gmt":"2025-09-26T03:45:19","slug":"nessuna-terza-guerra-mondiale-alle-porte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130636\/","title":{"rendered":"nessuna \u201cterza guerra mondiale\u201d alle porte"},"content":{"rendered":"<p>       <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/iStock-1487338160-1200x675.jpg\" alt=\"russia nato\" width=\"1200\" height=\"675\" class=\"js-seedtag-img\"\/> <\/p>\n<p>Ha fatto molto discutere una recente intervista al Daily Mail del generale britannico <strong>Richard Shirreff<\/strong>, alto ufficiale delle Forze Armate di Sua Maest\u00e0 Britannica ed ex Vice Comandante Alleato Supremo in Europa (la seconda carica pi\u00f9 importante all&#8217;interno delle strutture militari della <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/la-storia-della-nato-cose-chi-ne-fa-parte-qual-e-il-suo-scopo-e-quando-puo-intervenire\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">NATO<\/a>), secondo cui esiste il rischio di uno \u00abscenario estremo, ma non impossibile\u00bb in cui, a fronte di un <strong>attacco a sorpresa su vasta scala<\/strong>\u00a0della Russia ai danni dell&#8217;Europa, le difese orientali della NATO possano cedere in appena <strong>100 ore<\/strong>. Lo scenario \u201capocalittico\u201d ha fatto anche paventare ipotesi di \u201cTerza Guerra Mondiale alle porte\u201d. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p>Questa non \u00e8 una tesi nuova da parte di Shirreff: gi\u00e0 nel 2016 con il suo libro 2017: War with Russia: An Urgent Warning from Senior Military Command sferzare tanto il mondo militare quanto quello della politica in merito a quello il generale ammoniva che la NATO si trova in uno stato di <strong>completa impreparazione<\/strong> che la renderebbe incapace di organizzare una difesa sufficiente nel caso in cui si concretizzasse lo scenario peggiore nel fianco est della NATO. Che le valutazioni espresse da Shireff nel corso degli anni siano realistiche o meno \u00e8 argomento di dibattito: quello che possiamo dire \u00e8 che al momento <strong>non vi sono segnali credibili<\/strong> di un&#8217;offensiva russa a sorpresa in preparazione.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Shirreff.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"800\" height=\"571\"\/> \t\t\tIl generale britannico Sir Richard Shirreff che gi\u00e0 nel 2017 aveva ipotizzato una possibile vittoria russa contro la NATO nello scenario di una \u201cGuerra delle 100 ore\u201d. Credit: Petty Officer 2nd Class Ernesto Hernandez<br \/>  <b>Perch\u00e9 al momento \u00e8 improbabile un attacco a sorpresa da parte della Russia<\/b> <\/p>\n<p>Il motivo principale per cui appare improbabile che al momento Mosca si stia preparando a un&#8217;offensiva a sorpresa su larga scala lungo i confini est della NATO \u00e8 l&#8217;<strong>assenza di preparativi da parte della Marina Militare Russa<\/strong>. \u00a0Questo asset ricoprire una posizione di fondamentale importanza nelle strategie militari del Cremlino, come ampiamente confermato nel corso dell&#8217;intervento russo nella Guerra Civile Siriana e durante la <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/cosa-sta-succedendo-tra-ucraina-e-russia-i-motivi-e-gli-eventi-dietro-alla-crisi-in-corso\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">guerra russo-ucraina<\/a>. Prima dell&#8217;inizio delle ostilit\u00e0, tra ottobre 2021 e febbraio 2022, si assistette infatti a una <strong>concentrazione abnorme di forze navali russe <\/strong>nelle acque del Mar Nero (alcune provenienti dalla Flotta del Nord o addirittura da quella del Pacifico), in particolare navi da sbarco per appoggiare le operazioni anfibie lungo le coste ucraine.<\/p>\n<p>La mobilitazione su larga scala della Marina Militare fu un segnale inequivocabile del fatto che il Cremlino si stava preparando a un attacco. A oggi per\u00f2 <strong>non si \u00e8 notato alcun preparativo analogo<\/strong> che farebbe ipotizzare che la Marina Russia sia prossima a uscire in mare in massa in assetto da guerra. Questo \u00e8 un indizio molto significativo, perch\u00e9 un ipotetico attacco russo a sorpresa ai danni della NATO <strong>non potrebbe in alcun modo prescindere dall&#8217;utilizzo della Marina<\/strong>, sulle cui spalle ricadrebbe la responsabilit\u00e0 di attaccare i fianchi della NATO e colpire obiettivi strategici situati in profondit\u00e0 con una pioggia di missili da crociera a testata convenzionale o addirittura nucleare.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Zirkon-missile.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"800\" height=\"797\" class=\"js-seedtag-img\"\/> \t\t\tMissile ipersonico 3M22 Zirkon fotografato al momento del lancio da una nave della Marina Militare Russa. Nel caso di un conflitto contro la NATO, la Russia si affiderebbe al lancio di ondate di missili di questo tipo da parte delle sue unit\u00e0 navali per distruggere le infrastrutture sensibili dei paesi NATO ed ottenere da subito un vantaggio tattico\u2013strategico. Credit: Ministero della Difesa della Federazione Russa  <\/p>\n<p>L&#8217;assenza di qualsivoglia \u201cmovimento sospetto\u201d da parte dei \u201cvascelli con la Croce di Sant&#8217;Andrea\u201d basta di per s\u00e9 a fugare gli scenari pi\u00f9 foschi: <strong>la Russia non \u00e8 a un passo dall&#8217;attaccarci<\/strong>.<\/p>\n<p> <b>Le crescenti tensioni Russia e NATO<\/b> <\/p>\n<p>La mancanza di segnali che ci portano ad affermare che lo scoppio della \u201cTerza Guerra Mondiale conclamata\u201d non sia dietro l&#8217;angolo non ci deve per\u00f2 far pensare che \u201ctutto stia andando bene\u201d. Nell&#8217;ultimo decennio <strong>le relazioni tra la Russia e la NATO siano progressivamente peggiorate<\/strong> fino a lasciare il campo ad una <strong>aperta ostilit\u00e0<\/strong> e, conseguentemente, gli alti comandi ed i think tank delle opposte fazioni si sono interrogati a pi\u00f9 riprese riguardo agli ipotetici scenari di guerra.<\/p>\n<p>L&#8217;aumento della tensione \u00e8 sfociato nei recenti <strong>incidenti di frontiera<\/strong> che stanno crescendo di numero in maniera preoccupante, dai presunti casi di <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/gps-aereo-von-der-leyen-volo-bulgaria-interferenze-russe-come-funziona-jamming\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">GPS jamming<\/a> alle presunte <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/droni-russi-aeroporti-oslo-copenaghen-paesi-nato-perche\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">incursioni di droni negli spazi aerei dell&#8217;Est Europa<\/a>. Da questo punto di vista \u00e8 lecito chiedersi se i due contendenti si stiano effettivamente preparando ad una <strong>guerra su vasta scala<\/strong>, anche se non \u00e8 facile distinguere tra realt\u00e0 e retorica, specialmente quando i contendenti fanno ricorso a dichiarazioni di natura incendiaria come quelle alle quali ci ha abituato da anni l&#8217;ex-presidente russo <strong>Dmitry Medvedev<\/strong>.<\/p>\n<p>Senza dubbio la Russia, nel tentativo di portare la guerra russo-ucraina a una soluzione per lei vittoriosa, ha <strong>investito risorse ingentissime<\/strong> nell&#8217;ampliamento delle sue Forze Armate e nella ricostruzione del complesso militare-industriale necessario a sostenerle, anche in un&#8217;ottica di confronto-scontro con l&#8217;Occidente allargato. La NATO, da parte sua, si \u00e8 schierata apertamente a favore dell&#8217;Ucraina e ha quasi unanimemente appoggiato Kiev nella sua lotta contro Mosca, ma il <strong>programma di riarmo generale<\/strong> dell&#8217;Alleanza ha sino ad ora prodotto risultati contrastanti.<\/p>\n<p>Sebbene al momento non sembra imminente uno scontro diretto, vi \u00e8 l&#8217;interrogativo niente affatto secondario dell&#8217;<strong>aggiornamento delle dottrine operative<\/strong> dei contendenti. Mentre la Russia sta letteralmente riformando i concetti operativi delle sue Forze Armate anche alla luce delle esperienze reali apprese sui campi di battaglia della prima guerra convenzionale su larga scala vera e propria del XXI secolo (impiego massivo di droni, utilizzo di sistemi di disturbo elettronico e via dicendo), la NATO pare a oggi <strong>refrettaria ad abbracciare la rivoluzione in campo militare<\/strong> che questa guerra sta portando.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Lancet-drone.jpg\" alt=\"Immagine\" width=\"800\" height=\"533\"\/> \t\t\tUna foto dal basso del drone\/munizione circuitante ZALA Lancet, uno dei sistemi d\u2019arma usati nella guerra russo\u2013ucraina. Credit: Nickel nitride                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ha fatto molto discutere una recente intervista al Daily Mail del generale britannico Richard Shirreff, alto ufficiale delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":130637,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-130636","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130636"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130636\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}