{"id":130664,"date":"2025-09-26T04:10:30","date_gmt":"2025-09-26T04:10:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130664\/"},"modified":"2025-09-26T04:10:30","modified_gmt":"2025-09-26T04:10:30","slug":"aggiornamenti-di-sicurezza-gratis-fino-a-ottobre-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130664\/","title":{"rendered":"aggiornamenti di sicurezza gratis fino a ottobre 2026"},"content":{"rendered":"<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1112\" height=\"424\" loading=\"over-eager\" class=\"img-responsive radius hero-image narrow_hero\" src=\"https:\/\/cdn.ilsoftware.it\/2ll9CK4eAJqE-arsRA5PMgp9aho=\/1120x700\/filters:format(webp)\/https:\/\/www.ilsoftware.it\/app\/uploads\/2025\/09\/windows-10-aggiornamenti-gratuiti-ESU-italia.jpg\" title=\"Windows 10, colpo di scena: aggiornamenti di sicurezza gratis fino a ottobre 2026\" alt=\"Windows 10, colpo di scena: aggiornamenti di sicurezza gratis fino a ottobre 2026\"\/><\/p>\n<p>Con l\u2019avvicinarsi della <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/cosa-succedera-dopo-la-fine-del-supporto-di-windows-10-a-ottobre-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fine del supporto di Windows 10<\/a>, Microsoft aveva previsto di concedere un ulteriore anno di <strong>aggiornamenti di sicurezza<\/strong> agli utenti, ma solo a condizione che questi attivassero <strong>Windows Backup<\/strong> e, di conseguenza, si servissero di un account Microsoft. In realt\u00e0, abbiamo visto che per <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/windows-10-esu-gratis-ricevere-da-oggi-aggiornamenti-di-sicurezza-fino-al-2026-minima-condivisione-dati\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricevere gratis gli aggiornamenti per Windows 10 fino a ottobre 2026<\/a>, non \u00e8 neppure necessario attivare la sincronizzazione dei dati.\u00a0In realt\u00e0, senza modificare alcun file di sistema, \u00e8 possibile <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/focus\/come-iscriversi-a-windows-10-esu-con-account-locale-guida-facile-e-funzionante\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">iscriversi a Windows 10 ESU e ricevere gli aggiornamenti senza account Microsoft<\/a>, eseguendo una semplice istruzione da riga di comando.<\/p>\n<p>                Microsoft accetta di estendere gratis gli aggiornamenti di Windows 10 (ESU), senza condizioni<\/p>\n<p>Dopo l\u2019intervento di Euroconsumers, una delle principali organizzazioni europee per la difesa dei consumatori, Microsoft ha deciso di aprire il programma <strong>ESU (Extended Security Updates)<\/strong> rendendolo gratuito per tutti gli utenti e senza condizioni (sono escluse le imprese titolari di specifici contratti).<\/p>\n<p>Sebbene gi\u00e0 si potesse <strong>attivare ESU gratis per un anno<\/strong> anche senza dotarsi di un account Microsoft e facendo tutto con un account locale, adesso Microsoft ci mette la firma e accoglie le richieste di Euroconsumers.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019associazione, imporre l\u2019uso di Windows Backup non solo vincolava l\u2019utente a un <strong>ecosistema proprietario<\/strong>, ma rischiava anche di penalizzare chi non desidera affidare i propri dati personali al cloud.<\/p>\n<p>La pressione esercitata da Euroconsumers ha quindi portato Microsoft a modificare l\u2019approccio: in tutto lo <strong>Spazio Economico Europeo<\/strong> (SEE), gli aggiornamenti di sicurezza estesi per Windows 10 saranno disponibili senza la necessit\u00e0 di attivare Windows Backup, n\u00e9 di partecipare a programmi promozionali come Microsoft Rewards.<\/p>\n<p>                Le differenze con il resto del mondo<\/p>\n<p>Un portavoce di Microsoft ha confermato che l\u2019azienda sta \u201caggiornando il processo di registrazione a ESU per allinearlo alle aspettative locali e garantire un\u2019esperienza sicura e semplificata\u201d.<\/p>\n<p><a rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.euroconsumers.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Euroconsumers_vs_Microsoft_092025.pdf\" target=\"_blank\">Questo significa che le tesi portate innanzi<\/a> da\u00a0<strong>Marco Scialdone<\/strong>, Head of Litigation di Euroconsumers (responsabile delle azioni legali e delle controversie) ed\u00a0<strong>Els Bruggeman<\/strong>, Head of Policy and Enforcement di Euroconsumers (responsabile delle politiche di tutela e dell\u2019applicazione delle normative) hanno fatto breccia.<\/p>\n<p>Mentre in Europa gli\u00a0<strong>aggiornamenti gratuiti<\/strong> per Windows 10 arriveranno sui sistemi degli utenti, senza condizioni, fino al 13 ottobre 2026, non sar\u00e0 cos\u00ec a livello globale.<\/p>\n<p>Nel resto del mondo per ottenere la protezione aggiuntiva occorrer\u00e0 attivare Windows Backup, pagare circa 30 dollari all\u2019anno oppure riscattare 1.000 punti Microsoft Rewards.<\/p>\n<p>Questa disparit\u00e0 solleva inevitabilmente interrogativi in tema di equit\u00e0 sui mercati digitali e innescher\u00e0 inevitabilmente pressioni da parte di altre giurisdizioni.<\/p>\n<p>                Un confronto con il passato<\/p>\n<p>Come abbiamo pi\u00f9 volte sottolineato, ogni software ha un suo\u00a0<strong>ciclo di vita<\/strong>. Non \u00e8 possibile pretendere che uno sviluppatore estenda il supporto su un software a tempo indeterminato.<\/p>\n<p>Dieci anni di supporto (2015-2025), come nel caso di Windows 10, non sono pochi. Il punto nodale \u00e8 che questa volta Microsoft ha introdotto\u00a0<strong>requisiti hardware stringenti<\/strong> per l\u2019aggiornamento a Windows 11, che sulla carta escludono una larga parte del parco macchine. Stime indipendenti indicano che oltre <strong>850 milioni di dispositivi<\/strong> attivi con Windows 10 non sono aggiornabili alla versione successiva.<\/p>\n<p>Euroconsumers sottolinea che a differenza delle transizioni precedenti (da Windows 7 a Windows 10, o da Windows 8 a Windows 10), questa volta non si tratta soltanto di un aggiornamento software, ma di una vera e propria <strong>barriera tecnologica<\/strong> che accelera il turnover dei dispositivi.<\/p>\n<p>Storicamente, Microsoft ha garantito lunghi periodi di <strong>transizione<\/strong>: Windows XP ha ricevuto supporto fino a 7 anni dopo il lancio di Windows Vista; Windows 7 \u00e8 stato supportato fino a 8 anni dopo Windows 8. Windows 10, invece, sarebbe <strong>abbandonato a soli 4 anni dal rilascio di Windows 11<\/strong>, nonostante continui a essere utilizzato su larga scala.<\/p>\n<p>Secondo i dati raccolti da Euroconsumers , circa il 22% dei consumatori europei usa ancora dispositivi prodotti nel 2017 o prima, che restano pienamente funzionali ma non sono compatibili con Windows 11.<\/p>\n<p>                Consumatori e imprese: due percorsi diversi<\/p>\n<p>Gli utenti di qualunque edizione di Windows 10 riceveranno quindi un anno di <strong>aggiornamenti extra gratuiti<\/strong>, fino al 13 ottobre 2026, dopodich\u00e9 il sistema operativo sar\u00e0 considerato obsoleto.<\/p>\n<p>Le aziende, invece, avranno l\u2019opportunit\u00e0 di <strong>acquistare fino a tre anni di aggiornamenti<\/strong> critici, in linea con i tradizionali programmi ESU gi\u00e0 visti in passato per Windows 7 e per altri prodotti software Microsoft.<\/p>\n<p>Euroconsumers ha per\u00f2 annunciato di voler proseguire il confronto con Microsoft per ottenere una <strong>copertura di sicurezza<\/strong> prolungata nel tempo anche per i privati, al fine di evitare che milioni di dispositivi restino vulnerabili a partire da ottobre 2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con l\u2019avvicinarsi della fine del supporto di Windows 10, Microsoft aveva previsto di concedere un ulteriore anno di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":130665,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-130664","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130664\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}