{"id":130787,"date":"2025-09-26T05:38:08","date_gmt":"2025-09-26T05:38:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130787\/"},"modified":"2025-09-26T05:38:08","modified_gmt":"2025-09-26T05:38:08","slug":"generazione-dsm-cosi-la-scuola-fabbrica-malati-immaginari-lettera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130787\/","title":{"rendered":"Generazione DSM: cos\u00ec la scuola fabbrica malati immaginari. Lettera"},"content":{"rendered":"<p>\t\t<img width=\"720\" height=\"376\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Design-senza-titolo-4-720x376.jpg\" class=\"skip-lazy wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\"  \/>\t<\/p>\n<p>Inviata da Simone Billeci \u2013\u00a0Le parole di Umberto Galimberti, riportate da Orizzonte Scuola, hanno suscitato un acceso dibattito: pi\u00f9 letteratura, meno computer; docenti pi\u00f9 preparati, ruolo da ripensare. Tutto vero, tutto sacrosanto. Ma accanto a questi temi, se vogliamo davvero guardare in faccia la realt\u00e0 della scuola italiana di oggi, c\u2019\u00e8 un nodo ancor pi\u00f9 urgente da sciogliere: la medicalizzazione diffusa, la tendenza a refertare ogni cosa, a tradurre ogni difficolt\u00e0 in diagnosi, ogni deviazione dalla norma in patologia.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni la scuola, pi\u00f9 che luogo educativo, rischia di essere ridotta a un centro di osservazione clinica. Sulla scia del DSM-V \u2013 il manuale diagnostico che detta la grammatica della psichiatria contemporanea e che ha esteso enormemente le categorie di disturbo \u2013 la vita quotidiana degli studenti viene letta sempre pi\u00f9 attraverso etichette mediche. Distrazione? ADHD. Riservatezza? Spettro autistico. Scarsa motivazione? Disturbo depressivo. Ansia prima di un\u2019interrogazione? Disturbo d\u2019ansia generalizzato.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 che tutto e tutti vengono refertati. La lingua della scuola, che dovrebbe essere quella dell\u2019apprendimento, del dialogo, della scoperta, si piega alla lingua dei certificati e dei protocolli. Il ragazzo non \u00e8 pi\u00f9 semplicemente un alunno con i suoi pregi e i suoi limiti, ma un \u201ccaso\u201d da inquadrare, un documento da compilare, una diagnosi da rispettare.<\/p>\n<p>In questa trasformazione, i docenti vengono spinti \u2013 spesso controvoglia \u2013 a diventare i primi segnalatori, a sollecitare valutazioni cliniche per non essere accusati di trascuratezza. E cos\u00ec il circolo si autoalimenta: pi\u00f9 referti, pi\u00f9 protocolli, pi\u00f9 burocrazia.<\/p>\n<p>Non si nega, ovviamente, l\u2019utilit\u00e0 di strumenti diagnostici quando servono: ci sono situazioni reali, gravi, che necessitano di intervento. Ma l\u2019attuale deriva ha oltrepassato ogni misura. Il referto, da mezzo per comprendere, \u00e8 diventato fine a s\u00e9 stesso, un marchio che accompagna l\u2019alunno lungo tutto il percorso scolastico.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 enorme: la diagnosi finisce per ridurre la persona alla sua etichetta, oscurando la ricchezza delle sue possibilit\u00e0. Uno studente \u201ccon ADHD\u201d diventa solo ADHD. Una ragazza \u201cin depressione\u201d diventa solo il suo disturbo. Tutto il resto \u2013 passioni, sogni, talenti, persino il diritto a sbagliare \u2013 passa in secondo piano.<\/p>\n<p>Viviamo cos\u00ec in una scuola che non tollera pi\u00f9 il limite, la fragilit\u00e0, la lentezza. Una scuola che guarda con sospetto ogni deviazione dallo standard e che reagisce medicalizzando. \u00c8 il segno di una societ\u00e0 che non accetta pi\u00f9 la complessit\u00e0 della crescita, con i suoi inciampi, i suoi silenzi, le sue ribellioni.<\/p>\n<p>Ma se l\u2019educazione viene sostituita dalla diagnosi, allora abbiamo smarrito la missione stessa della scuola: formare individui liberi, capaci di affrontare la vita nonostante \u2013 e grazie a \u2013 le loro imperfezioni.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, accanto alla denuncia di Galimberti contro l\u2019invasione dei computer e contro l\u2019inadeguatezza di molti docenti, occorre lanciare un grido d\u2019allarme: liberiamo la scuola dall\u2019ossessione del referto. Non possiamo permettere che la crescita di un ragazzo venga tradotta unicamente nel linguaggio del DSM, perch\u00e9 il rischio \u00e8 formare generazioni convinte di essere \u201cmalate\u201d a prescindere, incapaci di pensarsi come soggetti in cammino.<\/p>\n<p>La vera emergenza culturale, oggi, non \u00e8 solo la povert\u00e0 di letteratura o il digitale che avanza. \u00c8 la colonizzazione della vita scolastica da parte della diagnosi clinica. Se non invertiamo la rotta, la scuola smetter\u00e0 di essere comunit\u00e0 educativa per diventare laboratorio psichiatrico. E questo sarebbe il tradimento pi\u00f9 grande della sua missione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Inviata da Simone Billeci \u2013\u00a0Le parole di Umberto Galimberti, riportate da Orizzonte Scuola, hanno suscitato un acceso dibattito:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":130788,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090],"class_list":{"0":"post-130787","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-mental-health","13":"tag-mentalhealth","14":"tag-salute","15":"tag-salute-mentale","16":"tag-salutementale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}