{"id":130859,"date":"2025-09-26T06:29:10","date_gmt":"2025-09-26T06:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130859\/"},"modified":"2025-09-26T06:29:10","modified_gmt":"2025-09-26T06:29:10","slug":"guerra-israele-palestina-le-ultime-notizie-da-gaza-di-oggi-26-settembre-diretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/130859\/","title":{"rendered":"Guerra Israele Palestina, le ultime notizie da Gaza di oggi 26 settembre. DIRETTA"},"content":{"rendered":"<p>La Flotilla rifiuta la mediazione proposta dal governo italiano sulla consegna degli aiuti a Gaza via Cipro: &#8216;La missione resta fedele all&#8217;obiettivo di rompere l&#8217;assedio illegale e consegnare gli aiuti umanitari alla popolazione assediata di Gaza, vittima di genocidio e pulizia etnica&#8217;. La Farnesina avverte: &#8216;Sconsigliato proseguire: assistenza a chi si ferma in Grecia, gli altri rischiano&#8217;. La trattativa con Israele resta aperta. L&#8217;Italia invia una seconda nave in aiuto dopo gli attacchi alla missione, ma il ministro della Difesa Crosetto sottolinea: &#8216;In acque israeliane non possiamo garantire la sicurezza&#8217;. Abu Mazen all&#8217;Onu: &#8216;Pronti a governare la Striscia senza Hamas e a lavorare con Trump, tutti gli Stati riconoscano la Palestina&#8217;. L&#8217;Uefa intanto valuta la sospensione di Israele da tutte le competizioni. &#8216;La decisione \u00e8 attesa la prossima settimana, con la maggioranza dei membri favorevole&#8217;, scrive il Times.\\n\\n<\/p>\n<p><strong>Gli approfondimenti:<\/strong><\/p>\n<p>\\n\\n<\/p>\n<p><strong>Per ricevere le notizie di Sky TG24:<\/strong><\/p>\n<p>\\n<\/p>\n<ul>\\n  <\/p>\n<li>Il canale Whatsapp di Sky TG24 (<a href=\"\\&quot;https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaDyGIp90x2wDXgUnV2j\\&quot;\" data-intcmp-qp=\"\\&quot;skytg24_liveblog_interlink_text\\&quot;\">clicca qui<\/a>)<\/li>\n<p>\\n  <\/p>\n<li>Le notizie audio con i titoli del tg (<a href=\"\\&quot;https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/approfondimenti\/audio-news-sky-tg24.html\\&quot;\" data-intcmp=\"\\&quot;skytg24_liveblog_interlink_text\\&quot;\">clicca qui<\/a>)<\/li>\n<p>\\n<\/ul>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;3c5929ee-2424-4df8-8b35-4b1eec53102e&#8221;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}}],&#8221;posts&#8221;:[{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-09-26T06:16:49.862Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-09-26T08:16:49+0200&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Media: \\&#8221;Duri attacchi aerei, 10 palestinesi morti a Gaza City\\&#8221;        &#8220;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Dieci palestinesi sono stati uccisi la notte scorsa a \u00a0causa di pesanti attacchi aerei israeliani su quartieri di Gaza City. Lo \u00a0rende noto la Wafa. Secondo l&#8217;agenzia di stampa palestinese, sei \u00a0persone sono state uccise e altre ferite quando un attacco israeliano ha \u00a0preso di mira un gruppo di residenti vicino al Patient&#8217;s Friends \u00a0Hospital nel quartiere di al-Remal, a ovest della citt\u00e0. In un altro \u00a0attacco, altri quattro palestinesi sono stati uccisi in attacchi contro \u00a0il campo profughi di al-Shati, sempre nella parte occidentale di Gaza \u00a0City. I raid aerei sono continuati per tutta la notte, con pesanti \u00a0bombardamenti segnalati in diversi quartieri di Gaza City. Secondo la \u00a0Wafa al momento il bilancio delle vittime della Striscia dall&#8217;ottobre \u00a02023 \u00e8 di 65.600 persone, per lo pi\u00f9 bambini e donne, e di quasi 168 \u00a0mila feriti. Bilancio definito \u00a0\\&#8221;incompleto, poich\u00e9 molte vittime \u00a0rimangono intrappolate sotto le macerie, inaccessibili alle ambulanze e \u00a0ai soccorritori\\&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;0fb8d72e-ec86-4466-88ac-ff764fab8c99&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-09-26T06:11:33.270Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-09-26T08:11:33+0200&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Tajani: \\&#8221;Non \u00e8 forzando un blocco che si aiutano i civili\\&#8221;      &#8220;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>\\&#8221;Su Gaza la situazione \u00e8 molto pi\u00f9 pericolosa di \u00a0quanto possa apparire: forzare il blocco navale di Israele, entrare \u00a0nelle acque di Gaza \u00e8 del tutto sconsigliabile. Dobbiamo fare di tutto \u00a0per non mettere a rischio le vite dei militanti della Flotilla ma, \u00a0permettetemi, anche dei nostri militari che sono l\u00ec a fare un&#8217;azione di \u00a0protezione civile, non a combattere\\&#8221;. Lo afferma, in un&#8217;intervista al \u00a0Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. \\&#8221;Tutti \u00a0vogliamo una de-escalation &#8211; aggiunge -, e stiamo facendo tutto il \u00a0possibile perch\u00e9 gli aiuti umanitari che Flotilla trasporta arrivino \u00a0davvero a destinazione. \u00c8 cos\u00ec che si aiuta la popolazione civile, come \u00a0sta facendo l&#8217;Italia, che siamo il primo Paese europeo per accoglienza \u00a0dei palestinesi. Non \u00e8 forzando un blocco navale di un Paese in guerra \u00a0che si aiutano i civili\\&#8221;. Gli viene chiesto se la mediazione a cui ha \u00a0lavorato, con la Cei, il patriarcato di Gerusalemme che farebbe da \u00a0tramite per far arrivare gli aiuti, \u00e8 fallita. \\&#8221;Al momento \u00e8 stata \u00a0rifiutata &#8211; risponde -, ma ci auguriamo che ci ripensino e si continui a \u00a0lavorare. Noi insistiamo: se l&#8217;obiettivo \u00e8 offrire aiuto alla \u00a0popolazione di Gaza, possiamo trovare modi per portare gli aiuti. \u00c8 \u00a0l&#8217;unica soluzione possibile per evitare rischi altissimi\\&#8221;. Ma perch\u00e9 non \u00a0riconoscete, anche come gesto simbolico, lo Stato di Palestina? \\&#8221;Siamo \u00a0pronti a farlo anche domani &#8211; afferma ancora Tajani -, ma le condizioni \u00a0sono chiare: lo faremmo dopo che Hamas uscir\u00e0 da Gaza e sar\u00e0 uscita \u00a0dalla guida politica della Palestina. E lo faremo dopo la liberazione di \u00a0tutti gli ostaggi. Farlo prima sarebbe un riconoscimento del loro \u00a0potere e un indebolimento dell&#8217;Autorit\u00e0 palestinese\\&#8221;. Caldo \u00e8 anche il \u00a0fronte russo-ucraino. Continuano le provocazioni di Putin, i droni, gli \u00a0sconfinamenti. \\&#8221;Una cosa sono i test &#8211; afferma il ministro degli Esteri \u00a0-, anche le provocazioni e le prove di forza, come i talebani che \u00a0battevano le spade sugli scudi per fare paura ai loro nemici. Altra cosa \u00a0sono veri attacchi o incursioni\u2026 Preoccupa che, appena Trump ha alzato \u00a0la voce, siano arrivati aerei russi fino in Alaska&#8230; Putin sembra non \u00a0volersi fermare. Dobbiamo tenere i nervi saldi. Io dico che bisogna \u00a0lavorare per evitare mosse azzardate, che bisogna distinguere le \u00a0provocazioni dagli attacchi, che si deve appunto ragionare senza perdere \u00a0la testa. Nervi d&#8217;acciaio, questi dobbiamo avere\\&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;037d5922-8541-4491-8b34-e71d18ce62e2&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-09-26T06:07:12.444Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-09-26T08:07:12+0200&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Arriva nave da Israele, scatta presidio al Porto di Trieste          &#8220;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Dalle 6 di questa mattina un centinaio di \u00a0manifestanti sono tornati al Varco 4 del Porto di Trieste per protestare \u00a0contro l&#8217;attracco della nave MSC Melani III, partita da Israele, dallo \u00a0scalo di Ashdod, e diretta in un altro porto israeliano, Haifa, passando \u00a0per Ravenna e Venezia. I manifestanti aderiscono allo sciopero generale \u00a0del porto triestino indetto da Usb Trieste, a partire dal primo turno \u00a0entrante delle ore 6. Sasha Colautti, della Ubs Trieste, presente al \u00a0presidio, ha spiegato che \\&#8221;La Melanie III una settimana fa era stata \u00a0bloccata a Ravenna perch\u00e9 trasportava armi. Oggi noi non sappiamo quale \u00a0sia il carico di questa nave, ma \u00e8 chiaro che \u00e8 una nave legata \u00a0direttamente al traffico e commercio di armi e non solo da e per \u00a0Israele. Quindi &#8211; prosegue Colautti &#8211; era necessario intanto dare un \u00a0segnale, poi c&#8217;\u00e8 bisogno, su questo, di aprire un&#8217;interlocuzione con le \u00a0istituzioni, l&#8217;Autorit\u00e0 portuale e il Comune, perch\u00e9 ci devono spiegare \u00a0in che modo si relazionano con un commercio verso lo Stato di Israele \u00a0che noi vogliamo che venga assolutamente bloccato\\&#8221;. Colautti ha chiesto \u00a0che il Governo sanzioni lo Stato di Israele e blocchi con esso ogni \u00a0relazione commerciale. Che attraverso i nostri porti passino anche le \u00a0armi, dal nostro punto di vista &#8211; sottolinea &#8211; \u00e8 un fatto gravissimo\\&#8221;. \u00a0Non \u00e8 ancora chiaro come evolver\u00e0 la protesta questa mattina, dipender\u00e0 \u00a0anche dal numero di persone che arriveranno al Varco. Nei giorni scorsi \u00a0sempre qui dal Varco 4 \u00e8 partita la mobilitazione che poi si \u00e8 estesa al \u00a0centro citt\u00e0 con un corteo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;9cba4b9e-e777-40c0-93b0-73e495e30c2c&#8221;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-09-26T05:49:20.129Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-09-26T07:49:20+0200&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Salpata da Spagna nave militare che assister\u00e0 Sumud Flotilla          &#8220;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>La nave di azione marittima &#8216;Furor&#8217; della Marina \u00a0spagnola \u00e8 salpata all&#8217;alba di oggi dal porto di Cartagena (Murcia) \u00a0verso il Mediterraneo orientale per \\&#8221;assistere\\&#8221; e fornire protezione, in \u00a0caso di aggressione, alla Global Sumud Flotilla carica di aiuti \u00a0umanitari diretti a Gaza, che include imbarcazioni di 44 paesi, fra cui \u00a0Italia, Spagna, Grecia e Tunisia. Fonti militari chiariscono che la \u00a0missione del &#8216;Furor&#8217; \u00e8 esclusivamente di salvataggio e soccorso e non di \u00a0scorta militare. La nave, di conseguenza, non ha l&#8217;autorit\u00e0 di \u00a0respingere alcun attacco delle forze di difesa israeliana contro le \u00a0imbarcazioni civili. Il suo ruolo \u00e8 limitato all&#8217;assistenza in caso di \u00a0necessit\u00e0, mantenendo una distanza di sicurezza (12-14 miglia) per una \u00a0funzione di pura deterrenza. \u00a0 Le recenti aggressioni contro la \u00a0cinquantina di imbarcazioni della spedizione umanitaria hanno spinto i \u00a0governi di Italia e Spagna a inviare navi militari per proteggere i \u00a0propri connazionali in caso di bisogno. Il &#8216;Furor&#8217; assister\u00e0 anche \u00a0cittadini belgi, su richiesta del governo del Belgio. Il ministro degli \u00a0Esteri Jos\u00e9 Manuel Albares, citato oggi dai media iberici, ha \u00a0evidenziato che gli attivisti della Global Sumud Flotilla \\&#8221;sono persone \u00a0pacifiche, con un obiettivo umanitario e non costituiscono una minaccia \u00a0per nessuno, n\u00e9 per Israele, n\u00e9 per il popolo israeliani, tantomeno per \u00a0la sicurezza di Israele\\&#8221;. Albares ha ricordato che gli spagnoli a bordo \u00a0hanno piena protezione diplomatica e consolare. \u00a0Il &#8216;Furor&#8217;, un \u00a0pattugliatore di altura specializzato in scenari a bassa intensit\u00e0, \u00a0equipaggiato con due cannoni e una mitragliatrice, ha a bordo, oltre \u00a0all&#8217;equipaggio, una decina di fanti di marina, un team medico, uno \u00a0legale e di intelligence. Il ministero della Difesa sta ultimando le \u00a0regole di ingaggio, che saranno \\&#8221;molto limitate\\&#8221;, per restringere \u00a0qualsiasi azione offensiva e gesto che possa essere considerato ostile \u00a0una volta che la nave arriver\u00e0 nell&#8217;area operativa, riporta Efe.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;993dc7d3-6eaf-44c6-8c02-4651e254f222&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-09-26T05:28:49.204Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-09-26T07:28:49+0200&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Operatori sanitari a Gaza: \\&#8221;Viste lesioni insolitamente gravi\\&#8221;&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Lesioni traumatiche \\&#8221;insolitamente gravi\\&#8221;, tra cui lesioni complesse da esplosione, lesioni da arma da fuoco e ustioni gravi: \u00e8 questo lo scenario descritto in uno studio britannico condotto da Omar El-Taji per conto dell&#8217;International Medical Responders for Gaza e pubblicato dal British Medical Journal.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Nell&#8217;articolo sono pubblicati dati dettagliati sulle lesioni traumatiche e sulle condizioni mediche riscontrate dagli operatori sanitari internazionali a Gaza durante l&#8217;invasione militare in corso. Gli operatori, tutti con precedenti esperienze in zone di conflitto, hanno riferito che il volume, la distribuzione e la gravit\u00e0 dei traumi sono peggiori rispetto a quanto riscontrato in altre zone di guerra. Complessivamente, sono stati segnalati 23.726 infortuni correlati a traumi e 6.960 correlati ad armi. I traumi pi\u00f9 comuni sono stati ustioni (4.348, 18%), lesioni alle gambe (4.258, 18%) e lesioni alle braccia (3.534, 15%).\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Dall&#8217;ottobre 2023, Gaza \u00e8 stata sottoposta a bombardamenti israeliani ad alta intensit\u00e0 e incursioni militari terrestri; si parla di oltre 59.000 palestinesi uccisi e oltre 143.000 feriti, ma queste cifre potrebbero essere pi\u00f9 elevate. Per questo totale di 78 medici e infermieri hanno partecipato a un sondaggio sulla loro permanenza a Gaza. Il loro dispiegamento a Gaza \u00e8 durato dalle 2 alle 12 settimane, per un totale di 322 settimane di assistenza clinica in prima linea. Circa il 70% degli operatori sanitari ha riferito di aver gestito lesioni in due o pi\u00f9 distretti anatomici e le esperienze di incidenti di massa sono state diffuse, con il 77% che ha riferito di essere stato esposto a 5-10 eventi e il 18% che ha gestito pi\u00f9 di 10 di tali scenari.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Le lesioni da esplosivo hanno rappresentato la maggior parte dei traumi correlati alle armi (4.635, 67%), colpendo prevalentemente la testa (1.289, 28%), mentre le lesioni da arma da fuoco hanno interessato le gambe (526, 23%).\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Gli operatori parlano anche di malnutrizione e disidratazione come condizioni mediche pi\u00f9 comuni, seguite da sepsi e gastroenterite. Hanno inoltre segnalato 4.188 persone con malattie croniche che necessitavano di cure a lungo termine.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0I sanitari hanno spesso descritto le lesioni come insolitamente gravi, tra cui traumi a pi\u00f9 arti, fratture craniche esposte e lesioni estese agli organi interni, nonch\u00e9 ustioni gravi, in particolare nei bambini.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;9a431ede-5608-43b3-8d5f-b3157ca21914&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-09-26T05:12:17.864Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-09-26T07:12:17+0200&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Milei incontra Netanyahu a New York, focus sugli ostaggi a Gaza&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Il presidente argentino Javier Milei ha incontrato il primo ministro israeliano Benjam\u00edn Netanyahu a margine della 80\u00aa Assemblea Generale delle Nazioni Unite.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Lo rende noto la Casa Rosada in un comunicato diffuso ai media sottolineando che al centro del colloquio c&#8217;\u00e8 stata la situazione degli ostaggi trattenuti a Gaza da quasi due anni. Milei ha ribadito il \\&#8221;fermo impegno\\&#8221; a collaborare per la loro liberazione e la disponibilit\u00e0 a lavorare con Israele in tutte le sedi necessarie.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Secondo il capo di Stato argentino, l&#8217;incontro ha permesso anche di \\&#8221;scambiare visioni sulla cooperazione scientifica e tecnologica\\&#8221; e di riaffermare la volont\u00e0 comune di \\&#8221;rafforzare i legami di amicizia e collaborazione tra Argentina e Israele\\&#8221;.\u00a0\u00a0Dopo il vertice, Milei ha ricevuto un premio dall&#8217;organizzazione B&#8217;nai B&#8217;rith e si \u00e8 incontrato con il presidente del Congresso mondiale ebraico, Donald S. Lauder, e con il direttore del Consiglio ebraico latinoamericano, Claudio Epelman, prima di rientrare a Buenos Aires.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;e2bc1b8b-9ffe-4181-8c9a-c19227022d62&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}},{&#8220;timestamp&#8221;:&#8221;2025-09-26T05:11:00.281Z&#8221;,&#8221;timestampUtcIt&#8221;:&#8221;2025-09-26T07:11:00+0200&#8243;,&#8221;altBackground&#8221;:false,&#8221;title&#8221;:&#8221;Operatori sanitari a Gaza: &#8216;Viste lesioni insolitamente gravi'&#8221;,&#8221;content&#8221;:&#8221;<\/p>\n<p>Lesioni traumatiche \\&#8221;insolitamente gravi\\&#8221;, tra cui lesioni complesse da esplosione, lesioni da arma da fuoco e ustioni gravi: \u00e8 questo lo scenario descritto in uno studio britannico condotto da Omar El-Taji per conto dell&#8217;International Medical Responders for Gaza e pubblicato dal British Medical Journal. Nell&#8217;articolo sono pubblicati dati dettagliati sulle lesioni traumatiche e sulle condizioni mediche riscontrate dagli operatori sanitari internazionali a Gaza durante l&#8217;invasione militare in corso. Gli operatori, tutti con precedenti esperienze in zone di conflitto, hanno riferito che il volume, la distribuzione e la gravit\u00e0 dei traumi sono peggiori rispetto a quanto riscontrato in altre zone di guerra. Complessivamente, sono stati segnalati 23.726 infortuni correlati a traumi e 6.960 correlati ad armi. I traumi pi\u00f9 comuni sono stati ustioni (4.348, 18%), lesioni alle gambe (4.258, 18%) e lesioni alle braccia (3.534, 15%). Dall&#8217;ottobre 2023, Gaza \u00e8 stata sottoposta a bombardamenti israeliani ad alta intensit\u00e0 e incursioni militari terrestri; si parla di oltre 59.000 palestinesi uccisi e oltre 143.000 feriti, ma queste cifre potrebbero essere pi\u00f9 elevate. Per questo totale di 78 medici e infermieri hanno partecipato a un sondaggio sulla loro permanenza a Gaza. Il loro dispiegamento a Gaza \u00e8 durato dalle 2 alle 12 settimane, per un totale di 322 settimane di assistenza clinica in prima linea. Circa il 70% degli operatori sanitari ha riferito di aver gestito lesioni in due o pi\u00f9 distretti anatomici e le esperienze di incidenti di massa sono state diffuse, con il 77% che ha riferito di essere stato esposto a 5-10 eventi e il 18% che ha gestito pi\u00f9 di 10 di tali scenari.\u00a0Le lesioni da esplosivo hanno rappresentato la maggior parte dei traumi correlati alle armi (4.635, 67%), colpendo prevalentemente la testa (1.289, 28%), mentre le lesioni da arma da fuoco hanno interessato le gambe (526, 23%). Gli operatori parlano anche di malnutrizione e disidratazione come condizioni mediche pi\u00f9 comuni, seguite da sepsi e gastroenterite. Hanno inoltre segnalato 4.188 persone con malattie croniche che necessitavano di cure a lungo termine.\u00a0I sanitari hanno spesso descritto le lesioni come insolitamente gravi, tra cui traumi a pi\u00f9 arti, fratture craniche esposte e lesioni estese agli organi interni, nonch\u00e9 ustioni gravi, in particolare nei bambini.<\/p>\n<p>&#8220;,&#8221;postId&#8221;:&#8221;3c0597bb-76f9-467e-bd94-4d777b1f2f46&#8243;,&#8221;postLink&#8221;:{&#8220;title&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;url&#8221;:&#8221;&#8221;,&#8221;imageSrc&#8221;:&#8221;&#8221;}}]}&#8221;<br \/>\n          query='{&#8220;configurationName&#8221;:&#8221;LIVEBLOG_CONTAINER_WIDGET&#8221;,&#8221;liveblogId&#8221;:&#8221;91c085e7-2b9c-491f-a582-5d02e50f7454&#8243;,&#8221;tenant&#8221;:&#8221;tg24&#8243;,&#8221;limit&#8221;:800}&#8217;<br \/>\n          config='{&#8220;live&#8221;:true,&#8221;isWebView&#8221;:false,&#8221;postsPerPageMobile&#8221;:10,&#8221;postsPerPageDesktop&#8221;:10}&#8217;<br \/>\n        &gt;<\/p>\n<p>La Flotilla rifiuta la mediazione proposta dal governo italiano sulla consegna degli aiuti a Gaza via Cipro: &#8216;La missione resta fedele all&#8217;obiettivo di rompere l&#8217;assedio illegale e consegnare gli aiuti umanitari alla popolazione assediata di Gaza, vittima di genocidio e pulizia etnica&#8217;. La Farnesina avverte: &#8216;Sconsigliato proseguire: assistenza a chi si ferma in Grecia, gli altri rischiano&#8217;. La trattativa con Israele resta aperta. L&#8217;Italia invia una seconda nave in aiuto dopo gli attacchi alla missione, ma il ministro della Difesa Crosetto sottolinea: &#8216;In acque israeliane non possiamo garantire la sicurezza&#8217;. Abu Mazen all&#8217;Onu: &#8216;Pronti a governare la Striscia senza Hamas e a lavorare con Trump, tutti gli Stati riconoscano la Palestina&#8217;. L&#8217;Uefa intanto valuta la sospensione di Israele da tutte le competizioni. &#8216;La decisione \u00e8 attesa la prossima settimana, con la maggioranza dei membri favorevole&#8217;, scrive il Times.<\/p>\n<p><strong>Gli approfondimenti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per ricevere le notizie di Sky TG24:<\/strong><\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>meno di un minuto fa<\/p>\n<p>Media: &#8220;Duri attacchi aerei, 10 palestinesi morti a Gaza City&#8221;        <\/p>\n<p>Dieci palestinesi sono stati uccisi la notte scorsa a \u00a0causa di pesanti attacchi aerei israeliani su quartieri di Gaza City. Lo \u00a0rende noto la Wafa. Secondo l&#8217;agenzia di stampa palestinese, sei \u00a0persone sono state uccise e altre ferite quando un attacco israeliano ha \u00a0preso di mira un gruppo di residenti vicino al Patient&#8217;s Friends \u00a0Hospital nel quartiere di al-Remal, a ovest della citt\u00e0. In un altro \u00a0attacco, altri quattro palestinesi sono stati uccisi in attacchi contro \u00a0il campo profughi di al-Shati, sempre nella parte occidentale di Gaza \u00a0City. I raid aerei sono continuati per tutta la notte, con pesanti \u00a0bombardamenti segnalati in diversi quartieri di Gaza City. Secondo la \u00a0Wafa al momento il bilancio delle vittime della Striscia dall&#8217;ottobre \u00a02023 \u00e8 di 65.600 persone, per lo pi\u00f9 bambini e donne, e di quasi 168 \u00a0mila feriti. Bilancio definito \u00a0&#8220;incompleto, poich\u00e9 molte vittime \u00a0rimangono intrappolate sotto le macerie, inaccessibili alle ambulanze e \u00a0ai soccorritori&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>5 minuti fa<\/p>\n<p>Tajani: &#8220;Non \u00e8 forzando un blocco che si aiutano i civili&#8221;      <\/p>\n<p>&#8220;Su Gaza la situazione \u00e8 molto pi\u00f9 pericolosa di \u00a0quanto possa apparire: forzare il blocco navale di Israele, entrare \u00a0nelle acque di Gaza \u00e8 del tutto sconsigliabile. Dobbiamo fare di tutto \u00a0per non mettere a rischio le vite dei militanti della Flotilla ma, \u00a0permettetemi, anche dei nostri militari che sono l\u00ec a fare un&#8217;azione di \u00a0protezione civile, non a combattere&#8221;. Lo afferma, in un&#8217;intervista al \u00a0Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. &#8220;Tutti \u00a0vogliamo una de-escalation &#8211; aggiunge -, e stiamo facendo tutto il \u00a0possibile perch\u00e9 gli aiuti umanitari che Flotilla trasporta arrivino \u00a0davvero a destinazione. \u00c8 cos\u00ec che si aiuta la popolazione civile, come \u00a0sta facendo l&#8217;Italia, che siamo il primo Paese europeo per accoglienza \u00a0dei palestinesi. Non \u00e8 forzando un blocco navale di un Paese in guerra \u00a0che si aiutano i civili&#8221;. Gli viene chiesto se la mediazione a cui ha \u00a0lavorato, con la Cei, il patriarcato di Gerusalemme che farebbe da \u00a0tramite per far arrivare gli aiuti, \u00e8 fallita. &#8220;Al momento \u00e8 stata \u00a0rifiutata &#8211; risponde -, ma ci auguriamo che ci ripensino e si continui a \u00a0lavorare. Noi insistiamo: se l&#8217;obiettivo \u00e8 offrire aiuto alla \u00a0popolazione di Gaza, possiamo trovare modi per portare gli aiuti. \u00c8 \u00a0l&#8217;unica soluzione possibile per evitare rischi altissimi&#8221;. Ma perch\u00e9 non \u00a0riconoscete, anche come gesto simbolico, lo Stato di Palestina? &#8220;Siamo \u00a0pronti a farlo anche domani &#8211; afferma ancora Tajani -, ma le condizioni \u00a0sono chiare: lo faremmo dopo che Hamas uscir\u00e0 da Gaza e sar\u00e0 uscita \u00a0dalla guida politica della Palestina. E lo faremo dopo la liberazione di \u00a0tutti gli ostaggi. Farlo prima sarebbe un riconoscimento del loro \u00a0potere e un indebolimento dell&#8217;Autorit\u00e0 palestinese&#8221;. Caldo \u00e8 anche il \u00a0fronte russo-ucraino. Continuano le provocazioni di Putin, i droni, gli \u00a0sconfinamenti. &#8220;Una cosa sono i test &#8211; afferma il ministro degli Esteri \u00a0-, anche le provocazioni e le prove di forza, come i talebani che \u00a0battevano le spade sugli scudi per fare paura ai loro nemici. Altra cosa \u00a0sono veri attacchi o incursioni\u2026 Preoccupa che, appena Trump ha alzato \u00a0la voce, siano arrivati aerei russi fino in Alaska&#8230; Putin sembra non \u00a0volersi fermare. Dobbiamo tenere i nervi saldi. Io dico che bisogna \u00a0lavorare per evitare mosse azzardate, che bisogna distinguere le \u00a0provocazioni dagli attacchi, che si deve appunto ragionare senza perdere \u00a0la testa. Nervi d&#8217;acciaio, questi dobbiamo avere&#8221;.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>9 minuti fa<\/p>\n<p>Arriva nave da Israele, scatta presidio al Porto di Trieste          <\/p>\n<p>Dalle 6 di questa mattina un centinaio di \u00a0manifestanti sono tornati al Varco 4 del Porto di Trieste per protestare \u00a0contro l&#8217;attracco della nave MSC Melani III, partita da Israele, dallo \u00a0scalo di Ashdod, e diretta in un altro porto israeliano, Haifa, passando \u00a0per Ravenna e Venezia. I manifestanti aderiscono allo sciopero generale \u00a0del porto triestino indetto da Usb Trieste, a partire dal primo turno \u00a0entrante delle ore 6. Sasha Colautti, della Ubs Trieste, presente al \u00a0presidio, ha spiegato che &#8220;La Melanie III una settimana fa era stata \u00a0bloccata a Ravenna perch\u00e9 trasportava armi. Oggi noi non sappiamo quale \u00a0sia il carico di questa nave, ma \u00e8 chiaro che \u00e8 una nave legata \u00a0direttamente al traffico e commercio di armi e non solo da e per \u00a0Israele. Quindi &#8211; prosegue Colautti &#8211; era necessario intanto dare un \u00a0segnale, poi c&#8217;\u00e8 bisogno, su questo, di aprire un&#8217;interlocuzione con le \u00a0istituzioni, l&#8217;Autorit\u00e0 portuale e il Comune, perch\u00e9 ci devono spiegare \u00a0in che modo si relazionano con un commercio verso lo Stato di Israele \u00a0che noi vogliamo che venga assolutamente bloccato&#8221;. Colautti ha chiesto \u00a0che il Governo sanzioni lo Stato di Israele e blocchi con esso ogni \u00a0relazione commerciale. Che attraverso i nostri porti passino anche le \u00a0armi, dal nostro punto di vista &#8211; sottolinea &#8211; \u00e8 un fatto gravissimo&#8221;. \u00a0Non \u00e8 ancora chiaro come evolver\u00e0 la protesta questa mattina, dipender\u00e0 \u00a0anche dal numero di persone che arriveranno al Varco. Nei giorni scorsi \u00a0sempre qui dal Varco 4 \u00e8 partita la mobilitazione che poi si \u00e8 estesa al \u00a0centro citt\u00e0 con un corteo.\u00a0<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>27 minuti fa<\/p>\n<p>Salpata da Spagna nave militare che assister\u00e0 Sumud Flotilla          <\/p>\n<p>La nave di azione marittima &#8216;Furor&#8217; della Marina \u00a0spagnola \u00e8 salpata all&#8217;alba di oggi dal porto di Cartagena (Murcia) \u00a0verso il Mediterraneo orientale per &#8220;assistere&#8221; e fornire protezione, in \u00a0caso di aggressione, alla Global Sumud Flotilla carica di aiuti \u00a0umanitari diretti a Gaza, che include imbarcazioni di 44 paesi, fra cui \u00a0Italia, Spagna, Grecia e Tunisia. Fonti militari chiariscono che la \u00a0missione del &#8216;Furor&#8217; \u00e8 esclusivamente di salvataggio e soccorso e non di \u00a0scorta militare. La nave, di conseguenza, non ha l&#8217;autorit\u00e0 di \u00a0respingere alcun attacco delle forze di difesa israeliana contro le \u00a0imbarcazioni civili. Il suo ruolo \u00e8 limitato all&#8217;assistenza in caso di \u00a0necessit\u00e0, mantenendo una distanza di sicurezza (12-14 miglia) per una \u00a0funzione di pura deterrenza. \u00a0 Le recenti aggressioni contro la \u00a0cinquantina di imbarcazioni della spedizione umanitaria hanno spinto i \u00a0governi di Italia e Spagna a inviare navi militari per proteggere i \u00a0propri connazionali in caso di bisogno. Il &#8216;Furor&#8217; assister\u00e0 anche \u00a0cittadini belgi, su richiesta del governo del Belgio. Il ministro degli \u00a0Esteri Jos\u00e9 Manuel Albares, citato oggi dai media iberici, ha \u00a0evidenziato che gli attivisti della Global Sumud Flotilla &#8220;sono persone \u00a0pacifiche, con un obiettivo umanitario e non costituiscono una minaccia \u00a0per nessuno, n\u00e9 per Israele, n\u00e9 per il popolo israeliani, tantomeno per \u00a0la sicurezza di Israele&#8221;. Albares ha ricordato che gli spagnoli a bordo \u00a0hanno piena protezione diplomatica e consolare. \u00a0Il &#8216;Furor&#8217;, un \u00a0pattugliatore di altura specializzato in scenari a bassa intensit\u00e0, \u00a0equipaggiato con due cannoni e una mitragliatrice, ha a bordo, oltre \u00a0all&#8217;equipaggio, una decina di fanti di marina, un team medico, uno \u00a0legale e di intelligence. Il ministero della Difesa sta ultimando le \u00a0regole di ingaggio, che saranno &#8220;molto limitate&#8221;, per restringere \u00a0qualsiasi azione offensiva e gesto che possa essere considerato ostile \u00a0una volta che la nave arriver\u00e0 nell&#8217;area operativa, riporta Efe.\u00a0<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>48 minuti fa<\/p>\n<p>Operatori sanitari a Gaza: &#8220;Viste lesioni insolitamente gravi&#8221;<\/p>\n<p>Lesioni traumatiche &#8220;insolitamente gravi&#8221;, tra cui lesioni complesse da esplosione, lesioni da arma da fuoco e ustioni gravi: \u00e8 questo lo scenario descritto in uno studio britannico condotto da Omar El-Taji per conto dell&#8217;International Medical Responders for Gaza e pubblicato dal British Medical Journal.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Nell&#8217;articolo sono pubblicati dati dettagliati sulle lesioni traumatiche e sulle condizioni mediche riscontrate dagli operatori sanitari internazionali a Gaza durante l&#8217;invasione militare in corso. Gli operatori, tutti con precedenti esperienze in zone di conflitto, hanno riferito che il volume, la distribuzione e la gravit\u00e0 dei traumi sono peggiori rispetto a quanto riscontrato in altre zone di guerra. Complessivamente, sono stati segnalati 23.726 infortuni correlati a traumi e 6.960 correlati ad armi. I traumi pi\u00f9 comuni sono stati ustioni (4.348, 18%), lesioni alle gambe (4.258, 18%) e lesioni alle braccia (3.534, 15%).\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Dall&#8217;ottobre 2023, Gaza \u00e8 stata sottoposta a bombardamenti israeliani ad alta intensit\u00e0 e incursioni militari terrestri; si parla di oltre 59.000 palestinesi uccisi e oltre 143.000 feriti, ma queste cifre potrebbero essere pi\u00f9 elevate. Per questo totale di 78 medici e infermieri hanno partecipato a un sondaggio sulla loro permanenza a Gaza. Il loro dispiegamento a Gaza \u00e8 durato dalle 2 alle 12 settimane, per un totale di 322 settimane di assistenza clinica in prima linea. Circa il 70% degli operatori sanitari ha riferito di aver gestito lesioni in due o pi\u00f9 distretti anatomici e le esperienze di incidenti di massa sono state diffuse, con il 77% che ha riferito di essere stato esposto a 5-10 eventi e il 18% che ha gestito pi\u00f9 di 10 di tali scenari.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Le lesioni da esplosivo hanno rappresentato la maggior parte dei traumi correlati alle armi (4.635, 67%), colpendo prevalentemente la testa (1.289, 28%), mentre le lesioni da arma da fuoco hanno interessato le gambe (526, 23%).\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Gli operatori parlano anche di malnutrizione e disidratazione come condizioni mediche pi\u00f9 comuni, seguite da sepsi e gastroenterite. Hanno inoltre segnalato 4.188 persone con malattie croniche che necessitavano di cure a lungo termine.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0I sanitari hanno spesso descritto le lesioni come insolitamente gravi, tra cui traumi a pi\u00f9 arti, fratture craniche esposte e lesioni estese agli organi interni, nonch\u00e9 ustioni gravi, in particolare nei bambini.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>07:12<\/p>\n<p>Milei incontra Netanyahu a New York, focus sugli ostaggi a Gaza<\/p>\n<p>Il presidente argentino Javier Milei ha incontrato il primo ministro israeliano Benjam\u00edn Netanyahu a margine della 80\u00aa Assemblea Generale delle Nazioni Unite.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Lo rende noto la Casa Rosada in un comunicato diffuso ai media sottolineando che al centro del colloquio c&#8217;\u00e8 stata la situazione degli ostaggi trattenuti a Gaza da quasi due anni. Milei ha ribadito il &#8220;fermo impegno&#8221; a collaborare per la loro liberazione e la disponibilit\u00e0 a lavorare con Israele in tutte le sedi necessarie.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Secondo il capo di Stato argentino, l&#8217;incontro ha permesso anche di &#8220;scambiare visioni sulla cooperazione scientifica e tecnologica&#8221; e di riaffermare la volont\u00e0 comune di &#8220;rafforzare i legami di amicizia e collaborazione tra Argentina e Israele&#8221;.\u00a0\u00a0Dopo il vertice, Milei ha ricevuto un premio dall&#8217;organizzazione B&#8217;nai B&#8217;rith e si \u00e8 incontrato con il presidente del Congresso mondiale ebraico, Donald S. Lauder, e con il direttore del Consiglio ebraico latinoamericano, Claudio Epelman, prima di rientrare a Buenos Aires.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n<p>07:11<\/p>\n<p>Operatori sanitari a Gaza: &#8216;Viste lesioni insolitamente gravi&#8217;<\/p>\n<p>Lesioni traumatiche &#8220;insolitamente gravi&#8221;, tra cui lesioni complesse da esplosione, lesioni da arma da fuoco e ustioni gravi: \u00e8 questo lo scenario descritto in uno studio britannico condotto da Omar El-Taji per conto dell&#8217;International Medical Responders for Gaza e pubblicato dal British Medical Journal. Nell&#8217;articolo sono pubblicati dati dettagliati sulle lesioni traumatiche e sulle condizioni mediche riscontrate dagli operatori sanitari internazionali a Gaza durante l&#8217;invasione militare in corso. Gli operatori, tutti con precedenti esperienze in zone di conflitto, hanno riferito che il volume, la distribuzione e la gravit\u00e0 dei traumi sono peggiori rispetto a quanto riscontrato in altre zone di guerra. Complessivamente, sono stati segnalati 23.726 infortuni correlati a traumi e 6.960 correlati ad armi. I traumi pi\u00f9 comuni sono stati ustioni (4.348, 18%), lesioni alle gambe (4.258, 18%) e lesioni alle braccia (3.534, 15%). Dall&#8217;ottobre 2023, Gaza \u00e8 stata sottoposta a bombardamenti israeliani ad alta intensit\u00e0 e incursioni militari terrestri; si parla di oltre 59.000 palestinesi uccisi e oltre 143.000 feriti, ma queste cifre potrebbero essere pi\u00f9 elevate. Per questo totale di 78 medici e infermieri hanno partecipato a un sondaggio sulla loro permanenza a Gaza. Il loro dispiegamento a Gaza \u00e8 durato dalle 2 alle 12 settimane, per un totale di 322 settimane di assistenza clinica in prima linea. Circa il 70% degli operatori sanitari ha riferito di aver gestito lesioni in due o pi\u00f9 distretti anatomici e le esperienze di incidenti di massa sono state diffuse, con il 77% che ha riferito di essere stato esposto a 5-10 eventi e il 18% che ha gestito pi\u00f9 di 10 di tali scenari.\u00a0Le lesioni da esplosivo hanno rappresentato la maggior parte dei traumi correlati alle armi (4.635, 67%), colpendo prevalentemente la testa (1.289, 28%), mentre le lesioni da arma da fuoco hanno interessato le gambe (526, 23%). Gli operatori parlano anche di malnutrizione e disidratazione come condizioni mediche pi\u00f9 comuni, seguite da sepsi e gastroenterite. Hanno inoltre segnalato 4.188 persone con malattie croniche che necessitavano di cure a lungo termine.\u00a0I sanitari hanno spesso descritto le lesioni come insolitamente gravi, tra cui traumi a pi\u00f9 arti, fratture craniche esposte e lesioni estese agli organi interni, nonch\u00e9 ustioni gravi, in particolare nei bambini.<\/p>\n<p>Leggi di pi\u00f9 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Flotilla rifiuta la mediazione proposta dal governo italiano sulla consegna degli aiuti a Gaza via Cipro: &#8216;La&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":130860,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[470,14,93,94,73,77,75,72,1537,90,89,7673,7,15,76,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-130859","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-benjamin-netanyahu","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-gaza","13":"tag-guerra","14":"tag-hamas","15":"tag-israele","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-medio-oriente","20":"tag-news","21":"tag-notizie","22":"tag-palestina","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","25":"tag-ultime-notizie-italia","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","28":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130859\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}