{"id":131301,"date":"2025-09-26T11:25:09","date_gmt":"2025-09-26T11:25:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/131301\/"},"modified":"2025-09-26T11:25:09","modified_gmt":"2025-09-26T11:25:09","slug":"bosch-licenzia-13mila-lavoratori-continua-la-crisi-dellautomotive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/131301\/","title":{"rendered":"Bosch licenzia 13mila lavoratori, continua la crisi dell&#8217;automotive"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"3345\" data-end=\"4044\">Il gruppo Bosch ha deciso di tagliare 13.000 posti di lavoro entro il 2030. Si tratta della coda lunga della <strong>crisi dell\u2019automotive<\/strong>, che colpisce in particolar modo tutti i campi del settore che lavorano con il mercato automobilistico. Bosch aveva gi\u00e0 ridotto del 3% la sua forza lavoro nel 2024, ma ora arriva la \u201cnecessit\u00e0\u201d di ridurre ulteriormente i costi.<\/p>\n<p>Le sezioni tedesche della <strong>divisione Mobility<\/strong> subiranno quindi un ulteriore calo di personale entro il 2030 con l\u2019obiettivo, dichiarato, di migliorare la competitivit\u00e0 dell\u2019azienda attraverso aggiustamenti strutturali e riduzioni del personale inevitabili. Alcuni stabilimenti saranno particolarmente colpiti, per esempio quelli di Feuerbach, Schwieberdingen e Waiblingen nell\u2019area metropolitana di Stoccarda, oltre a quelli di B\u00fchl nel Baden e Homburg nel Saarland. La decisione comporter\u00e0 il pi\u00f9 grande taglio di posti di lavoro della storia dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Bosch riduce di 13mila unit\u00e0 i posti di lavoro<\/p>\n<p>Il responsabile delle risorse umane di Bosch, <strong>Stefan Grosch<\/strong>, ha dichiarato che non sono evitabili ulteriori tagli di posti di lavoro. Cos\u00ec, dopo gli 11.500 <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/bosch-licenziamenti\/866227\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posti in meno del 2024<\/a>, arriva un ulteriore taglio. La multinazionale aveva gi\u00e0<strong> ridotto il personale del 3%<\/strong>, ma si avvicina a un raddoppio. Entro il 2030 infatti il gruppo <strong>Bosch<\/strong>, il pi\u00f9 grande fornitore di componentistica auto al mondo, ha annunciato un piano di riduzione fino a 13.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p>La crisi dell\u2019automotive continua e anzi si allarga a tutto il settore della componentistica auto. I <strong>licenziamenti<\/strong> avverranno soprattutto nelle sedi tedesche della divisione mobility, andando a interessare stabilimenti specifici come quelli di Feuerbach, Schwieberdingen e Waiblingen nell\u2019area metropolitana di Stoccarda, oltre a quelli di B\u00fchl nel Baden e Homburg nel Saarland.<\/p>\n<p>L\u2019automotive in Germania arranca ancora<\/p>\n<p>Raccontiamo da mesi ormai la crisi del settore automobilistico e quanto sta accadendo a Bosch ne \u00e8 parte integrante. L\u2019azienda, pur utilizzando parole come quelle del responsabile delle risorse umane che parla di \u201cpurtroppo non si possono evitare ulteriori tagli\u201d, continua a <strong>ridurre il personale<\/strong> (<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/bosch-edim-licenziamenti\/864562\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">anche in Italia<\/a>) e a fare aggiustamenti strutturali per migliorare la competitivit\u00e0. Eppure nel primo trimestre del 2025 Bosch era in crescita, ma la volont\u00e0 dell\u2019azienda \u00e8 quella di <strong>ridurre i costi<\/strong>. Da qui al 2030 il piano \u00e8 di arrivare a 2,5 miliardi di costi in meno all\u2019anno.<\/p>\n<p>L\u2019azienda giustifica il piano di tagli con la debole domanda del mercato automobilistico in Europa e in generale con il rallentamento della crescita dell\u2019elettromobilit\u00e0 e della guida autonoma. L\u2019obiettivo dei vertici per\u00f2 \u00e8 quello di <strong>aumentare il margine di profitto<\/strong> sulle vendite, che lo scorso anno si era fermato al 3,8% e che ora punta al 7%.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 grande taglio nella storia dell\u2019azienda<\/p>\n<p>Cos\u00ec il pi\u00f9 grande taglio di posti di lavoro della storia dell\u2019azienda arriva non tanto per problemi immediati, quanto per un futuro di possibili cali e per la volont\u00e0 di aumentare i profitti a discapito dei lavoratori. Bosch infatti punta a <strong>ridurre anche il costo dei materiali<\/strong>, quindi diminuendo la qualit\u00e0 del prodotto, e ad aumentare la produttivit\u00e0 attraverso l\u2019<strong>uso di intelligenza artificiale<\/strong>. L\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/innovazione\/automotive-ia-fabbrica-robot-avatr\/923356\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">esempio cinese<\/a> diventa cos\u00ec uno spettro su tutto il settore.<\/p>\n<p>I sindacati tedeschi e il consiglio di fabbrica di Bosch <strong>hanno respinto il taglio<\/strong> di posti e si prepara una mobilitazione. Il sindacato dei metalmeccanici tedeschi <strong>IG Metall<\/strong> ha chiesto un divieto di licenziamenti fino alla fine del 2027. Il rappresentante Bosch di IG Metall ha dichiarato che i dipendenti sono estremamente delusi dalle decisioni prese dai vertici del colosso, che sembrano guardare alle proprie tasche e non alla vita dei lavoratori. Questi reclamano come il loro lavoro abbia permesso all\u2019azienda di diventare la produttrice di componenti auto con ricavi maggiori al mondo e con un fatturato che nel 2024 contava <strong>90,3 miliardi di euro<\/strong>, con un profitto di 1,3 miliardi. Ma l\u2019azienda nel 2025 punta a un +2% sul profitto.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DN8pD1KisL9\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il gruppo Bosch ha deciso di tagliare 13.000 posti di lavoro entro il 2030. 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