{"id":131428,"date":"2025-09-26T12:48:15","date_gmt":"2025-09-26T12:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/131428\/"},"modified":"2025-09-26T12:48:15","modified_gmt":"2025-09-26T12:48:15","slug":"dying-light-the-beast-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/131428\/","title":{"rendered":"Dying Light: The Beast, la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Immaginato inizialmente come una semplice espansione, <strong>Dying Light: The Beast<\/strong> \u00e8 ben presto diventato un nuovo capitolo principale e canonico della serie action survival sviluppata da Techland, caratterizzato da un approccio che segna per molti versi un ritorno al passato: da un lato recuperando il suo primo protagonista, Kyle Crane; dall&#8217;altro puntando alla concretezza di una struttura pi\u00f9 compatta e lineare.<\/p>\n<p>La verticalit\u00e0 degli edifici e l&#8217;estensione di Villedor vengono rimpiazzate in questo caso da ambientazioni urbane meno ampie, ma soprattutto dal contorno assolutamente rurale e selvaggio della riserva naturale di Castor Woods: lo scenario che fa da sfondo alla storia di violenza e di vendetta che vede Crane assolutamente determinato a trovare e uccidere l&#8217;uomo che lo ha tenuto prigioniero per tredici lunghi anni, trasformandolo in una vera e propria bestia.<\/p>\n<p>  La trama<\/p>\n<p>Dopo gli eventi di <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/dying-light-the-following-per-pc.html\" title=\"Dying Light: The Following\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Following<\/a>, Kyle Crane \u00e8 stato catturato dal misterioso Barone e <strong>imprigionato per ben tredici anni<\/strong>: un periodo da incubo per l&#8217;eroe dell&#8217;originale <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/dying-light-per-ps4.html\" title=\"Dying Light\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dying Light<\/a>, che \u00e8 stato sottoposto a continui e dolorosissimi esperimenti volti a trasformarlo in una bestia potente, ma ubbidiente, l&#8217;arma biologica perfetta. Tuttavia, ormai pronto a morire, riesce a fuggire grazie a una serie di eventi inaspettati e all&#8217;aiuto di una donna, Olivia, che lo contatta via radio dall&#8217;esterno.<\/p>\n<p>Rivedere il sole dopo cos\u00ec tanti anni \u00e8 una sensazione rinfrancante per Crane, ma dura poco: il tempo di ricordarsi che &#8220;il vecchio mondo&#8221; ormai non esiste pi\u00f9, sostituito da una terra su cui camminano i morti perch\u00e9, evidentemente, all&#8217;inferno non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto. Per fortuna la memoria muscolare non gli tira scherzi, e cos\u00ec l&#8217;uomo riprende a <strong>correre, saltare e combattere<\/strong> per sottrarsi alle grinfie di una moltitudine di zombie pronti ad azzannarlo.<\/p>\n<p>Riunitosi con Olivia, scopre che gli esperimenti che il Barone ha condotto su di lui hanno dato vita a una serie di soggetti meno &#8220;fortunati&#8221;: <strong>creature mutanti feroci e potenti<\/strong>, che hanno perso qualsiasi traccia di umanit\u00e0 e a cui la donna si riferisce come &#8220;chimere&#8221;. Nel loro sangue c&#8217;\u00e8 un segreto che potrebbe rivelargli cosa sta succedendo, ma soprattutto Crane deve iniettarsene una certa quantit\u00e0 perch\u00e9 la bestia che ha dentro diventi forte abbastanza da permettergli di avere la sua vendetta.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Olivia e Kyle in Dying Light: The Beast\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Olivia e Kyle in Dying Light: The Beast\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/25\/dying-light-the-beast_21_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dying-light-the-beast_21_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Olivia e Kyle in Dying Light: The Beast\"\/><\/p>\n<p>  Olivia e Kyle in Dying Light: The Beast<\/p>\n<p>La trama di Dying Light: The Beast \u00e8 insomma molto pi\u00f9 semplice e banale rispetto alle decisioni e alle diramazioni di cui vi abbiamo parlato nella <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/recensioni\/dying-light-2-stay-human-recensione.html\" title=\"Dying Light 2: Stay Human, la recensione dell\u2019open world pieno zeppo di zombie e parkour\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">recensione di Dying Light 2: Stay Human<\/a>. Stavolta <strong>privo del doppiaggio in italiano<\/strong> (l&#8217;unico che manca, in pratica), il racconto portato avanti non sorprende, pur al netto di qualche colpo di scena, ma viene sostanzialmente arricchito dalle storie legate alle missioni secondarie, che dunque vi suggeriamo di non ignorare.<\/p>\n<p>  I segreti di Castor Woods<\/p>\n<p>Sul piano prettamente strutturale, <strong>l&#8217;open world di Dying Light: The Beast \u00e8 molto tradizionale<\/strong>, diviso in zone contrassegnate da un grado di difficolt\u00e0 differente e pieno di rifugi sicuri da rimettere in funzione e presso cui riposare, torri da scalare, insediamenti abitati da altri sopravvissuti, una citt\u00e0 vecchia molto piacevole da esplorare saltando di tetto in tetto e tanta natura tutto intorno, fra boschi e montagne.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Uno sguardo dall'alto alla Citt\u00e0 Vecchia di Dying Light: The Beast\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Uno sguardo dall'alto alla Citt\u00e0 Vecchia di Dying Light: The Beast\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/25\/dying-light-the-beast_28_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dying-light-the-beast_28_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Uno sguardo dall'alto alla Citt\u00e0 Vecchia di Dying Light: The Beast\"\/><\/p>\n<p>  Uno sguardo dall&#8217;alto alla Citt\u00e0 Vecchia di Dying Light: The Beast<\/p>\n<p><strong>\u00c8 possibile mettersi alla guida di alcuni veicoli<\/strong> abbandonati, ma ancora funzionanti, cos\u00ec da coprire pi\u00f9 rapidamente la distanza che ci separa dalla prossima missione, ma la resistenza dei mezzi \u00e8 molto limitata e chiaramente \u00e8 il sistema di movimento di Crane, con la sua abilit\u00e0 nel parkour, a svolgere il ruolo di protagonista quando si parla di spostamenti ed esplorazione.<\/p>\n<p>Gli sviluppatori hanno rifinito queste meccaniche e l&#8217;albero delle abilit\u00e0 sbloccabili consente di potenziarle ulteriormente, ma \u00e8 soprattutto sul fronte del design e degli enigmi che spesso delimitano l&#8217;accesso a determinati luoghi che \u00e8 stato fatto un ottimo lavoro, rendendo l&#8217;open world pi\u00f9 interessante e <strong>ricco di situazioni emergenti e potenziali segreti da scoprire<\/strong>, se vorremo dedicare loro il nostro tempo.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"La natura che ci attende a Castor Woods in Dying Light: The Beast\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"La natura che ci attende a Castor Woods in Dying Light: The Beast\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/25\/dying-light-the-beast_25_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dying-light-the-beast_25_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"La natura che ci attende a Castor Woods in Dying Light: The Beast\"\/><\/p>\n<p>  La natura che ci attende a Castor Woods in Dying Light: The Beast<\/p>\n<p>A proposito di tempo, <strong>la campagna di The Beast richiede circa venti ore per essere completata<\/strong>, ma mettendo in conto anche le missioni secondarie il minutaggio aumenta di parecchio. La possibilit\u00e0 di affrontare l&#8217;avventura in <strong>cooperativa online per quattro partecipanti<\/strong> si pone come un extra di indubbio valore: l&#8217;eventuale progressione viene conservata e in squadra anche le insidie peggiori possono essere affrontate con relativa tranquillit\u00e0, a patto di riuscire a coordinarsi.<\/p>\n<p>  Un gameplay bestiale<\/p>\n<p>Gli esperimenti a cui Kyle Crane \u00e8 stato sottoposto, dicevamo, puntavano a trasformarlo in un potentissimo mostro e si pu\u00f2 dire che siano riusciti a met\u00e0. Pur avendo mantenuto il controllo delle proprie facolt\u00e0, infatti, lottando il protagonista di Dying Light: The Beast pu\u00f2 riempire un apposito indicatore e attivare in questo modo la &#8220;<strong>modalit\u00e0 bestia<\/strong>&#8220;: uno stato di furia che dura una manciata di secondi, ma permette a Crane di fare letteralmente a pezzi qualsiasi avversario.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Kyle Crane, il protagonista di Dying Light: The Beast\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Kyle Crane, il protagonista di Dying Light: The Beast\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/25\/dying-light-the-beast_6_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dying-light-the-beast_6_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Kyle Crane, il protagonista di Dying Light: The Beast\"\/><\/p>\n<p>  Kyle Crane, il protagonista di Dying Light: The Beast<\/p>\n<p>Abbiamo accennato in precedenza all&#8217;<strong>albero delle abilit\u00e0<\/strong>, che include tre percorsi dedicati al potenziamento delle capacit\u00e0 del personaggio sul piano della mobilit\u00e0, della sopravvivenza, del crafting delle armi e del combattimento; ma anche una quarta diramazione legata esclusivamente al potere della bestia, con la possibilit\u00e0 di arricchirne il repertorio con mosse speciali, cariche devastanti, salti lunghissimi e altro ancora.<\/p>\n<p>Alla fine dei conti \u00e8 questa la novit\u00e0 pi\u00f9 rilevante di The Beast, che per il resto riprende i meccanismi dei capitoli precedenti, pur cercando di migliorarli e ottimizzarli laddove possibile: il feedback delle armi, il gi\u00e0 citato parkour, l&#8217;immancabile alternanza fra giorno e notte che costringe a tenere sempre d&#8217;occhio l&#8217;orologio per <strong>evitare di dover attraversare la mappa al buio<\/strong>, vista la presenza di creature scattanti e inarrestabili che si muovono soltanto col calare del sole.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Un giro in auto di notte in Dying Light: The Beast. Cosa potrebbe andare storto?\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Un giro in auto di notte in Dying Light: The Beast. Cosa potrebbe andare storto?\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/25\/dying-light-the-beast_27_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dying-light-the-beast_27_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Un giro in auto di notte in Dying Light: The Beast. Cosa potrebbe andare storto?\"\/><\/p>\n<p>  Un giro in auto di notte in Dying Light: The Beast. Cosa potrebbe andare storto?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 sicuramente un&#8217;enfasi sugli aspetti orrorifici dell&#8217;esperienza, un senso di urgenza e spesso di impotenza che ci assale, e che rimanda alla lunga tradizione cinematografica relativa all&#8217;inquietante figura del non-morto, esprimendosi anche attraverso un sistema di combattimento volutamente rognoso, che per\u00f2 non siamo riusciti ad apprezzare appieno per via dell&#8217;<strong>eccessiva scivolosit\u00e0<\/strong>, che in particolare nella &#8220;modalit\u00e0 bestia&#8221; d\u00e0 vita a sequenze non bellissime da vedere nella loro approssimazione.<\/p>\n<p>  Realizzazione tecnica<\/p>\n<p>Dying Light: The Beast \u00e8 mosso da una versione migliorata del C-Engine, il motore grafico proprietario di Techland, che in quest&#8217;ultima incarnazione \u00e8 in grado di implementare efficacemente effetti come l&#8217;illuminazione globale, che dona risalto e personalit\u00e0 a tutti gli asset del gioco e ai personaggi, che possono peraltro contare su <strong>modelli sorprendentemente dettagliati e ben animati<\/strong>.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Uno dei personaggi di Dying Light: The Beast\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Uno dei personaggi di Dying Light: The Beast\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/25\/dying-light-the-beast_18_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dying-light-the-beast_18_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Uno dei personaggi di Dying Light: The Beast\"\/><\/p>\n<p>  Uno dei personaggi di Dying Light: The Beast<\/p>\n<p>Rispetto al passato, <strong>la resa del sangue e soprattutto degli smembramenti<\/strong> ha compiuto dei grossi passi in avanti, e infatti potremo osservare gli zombie cadere letteralmente a pezzi sotto i nostri colpi, perdendo a seconda dell&#8217;arma arti, porzioni di torace o di cranio e persino l&#8217;intera testa, a fronte di un fendente ben assestato. Per non parlare di quando ci trasformiamo in bestia e delle finisher che diventano disponibili in tale frangente.<\/p>\n<p>Ci sono sicuramente degli <strong>aspetti della grafica meno convincenti e un po&#8217; datati<\/strong>, oltre a qualche piccolo glitch (vedi la proiezione dei riflessi sull&#8217;acqua che cambia quando muoviamo l&#8217;inquadratura, o l&#8217;effetto pop-up di alcuni shader) e a situazioni in cui il frame rate cala vistosamente, ma sul piano prettamente tecnico abbiamo senz&#8217;altro assistito a un lancio molto solido e gli inevitabili aggiornamenti sistemeranno di certo le attuali criticit\u00e0.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Una delle chimere che ci troveremo ad affrontare in Dying Light: The Beast\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Una delle chimere che ci troveremo ad affrontare in Dying Light: The Beast\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/09\/25\/dying-light-the-beast_4_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dying-light-the-beast_4_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Una delle chimere che ci troveremo ad affrontare in Dying Light: The Beast\"\/><\/p>\n<p>  Una delle chimere che ci troveremo ad affrontare in Dying Light: The Beast<\/p>\n<p>L&#8217;accompagnamento musicale riprende il tema storico di Dying Light, che fa tanto film di zombie, e lo mescola a una <strong>colonna sonora<\/strong> magari essenziale ma efficace, che accompagna i vari eventi in maniera puntuale e si integra molto bene con i dialoghi in inglese, ben interpretati. Di nuovo: peccato che manchi soltanto il doppiaggio in italiano.<\/p>\n<p>    Requisiti di Sistema PC<br \/>\n    Configurazione di Prova<\/p>\n<ul>\n<li>Processore: Intel Core i5 13500<\/li>\n<li>Scheda video: NVIDIA RTX 4070<\/li>\n<li>Memoria: 32 GB di RAM<\/li>\n<li>Sistema operativo: Windows 11<\/li>\n<\/ul>\n<p>    Requisiti minimi<\/p>\n<ul>\n<li>Processore: Intel i5 13400F, AMD Ryzen 7 5800X<\/li>\n<li>Scheda video: NVIDIA GTX 1060, AMD 5500 XT, Intel A750<\/li>\n<li>Memoria: 16 GB di RAM<\/li>\n<li>Storage: 70 GB di spazio richiesto su SSD<\/li>\n<li>Sistema operativo: Windows 10<\/li>\n<\/ul>\n<p>    Requisiti consigliati<\/p>\n<ul>\n<li>Processore: Intel Core i5 13400F, AMD Ryzen 7 7700<\/li>\n<li>Scheda video: NVIDIA RTX 3070 Ti, AMD 6750 XT, Intel B580<\/li>\n<li>Memoria: 16 GB di RAM<\/li>\n<li>Storage: 70 GB di spazio richiesto su SSD<\/li>\n<li>Sistema operativo: Windows 10 o superiore<\/li>\n<\/ul>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p>Versione testata <b>PC Windows<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>Digital Delivery<br \/>\n    <b><br \/>\n      Steam, <\/p>\n<p>      PlayStation Store, <\/p>\n<p>      Microsoft Store<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>\n    Prezzo<br \/>\n    <b>69,99<br \/>\n      \u20ac<br \/>\n      <\/b>\n  <\/p>\n<p class=\"article__verdict__description text-white mb-0 py-4 text-justify\">Dying Light: The Beast rappresenta un ritorno alla semplicit\u00e0 e alla concretezza per la serie targata Techland, che si manifesta anche nel recupero del protagonista originale. Pi\u00f9 arrabbiato che mai e capace di trasformarsi letteralmente in una bestia, Kyle Crane ci accompagner\u00e0 in una storia di vendetta un po&#8217; banale e prevedibile, che per fortuna viene arricchita da un contorno di missioni secondarie, personaggi, enigmi da risolvere e segreti da scoprire all&#8217;interno di una mappa che alterna insediamenti urbani, foreste e montagne nel tentativo di esprimere al meglio la formula che ha contribuito al grande successo di questo franchise.<\/p>\n<p>    PRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">L&#8217;impianto originale \u00e8 stato migliorato<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Accento sull&#8217;horror, smembramenti notevoli<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Un open world ricco di cose da fare<\/li>\n<\/ul>\n<p>    CONTRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Impianto fin troppo tradizionale nella sua impostazione<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Sistema di combattimento spesso scivoloso<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Trama un po&#8217; banale, niente doppiaggio in italiano<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Immaginato inizialmente come una semplice espansione, Dying Light: The Beast \u00e8 ben presto diventato un nuovo capitolo principale&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":30620,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-131428","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131428\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}