{"id":132421,"date":"2025-09-26T23:32:10","date_gmt":"2025-09-26T23:32:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132421\/"},"modified":"2025-09-26T23:32:10","modified_gmt":"2025-09-26T23:32:10","slug":"familia-il-film-di-francesco-costabile-tra-le-periferie-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132421\/","title":{"rendered":"Familia, il film di Francesco Costabile tra le periferie di Roma"},"content":{"rendered":"<p>Il film di <strong>Francesco Costabile<\/strong>, scelto per rappresentare l\u2019Italia agli Oscar 2026, intreccia la forza dei legami familiari con il peso della memoria collettiva. E lo fa attraverso una narrazione visiva potente, ambientata in luoghi reali che diventano protagonisti quanto gli attori.<\/p>\n<p>Familia, secondo lungometraggio del regista, \u00e8 un film che fonde il melodramma con le atmosfere del thriller psicologico, dell\u2019horror e del cinema sociale, raccontando con intensit\u00e0<strong> una storia familiare ispirata a fatti reali<\/strong>. Tratto dal libro Non sar\u00e0 sempre cos\u00ec, il film segue le vicende del giovane <strong>Luigi Celeste<\/strong> e della sua famiglia, costretta a confrontarsi con il ritorno del padre Franco, figura ingombrante e tossica riemersa dopo dieci anni di assenza.\n<\/p>\n<p>Di cosa parla<\/p>\n<p>Luigi Celeste ha vent\u2019anni e vive insieme a sua madre Licia e al fratello Alessandro. I tre condividono un legame profondo, nato anche dal dolore di un passato difficile. Da quasi dieci anni, nella loro vita non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 traccia di Franco, il padre e compagno violento che ha segnato con la paura l\u2019infanzia dei figli e la giovinezza di Licia.<\/p>\n<p>Alla ricerca di identit\u00e0 e appartenenza, Luigi si rifugia nella vita di strada e finisce per unirsi a un gruppo di estrema destra, un ambiente dove si alimentano rabbia, rancore e spirito di dominio. Ma un giorno Franco riappare, deciso a riprendersi ci\u00f2 che ha perduto: i suoi figli, la sua famiglia.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 un uomo che distrugge ci\u00f2 che ama, che soffoca chi gli sta accanto, lasciando solo ferite e dipendenza. Quella di Luigi, Alessandro e Licia \u00e8 una storia di caduta e riscatto, un viaggio doloroso nell\u2019oscurit\u00e0 che li costringer\u00e0 a confrontarsi con i fantasmi del passato per potersi salvare, a qualunque prezzo.<\/p>\n<p>Dove \u00e8 stato girato<\/p>\n<p>Oltre alla potenza narrativa, Familia colpisce anche per la scelta delle location, che non fanno solo da sfondo ma diventano parte integrante della narrazione, contribuendo a <strong>creare l\u2019atmosfera cupa e realistica del racconto<\/strong>. Il film \u00e8 stato interamente <strong>girato a Roma<\/strong> e nelle sue <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/posti-incredibili\/milano-angolo-periferia-amato-leonardo\/327496\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-doctype=\"\">periferie<\/a>, esplorando angoli meno noti della citt\u00e0, spesso esclusi dalla narrazione cinematografica tradizionale.<\/p>\n<p>Tra i quartieri principali in cui \u00e8 stato girato Familia, troviamo il <strong>Tufello<\/strong>, nella periferia nord-est della Capitale, in particolare tra via Monte Massico e via Capraia, dove si trovano i lotti residenziali che fanno da cornice alla prima abitazione della famiglia Celeste.<\/p>\n<p>Anche se la casa non viene mai mostrata in modo esplicito, l\u2019atmosfera del quartiere contribuisce a costruire il clima emotivo e urbano del film. Altre importanti location comprendono <strong>La Rustica<\/strong>, nella zona est di Roma, con riprese nei lotti di <strong>Casale Caletto<\/strong>, e il <strong>Quartaccio<\/strong>, periferia ovest, tra i palazzi popolari di via Flaubert, dove la famiglia si trasferisce in seguito.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il film si spinge anche in aree di transito simboliche, come la<strong> stazione Anagnina<\/strong>, capolinea di autobus e della metropolitana, teatro di incontri e passaggi cruciali nella narrazione, tra cui quello tra Luigi e il padre Franco. Altri luoghi significativi includono il <strong>Parco Lido di Ostia<\/strong>, un luna park in Via Vanutelli dove Franco porta i figli nel tentativo di recuperare un rapporto ormai spezzato, e la <strong>scuola IC Rosetta Rossi<\/strong> di Via Federico Borromeo, frequentata dai protagonisti da bambini.<\/p>\n<p>Un\u2019altra location forte dal punto di vista simbolico \u00e8 la <strong>Casa Circondariale di Velletri<\/strong>, dove viene rinchiuso Luigi: un luogo di reclusione fisica che riflette quella psicologica vissuta dai personaggi. Non meno importante \u00e8 il <strong>Pub Kilmoon<\/strong> in Via Giovanni Battista Tiepolo, luogo di ritrovo del gruppo neofascista che attira Luigi, segnando il suo passaggio in un mondo dominato da violenza e rabbia repressa.<\/p>\n<p>Altri ambienti carichi di tensione sono lo spiazzo sotto al <strong>Viadotto del Giubileo<\/strong>, nei pressi della stazione La Celsa, dove si consuma un agguato alla macchina di Luigi, e Via Collatina Vecchia, dove Franco e Licia si confrontano duramente sul futuro del figlio, accanto ai binari della Ferrovia Roma-Pescara.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il film di Francesco Costabile, scelto per rappresentare l\u2019Italia agli Oscar 2026, intreccia la forza dei legami familiari&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":132422,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,7359,10750,1521],"class_list":{"0":"post-132421","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-luoghi-da-film","15":"tag-luoghi-misteriosi","16":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132421"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132421\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}