{"id":13266,"date":"2025-07-28T06:57:08","date_gmt":"2025-07-28T06:57:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13266\/"},"modified":"2025-07-28T06:57:08","modified_gmt":"2025-07-28T06:57:08","slug":"scavi-a-wolmirstedt-scoperto-un-insediamento-preistorico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13266\/","title":{"rendered":"Scavi a Wolmirstedt: scoperto un insediamento preistorico"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019inizio di giugno 2025, mentre ruspe e livellatrici tracciavano i primi contorni del <strong>nuovo stadio di Wolmirstedt<\/strong>, un gruppo di archeologi dell\u2019Ufficio statale per la gestione del patrimonio e l\u2019archeologia della Sassonia-Anhalt ha intrapreso una<strong> campagna di scavi<\/strong> che ha trasformato un paesaggio in apparenza moderno in un crocevia di oltre tremila anni fa.<\/p>\n<p>Coordinati con le autorit\u00e0 cittadine, gli specialisti hanno esplorato un\u2019area di circa 21.000 metri quadrati alla periferia occidentale della citt\u00e0 e dimostrato come il terreno prescelto per l\u2019impianto sportivo nascondesse, in realt\u00e0, i resti di un esteso <strong>centro abitato tardo-bronzeo<\/strong> affacciato sulle acque dell\u2019Ohre e poco distante dalla confluenza con l\u2019Elba.\n<\/p>\n<p>Un insediamento multiculturale sulla piana dell\u2019Ohre<\/p>\n<p>Nella sezione settentrionale della pianura, caratterizzata da una lieve pendenza rivolta verso il fiume, le ricerche hanno gi\u00e0 portato alla luce <strong>322 contesti archeologici<\/strong> e pi\u00f9 di mille reperti all\u2019interno di un\u2019area scandagliata di 5.000 metri quadrati.<\/p>\n<p>Le depressioni nel terreno hanno rivelato fosse di insediamento e di smaltimento dei rifiuti, alcune delle quali, di forma circolare, erano in origine rivestite di vimini per la conservazione alimentare, per poi trasformarsi in discariche secondarie. Tre di queste strutture mostrano segni evidenti di funzionamento come <strong>forni<\/strong>: le pareti interne erano infatti intonacate con argilla cotta, e i frammenti bruciati ritrovati nel riempimento lasciano intuire l\u2019utilizzo intenso di questi impianti.<\/p>\n<p>Un ritrovamento sorprendente \u00e8 il carapace di una <strong>tartaruga palustre<\/strong> rinvenuto su uno dei bordi, accompagnato da cocci di ceramica che potrebbero benissimo testimoniare una preparazione <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/notizie\/scoperta-cucina-industriale-neanderthal-germania\/539632\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alimentare<\/a> dall\u2019eco rituale o pratico.<\/p>\n<p>Architetture domestiche e spazi produttivi<\/p>\n<p>Oltre alle fosse, i pali conficcati nel terreno hanno segnato l\u2019impronta di un <strong>edificio principale a due navate<\/strong>, lungo pi\u00f9 di sei metri e largo quattro, destinato con ogni probabilit\u00e0 all\u2019abitazione di una famiglia estesa.<\/p>\n<p>Accanto, si sono delineate strutture pi\u00f9 snelle dedicate allo stoccaggio, con sei pali a sostegno di un tetto che copriva uno spazio di circa due per tre metri.<\/p>\n<p>Di particolare fascino \u00e8 emerso un edificio infossato di quattro per 3,3 metri, dove una fila di pesi da telaio a piramide suggerisce la presenza di una <strong>bottega tessile<\/strong>: qui, antichi artigiani intessevano stoffe larghe sessanta centimetri su telai verticali, ritagliando, senza saperlo, un capitolo vivente nell\u2019economia domestica del Bronzo.<\/p>\n<p>Il corredo dei viventi: ceramiche, metalli e ossa<\/p>\n<p>I manufatti rinvenuti riflettono una comunit\u00e0 attiva nelle pratiche quotidiane. Dominano i <strong>recipienti in ceramica grezza<\/strong>, vasi da cucina e contenitori per la conservazione degli alimenti, ma non mancano esemplari pi\u00f9 raffinati, brocche e tazze decorate che riconducono a scambi culturali e influenze esterne. Al lavoro artigianale si aggiungono piccoli <strong>oggetti in bronzo e osso<\/strong>, come punteruoli e anelli, accanto a frammenti di scarto animale: resti di bovini, suini, ovini e caprini che evocano le cruente necessit\u00e0 nutritive e il rapporto tra uomo e bestiame.<\/p>\n<p>A sorprendere soprattutto \u00e8 poi il ritrovamento di uno<strong> scheletro umano<\/strong>, mai visto in queste terre in epoca tardo-bronzea. Il defunto, un uomo maturo e robusto, alto circa 1,7 metri, \u00e8 emerso in posizione accovacciata con la testa piegata, sepolto all\u2019interno di una fossa d\u2019insediamento. L\u2019abitudine comune in quell\u2019epoca prevedeva infatti la cremazione e la deposizione delle ceneri in urne funerarie, lontano dalle case. Qui, invece, si intravede un atto sepolcrale \u201cirregolare\u201d, privo di segni di violenza o malattie sulle ossa, che apre interrogativi su <strong>possibili gesti rituali<\/strong>, su fasi di sepoltura multiple o su differenze di status sociale all\u2019interno della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Tra passato e futuro: il cantiere si fa ricerca<\/p>\n<p>Il lavoro sul campo del team di otto archeologi proseguir\u00e0 fino al 15 ottobre 2025, quando la schedatura definitiva dei reperti e il confronto con analoghe realt\u00e0 locali tracceranno un quadro pi\u00f9 nitido di questa linea di fattorie di frontiera culturale.<\/p>\n<p>Nel frattempo, la citt\u00e0 <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/destinazioni\/europa\/germania\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tedesca<\/a> di Wolmirstedt si prepara a dare il via, da marzo 2026, alla costruzione del nuovo impianto sportivo multifunzionale, stimato in circa 10,5 milioni di euro, di cui 4,3 stanziati dal Land. L\u2019arena, l\u2019edificio funzionale e il campo da gioco sorgeranno fino ad agosto 2027, con inaugurazione fissata per il 4 settembre. Cos\u00ec, mentre le fondazioni dello stadio prenderanno forma, l\u2019antico insediamento si appresta a restituire <strong>memorie millenarie<\/strong>, tracciando un ponte tra l\u2019et\u00e0 del Bronzo e il futuro di Wolmirstedt.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"All\u2019inizio di giugno 2025, mentre ruspe e livellatrici tracciavano i primi contorni del nuovo stadio di Wolmirstedt, un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13267,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,5857,166,7,15,16538,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-13266","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-itinerari-culturali","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-scoperte-archeologiche","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-di-mondo","18":"tag-ultimenotizie","19":"tag-ultimenotiziedimondo","20":"tag-world","21":"tag-world-news","22":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13266\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}