{"id":132698,"date":"2025-09-27T03:13:12","date_gmt":"2025-09-27T03:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132698\/"},"modified":"2025-09-27T03:13:12","modified_gmt":"2025-09-27T03:13:12","slug":"microsoft-ha-ammesso-che-israele-usava-il-cloud-azure-per-intercettare-e-tracciare-milioni-di-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132698\/","title":{"rendered":"Microsoft ha ammesso che Israele usava il cloud Azure per intercettare e tracciare milioni di palestinesi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Microsoft<\/strong> ha sospeso l\u2019accesso ai propri servizi cloud all\u2019<a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/rapporto-francesca-albanese-aziende-big-tech-profitto-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>intelligence militare israeliana<\/strong><\/a>. La decisione \u2013 <a data-offer-url=\"https:\/\/blogs.microsoft.com\/on-the-issues\/2025\/09\/25\/update-on-ongoing-microsoft-review\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/blogs.microsoft.com\/on-the-issues\/2025\/09\/25\/update-on-ongoing-microsoft-review\/&quot;}\" href=\"https:\/\/blogs.microsoft.com\/on-the-issues\/2025\/09\/25\/update-on-ongoing-microsoft-review\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">comunicata direttamente dal vicepresidente Brad Smith<\/a> \u2013 arriva dopo le <a data-offer-url=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud&quot;}\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un&#8217;inchiesta del Guardian<\/a> e le proteste dei dipendenti, che hanno rivelato come <strong>l\u2019Unit\u00e0 8200<\/strong>, il reparto dell\u2019esercito israeliano specializzato in cyberintelligence e sorveglianza elettronica, utilizzasse la <strong>piattaforma cloud<\/strong> <strong>Azure<\/strong> per raccogliere e analizzare milioni di comunicazioni di <strong>civili palestinesi<\/strong> ogni giorno. L\u2019inchiesta ha mostrato che circa 8.000 terabyte di dati intercettati erano conservati nei datacenter olandesi di Microsoft, in chiara violazione dei termini di servizio che vietano l\u2019uso della tecnologia per la <strong>sorveglianza di massa.<\/strong> Sebbene l&#8217;azienda sostenga di non essere stata inizialmente a conoscenza di questo utilizzo, <strong>le pressioni del movimento di dipendenti Microsoft <a data-offer-url=\"https:\/\/noazureforapartheid.com\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/noazureforapartheid.com\/&quot;}\" href=\"https:\/\/noazureforapartheid.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">No Azure for apartheid<\/a><\/strong> e le manifestazioni presso le sedi aziendali hanno accelerato una decisione che segna il primo ritiro di servizi tecnologici occidentali all&#8217;esercito israeliano, dall&#8217;inizio della guerra a Gaza.<\/p>\n<p>L&#8217;apparato di spionaggio digitale israeliano<\/p>\n<p>L&#8217;Unit\u00e0 8200 costituisce <strong>il cuore tecnologico dell&#8217;intelligence militare israeliana<\/strong>, un&#8217;agenzia che impiega migliaia di esperti in crittografia, hacking e analisi dei dati, paragonabile per capacit\u00e0 e funzioni alla National security agency (Nsa) statunitense. Questa \u00e9lite dello spionaggio digitale aveva bisogno di una piattaforma tecnologica all&#8217;altezza delle sue ambizioni di controllo totale sulla popolazione palestinese, e l&#8217;ha trovata in <strong>Microsoft Azure<\/strong>. <a data-offer-url=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud&quot;}\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il progetto era nato nel 2021<\/a> dopo un incontro tra Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, e Yossi Sariel, allora comandante dell&#8217;unit\u00e0 di spionaggio, che aveva convinto l&#8217;azienda americana a <strong>fornire un&#8217;area personalizzata e isolata<\/strong> all&#8217;interno della sua piattaforma cloud.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo di <strong>Azure<\/strong> permetteva all&#8217;Unit\u00e0 8200 di avere una capacit\u00e0 di archiviazione praticamente illimitata e una potenza computazionale tale da poter <strong>gestire enormi quantit\u00e0 di dati simultaneamente<\/strong>. Le intercettazioni venivano raccolte attraverso le stazioni di ascolto dell&#8217;unit\u00e0, le torri cellulari compromesse e sofisticate tecnologie di hacking, per poi essere caricate sui server nei Paesi Bassi dove algoritmi di intelligenza artificiale le analizzavano alla ricerca di pattern, connessioni e informazioni utili. Il sistema permetteva non solo di conservare i dati per periodi prolungati ma anche di applicare tecniche di machine learning per <strong>identificare potenziali obiettivi e movimenti<\/strong> della popolazione.<\/p>\n<p>Inizialmente, l&#8217;utilizzo della tecnologia di Microsoft era focalizzato in Cisgiordania, il territorio palestinese occupato confinante con la Giordania dove vivono circa 3 milioni di persone sotto il controllo militare israeliano, ma con l&#8217;inizio dell&#8217;invasione e della distruzione della Striscia di Gaza nell&#8217;ottobre 2023 <strong>il sistema aveva assunto un ruolo ancora pi\u00f9 cruciale<\/strong>. <a data-offer-url=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/sep\/25\/microsoft-blocks-israel-surveillance-palestinians\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/sep\/25\/microsoft-blocks-israel-surveillance-palestinians&quot;}\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/sep\/25\/microsoft-blocks-israel-surveillance-palestinians\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Secondo fonti dell&#8217;intelligence citate dal Guardian<\/a>, la piattaforma basata su cloud veniva utilizzata per preparare attacchi aerei, analizzando le comunicazioni per mappare i movimenti della popolazione e identificare gli obiettivi. Un utilizzo che trasformava la tecnologia commerciale di Microsoft in <strong>uno strumento diretto per compiere crimini<\/strong> contro una popolazione civile gi\u00e0 sotto assedio.<\/p>\n<p>La risposta di Microsoft e le implicazioni future<\/p>\n<p>Microsoft sostiene di <strong>non essere stata a conoscenza<\/strong> dell&#8217;uso che l&#8217;Unit\u00e0 8200 \u2013 e quindi il ministero della Difesa israeliano \u2013 faceva della sua tecnologia, affermazione che solleva molti dubbi considerando la scala dell&#8217;operazione e il livello di personalizzazione richiesto per gestire 8.000 terabyte di dati sensibili. La prima revisione interna condotta dall&#8217;azienda a maggio 2025 non aveva trovato violazioni, risultato che suggerisce o una mancanza di trasparenza da parte dei dipendenti israeliani di Microsoft o <strong>un&#8217;indagine superficiale che ha evitato di fare le pulci<\/strong> a un cliente ritenuto sensibile. Solo dopo <a data-offer-url=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud&quot;}\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/aug\/06\/microsoft-israeli-military-palestinian-phone-calls-cloud\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la pubblicazione dell&#8217;inchiesta dettagliata del Guardian<\/a> in collaborazione con +972 Magazine e Local Call, e soprattutto dopo le proteste che hanno scosso le sedi di Redmond e i data center europei, l&#8217;azienda ha avviato una seconda revisione affidata allo studio legale Covington &amp; Burling. In realt\u00e0 l&#8217;Unit\u00e0 8200 aveva iniziato a trasferire l&#8217;enorme archivio di dati fuori dai Paesi Bassi gi\u00e0 all&#8217;inizio di agosto 2025, <strong>pochi giorni dopo le prime rivelazioni del Guardian.<\/strong> Alcune fonti <a data-offer-url=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/sep\/25\/microsoft-blocks-israels-use-of-its-technology-in-mass-surveillance-of-palestinians\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/sep\/25\/microsoft-blocks-israels-use-of-its-technology-in-mass-surveillance-of-palestinians&quot;}\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/sep\/25\/microsoft-blocks-israels-use-of-its-technology-in-mass-surveillance-of-palestinians\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">riportate dal giornale britannico<\/a> dicono che l&#8217;intelligence israeliana abbia piani per spostare tutto su Amazon Web Services, anche se n\u00e9 il ministero della Difesa, n\u00e9 tantomeno Amazon hanno confermato.<\/p>\n<p>Nel frattempo, il movimento <a data-offer-url=\"https:\/\/noazureforapartheid.com\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/noazureforapartheid.com\/&quot;}\" href=\"https:\/\/noazureforapartheid.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">No Azure for apartheid,<\/a> composto da <strong>dipendenti Microsoft<\/strong>, aveva intensificato le proprie proteste, <strong>organizzando manifestazioni interne<\/strong>, lettere aperte e campagne di sensibilizzazione per chiedere la fine di ogni collaborazione dell\u2019azienda con l\u2019esercito israeliano. Questa pressione, unita a un crescente <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/macron-ha-annunciato-il-riconoscimento-dello-stato-di-palestina-allonu\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">orientamento geopolitico<\/a> sempre pi\u00f9 critico verso i crimini di Israele a Gaza, ha spinto Microsoft a intervenire, sospendendo l\u2019accesso a determinati servizi utilizzati dall\u2019esercito. La sospensione riguarda, per\u00f2, solo i servizi utilizzati dall&#8217;Unit\u00e0 8200 per la sorveglianza di massa. <strong>Microsoft per ora ha scelto di mantenere attivi tutti gli altri servizi<\/strong> a disposizione delle forze di difesa israeliane, che continueranno ad avere accesso a numerosi servizi cloud e software dell&#8217;azienda di Redmond.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Microsoft ha sospeso l\u2019accesso ai propri servizi cloud all\u2019intelligence militare israeliana. La decisione \u2013 comunicata direttamente dal vicepresidente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":132699,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,72,1537,90,89,4068,76],"class_list":{"0":"post-132698","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-israele","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-microsoft","15":"tag-palestina"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132698\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}