{"id":132798,"date":"2025-09-27T04:40:13","date_gmt":"2025-09-27T04:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132798\/"},"modified":"2025-09-27T04:40:13","modified_gmt":"2025-09-27T04:40:13","slug":"programmare-oggi-la-sanita-di-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132798\/","title":{"rendered":"programmare oggi la sanit\u00e0 di domani"},"content":{"rendered":"<p>Le previsioni sono tutte concordi: in Italia, ma non solo,<strong> la popolazione invecchia<\/strong> e nei prossimi anni il numero di residenti subir\u00e0 <strong>un drastico calo<\/strong>. Al primo gennaio 2025 nel Belpaese gli over 65 erano <strong>il 24,7%<\/strong> del totale ed entro il 2050 diventeranno <strong>il 34,6%<\/strong>. a crescere \u00e8 soprattutto il numero di chi ha <strong>pi\u00f9 di 80 anni,<\/strong> ormai oltre 4 milioni e mezzo di persone. Un invecchiamento inesorabile che, da un lato, porta con s\u00e9<strong> l\u2019aumento delle patologie croniche,<\/strong> una crescita progressiva dei bisogni di salute e un problema di <strong>sostenibilit\u00e0 economica<\/strong> per il mondo sanitario. Ma che, dall\u2019altro, potrebbe anche essere<strong> un\u2019opportunit\u00e0<\/strong>.<br \/>Di tutto questo, con un focus particolare anche <strong>sull\u2019attrattivit\u00e0<\/strong> che i servizi sanitari offrono in ambito turistico, si \u00e8 parlato sabato 20 settembre 2025 a<strong> Venezia in Salute &#8211; #VIS2025<\/strong>, la manifestazione organizzata dall\u2019OMCeO lagunare, con la sua <strong>Fondazione Ars Medica,<\/strong> in collaborazione con la <strong>FNOMCeO<\/strong> e il<strong> Comune di Jesolo,<\/strong> e il patrocinio della <strong>Regione Veneto,<\/strong> delle due aziende sanitarie veneziane e di tanti Ordini professionali nell\u2019ambito della sanit\u00e0: infermieri, tecnici sanitari e della riabilitazione, farmacisti e ostetriche.<br \/>Un radicale<strong> cambio di location<\/strong> per l\u2019edizione numero 15 della kermesse, tradizionalmente ospitata a Mestre e per la prima volta<strong> in trasferta a Jesolo<\/strong>. Al Teatro Vivaldi il convegno scientifico dedicato a Longevit\u00e0: salute ed economia, negli spazi adiacenti<strong> i 15 gazebo in cui,<\/strong> nell\u2019arco della mattinata, <strong>la popolazione ha incontrato<\/strong> gli enti, le associazioni, gli ordini e le istituzioni locali che si occupano di sanit\u00e0 per conoscere le loro buone pratiche di salute e le loro attivit\u00e0.<br \/>\u00abAbbiamo fatto <strong>una scommessa<\/strong> \u2013 ha sottolineato il presidente dell\u2019Ordine e vice nazionale <strong>Giovanni Leoni<\/strong>, accogliendo i partecipanti \u2013 venendo qui nel territorio dell\u2019Ulss 4 Veneto Orientale. Ma questo luogo<strong> ben si presta<\/strong> alle tematiche di cui discuteremo: una citt\u00e0 di mare in cui il flusso dei servizi sanitari deve rivolgersi <strong>ai cittadini,<\/strong> ma anche a <strong>un carico turistico<\/strong> che ormai arriva moltissimi mesi l\u2019anno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Clicca qui per vedere le slide dei relatori:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.omceovenezia.it\/notizie\/eventi\/slide-eventi\/13008-venezia-in-salute-2025-20-09-2025-le-slide\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Venezia in Salute 2025_20.09.2025: le slide<\/a><\/p>\n<p><strong>Il saluto delle autorit\u00e0<\/strong><br \/>Sul palco del Teatro Vivaldi il sindaco di Jesolo <strong>Christofer De Zotti<\/strong> e il direttore generale dell\u2019Ulss 4 Veneto Orientale <strong>Mauro Filippi,<\/strong> che hanno accolto<strong> con disponibilit\u00e0<\/strong> la manifestazione nel loro territorio, accompagnando l\u2019Ordine e la Fondazione nell\u2019organizzazione.<br \/>\u00abQuando il dottor Gasparini \u2013 ha spiegato il sindaco \u2013 qualche mese fa ci ha proposto questa iniziativa, <strong>l\u2019ho subito sposata.<\/strong> A Jesolo abbiamo <strong>un ottimo filone medico<\/strong> sanitario: nei prossimi giorni presenteremo il progetto di sviluppo dell\u2019ospedale, una struttura che probabilmente avr\u00e0 un ampliamento di servizi nei prossimi anni. Due gli spunti interessanti del vostro convegno: <strong>l\u2019impatto<\/strong> della speranza di vita pi\u00f9 lunga sotto il profilo economico e <strong>le nuove sfide<\/strong> che comporta, legate all\u2019assistenza sociale e sanitaria delle persone che hanno bisogno di r<strong>isposte nuove<\/strong>\u00bb.<br \/>Circa 60mila gli accessi nei pronto soccorso e nei punti di primo intervento del litorale nel periodo maggio-settembre, con il comparto dell\u2019emergenza-urgenza che ancora la fa da padrone. Ma le cose cominciano a cambiare. \u00abQuesto territorio \u2013 ha sottolineato il dottor Filippi \u2013 \u00e8 <strong>un osservatorio privilegiato<\/strong> sul fenomeno di cui parliamo oggi perch\u00e9 accoglie <strong>il 32% delle presenze<\/strong> turistiche di tutto il Veneto. Per anni abbiamo valutato come l\u2019evoluzione demografica stia incidendo sui nostri servizi sanitari e sul comparto turistico. \u00c8 vero: si invecchia di pi\u00f9, si vive pi\u00f9 a lungo, ma <strong>non si rinuncia a viaggiare<\/strong> e la sanit\u00e0 pu\u00f2 essere <strong>un driver importante<\/strong> nella scelta turistica. Viaggiando, per\u00f2, c\u2019\u00e8 anche la necessit\u00e0, almeno per chi ha patologie croniche, di non rinunciare alle cure. Ecco allora il servizio di dialisi, la guardia medica per i codici minori, la possibilit\u00e0 di fare un check-up. Cos\u00ec il nostro modello organizzativo <strong>si \u00e8 evoluto<\/strong>\u00bb. <br \/>Da qui una straordinaria opportunit\u00e0 di crescita con risorse che arrivano dai sistemi di compensazione per la mobilit\u00e0 sanitaria, dai rimborsi delle casse mutue del nord Europa, dall\u2019out-of-pocket o dal pagamento diretto, e che entrano nel sistema pubblico e possono essere rimesse in circolo con investimenti per i residenti.<\/p>\n<p>A portare i saluti dell\u2019altra azienda sanitaria, l\u2019Ulss 3 Serenissima, <strong>Nicoletta Lo Monaco,<\/strong> direttore delle Cure primarie, che ha evidenziato come su questo tema sia necessario oggi <strong>cambiare la prospettiva<\/strong> \u00abdando vita \u2013 ha detto \u2013 a questo invecchiamento, dandogli un senso perch\u00e9 pu\u00f2 essere <strong>anche attivo e positivo,<\/strong> non solo un declino progressivo\u2026 Con persone che si prendono cura della propria salute con nuovi strumenti digitali e nuove opportunit\u00e0, come le vacanze, ad esempio\u00bb.<br \/>Ambiti in cui un ruolo da protagonista pu\u00f2 giocarlo anche la Medicina Generale, rappresentata sul palco di #VIS2025 da <strong>Giuseppe Palmisano<\/strong>, segretario regionale di FIMMG Veneto. \u00abNoi medici di famiglia <strong>ci siamo<\/strong> \u2013 ha spiegato \u2013 ma dobbiamo essere messi in condizione di avere <strong>pi\u00f9 tempo da dedicare alla prevenzione,<\/strong> non solo alla cronicit\u00e0. Dobbiamo poterci occupare anche dei sani, dobbiamo cogliere la grandissima opportunit\u00e0 offerta dalla riorganizzazione delle cure territoriali, le Case della Comunit\u00e0 e le Aft, per <strong>dedicare risorse e realizzare interventi efficaci<\/strong> sulla prevenzione\u00bb.<br \/>A prendere la parola, infine, a nome dei diversi professionisti sanitari presenti a #VIS2025, <strong>Matteo Toniolo,<\/strong> presidente dell\u2019Ordine TSRM e PSTRP di Venezia e Padova, che ha sottolineato come sia \u00abdavvero molto importante partecipare a questi eventi che <strong>ci avvicinano<\/strong> alla popolazione e che ci permettono <strong>di confrontarci<\/strong> con le altre professioni sanitarie. Longevit\u00e0, salute ed economia saranno una delle sfide dei prossimi anni, che dobbiamo <strong>portare avanti assieme<\/strong> per raggiungere gli obiettivi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La prima sessione: il contesto<\/strong><br \/>Dal connubio tra longevit\u00e0, turismo ed economia alla descrizione del paziente europeo dell\u2019immediato futuro, dalla definizione del concetto di silver economy al necessario cambio di paradigma per intendere le risorse destinate alla sanit\u00e0 pubblica come un investimento e non solo come un costo, la prima sessione del convegno \u2013 moderata dal medico di famiglia <strong>Simone D\u2019Agostino<\/strong> e dall\u2019odontoiatra <strong>Andrea Zornetta,<\/strong> entrambi consiglieri dell\u2019Ars Medica \u2013 ha cercato di <strong>tracciare il contesto<\/strong> in cui si affronteranno le sfide sulla salute di domani. <br \/>Dopo una breve presentazione delle attivit\u00e0 dell\u2019Ars Medica e una panoramica sulle edizioni precedenti di VIS, <strong>Gabriele Gasparin<\/strong>i si \u00e8 concentrato <strong>sulle \u201ctre esse\u201d<\/strong>, cio\u00e8 spiaggia \u2013 luogo per antonomasia dello svago e dell\u2019attivit\u00e0 fisica \u2013 salute, con le esigenze che variano al variare della societ\u00e0, e silver economy, cio\u00e8 tutte quelle attivit\u00e0 economiche che ruotano attorno a una popolazione sempre pi\u00f9 anziana, ma che pu\u00f2 essere anche attiva.<br \/>\u00abNonostante i nostri sforzi \u2013 ha sottolineato \u2013 noi andiamo <strong>a incidere per il 20%<\/strong> sulla salute delle persone. L\u201980% lo fanno gli stili di vita, le vaccinazioni, l\u2019alimentazione, la pulizia, l\u2019igiene. L\u2019anziano, allora, <strong>deve stare bene,<\/strong> perch\u00e9 se sta bene ha pi\u00f9 vantaggi, fa parte davvero della societ\u00e0 e della famiglia. Noi dobbiamo <strong>ritardare al massimo<\/strong> il momento in cui l\u2019anziano diventa un peso per la societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Ha puntato l\u2019attenzione, invece, sulla programmazione in sanit\u00e0 <strong>da fare subito<\/strong>, oggi, per avere risposte efficaci domani <strong>Luigi Bertinato,<\/strong> senior consultant dell\u2019ufficio europeo dell\u2019OMS per gli investimenti in salute e sviluppo, che ha cercato di tracciare il ritratto del <strong>paziente europeo del futuro<\/strong>. Un paziente che, innanzitutto, sar\u00e0 ricoverato in un ospedale <strong>digitale, intelligente e connesso,<\/strong> che potr\u00e0 contare su tecnologia all\u2019avanguardia \u2013 i visori in chirurgia, ad esempio, o la stampa 3D, l\u2019intelligenza artificiale e l\u2019uso de droni \u2013 e su <strong>nuove professioni<\/strong> in arrivo nelle strutture sanitarie, dagli specialisti in machine learning ai bioinformatici.<br \/>\u00abTutti gli scenari concordano \u2013 ha sottolineato l\u2019esperto \u2013 che in futuro le patologie croniche saranno ancora le pi\u00f9 presenti. Il paziente europeo di domani sar\u00e0 di sicuro un paziente <strong>pi\u00f9 povero,<\/strong> soprattutto le donne, persone <strong>socialmente pi\u00f9 isolate,<\/strong> affette da malattie degenerative. Aumenteranno i giovani e gli adolescenti con <strong>problemi di salute mentale<\/strong> e negli ambulatori arriveranno soprattutto<strong> gli ultra ottantenn<\/strong>i\u00bb. <br \/>Determinante, allora, sar\u00e0 la presa in carico di questi pazienti, una volta lasciato l\u2019ospedale, quando magari si ritrovano soli, senza nessuno che se ne occupi, o sono disabili. \u00abPer questo \u2013 ha concluso il dottor Bertinato \u2013 \u00e8 cruciale <strong>programmare adesso<\/strong> servizi che dovranno essere <strong>messi in atto dal 2030 al 2050<\/strong> perch\u00e9 mettere in moto un\u2019organizzazione cos\u00ec importante richiede molto tempo\u00bb.<\/p>\n<p>Due le prospettive della <strong>silver economy<\/strong>, l\u2019insieme delle attivit\u00e0 economiche legato a particolari fasce d\u2019et\u00e0 che stanno aumentando, un concetto declinato dal professor <strong>Mario Del Vecchio<\/strong>, docente del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze, che tiene conto del <strong>rapido invecchiamento della popolazione<\/strong>, delle dinamiche di mercato e dell\u2019intervento pubblico, \u00abin un paradigma \u2013 ha spiegato \u2013 che dovrebbe innescare <strong>un circolo virtuoso<\/strong> ed evitare il corto circuito demografico\u00bb.<br \/>Da un lato c\u2019\u00e8 l\u2019impatto di questo \u00abinvecchiamento impressionante\u00bb sul sistema pubblico: i problemi <strong>che pone alle casse dello Stato<\/strong> per la tenuta del sistema pensionistico e di quello sanitario, il problema della non autosufficienza e dell\u2019assistenza a lungo termine, il tema del mercato del lavoro con lo squilibrio tra i giovani, pochi, e gli over, troppi.<br \/>\u00abDall\u2019altra parte per\u00f2 \u2013 ha sottolineato il professore \u2013 questo <strong>apre all\u2019iniziativa economica dei nuovi mercati<\/strong> perch\u00e9 gli anziani hanno pi\u00f9 tempo libero, hanno i redditi pi\u00f9 sicuri e detengono la maggiore ricchezza immobiliare. C\u2019\u00e8 per loro un mercato della domotica, uno della sanit\u00e0, del turismo, del tempo libero\u2026 Tutto un mondo su cui i mercati mettono gli occhi\u00bb. Da un lato, insomma, gli ottantenni super smart che viaggiano e si divertono, dall\u2019altro gli ottantenni di paese, magari soli perch\u00e9 i figli stanno a centinaia di chilometri di distanza.<br \/>Dalla sanit\u00e0 sempre pi\u00f9 \u201cconsumistica\u201d all\u2019indispensabile riforma della Medicina Generale, dai posti di lavoro da rendere sempre pi\u00f9 silver friendly al ruolo che il privato gioca in termini di salute, tanti i temi e le questioni sollevati dall\u2019esperto. \u00abBisogna aumentare \u2013 ha concluso il professor Del Vecchio \u2013 <strong>le interconnessioni<\/strong> tra pubblico e privato e <strong>costruire e sostenere alleanze<\/strong> tra attori dei diversi settori. La sanit\u00e0 p<strong>u\u00f2 essere un driver<\/strong> per il turismo e credo che l\u2019esempio dell\u2019Ulss 4 possa esser un bel caso di studio per capire come un sistema locale si articola, spinge sull\u2019innovazione e costruisce risposte, pensando anche a nuovi modelli di imprenditorialit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Tanti, dunque, i paradigmi da cambiare pensando alla sanit\u00e0 dell\u2019immediato futuro. A partire da quello che vede le risorse destinate alla salute <strong>solo come una spesa<\/strong>, mentre in realt\u00e0 <strong>generano ricchezza<\/strong> e sono dunque un investimento. Un tema che ha affrontato nella sua relazione il presidente <strong>Giovanni Leoni,<\/strong> spiegando il valore sociale ed economico del Servizio Sanitario Nazionale, attingendo al rapporto <strong>FNOMCeO-CENSIS<\/strong>.<br \/>Dopo aver approfondito le tante e varie ragioni per la tutela la sanit\u00e0 pubblica, il dottor Leoni ha spiegato gli effetti economici della spesa sanitaria. \u00abUn euro di spesa pubblica investito in sanit\u00e0 \u2013 ha detto \u2013 <strong>ne genera quasi 2<\/strong> di produzione in valore\u00bb, soffermandosi poi sul gap tra la spesa sanitaria pubblica italiana in confronto al PIL rispetto agli altri paesi europei, sui pochi contratti stabili per gli operatori sanitari, sul problema degli stipendi, sull\u2019aumento della conflittualit\u00e0 e della violenza che sfocia nelle troppe inaccettabili aggressioni ai professionisti, sulla carenza di medici e infermieri, sulle loro fughe all\u2019estero o nel privato. \u00abGli incarichi cambiano \u2013 ha aggiunto il presidente Leoni \u2013 e la professionalit\u00e0 deve essere <strong>adeguatamente retribuita<\/strong>. Senn\u00f2 vai da un\u2019altra parte dove ti pagano meglio. Certo, \u00e8 triste fare l\u2019emigrante intellettuale, ma molte volte \u00e8 una scelta\u00bb.<br \/>Per rilanciare, allora, il Servizio Sanitario \u00ab<strong>non basteranno ritocchi<\/strong> \u2013 ha concluso \u2013 per quanto apprezzabili. Sono ineludibili <strong>investimenti massicci e prolungati,<\/strong> dando priorit\u00e0 alla condizione del personale sanitario\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La seconda sessione: alcune buone pratiche<\/strong><br \/>Dopo aver delineato un quadro di riferimento, la seconda sessione del convegno \u2013 moderata dal medico e psicoterapeuta <strong>Marco Ballico,<\/strong> anche vicepresidente dell\u2019Ars Medica, e dal medico di famiglia <strong>Morena Corradini<\/strong> \u2013 ha illustrato alcune buone pratiche di salute sui temi della longevit\u00e0 e del turismo, applicate a livello nazionale e sul territorio veneziano.<br \/><strong>Cristiano Samueli,<\/strong> vicepresidente dell\u2019Ordine, e il past president e ideatore di VIS <strong>Maurizio Sacassola,<\/strong> qui nella veste di vicepresidente di SaluteMia, la societ\u00e0 di mutuo soccorso dei medici e degli odontoiatri, hanno spiegato come l\u2019evoluzione anagrafica modifichi l\u2019assistenza anche nel caso dei medici. <br \/>Nell\u2019Ordine veneziano, secondo i grafici illustrati dal dottor Samueli, si registra qualche buona notizia: nel 2025, rispetto agli anni precedenti, c\u2019\u00e8 stato <strong>un aumento sostanziale<\/strong> degli iscritti pi\u00f9 giovani, di et\u00e0 compresa tra i 24 e i 40 anni, ed \u00e8 in crescita anche il numero delle donne.<br \/>Gli stessi grafici, per\u00f2, raccontano anche come sia <strong>ancora consistente<\/strong> la fetta di medici e odontoiatri \u201cesperti\u201d, con pi\u00f9 di 56 anni. E allora anche di loro ci si deve occupare e a farlo \u00e8 SaluteMia, la mutua integrativa dell\u2019ENPAM. \u00abOggi \u2013 ha sottolineato il dottor Scassola \u2013 voglio parlare di noi, ragionare <strong>sui nostri bisogni.<\/strong> Noi cerchiamo di fare di tutto per accompagnare le persone nei loro percorsi socio-assistenziali, ma non pensiamo mai a noi stessi, ai nostri cari e alle nostre famiglie, ai nostri bisogni e alle nostre sofferenze\u00bb.<br \/>Anche per medici e odontoiatri, per\u00f2, gli strumenti per <strong>un\u2019adeguata protezione sociale e sanitaria<\/strong> ci sono: SaluteMia, ad esempio, che \u00abpu\u00f2 essere \u2013 ha aggiunto \u2013 un\u2019occasione di strategia per pensare come investire in modo <strong>opportuno, efficace e mirato<\/strong> sulla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 di vita in un sistema che deve essere necessariamente socio-sanitario\u00bb. Tra le opportunit\u00e0 offerte da SaluteMia, che non ha scopo di lucro, le coperture legate ai piani sanitari, ma anche la sicurezza contro gli infortuni e il long term care, la grande area, che si svilupper\u00e0 ampiamente nei prossimi anni, dell\u2019assistenza domiciliare e a lungo termine.<br \/>Ma l\u2019idea di una mutua integrativa <strong>non \u00e8 in contraddizione<\/strong> con la strenua difesa della sanit\u00e0 pubblica da parte della categoria? In realt\u00e0 no perch\u00e9 lo strumento della mutua \u00e8 per definizione<strong> interno alla categoria<\/strong> e \u00abfa s\u00ec \u2013 ha spiegato \u2013 che i soci, i cooperatori analizzino i bisogni, indirizzino gli scopi e ne governino la gestione, garantendo la partecipazione\u00bb.<br \/>Insomma i camici bianchi devono guardare al loro futuro per individuare<strong> gli strumenti di protezione pi\u00f9 efficaci<\/strong> a garantire serenit\u00e0 in una vita che inevitabilmente, con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0, pu\u00f2 portare problemi complessi. \u00abDobbiamo ogni tanto fermarci \u2013 l\u2019appello conclusivo del dottor Scassola \u2013 e scendere da <strong>questo treno terrificante,<\/strong> che ci porta sempre pi\u00f9 veloce e con sempre pi\u00f9 ansia, per ragionare su noi stessi\u00bb.<\/p>\n<p>Di prevenzione e promozione degli stili di vita sani, di aderenza alle terapie e uso dei fermaci, in particolare per i pazienti anziani e pluripatologici ha parlato, invece, <strong>Cristiano Samueli<\/strong> nella sua veste di fiduciario dell\u2019Ulss 3 Serenissima di FIMMG Venezia. A partire da due presupposti. Il primo: \u00abCi deve essere <strong>complementariet\u00e0<\/strong> \u2013 ha spiegato \u2013 tra <strong>uso dei farmaci<\/strong> e <strong>stili di vita sani,<\/strong> cio\u00e8 alimentazione corretta, attivit\u00e0 fisica regolare, gestione dello stress e azzeramento dei comportamenti a rischio, come fumo e tabacco\u00bb. Il secondo: circa l\u201980% delle cardiopatie coronarie e il 90% dei casi di diabete tipo 2, dice l\u2019OMS, <strong>potrebbero essere evitati o ritardati<\/strong> migliorando gli stili di vita.<br \/>\u00ab\u00c8 fondamentale allora \u2013 ha sottolineato il fiduciario FIMMG \u2013 impostare gli stili di vita degli anziani che sono polipatologici e prendono tanti farmaci. Dobbiamo portarli a <strong>cambiare le loro abitudini<\/strong> perch\u00e9 uno stile di vita pi\u00f9 appropriato, ad esempio abbassando banalmente il sale nella dieta, potrebbe anche portare <strong>a diminuire l\u2019impatto dei farmaci<\/strong> su queste persone\u00bb.<br \/>Oltre al cambio di regime di vita, spesso poco accettato, i medici di famiglia si ritrovano poi a fare i conti con <strong>la scarsa compliance<\/strong> da parte degli anziani sull\u2019utilizzo dei farmaci, la scarsa aderenza al trattamento. \u00abSiamo assolutamente convinti \u2013 ha proseguito il dottor Samueli \u2013 che i medicinali siano importanti, ma devono essere usati bene: gli stili di vita corretti ci possono aiutare a utilizzare meno farmaci o con dosaggi minori\u00bb.<br \/>L\u2019adozione diffusa di stili di vita sani, dunque, non solo migliora la salute dei singoli, ma <strong>riduce anche i costi sanitari,<\/strong> spesso gravati dal trattamento delle malattie croniche. \u00abLa vera sfida \u2013 ha concluso il medico di famiglia \u2013 \u00e8 <strong>responsabilizzare<\/strong> le persone, educandole a <strong>prendersi cura di s\u00e9<\/strong> con scelte quotidiane per ridurre il ricorso ai farmaci e potenziare il benessere generale, arrivando a tarare i due approcci in un percorso personalizzato centrato sul paziente, perch\u00e9 ogni persona \u00e8 diversa dall\u2019altra\u00bb.<\/p>\n<p>Spazio, poi, alle buone pratiche di salute gi\u00e0 attive sul territorio veneziano, a partire dall\u2019assistenza infermieristica, che non va mai in vacanza, come ha spiegato <strong>Francesca Rossi,<\/strong> direttore dell\u2019unit\u00e0 complessa Professioni Sanitarie dell\u2019Ulss 3 Serenissima. Un\u2019assistenza attiva 24 ore su 24, 365 giorni l\u2019anno e che deve rispondere non solo ai bisogni di salute <strong>sempre crescenti<\/strong> dei residenti, e in particolare dei pazienti cronici, ma anche a quelli dei turisti.<br \/>Tre, dunque, i potenziamenti messi in atto dall\u2019azienda sanitaria:<\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li>il primo per la cronicit\u00e0 con l\u2019inserimento della figura dell\u2019<strong>infermiere di famiglia<\/strong> e 5.070 visite a domicilio in 5 anni, che ne fanno un servizio \u00ab<strong>di reale prossimit\u00e0<\/strong>\u00bb;<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>il secondo per i flussi turistici con il programma<strong> Vacanze sicure,<\/strong> in cui si differenziano i tempi e le modalit\u00e0 di erogazione delle prestazioni, potenziando l\u2019area dell\u2019emergenza, ma anche le strutture ospedaliere, quelle sul territorio, il dipartimento di prevenzione, la formazione e la comunicazione agli utenti;<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>il terzo sui modelli organizzativi con <strong>l\u2019avvio del 116117<\/strong>, numero unico per le cure non urgenti, che vede team multidisciplinari dare risposte alle richieste delle persone.<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p>\u00abIn qualche modo \u2013 ha sottolineato la relatrice \u2013 noi dobbiamo garantire servizi per il turismo, ma anche per i cittadini, modificando e inserendoci nello sviluppo dell\u2019assistenza territoriale in maniera progressiva e sempre pi\u00f9 importante in termini di <strong>risorse da investire<\/strong>, di percorsi da definire e sostegno da dare ai nostri pazienti\u00bb.<br \/>Dalla dottoressa Rossi anche uno sguardo su un problema ormai cronico del settore, la <strong>carenza di infermieri<\/strong>, che sono il 40% del personale sanitario, che hanno stipendi pi\u00f9 bassi della media europea e un <strong>alto rischio di burnout<\/strong>. \u00abC\u2019\u00e8 spazio \u2013 ha concluso \u2013 per <strong>percorsi formativi innovativi.<\/strong> Ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 <strong>ripensare i paradigmi<\/strong> per gestire le nuove forze che entrano nel mondo del lavoro che oggi hanno esigenze diverse: sono molto pi\u00f9 competenti sotto il profilo digitale, ma vogliono anche <strong>far carriera.<\/strong> Bisogna in qualche modo portarli a bordo e tenerli a bordo\u00bb.<\/p>\n<p>Tornando alle eccellenze locali, si \u00e8 concentrato, invece, sull\u2019uso dell\u2019acqua come trattamento medico, <strong>Sebastiano D\u2019Anna<\/strong>, gi\u00e0 primario di Neurologia a Portogruaro e oggi direttore sanitario delle terme di Bibione. \u00abL\u2019Italia \u2013 ha spiegato dando qualche numero \u2013 \u00e8 il paese europeo che vanta il maggior numero di aziende termali: 756 stabilimenti con 60mila addetti e oltre <strong>2 miliardi e mezzo<\/strong> di euro di fatturato\u00bb.<br \/>La classificazione delle acque termali, la cura idropinica \u2013 somministrare cio\u00e8 l\u2019acqua termale come bibita a scopo terapeutico contro le epatopatie croniche e tossiche, la calcolosi renale e i disturbi gastrointestinali \u2013 la differenza tra le acque da bere a seconda della patologie, il metodo Kneipp, padre dell\u2019idroterapia, tra i temi approfonditi durante la relazione.<br \/>Una fotografia, infine, sulle terme di Bibione, aperte nell\u2019estate 1996 \u2013 l\u2019anno prossimo festeggeranno i 30 anni di vita \u2013 e \u00abdove sgorga a 52\u00b0C \u2013 ha raccontato D\u2019Anna \u2013 l\u2019acqua minerale ipertermale alcalino bicarbonato sodica fluorata, la cui <strong>efficacia terapeutica<\/strong> \u00e8 stata riconosciuta dal Ministero della Sanit\u00e0\u00bb. Quasi <strong>200mila<\/strong> le prestazioni erogate nel 2024, di cui 150mila in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale: dalla crenoterapia (con l\u2019uso di fango e argilla) al linfodrenaggio, dalla pressoterapia alla balneoterapia, dalle cure inalatorie alla stanza del sale, solo per fare qualche esempio, ma anche stimolazione cognitiva e consulenza neurologica.<br \/>\u00abLe terme \u2013 ha concluso il direttore sanitario \u2013 sono gi\u00e0 inserite nella realt\u00e0 sanitaria del nostro territorio. Ma servono anche <strong>a implementare il turismo<\/strong> e dare un arricchimento alla spiaggia di Bibione\u00bb.<\/p>\n<p>Il connubio tra longevit\u00e0, salute e turismo <strong>si declina al meglio<\/strong> nel territorio dell\u2019Ulss 4 Veneto Orientale, che ha un bacino turistico di quasi <strong>23 milioni di presenze<\/strong> l\u2019anno, dove la domanda sanitaria nel periodo estivo arriva<strong> quasi a triplicare<\/strong> e dove da tempo sono stati attivati potenziamenti per garantire assistenza di qualit\u00e0 sia ai residenti sia ai visitatori. <br \/>Ad illustrarli <strong>Elena Momesso,<\/strong> primario di Anestesia e Rianimazione, e <strong>Sebastiano Maso,<\/strong> project manager del programma <strong>Vacanze in Salute,<\/strong> che nei mesi estivi mette in campo <strong>pi\u00f9 personale sanitario<\/strong> sia nei presidi sulla costa, sia in quelli ospedalieri \u2013 \u00abe non solo nell\u2019area dell\u2019urgenza-emergenza, ma anche nei reparti a maggiore intensit\u00e0 di accessi turistici, nella Guardia Medica, in alcune specialit\u00e0 come l\u2019ortopedia, la pediatria, la radiologia, che sono messe pi\u00f9 sotto pressione durante l\u2019estate, e non ultimo il potenziamento del personale amministrativo, in primis con gli interpreti\u00bb ha sottolineato la dottoressa Momesso \u2013 ma anche la <strong>dialisi turistica<\/strong> a Jesolo e a Bibione e tante iniziative <strong>di sensibilizzazione e di prevenzione<\/strong> lungo tutti i 70 chilometri di costa.<br \/>\u00abQuesto programma \u2013 ha aggiunto il dottor Maso \u2013 ha uno sforzo organizzativo importante e <strong>un costo impegnativo<\/strong>, 5 milioni di euro. Il programma originario, che prevedeva un\u2019assistenza sanitaria ai turisti per l\u2019area critica, si \u00e8 evoluto nel tempo diventando sempre pi\u00f9 aderente alle nuove esigenze del turista, ma anche del territorio. Vacanze in Salute, infatti, \u00e8 oggi un <strong>motore economico attrattivo<\/strong> e produce un <strong>circolo virtuoso,<\/strong> prezioso per tutti, perch\u00e9 <strong>genera risorse<\/strong> che poi possono essere <strong>subito reinvestite<\/strong> nel territorio, cio\u00e8 a favore dei residenti\u00bb.<\/p>\n<p>Essere lungimiranti, insomma, come dimostra questa esperienza dell\u2019Ulss 4 Veneto Orientale, \u00e8 una caratteristica che paga e che<strong> va adottata oggi<\/strong> nella programmazione dei servizi sanitari se si vorranno <strong>dare domani risposte efficaci<\/strong> alle crescenti esigenze di salute di una popolazione sempre pi\u00f9 anziana, che potr\u00e0 essere polipatologica, ma anche molto attiva.\u00a0Da sempre l\u2019obiettivo principale di VIS \u00e8 far capire ai cittadini che ognuno deve <strong>diventare responsabile<\/strong> della propria salute, attraverso la prevenzione e gli stili di vita sani. Ma tanto \u2013 ce lo hanno detto le esperienze positive raccontate al convegno \u2013 possono fare anche <strong>modelli organizzativi nuovi<\/strong> delle strutture sanitarie. L\u2019importante \u00e8 <strong>pensarci adesso.<\/strong><\/p>\n<p>Chiara Semenzato, giornalista OMCeO Venezia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le previsioni sono tutte concordi: in Italia, ma non solo, la popolazione invecchia e nei prossimi anni il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":132799,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-132798","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132798\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}