{"id":132829,"date":"2025-09-27T05:07:25","date_gmt":"2025-09-27T05:07:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132829\/"},"modified":"2025-09-27T05:07:25","modified_gmt":"2025-09-27T05:07:25","slug":"nel-mondo-calo-del-44-ma-solo-26-in-africa-senza-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132829\/","title":{"rendered":"&#8220;Nel mondo calo del 44%, ma solo -26% in Africa&#8221; \u2013 Senza Linea"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) \u2013 &#8220;Negli ultimi vent&#8217;anni abbiamo assistito a un enorme miglioramento nell&#8217;abbassamento della mortalit\u00e0 neonatale. A livello globale, si \u00e8 registrata una riduzione del 44%, ma nella regione africana il tasso di riduzione \u00e8 stato del 26%, molto pi\u00f9 basso rispetto alla media mondiale. Eppure l&#8217;80% delle morti neonatali si possono prevenire&#8221;, ma serve un approccio corale, tra &#8220;enti filantropici e governi nazionali&#8221;. Cos\u00ec Queen Dube, responsabile del Newborn Health Program presso l&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms), intervenendo all&#8217;evento &#8216;Accelerare il cambiamento: un dialogo sul futuro dell&#8217;assistenza sanitaria nel Sud Globale&#8217;, che si \u00e8 svolto il 25 settembre nell&#8217;Auditorium dell&#8217;headquarters di Chiesi Farmaceutici a Parma, per la celebrazione dei 20 anni della Paolo Chiesi Foundation.\u00a0&#8220;Oggi stiamo vivendo un momento molto importante, soprattutto in Africa, dove numerose fondazioni stanno intervenendo con ingenti risorse per affrontare le sfide legate alla salute materna e neonatale \u2013 continua Dube \u2013 Le organizzazioni filantropiche possono dare un grande contributo sostenendo la formazione del personale sanitario, l&#8217;approvvigionamento di servizi e farmaci essenziali e aiutando lo sviluppo di sistemi di raccordo ospedaliero. La vera questione \u00e8: come possono lavorare in sinergia con i governi? Oggi il contesto politico \u00e8 favorevole: molti leader africani stanno dando priorit\u00e0 alla salute materna e neonatale \u2013 evidenzia l&#8217;esperta \u2013 Ci\u00f2 che manca sono gli investimenti, partner in grado di sostenere e accelerare le loro agende. Qui entra in gioco la filantropia, che pu\u00f2 fornire quell&#8217;investimento necessario per fare lo scatto in avanti, accelerare il percorso. Ci auguriamo che sempre pi\u00f9 le fondazioni entrino in questo ecosistema: solo insieme \u2013 rimarca \u2013 potremo davvero fare la differenza&#8221;.\u00a0Nella riduzione della mortalit\u00e0 infantile \u00e8 fondamentale tenere conto di alcuni fattori modificabili. Il primo si riferisce al fatto che la salute del nascituro &#8220;non pu\u00f2 essere separata da quella della madre \u2013 spiega Dube \u2013 Tutto ci\u00f2 che accade a una donna in gravidanza ha un impatto diretto sugli esiti per il bambino. Sono stati fatti molti investimenti per rafforzare l&#8217;assistenza prenatale, migliorandone la qualit\u00e0. Un esempio molto semplice riguarda la sifilide: se una donna in gravidanza viene sottoposta a screening per sifilide e il test risulta positivo, trattarla aumenta enormemente le possibilit\u00e0 di sopravvivenza del bambino. Se non viene diagnosticata, il bambino rischia di morire nel grembo materno o nelle prime settimane di vita&#8221;.\u00a0Il secondo grande investimento riguarda l&#8217;assistenza al parto. &#8220;Il monitoraggio del travaglio e del parto \u2013 evidenzia l&#8217;esperta Oms \u2013 ha un impatto diretto sulla sopravvivenza del neonato, e anche in quest&#8217;area sono stati fatti progressi significativi. Un terzo aspetto da tenere presente \u00e8 l&#8217;assistenza postnatale: le visite nelle prime 24 ore e nei giorni successivi alla nascita hanno, da sole, migliorato gli esiti di salute dei bambini. Infine, un ruolo cruciale \u00e8 stato svolto dall&#8217;ampliamento delle cure di secondo livello per i neonati piccoli e malati. Si tratta di interventi come la Cpap&#8221;, la ventilazione &#8220;per i neonati con difficolt\u00e0 respiratorie o la gestione pi\u00f9 efficace delle infezioni. Investire su questo tipo di cure ha contribuito alla riduzione della mortalit\u00e0 neonatale&#8221;.\u00a0Nonostante il progresso fatto, &#8220;con quasi il dimezzamento dei decessi neonatali a livello globale \u2013 riflette Dube \u2013 la verit\u00e0 \u00e8 che la maggior parte delle morti avviene ancora in Africa, in particolare nell&#8217;Africa sub-sahariana, che da sola rappresenta circa la met\u00e0 dei decessi. C\u2019\u00e8 ancora molto da fare. In Africa sub-sahariana siamo ancora indietro su pi\u00f9 fronti: la diffusione delle cure di secondo livello \u00e8 limitata, molte donne partoriscono ancora a casa, e nelle strutture sanitarie la qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza intrapartum non \u00e8 sempre adeguata. Anche il pacchetto di cure prenatali richiede ancora molti miglioramenti&#8221;.\u00a0Da dove partire? &#8220;Concentrare gli sforzi laddove il peso della mortalit\u00e0 \u00e8 maggiore: in Africa e nei contesti fragili e colpiti da conflitti, che rappresentano i luoghi con il pi\u00f9 alto carico di decessi \u2013 indica Dube \u2013 Rafforzare le cure neonatali essenziali, cio\u00e8 garantire che le donne abbiano accesso a strutture sanitarie meglio attrezzate, dove possano partorire in sicurezza. Gli investimenti nelle cure di secondo livello richiedono dispositivi medici, personale sanitario formato, farmaci, sistemi di follow-up adeguati, oltre a trasporti e meccanismi di riferimento efficienti. E&#8217; proprio qui, dove il bisogno \u00e8 pi\u00f9 grande \u2013 conclude \u2013 che dobbiamo concentrare le risorse&#8221;.\u00a0\u2014salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(Adnkronos) \u2013 &#8220;Negli ultimi vent&#8217;anni abbiamo assistito a un enorme miglioramento nell&#8217;abbassamento della mortalit\u00e0 neonatale. 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