{"id":132997,"date":"2025-09-27T07:17:09","date_gmt":"2025-09-27T07:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132997\/"},"modified":"2025-09-27T07:17:09","modified_gmt":"2025-09-27T07:17:09","slug":"il-coraggio-di-israele-baluardo-contro-listeria-idolatrica-di-chi-se-ne-frega-di-hamas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/132997\/","title":{"rendered":"Il coraggio di Israele, baluardo contro l&#8217;isteria idolatrica di chi se ne frega di Hamas"},"content":{"rendered":"<p>Nessuno si\u00a0augura che accada quello che deve accadere:\u00a0la fine dell\u2019incubo, il rilascio degli ostaggi costretti a scavarsi da soli la fossa nei sotterranei dell\u2019orrore.\u00a0La fermezza e la tenacia di un popolo contro l\u2019isteria antisionista<\/p>\n<p>A nessuno interessa l\u2019unica notizia che conta, e che sarebbe o si spera sar\u00e0 l\u2019esito di una strategia di fermezza e di disperata ma inevitabile difesa di Israele dai suoi assassini. La sconfitta di Hamas, <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2025\/09\/17\/news\/l-idf-stringe-il-cerchio-su-gaza-city-i-rischi-per-gli-ostaggi-e-le-divisioni-nel-paese-8093308\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ormai accerchiato e incalzato a Gaza City<\/a> da un esercito che ha perso mille uomini ed evacua i civili dal campo di guerra, il suo disarmo, la sua resa, il rilascio degli ostaggi vivi e morti, per gli abbracci e per i pianti e i kaddish dei superstiti, la ricostruzione di Gaza sotto un\u2019autorit\u00e0 indipendente con i paesi arabi alla testa e l\u2019egida delle Nazioni Unite. <strong>La vittoria di Israele e della sua difesa e la sconfitta di Hamas e la distruzione del suo progetto genocidario, compreso in tutto questo la liberazione degli ostaggi, non \u00e8 oggetto di interesse e di passione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Non gliene frega niente a nessuno tra quanti si considerano gente umanitaria e militanti dell\u2019antisionismo. Il mondo civilizzato in teoria dovrebbe essere in ansia per ricevere questa notizia, e solo per questo, per accogliere i reduci di una prigionia e di una tortura di due anni nei tunnel, cominciate con l\u2019atroce spargimento di sangue e crudelt\u00e0 perpetrato da Hamas il 7 ottobre. Questa \u00e8 o dovrebbe essere l\u2019unica cosa che conta e che rimanda una eco ansiosa nell\u2019aula dell\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu: <strong>una soluzione militare e politica al dramma della Striscia, possibile solo con la distruzione della banda di predoni e assassini che ha aperto questo tremendo, doloroso capitolo di storia della disumanit\u00e0.<\/strong> Ieri abbiamo invece assistito a uno spettacolo di isteria collettiva, una miserabile messinscena propagandistica, che di questa fermezza \u00e8 lo specchio deformante, un\u2019isteria di teatro che ha contagiato visibilmente e strumentalmente le diplomazie di mezzo mondo e pi\u00f9 di mezzo mondo. Il capo di Israele <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2025\/09\/26\/news\/netanyahu-all-onu-hamas-vuole-un-altro-7-ottobre-le-delegazioni-lasciano-l-aula-8131498\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si \u00e8 presentato al podio con un QR Code sul bavero della giacca<\/a>. L\u00ec c\u2019\u00e8 la documentazione sul 7 ottobre, l\u2019alternativa era vedere per credere oppure non guardare e urlare al genocidio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019aula in cui si riuniscono i rappresentanti e funzionari di un\u2019organizzazione sottomessa all\u2019ideologia, <\/strong>dove \u00e8 l\u2019Iran a dettare le regole in tema di diritti umani, un\u2019agenzia internazionale\u00a0incapace di fare il suo antico mestiere, ormai una tribuna di propaganda antisemita per moltissimi dei suoi componenti,<strong> si \u00e8 rapidamente \u00a0svuotata, dimostrando che l\u2019isteria non ha limiti nell\u2019emozione collettiva ma \u00e8 generata dalla lucida strategia di intervento nei conflitti degli stati dei terroristi <\/strong>del jihad e nel tentativo di ridurre l\u2019unica democrazia del medio oriente allo stato di nazione paria. Nello sforzo di far scattare il piano psicologico esplicito di Hamas, cio\u00e8 addossare a Israele le sofferenze procurate a Gaza dall\u2019infame progrom del 7 ottobre 2023 e trasformare le vittime di un genocidio storico, la Shoah, e di un genocidio programmato e teorizzato dal jihadismo, dal fiume al mare, negli autori di un genocidio inesistente, che si esprime in modo blasfemo nel conto delle vittime civili di guerra esposte a favore di telecamera da una banda di terroristi che si nasconde in una rete sotterranea e lascia il popolo in superficie come agnello sacrificale della sua causa di morte.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019unica replica possibile all\u2019isteria di teatro \u00e8 la fermezza e la tenacia di un popolo e di uno stato e di una comunit\u00e0 combattente che non accettano, come ha detto Netanyahu, quello che sarebbe identico alla formazione di uno stato del terrore di al Qaida a un miglio da New York all\u2019indomani dell\u201911 settembre. <\/strong>Non dovevano entrare nella Striscia n\u00e9 colpirla, per risparmiare le vittime civili. Oggi Hamas sarebbe il governo legale e diplomaticamente attivo di uno stato fortezza pronto a replicare il 7 ottobre e i palestinesi il suo ostaggio principale e il pegno della sua sopravvivenza come organizzazione terroristica. Non dovevano entrare a Rafah. Sinwar sarebbe vivo e vegeto con tutto il suo stato maggiore. Non dovevano colpire l\u2019Iran, oggi uno stato prenucleare e guerrafondaio che minaccia la pace e l\u2019equilibrio e la vita degli ebrei dell\u2019entit\u00e0 sionista sarebbe forte e autorevole, insieme con i suoi eserciti di riserva come gli Hezbollah e la Siria di Assad. Non dovevano infine entrare nella citt\u00e0 di Gaza, nemmeno muovendosi con lenta circospezione e organizzando l\u2019evacuazione di centinaia di migliaia di civili. <strong>E cos\u00ec nessuno si augura che accada quello che deve accadere, a nessuno preme la caduta della tirannia di Hamas sui palestinesi, la fine dell\u2019incubo, il rilascio degli ostaggi costretti a scavarsi da soli la fossa nei sotterranei dell\u2019orrore. <\/strong>Quando tutto sar\u00e0 finito, e il cuore e la testa delle persone che non hanno smarrito il senso etico della storia e non lo hanno barattato per la buona coscienza autogratificante non vedono l\u2019ora che tutto sia finito al pi\u00f9 presto, sar\u00e0 studiata per anni questa guerra idolatrica dell\u2019isteria contro la fermezza e il coraggio di un popolo.<\/p>\n<ul class=\"about-author\">\n<li>\n<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img-prod.ilfoglio.it\/2020\/09\/09\/090546251-d730402b-25fc-46be-bdce-d2405bfc6688.jpg\" class=\"lazy\" bad-src=\"\/assets\/2020\/images\/placeholder_verticale.jpg\"\/><\/p>\n<\/li>\n<li class=\"author-data\">\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/autori\/giuliano-ferrara\/\" class=\"name\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giuliano Ferrara<\/a><br \/>\n\t\t<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/autori\/giuliano-ferrara\/\" class=\"position\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fondatore<\/a>\n\t\t<\/li>\n<li>\n<p>&#8220;Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del \u201952 da genitori iscritti al partito comunista dal \u201942, partigiani combattenti senza orgogli luciferini n\u00e9 retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nessuno si\u00a0augura che accada quello che deve accadere:\u00a0la fine dell\u2019incubo, il rilascio degli ostaggi costretti a scavarsi da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":132998,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-132997","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132997","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132997"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132997\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/132998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}