{"id":133282,"date":"2025-09-27T10:18:10","date_gmt":"2025-09-27T10:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133282\/"},"modified":"2025-09-27T10:18:10","modified_gmt":"2025-09-27T10:18:10","slug":"la-tv-sotto-i-50-anni-non-la-guarda-piu-nessuno-mick-jagger-mi-deve-ancora-dei-soldi-sanremo-lo-farei-con-piu-leggerezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133282\/","title":{"rendered":"\u00abLa tv? Sotto i 50 anni non la guarda pi\u00f9 nessuno. Mick Jagger mi deve ancora dei soldi. Sanremo lo farei con pi\u00f9 leggerezza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/fabio-fazio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fabio Fazio<\/a><\/strong> torna in tv sul Nove da domenica 5 ottobre con <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/che-tempo-che-fa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Che tempo che fa<\/a><\/strong>, e in un&#8217;intervista al Corriere della Sera ripercorre <strong>quarant\u2019anni di carriera<\/strong> tra ricordi d\u2019infanzia e riflessioni sul mondo contemporaneo. Dall\u2019allunaggio visto sul televisore Condor di casa, alla sigla multietnica di Immagini dal mondo che lo fece innamorare di Parigi, Fazio riflette su come la televisione di ieri educasse\u00a0al racconto, a differenza della cornucopia di schermi di oggi: \u00abQuando facevi una cosa doveva avere un senso\u00bb, dice, \u00aboggi quel senso \u00e8 completamente svanito\u00bb.<\/p>\n<p>Tra aneddoti sulla Rai, Sanremo, e incontri (dispendiosi) con\u00a0Mick Jagger, emerge il ritratto di un autore che riflette sul consumismo, sulla capacit\u00e0 di sognare e sul valore della televisione come strumento di narrazione e cultura.<\/p>\n<p>Consumismo, sogni e nostalgia<\/p>\n<p>\u00abLe persone sono state trasformate, volenti, ma anche nolenti, in un\u2019unica classe sociale, quella dei consumatori\u00bb, riflette Fabio Fazio riflette. Un mondo che cambia e sembra ormai privo della capacit\u00e0 di sognare &#8211; come se fosse mancato un passo fondamentale nella folle corsa del progresso.\u00a0\u00abNon sappiamo pi\u00f9 sognare, perch\u00e9 il sogno non porta utili\u00bb, aggiunge, e ricorda come il senso di giustizia e solidariet\u00e0 sia stato sostituito dalla convenienza: \u00abQuando si \u00e8 consumatori quasi sempre si finisce con lo scegliere ci\u00f2 che \u00e8 conveniente e non ci\u00f2 che \u00e8 giusto o ci\u00f2 che \u00e8 bello\u00bb. Per Fazio, ci\u00f2 che rende la vita significativa non ha prezzo: \u00abL\u2019inutile \u00e8 la cosa pi\u00f9 utile che ci sia al mondo. \u00c8 tutto quello che rende la nostra vita diversa dall\u2019essere una pietra o un animale\u00bb.<\/p>\n<p>Televisione ieri e oggi<\/p>\n<p>Parlando della sua carriera, Fazio racconta di aver iniziato quasi quarantatr\u00e9 anni fa in radio e poi in Rai, dove ha imparato a costruire programmi come Che tempo che fa. \u00abPrima in radio locali &#8211; ricorda &#8211;\u00a0poi, per un quarto di secolo, in un programma storico della radio che si chiamava Blackout\u00bb. Per Fazio, la televisione di allora era un mondo scandito da regole, ritmi e attenzione al senso di ogni gesto: \u00abQuando facevi una cosa doveva avere un senso. <\/p>\n<p>Oggi quel senso l\u00ec \u00e8 completamente svanito. Non c\u2019\u00e8 un senso, perch\u00e9 un senso non \u00e8 nemmeno richiesto\u00bb. Allora era la tv era un importante, ma faceva paura: \u00abNelle case era dissimulata, si metteva il centrino, la si camuffava\u2026 Era un oggetto pericoloso che dovevamo ingentilire malamente\u00bb.<\/p>\n<p>Non mancano i ricordi delle prime emozioni con la televisione: \u00abRicordo perfettamente il televisore con la marca Condor\u2026 Bisognava andare ad accendere qualche minuto prima di voler vedere un programma\u00bb, o l\u2019amore per Parigi nato dalla sigla di Immagini dal mondo: \u00abC\u2019era la Tour Eiffel, ragazzi di diverse etnie che pattinavano\u2026 per me sembrava magico e irraggiungibile\u00bb. Ogni aneddoto, conclude Fazio, \u00abapre un mondo, e ti ricorda perch\u00e9 hai scelto di fare questo mestiere\u00bb.<\/p>\n<p>Il contrasto con oggi \u00e8 netto: \u00abAdesso \u00e8 una cornucopia che libera ogni giorno, sulle piattaforme e in chiaro, migliaia di ore. Quando hai finito di girare per i canali sei a letto e non hai visto niente. Il problema \u00e8 che non si avverte l\u2019esigenza di usare la televisione come un mezzo di racconto\u00bb. Ed \u00e8 cambiato anche il suo significato nella vita delle persone, in particolare dei giovani:\u00a0\u00abPer le nuove generazioni temo sia ormai solo un supporto per fare altro. Non conosco nessuno con meno di 50 anni che abbia detto: stasera sto a casa a vedere questo o quel programma\u00bb.<\/p>\n<p>Rai e Sanremo<\/p>\n<p>Anche Sanremo riflette questa differenza col passato: \u00abOggi lo farei con pi\u00f9 leggerezza, con pi\u00f9 serenit\u00e0. Ma per fare Sanremo bisogna dotarsi di due cose: un\u2019idea, perch\u00e9 altrimenti diventa uno show come tanti. E, poi, devi essere saldo in te stesso\u00bb. La Rai, per lui, rimane un luogo fondamentale per imparare la disciplina, la creativit\u00e0 e il rispetto del pubblico: \u00abQuarant\u2019anni di vita, il mio Dna televisivo. \u00c8 stata casa mia da quando ero ragazzo, il luogo in cui sono cresciuto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abJagger mi deve dei soldi\u00bb<\/p>\n<p>Tra racconti curiosi e aneddoti sorprendenti, Fazio parla di incontri memorabili e di episodi divertenti: \u00abS\u00ec, caspita, Mick Jagger mi deve dei soldi\u00bb, racconta ridendo, ricordando quando il rocker lo accompagn\u00f2 fino alla metropolitana a Richmond, \u00abEro stupitissimo, si fermava a tutte le strisce, faceva passare tutte le vecchiette\u00bb. Poi l\u2019episodio del parchimetro: \u00abPremesso che mi sembrava sbagliato che Mick Jagger dovesse pagare il parchimetro, io istintivamente dico: \u201cTe li do io\u201d\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email Fabio Fazio torna in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":133283,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[203,34711,204,1537,90,89,253],"class_list":{"0":"post-133282","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-entertainment","9":"tag-fabio-fazio","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133282"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133282\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}