{"id":133336,"date":"2025-09-27T10:51:13","date_gmt":"2025-09-27T10:51:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133336\/"},"modified":"2025-09-27T10:51:13","modified_gmt":"2025-09-27T10:51:13","slug":"3i-atlas-cometa-interstellare-o-astronave-aliena-i-dubbi-sulle-nuovo-studio-dellastrofisico-avi-loeb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133336\/","title":{"rendered":"3I\/ATLAS, cometa interstellare o astronave aliena? I dubbi sulle nuovo studio dell&#8217;astrofisico Avi Loeb"},"content":{"rendered":"<p>       <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot-2025-09-26-alle-16.21.50-1200x675.jpg\" alt=\"cometa interstellare\" width=\"1200\" height=\"675\" class=\"js-seedtag-img\"\/> \t\t\tLa cometa interstellare 3I\/ATLAS osservata dall\u2019osservatorio Gemini. Credit: International Gemini Observatory\/NOIRLab\/NSF\/AURA\/Shadow the Scientist\/ J. Miller &amp; M. Rodriguez\/T.A. Rector\/ M. Zamani <\/p>\n<p>Torna a far parlare di s\u00e9 l&#8217;astrofisico di Harvard <strong>Avi Loeb<\/strong>, che nei giorni scorsi ha ribadito come secondo lui non si possa escludere la possibilit\u00e0 che la <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/che-differenza-ce-tra-asteroide-cometa-meteora-e-meteorite\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">cometa<\/a> interstellare <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/3i-atlas-cometa-oggetto-interstellare-terra\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>3I\/ATLAS<\/strong><\/a> sia in realt\u00e0 un artefatto tecnologico di <strong>origine aliena<\/strong>. Un&#8217;ipotesi <strong>molto controversa<\/strong> che Loeb <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/cometa-3i-atlas-tecnologia-origine-aliena-teoria-scienziato-harvard-debunking\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">ha propugnato gi\u00e0 mesi fa<\/a>, poco dopo la scoperta della cometa stessa, sulla base di alcune <strong>anomalie<\/strong> nella traiettoria e nella composizione chimica del corpo celeste. Con un nuovo studio pubblicato pochi giorni fa Loeb torna su questa idea individuando una nuova<strong>\u00a0anomalia probabilistica<\/strong>: 3I\/ATLAS \u00e8 solamente la terza cometa interstellare scoperta nel nostro <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/sistema-solare-come-e-fatto-e-quali-pianeti-ci-sono\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Sistema Solare<\/a>, ma secondo l&#8217;astrofisico le sue dimensioni (almeno <strong>5 km<\/strong>) sarebbero troppo grandi per non aver gi\u00e0 individuato molti pi\u00f9 oggetti interstellari.<\/p>\n<p>Loeb \u00e8 un astrofisico di grande caratura con una carriera di altissimo livello, ma negli ultimi anni ha mostrato un&#8217;attrazione secondo molti un po&#8217; troppo \u201cfanatica\u201d per tutto ci\u00f2 che riguarda alieni e civilt\u00e0 extraterrestri: gi\u00e0 nel <strong>2021<\/strong> fece la stessa cosa con <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/1i-oumuamua-caratteristiche-e-origine-del-primo-visitatore-interstellare-mai-scoperto\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>1I\/&#8217;Oumuamua<\/strong><\/a>, il primo oggetto interstellare, sostenendo che non sarebbe stato irragionevole supporre che si trattasse in realt\u00e0 di una navicella aliena. Lo stesso successe poi nel <strong>2023<\/strong> con un <strong>meteorite interstellare<\/strong> caduto nel Pacifico. Il discorso \u00e8 sempre lo stesso: questi oggetti avrebbero anomalie tali da non permetterci di escludere un&#8217;origine artificiale extraterrestre. A oggi, per\u00f2, la comunit\u00e0 scientifica \u00e8 assolutamente concorde nel ritenere che 3I\/ATLAS sia una \u201csemplice\u201d e perfettamente naturale cometa interstellare.<\/p>\n<p> Lo studio sulla nuova anomalia di 3I\/ATLAS <\/p>\n<p>Loeb, insieme ai colleghi <strong>Richard Cloete<\/strong>\u00a0e <strong>Peter Veres<\/strong>, ha confrontato la traiettoria calcolata per 3I\/ATLAS sulla base dell&#8217;attrazione gravitazionale del <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/il-sole-la-stella-del-sistema-solare\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Sole<\/a>, dei pianeti e di altri corpi minori del Sistema Solare con oltre <strong>4000 osservazioni<\/strong> della posizione della cometa nel periodo tra il 1\u00b0 luglio \u2013 giorno della scoperta della cometa \u2013 al 23 settembre. L&#8217;obiettivo, tipico di quando si studia una cometa, \u00e8 individuare <strong>eventuali differenze tra la traiettoria teorica e quella reale<\/strong> in modo da poter stimare la componente dell&#8217;accelerazione del corpo celeste dovuta alla sublimazione dei materiali volatili che vanno a costituire la chioma e la coda della cometa.<\/p>\n<p>Ebbene, Loeb e colleghi hanno ottenuto <strong>un&#8217;accelerazione non gravitazionale praticamente nulla <\/strong>(inferiore a 2 \u00b7 10\u20137 cm\/s2). A fronte di una perdita di massa di circa <strong>150 kg\/s<\/strong>, stimata da osservazioni del telescopio spaziale <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/james-webb-space-telescope\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">James Webb<\/a>, questo significherebbe che la massa della cometa \u00e8 di almeno <strong>33 miliardi di tonnellate<\/strong>. Assumendo una densit\u00e0 ragionevole (0,5 g\/cm3), si pu\u00f2 stimare per 3I\/ATLAS una dimensione di almeno <strong>5 km<\/strong>, un valore consistente con le <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/ecco-limmagine-della-cometa-interstellare-3i-atlas-ripresa-dal-telescopio-hubble-e-larga-circa-3-km\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">stime iniziali<\/a> ottenute grazie al telescopio <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/hubble-space-telescope-storia-e-scoperte-di-uno-strumento-rivoluzionario-per-lastronomia\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Hubble<\/a>.<\/p>\n<p>Ok, quindi qual \u00e8 il problema? Secondo Loeb si tratterebbe di un&#8217;<strong>anomalia statistica<\/strong>. I primi due oggetti interstellari scoperti, 1I\/&#8217;Oumuamua e 2I\/Borisov, erano molto pi\u00f9 piccoli e meno massicci di di 3I\/ATLAS: circa 10-20 volte pi\u00f9 piccoli e migliaia o decine di migliaia di volte meno massicci. Il problema \u00e8 che i corpi pi\u00f9 grandi sono molto pi\u00f9 rari di quelli pi\u00f9 piccoli, quindi secondo Loeb <strong>\u00e8 molto improbabile avere un corpo di ben 5 km soltanto come terzo oggetto interstellare<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo scientifico si ferma qui. In un post sul portale Medium, invece, Loeb prosegue dicendo che data la distribuzione dei corpi minori del Sistema Solare in termini di dimensioni, avremmo dovuto osservare qualcosa dell&#8217;ordine dei 100.000 oggetti interstellari nel nostro Sistema Solare prima di trovare uno di questa stazza. E qui l&#8217;astrofisico torna a seminare il dubbio: \u00ab3I\/ATLAS \u00e8 una cometa insolitamente massiccia [\u2026] o una tecnologia aliena?\u00bb.<\/p>\n<p>Questa anomalia, nel senso di improbabilit\u00e0 statistica, va ad aggiungersi ad altre che Loeb ha individuato il mese scorso, come l&#8217;improbabile allineamento rispetto al piano dell&#8217;eclittica, l&#8217;insolita composizione chimica e il passaggio ravvicinato a vari pianeti del Sistema Solare ma non la Terra.<\/p>\n<p> Cosa non torna sull&#8217;ipotesi \u201caliena\u201d della cometa interstellare <\/p>\n<p>Diciamo subito che, se la natura artificiale di 3I\/ATLAS fosse un&#8217;ipotesi che Loeb pu\u00f2 difendere con prove convincenti, questa ipotesi verrebbe trattata direttamente nell&#8217;articolo scientifico e non relegata a un intervento su Medium.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quindi Loeb non ne parla nell&#8217;articolo scientifico? Il motivo \u00e8 semplice: perch\u00e9 sa benissimo \u2013 da ottimo scienziato quale \u00e8 \u2013 che delle anomalie statistiche, per quanto improbabili o ben documentate, <strong>non possono in alcun modo puntare all&#8217;ipotesi dell&#8217;origine artificiale<\/strong> di 3I\/ATLAS: il fatto che la cometa sia anomala non implica che sia una navicella aliena. Certo, non si pu\u00f2 escludere l&#8217;ipotesi aliena: non ci sono prove che non lo sia. E lo scetticismo, si sa, \u00e8 un componente fondamentale del pensiero scientifico. Ma questo non significa che abbia senso investigare attivamente ogni ipotesi che non possiamo escludere, soprattutto quando <strong>3I\/ATLAS mostra chiaramente tutti i segni di attivit\u00e0 cometaria<\/strong>, con tanto di chioma e coda. Per prendere in considerazione una tesi cos\u00ec forte come quella aliena dobbiamo avere delle prove altrettanto forti, secondo la celebre massima di <strong>Carl Sagan<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Extraordinary claims require extraordinary evidence.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Qui le prove, semplicemente, non ci sono: abbiamo solo anomalie. Quest&#8217;ultima in particolare, poi, <strong>meriterebbe un approfondimento<\/strong>: non \u00e8 chiaro, per esempio, come \u00e8 stato calcolato il fatto che avremmo dovuto osservare 100.000 oggetti come \u2018Oumuamua prima di scoprire 3I\/ATLAS. Innanzitutto non abbiamo idea di quanti oggetti interstellari sono effettivamente passati per il Sistema Solare senza che avessimo avuto modo di osservarli o di capire che fossero interstellari. C&#8217;\u00e8 poi il fatto che, se da un lato \u00e8 vero che gli oggetti piccoli sono molto pi\u00f9 numerosi di quelli pi\u00f9 grandi, \u00e8 altrettanto vero che <strong>sono molto pi\u00f9 difficili da osservare<\/strong>. Anche qui, non \u00e8 chiaro se e come Loeb ne abbia tenuto conto nel calcolare il numero sopra.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, il problema metodologico non \u00e8 tanto legato alle anomalie quanto alla loro interpretazione. Essendo noti soltanto tre oggetti interstellari passati per il nostro Sistema Solare, <strong>non possiamo ancora sapere per certo cosa \u00e8 anomalo e cosa no<\/strong>: la nostra statistica \u00e8 tutt&#8217;altro che sufficiente per parlare di \u201cnormalit\u00e0\u201d. Inoltre non sappiamo abbastanza su come sono fatti gli altri sistemi planetari: \u00e8 un po&#8217; ardito prendere cos&#8217;\u00e8 \u201cnormale\u201d per il nostro Sistema Solare e aspettarci che sia rappresentativo anche di cosa succede negli altri sistemi.<\/p>\n<p>Il fatto poi che Loeb torni a riproporre l&#8217;ipotesi artificiale ogni volta che viene scoperto un nuovo corpo celeste interstellare crea un <strong>effetto \u201cal lupo al lupo\u201d<\/strong> che, alla lunga, diminuisce la credibilit\u00e0 di queste affermazioni e rafforza la percezione di Avi Loeb come <strong>figura controversa<\/strong> nella comunit\u00e0 scientifica nonostante la sua carriera indiscutibilmente prestigiosissima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La cometa interstellare 3I\/ATLAS osservata dall\u2019osservatorio Gemini. Credit: International Gemini Observatory\/NOIRLab\/NSF\/AURA\/Shadow the Scientist\/ J. Miller &amp; M. 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