{"id":133624,"date":"2025-09-27T14:02:14","date_gmt":"2025-09-27T14:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133624\/"},"modified":"2025-09-27T14:02:14","modified_gmt":"2025-09-27T14:02:14","slug":"crisi-dellauto-stellantis-sospende-la-produzione-in-sei-stabilimenti-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133624\/","title":{"rendered":"Crisi dell&#8217;auto: Stellantis sospende la produzione in sei stabilimenti europei"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 arrivato un nuovo, duro colpo per il settore automotive europeo: il gruppo Stellantis, secondo costruttore del continente dopo Volkswagen, ha annunciato <strong>una serie di stop temporanei della produzione in sei stabilimenti strategici del continente<\/strong>. La decisione, motivata dalla necessit\u00e0 di adeguare la produzione a un mercato giudicato \u00abdifficile\u00bb e di gestire le scorte in un contesto di domanda stagnante,<strong> coinvolge impianti in Italia, Francia, Germania, Spagna e Polonia<\/strong>. L\u2019annuncio getta un\u2019ombra sulle prospettive dell\u2019azienda, alle prese con un calo delle vendite dell\u20198,1% nei primi sette mesi del 2025 e con le difficolt\u00e0 di modelli chiave come la Fiat Panda e l\u2019Alfa Romeo Tonale.<\/p>\n<p>In Italia, <strong>l\u2019epicentro della sospensione \u00e8 lo stabilimento di Pomigliano d\u2019Arco<\/strong>, dove la linea della Fiat Panda \u2013 storico cavallo di battaglia che mostra segni di debolezza (-10% di immatricolazioni in Italia) \u2013 rester\u00e0 ferma dal 29 settembre al 6 ottobre. In contemporanea, la produzione dell\u2019Alfa Romeo Tonale sar\u00e0 sospesa dal 29 settembre al 10 ottobre. La direzione ha annunciato il ricorso al contratto di solidariet\u00e0. Anche Torino-Mirafiori, dove si produce la Fiat 500 elettrica, \u00e8 interessata da uno stop, segnale di una riflessione sulla transizione elettrica. Oltre le Alpi, la situazione \u00e8 analoga. In Francia, lo stabilimento di Poissy, l\u2019ultima fabbrica di assemblaggio nell\u2019\u00cele-de-France, <strong>chiuder\u00e0 per 15 giorni, dal 13 al 31 ottobre, lasciando circa 2.000 dipendenti in cassa integrazione.<\/strong> In Germania, il sito di Eisenach, dove si produce il Suv Opel \u201cGrandland\u201d, si fermer\u00e0 per due giorni, il 1\u00b0 e 2 ottobre. La Polonia, con lo stabilimento di Tychy, <strong>registrer\u00e0 sempre nel mese di ottobre nove giorni di stop<\/strong>, mentre in Spagna gli impianti di Saragozza e Madrid si fermeranno rispettivamente per cinque e quattordici giorni.<\/p>\n<p>Un portavoce del gruppo ha affermato che si tratta di \u00abuna misura necessaria per <strong>adattare il ritmo di produzione a un mercato difficile<\/strong>, gestendo al contempo le scorte in modo efficiente prima della fine dell\u2019anno\u00bb. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 evitare \u00abun\u2019ammucchiata di auto nei parcheggi delle fabbriche o dei concessionari\u00bb. Tuttavia, dietro la retorica ufficiale si cela una realt\u00e0 pi\u00f9 preoccupante. Secondo le analisi, <strong>gli ordini per l\u2019Alfa Romeo Tonale stanno crollando e si teme che per la Panda si possa passare da due a un solo turno di produzione da novembre<\/strong>. Questi fermi, che rappresentano 62 giorni cumulativi di produzione in meno, sottolineano le profonde difficolt\u00e0 di Stellantis in Europa. La crisi non \u00e8 isolata: anche <strong>Volkswagen ha rivisto al ribasso le previsioni 2025<\/strong> e parla di una maxi-ristrutturazione. Il quadro \u00e8 quello di un\u2019industria sotto pressione, schiacciata tra calo della domanda interna, concorrenza cinese e incertezze sulla transizione elettrica.<\/p>\n<p>Che il periodo per gli stabilimenti italiani non fosse dei migliori lo si era gi\u00e0 capito alla fine di agosto, quando nello storico sito produttivo di Pomigliano era stato <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/08\/29\/stellantis-allunga-la-cassa-integrazione-in-italia-e-investe-in-marocco-e-algeria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">firmato<\/a> un pre-accordo tra l\u2019azienda e le sigle sindacali che ha esteso di un ulteriore anno, fino all\u20198 settembre 2026, la\u00a0cassa integrazione in regime di solidariet\u00e0 in deroga per 3.750 lavoratori. La misura, che prevede <strong>una riduzione media dell\u2019orario di lavoro fino al 75%<\/strong>, arriva dopo il biennio concesso dalla cassa integrazione ordinaria, ormai esaurito. Stellantis ha inoltre comunicato ai sindacati la necessit\u00e0 di\u00a0<strong>prolungare la durata della solidariet\u00e0 per 2.297 lavoratori\u00a0dello stabilimento di Mirafiori (Torino)<\/strong> fino al 31 gennaio. Mentre la produttivit\u00e0 dell\u2019azienda \u00e8 in calo in tutti gli stabilimenti italiani, con flessioni fino al 72% rispetto all\u2019anno scorso, Stellantis <strong>sta delocalizzando la produzione<\/strong> in Paesi africani\u00a0come in Marocco e Algeria, dove conta di aumentare gli investimenti e assumere pi\u00f9 personale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-lazyloaded=\"1\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758981734_568_cropped-firma-author-sq-96x96.png\"  class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\"\/>Stefano Baudino<\/p>\n<p class=\"li-author-box__bio\">Laureato in Mass Media e Politica, autore di dieci saggi su criminalit\u00e0 mafiosa e terrorismo. Interviene come esperto esterno in scuole e universit\u00e0 con un modulo didattico sulla storia di Cosa nostra. Per L\u2019Indipendente scrive di attualit\u00e0, politica e mafia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 arrivato un nuovo, duro colpo per il settore automotive europeo: il gruppo Stellantis, secondo costruttore del continente&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":133625,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,78,177,86703,1537,90,89,3741,718],"class_list":{"0":"post-133624","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-automotive","10":"tag-business","11":"tag-crisi-auto","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-produzione","16":"tag-stellantis"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}