{"id":133662,"date":"2025-09-27T14:30:11","date_gmt":"2025-09-27T14:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133662\/"},"modified":"2025-09-27T14:30:11","modified_gmt":"2025-09-27T14:30:11","slug":"irlanda-e-svizzera-nel-mirino-ue-rivendica-tetto-del-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133662\/","title":{"rendered":"Irlanda e Svizzera nel mirino, UE rivendica tetto del 15%"},"content":{"rendered":"<p>Quasi un terzo delle importazioni di farmaci negli Stati Uniti arriva dall\u2019<strong>Irlanda<\/strong>, seguita da <strong>Svizzera<\/strong>, <strong>Singapore<\/strong> e <strong>Germania<\/strong>. Sono questi i Paesi pi\u00f9 esposti al nuovo affondo di <strong>Donald Trump<\/strong>, che con un post su Truth il 26 settembre ha annunciato <strong>dazi al 100% sui medicinali di marca<\/strong> o brevettati a partire dal 1\u00b0 ottobre, prevedendo esenzioni solo per le aziende che \u201cstiano costruendo\u201d<strong> stabilimenti produttivi<\/strong> sul suolo americano. L\u2019attesa comunicazione \u00e8 arrivata dopo <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/07\/09\/undefined-2\/8055563\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">le anticipazioni dei mesi scors<\/a>i, quando il presidente Usa aveva paventato un balzello fino al <strong>200%<\/strong>, ed \u00e8 stata accompagnata da strali contro l&#8217;\u201dinondazione\u201d di prodotti stranieri sul mercato statunitense. Da contrastare anche attraverso tariffe del 50% su <strong>mobili da cucina e da bagno<\/strong> e del 25% sull\u2019import di<strong> camion pesanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Per ora resta siamo alle mosse politiche e non ci sono atti ufficiali. Ma la Casa Bianca potrebbe scegliere di blindare le tariffe appellandosi alla <strong>Sezione 232 del Trade Expansion Act,<\/strong> lo strumento che consente di introdurre dazi straordinari in nome della sicurezza nazionale, pi\u00f9 difficili da impugnare nei tribunali federali rispetto ad altre basi legali. Intanto i dati del <strong>Census Bureau<\/strong>, diffusi da Bloomberg, fotografano la geografia del rischio: l\u2019Irlanda pesa per il 29,7% dell\u2019import Usa (73,3 miliardi di dollari nel 2024), la Svizzera per l\u20198,8% (21,7 miliardi), Singapore per il 7,8% (19,3 miliardi), la Germania per il 7% (17,3 miliardi). Nella top ten figurano anche <strong>India<\/strong> (13,1 miliardi, 5,3%), <strong>Belgio<\/strong> (12,7 miliardi, 5,2%) e subito dietro <strong>Italia<\/strong> (<strong>12,2 miliardi, 4,9%<\/strong>). Ma il dato non distingue tra farmaci ancora coperti da brevetto e generici: ed \u00e8 proprio qui che si gioca la differenza. Se \u00e8 verosimile che Svizzera e Irlanda \u2014 hub globali delle big pharma \u2014 sarebbero i pi\u00f9 colpiti, Paesi come l\u2019India rischiano meno, vista la forte<strong> specializzazione nella produzione di generici<\/strong>, esclusi dalle nuove tariffe evocate dal tycoon.<\/p>\n<p>Per Bruxelles, comunque, il punto fermo resta <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/21\/dazi-usa-ue-accordo-15-acquisto-armi-gas\/8100773\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il <strong>tetto massimo del 15%<\/strong> ai dazi concordato con Washington <\/a>al vertice di luglio in Scozia e poi tradotto in un documento congiunto, che copre farmaci, <strong>legname<\/strong> e <strong>semiconduttori<\/strong>. \u201cRappresenta una <strong>polizza assicurativa<\/strong> che garantisce agli operatori economici Ue che non saranno applicate tariffe pi\u00f9 elevate\u201d, ha ribadito il portavoce della Commissione <strong>Olof Gill<\/strong>. Lo stesso commissario Ue al Commercio,<strong> Maros Sefcovic<\/strong>, da Hanoi ha sottolineato che \u201cc\u2019\u00e8 un <strong>chiaro impegno<\/strong> da parte degli Stati Uniti a mantenere anche i prodotti farmaceutici entro il tetto del 15%\u201d.<\/p>\n<p>Alcuni impegni reciproci sono gi\u00e0 stati messi in pratica: dagli Usa l\u2019introduzione del l<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/28\/dazi-ue-usa-accordo-auto-tariffe-notizie\/8107880\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">imite tariffario per <strong>auto<\/strong> e componenti,<\/a> retroattivo dal 1\u00b0 agosto, e le esclusioni per <strong>aerospazio<\/strong> e farmaci generici dal 1\u00b0 settembre e dall\u2019Ue la proposta legislativa per ridurre i dazi sulle esportazioni statunitensi. \u201cFinora entrambi stanno rispettando la dichiarazione congiunta e credo che continueremo in questa attuazione in buona fede\u201d, l\u2019auspicio di Sefcovic.<\/p>\n<p>Sul tavolo restano comunque altre partite: dai contingenti tariffari alle <strong>salvaguardie sull\u2019acciaio<\/strong>, fino alla cooperazione sui <strong>vini<\/strong> e sugli <strong>alcolici<\/strong>, tasto dolente per i produttori europei. Intanto, il dossier farmaci resta centrale, non solo per l\u2019industria europea ma anche per i pazienti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quasi un terzo delle importazioni di farmaci negli Stati Uniti arriva dall\u2019Irlanda, seguita da Svizzera, Singapore e Germania.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":133663,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-133662","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133662"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133662\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}