{"id":133706,"date":"2025-09-27T15:02:12","date_gmt":"2025-09-27T15:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133706\/"},"modified":"2025-09-27T15:02:12","modified_gmt":"2025-09-27T15:02:12","slug":"la-crisi-economica-e-le-liste-dattesa-bloccano-le-cure-dentali-dei-cittadini-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133706\/","title":{"rendered":"La crisi economica e le liste d\u2019attesa bloccano le cure dentali dei cittadini Ue"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">Pi\u00f9 che la paura del dentista, \u00e8 <a target=\"_self\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/di-cosa-si-muore-europa-differenze-l-italia-e-altri-paesi-e-ruolo-stile-vita-AHAuqkOC\" rel=\"nofollow noopener\">una questione di soldi<\/a>, oltre che di distanze e disservizi. Nel 2024, nei Paesi dell\u2019Ue, il 6,3% delle persone di et\u00e0 pari o superiore a 16 anni che aveva bisogno di cure dentistiche non \u00e8 stata in grado di riceverla \u00abper motivi finanziari, lunghe liste d\u2019attesa o distanza dai fornitori di servizi dentistici\u00bb. \u00c8 quanto emerge da uno studio di Eurostat che ha messo assieme i dati dei Paesi europei relativi alle persone che hanno dovuto fare i conti con diverse problematiche, rinunciando poi alle cure del dentista. La percentuale pi\u00f9 alta si registra in Grecia (27,1%), Lettonia (16,5%) e Romania (16,2%). Le pi\u00f9 basse sono state osservate a Malta (0,4%), Germania (0,9%) e Croazia (1,1%). \u00abI dati mostrano che la percentuale di persone a rischio di povert\u00e0 che hanno riportato esigenze di cure dentistiche insoddisfatte nel 2024 era sostanzialmente superiore, al 13,7%, rispetto a quella di quelle senza rischio di povert\u00e0, al 5,1%. Un modello simile \u00e8 stato registrato in tutti i paesi dell\u2019Ue\u00bb.<\/p>\n<p class=\"atext\">Nell\u2019intero panorama internazionale, le differenze pi\u00f9 significative sono state registrate in Romania, dove \u00abil 43,5% delle persone a rischio di povert\u00e0 ha riportato tali bisogni insoddisfatti rispetto al 12,6% tra quelli non a rischio, un divario di 30,9 punti percentuale\u00bb. La Germania, Malta e la Polonia hanno registrato le differenze pi\u00f9 strette tra i tassi di esigenze di cure dentistiche insoddisfatte tra le persone a rischio di povert\u00e0 e quelle non a rischio di povert\u00e0.<\/p>\n<p class=\"atext\">In questo quadro si inserisce il caso italiano dove la crisi economica ha avuto importanti ripercussioni anche nelle cure odontoiatriche. \u00abLa quota di popolazione che durante l\u2019anno si \u00e8 rivolta al dentista o all\u2019ortodontista \u00e8 pari al 37,9% nel 2013, dal 39,3% del 2005 &#8211; si legge nel rapporto Istat relativo proprio alle cure dentali-. Risulta invece in aumento, dal 24,0% al 29,2%, la percentuale di persone che hanno dilazionato le visite in un arco temporale pi\u00f9 lungo, da 1 a 3 anni\u00bb. In questo contesto, si riduce il numero di trattamenti effettuati: \u00abLe persone che si sono sottoposte ad un solo tipo di trattamento nell\u2019anno sono il 70,7% (49,3% nel 2005)\u00bb.<\/p>\n<p class=\"atext\">Nel corso degli anni, non solo \u00e8 calato il numero di persone che ha fatto ricorso alle cure medico dentistiche, ma \u00e8 cambiato anche l\u2019approccio. Infatti, come sottolinea lo studio dell\u2019Istat, \u00e8 diminuito \u00abil ricorso ai dentisti che esercitano la libera professione (la percentuale passa dal 34,7% nel 2005 al 32,3%), mentre rimane molto contenuta la quota coperta dal settore pubblico o convenzionato, pari al 5% e stabile rispetto al 2005\u00bb. Sul totale di chi rinuncia alle visite, i motivi economici incidono per l\u201985,2%.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/landing?wt_int=not-paid.display.ilsole24ore.banner-autopromo.quotidiano-LandingCommerciale.visitor.Back2025.publishing-and-digital.no-agency.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/s24ore.it\/flussotv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"atext\">Lo svantaggio del Mezzogiorno \u00e8 evidente: solo il 27,7% della popolazione di 3 anni e pi\u00f9 ha fatto ricorso alle cure odontoiatriche, rispetto alla media nazionale del 37,9%. Inoltre \u00e8 pi\u00f9 alta la quota di chi rinuncia per motivi economici (14,5% rispetto al 12,0% osservato a livello nazionale).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo Pi\u00f9 che la paura del dentista, \u00e8 una questione di soldi, oltre che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":133707,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-133706","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}