{"id":133721,"date":"2025-09-27T15:18:11","date_gmt":"2025-09-27T15:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133721\/"},"modified":"2025-09-27T15:18:11","modified_gmt":"2025-09-27T15:18:11","slug":"cremona-sera-le-stanze-di-verdi-arrivano-a-cremona-ma-cremona-e-solo-un-fantasma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133721\/","title":{"rendered":"Cremona Sera &#8211; &#8220;Le stanze di Verdi&#8221; arrivano a Cremona, ma Cremona \u00e8 solo un fantasma"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le stanze di Verd<\/strong>i, docufilm sul Maestro di Roncole a cura di <strong>Pupi Avati<\/strong>, ha celebrato una delle sue prime nazionali a Cremona: <strong>cinema Filo<\/strong>; luogo eletto per gli amanti delle arti. Per i cultori di memorie verdiane \u00e8 stato momento emozionante rivedere, con il racconto del sempre bravo <strong>Giulio Scarpati,<\/strong> i luoghi verdiani. Ma un fantasma ha alleggiato sulla serata: Cremona. Indicata come citt\u00e0 in cui Verdi ha passato il maggior numero di giorni per gli interessi agricoli, non \u00e8 mai comparsa; neppure in un frame. Neppure un istante. Solo sfiorata. Appena accennata. Un peccato vista la vicinanza della citt\u00e0 del Torrazzo a villa Sant\u2019Agata. Visto poi come siano ben noti i luoghi o, meglio, Le stanze di Verdi, al di qua del Po. Ci fu un motivo forte perch\u00e9 proprio Cremona, nell\u2019ormai lontano 1982, fu scelta dal regista <strong>Renato Castellani<\/strong> per girare quell\u2019imponente sceneggiato televisivo trasmesso da Rai Uno sulla vita di Verdi. E tutto ci\u00f2 per dire l\u2019importanza della citt\u00e0 lombarda nella vita dell\u2019autore del Nabucco.\u00a0<\/p>\n<p>Gi\u00e0! Ma il docufilm partiva da un presupposto chiaro: il titolo del libro <strong>Marco Corradi <\/strong>(anche lui nel cast come attore) Verdi non \u00e8 di Parma. Uno dei tanti capitoli dell\u2019ennesima guerra storica, un po\u2019 stantia in un\u2019epoca di globalizzazione totale, su quale sia il territorio che pu\u00f2 mettere il cappello definitivo sul grande Maestro. E paradossalmente questa disfida ha portato le terre di Verdi a non fare sistema riducendo i cimeli del maestro a luoghi fantasma. Quelli stessi che appaiono, con non poca malinconia, nel docufilm: <strong>L\u2019hotel San Marco di Piacenza,<\/strong> pressoch\u00e9 in rovina. <strong>L\u2019ospedale di Villanova,<\/strong> ancora lontano da un recupero operativo e desolatamente vuoto. <strong>Villa Sant\u2019Agata<\/strong>, miseramente sbarrata, nonostante lo Stato sia intervenuto per rilevarne la propriet\u00e0 da parenti eternamente litigiosi. E poi ancora luoghi che non appaiono nelle riprese ma che sono il simbolo di questa non capacit\u00e0 di fare sistema su Verdi: <strong>il mulino del Castellazzo di Villanova d\u2019Arda<\/strong> e la <strong>chiesetta delle Spine\u00a0 di Castelvetro Piacentino<\/strong>, ridotti a cumuli di macerie. Qualcosa si salva aldil\u00e0 dell\u2019Ongina, dove Roncole mantiene intatto il suo piccolo museo e dove Busseto resta comunque un punto di riferimento per casa Barezzi. Il docufilm, prodotto dal sempre vivace <strong>Giorgio Leopardi<\/strong> riapparso nella citt\u00e0 del Torrazzo dopo l\u2019esperienza del cinema Tognazzi, \u00e8 uno spettacolo accattivante. Anche didattico per le nuove generazioni che, pur abitando a poche centinaia di metri dai quei luoghi, ignorano Verdi. L\u2019energia di Giulio Scarpati coinvolge e trascina nella grandezza del Mito di Verdi e mostra la miseria di quanto poco \u00e8 stato fatto in questo nostro tempo per mantenere il ricordo.\u00a0Viva Verdi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le stanze di Verdi, docufilm sul Maestro di Roncole a cura di Pupi Avati, ha celebrato una delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":133722,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[5665,18551,203,454,204,1537,90,89,1521,7,15,980],"class_list":{"0":"post-133721","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-cremona","9":"tag-cremona-sera","10":"tag-entertainment","11":"tag-film","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-movies","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-quotidiano"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133721"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133721\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}