{"id":133729,"date":"2025-09-27T15:23:10","date_gmt":"2025-09-27T15:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133729\/"},"modified":"2025-09-27T15:23:10","modified_gmt":"2025-09-27T15:23:10","slug":"ahmad-al-shara-ricostruiremo-la-siria-anche-con-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/133729\/","title":{"rendered":"Ahmad al-Shara: \u00abRicostruiremo la Siria anche con l\u2019Italia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n        Il presidente siriano Ahmad al-Shara (a destra) (Getty)\n    <\/p>\n<p>Il presidente parla in esclusiva alla \u00abVerit\u00e0\u00bb e fa chiarezza sulla sua militanza in Al Qaeda. Il futuro del Paese \u00e8 per\u00f2 in bilico. \u00abIl nostro programma prevede di proteggere tutti, salvaguardare i diritti, garantire le libert\u00e0 e favorire la prosperit\u00e0 della vita\u00bb.Dopo 58 anni un presidente della Siria \u00e8 tornato a parlare dal palco delle Nazioni Unite nel Palazzo di Vetro di New York. Ahmad al-Shara, fino a poco tempo fa conosciuto con il nome di battaglia di Abu Mohammed al-Jolani, ha gettato via tunica e turbante ed ha indossato un completo elegante per presentarsi al mondo. Il nuovo leader di Damasco nel dicembre scorso ha abbattuto il regime di Bashar al-Assad in soli 11 giorni, calando dalle province settentrionali del Paese arabo sulla capitale senza praticamente mai incontrare resistenza. L\u2019uomo \u00e8 taciturno e schivo, ma ha sub\u00ecto una profonda trasformazione che lo ha portato dal combattere in Iraq sotto le insegne del network terrorista di al Qaeda fino alle Nazioni Unite. Nessuno si aspettava un crollo cos\u00ec rapido del regime assadiano sotto i colpi del gruppo combattente di Hay\u2019at Tahrir al-Sham, fondato proprio da al-Shara nel 2017, dopo la sua rottura con al Qaeda. Il suo rapporto con il gruppo fondato da Osama bin Laden era nato nel 2003 in Iraq, mentre era apparso in Siria nel 2012, a seguito alle proteste scatenate dalle cosiddette \u00abPrimavere arabe\u00bb dove aveva fondato Jabhat al Nusra, la filiale qaedista siriana. Il suo primo periodo in patria fu caratterizzato da attentati ed imposizioni feroci ai cristiani del nord a cui fu proibito ogni forma di preghiera e manifestazione. Dal 2022 \u00e8 iniziata la sua trasformazione con la riconciliazione con la comunit\u00e0 cristiana di Aleppo, soprattutto su pressioni della Turchia che lo aveva scelto per combattere le formazioni curde siriane. Da allora si \u00e8 ammorbidito, ha combattuto gli estremisti ed ha aperto un canale con gli americani, presenti nel nord con un contingente militare e che lo hanno opportunamente tolto dalla lista dei terroristi appena arrivato a Damasco.Presidente Ahmad al-Shara, la Siria torna a far sentire la sua voce alle Nazioni Unite, ma gli scontri fra sette e gruppi etnici possono ancora distruggere il Paese.\u00abDa quando abbiamo abbattuto il sanguinario regime degli Assad, abbiamo definito una chiara politica strategica basata su tre pilastri: diplomazia equilibrata, sicurezza e stabilit\u00e0 e sviluppo economico. La Siria volta pagina da un passato miserabile e dobbiamo ricostruirla con la creazione di un nuovo Stato, la creazione di istituzioni e leggi che garantiscano i diritti di tutti, senza eccezioni. Gli scontri fra sette sono voluti da chi ci vuole destabilizzare ed ho gi\u00e0 ordinato l\u2019istituzione di commissioni per indagare sulle recenti violenze e siamo pronti a collaborare con gli investigatori delle Nazioni Unite. Mi assumo personali responsabilit\u00e0 e sono qui per dimostrare la seriet\u00e0 del mio governo\u00bb.Il suo passato l\u2019ha visto come militante di al Qaeda in Iraq e Siria, poi dal 2017 ha iniziato un percorso politico di moderazione, ma in tanti temono che nel suo governo prevalga il fondamentalismo. \u00abChiunque ci ha giudicato soltanto per il nostro passato non ha capito la nostra evoluzione. Io sono un islamista realista e voglio unire la Siria e non dividerla. Stiamo costruendo uno Stato civile, ma serve tempo perch\u00e9 abbiamo tante anime e veniamo da decenni di dittatura. Siamo impegnati in un dialogo nazionale, in continuit\u00e0 con la storia siriana, dichiaro il trionfo della verit\u00e0 sulla falsit\u00e0. La Siria reclama il suo posto tra le nazioni del mondo. Il mio governo combatte l\u2019estremismo islamico che ancora ci minaccia, ci sono reclutatori europei che fanno arrivare foreign fighters dalla Francia e dall\u2019Albania, minacciando la nostra stabilit\u00e0. Il mio governo \u00e8 un baluardo contro gli estremismi e per questo la comunit\u00e0 internazionale deve rimanere al nostro fianco\u00bb.A maggio ha incontrato il presidente Donald Trump che ha promesso la revoca totale delle sanzioni, ma quali saranno i vostri rapporti internazionali? \u00abStiamo ricostruendo tutto, la precedente burocrazia \u00e8 stata sciolta ed \u00e8 stato istituito un cosiddetto \u201cgoverno di competenza\u201d per rafforzare la partecipazione. Ho voluto il pieno ripristino delle relazioni internazionali e nuove partnership regionali e globali, come dimostrato dalla revoca parziale delle sanzioni, che ancora restano in parte e frenano la ripartenza della nostra economia. Molte aziende internazionali si sono riaffacciate sul mercato siriano e noi vogliamo facilitare gli investimenti. Personalmente sono stato a Doha alla riunione straordinaria della Lega Araba e dell\u2019Organizzazione per la Cooperazione islamica per sostenere il Qatar dopo il bombardamento di Israele. Tel Aviv continua ad attaccare il territorio siriano, destabilizzando le regioni meridionali e rappresentando una minaccia alla stabilit\u00e0 di tutta la regione. Voglio ribadire l\u2019impegno di Damasco nei confronti dell\u2019accordo di disimpegno delle forze del 1974, ma vogliano il rispetto dei confini. A Sud ci sono drusi e cristiani che rappresentano il tessuto della Siria cos\u00ec come i musulmani, la salvaguardia delle comunit\u00e0 cristiane \u00e8 stato un argomento di discussione nell\u2019incontro con il primo ministro italiano Giorgia Meloni, cos\u00ec come il ritorno dei profughi alle loro case. L\u2019Italia ha anche confermato il sostegno alla nostra ricostruzione per una Siria stabile e sovrana con investimenti da parte di aziende italiane in molteplici settori di reciproco interesse. La Siria \u00e8 una terra di antica civilt\u00e0 e cultura e merita di essere uno stato di diritto. Il nostro programma prevede di proteggere tutti, salvaguardare i diritti, garantire le libert\u00e0 e favorire la prosperit\u00e0 della vita, voltando pagina da un passato che vogliamo soltanto dimenticare\u00bb.\n<\/p>\n<p>\n        Giancarlo Giorgetti (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\u00abL&#8217;immunit\u00e0 parlamentare serve a garantire libert\u00e0 di espressione, libert\u00e0 di azione ai parlamentari, non per vicende che riguardano l&#8217;attivit\u00e0 delle persone quando non erano ancora parlamentari. Quindi &#8211; ha spiegato il ministro degli Esteri &#8211; non e&#8217; giuridicamente fondata la richiesta della conservazione dell&#8217;immunit\u00e0. Noi siamo garantisti, quindi finch\u00e8 uno non \u00e8 condannato non e&#8217; colpevole, per\u00f2 non possiamo dare un salvacondotto a <strong>Salis<\/strong>. Se fossero cose avvenute durante il mandato parlamentare sarebbe stato diverso, ma in questo caso i reati di cui \u00e8 accusata sarebbero stati commessi prima della sua elezione in Parlamento quindi \u00e8 giusto votare contro la conservazione dell&#8217;immunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il presidente siriano Ahmad al-Shara (a destra) (Getty) Il presidente parla in esclusiva alla \u00abVerit\u00e0\u00bb e fa chiarezza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":133730,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,86832,86831,177,54961,86830,1634,1537,90,89,166,74],"class_list":{"0":"post-133729","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-ahmad-al-shara","10":"tag-al-qaeda","11":"tag-business","12":"tag-damasco","13":"tag-intervista-ahmad-al-shara","14":"tag-islam","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-mondo","19":"tag-siria"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133729"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133729\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/133730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}