{"id":13386,"date":"2025-07-28T08:12:17","date_gmt":"2025-07-28T08:12:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13386\/"},"modified":"2025-07-28T08:12:17","modified_gmt":"2025-07-28T08:12:17","slug":"waterworld-e-i-30-anni-di-un-glorioso-fallimento-cinematografico-ai-posteri-lardua-sentenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13386\/","title":{"rendered":"Waterworld e i 30 anni di un glorioso fallimento cinematografico (ai posteri l&#8217;ardua sentenza)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Waterworld<\/strong> usciva in sala su quel finire di luglio del 1995. <strong>Doveva essere il kolossal cinematografico definitivo<\/strong>, ma si trasform\u00f2 invece in <strong>un flop che fece epoca<\/strong>. Eppure, a trent&#8217;anni di distanza, forse questo scifi su <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/migliori-fumetti-di-fantascienza-apocallittica\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">un futuro post-apocalittico<\/a> acquatico dell&#8217;umanit\u00e0, <strong>merita di essere rivalutato<\/strong>, di essere illuminato di una luce maggiormente benevola.<\/p>\n<p>Un film concepito come erede di Mad Max<\/p>\n<p><strong>Waterworld<\/strong> dopo trent&#8217;anni \u00e8 ancora un vero e proprio <strong>oggetto misterioso della cinematografia<\/strong>, uno di quei film di cui si \u00e8 parlato tanto, spesso a sproposito, senza la giusta calibratura. <strong>Esce in un momento particolare<\/strong>, a met\u00e0 esatta di quegli <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/anni-novanta-simboli-estate-gadget\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">anni \u201890<\/a> in cui ormai, si \u00e8 capito con il caldo torrido dell\u2019estate precedente, <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/porti-nord-europa-dazi-trump-cambiamento-climatico-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il cambiamento climatico<\/a> \u00e8 arrivato. Non \u00e8 una chimera, non \u00e8 una teoria, <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/buco-ozono-evoluzione-nel-tempo-situazione-effetti\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il buco dell&#8217;ozono<\/a>, lo <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/scioglimento-ghiacci-rotazione-terra-rallentamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">scioglimento dei ghiacciai<\/a>, i cambiamenti violenti e <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/antartide-scioglimento-ghiacci-crisi-clima-livello-mare\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l&#8217;innalzamento delle acque<\/a> in alcuni emisferi, resero il film Kevin Reynolds agli occhi di molti una sorta di profezia cinematografica. <strong>Waterworld<\/strong> \u00e8 stato il tentativo, ambizioso, coerente dalla nascita al suo fallimento, di creare una sorta di spin off della saga di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/mad-max-interceptor-1979-streaming-cast-analisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Mad Max<\/a> sulle acque. A <strong>Peter Rader<\/strong> e<br \/><strong>David Twohy<\/strong>, i due sceneggiatori, l&#8217;idea venne proprio <strong>immaginando un universo parallelo<\/strong> dove invece della sabbia fosse il mare ad assediare l&#8217;umanit\u00e0. Ma secondo molti furono anche ispirati da <strong>\u201cFreakwave\u201d<\/strong>, un fumetto di met\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/gli-anni-80-sono-di-nuovo-in-mezzo-a-noi-ed-e-bellissimo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">anni \u201880<\/a> creato da <strong>Peter Milligan<\/strong> e <strong>Brendan McCarthy.<\/strong><\/p>\n<p>Anche quello doveva molto alla saga che aveva cambiato per sempre il concetto di azione, soprattutto quella sulle quattro ruote. <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/migliori-film-di-mel-gibson\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Mel Gibson<\/a> era diventato una star planetaria nei panni di Max Rockatansky, <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/horizon-an-american-saga-kevin-costner-recensione\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Kevin Costner<\/a> per\u00f2 una star lo era gi\u00e0, anzi era la star di quegli anni. Dagli <strong>Gli Intoccabili<\/strong> a <strong>Fandango<\/strong>, da <strong>Bull Durham<\/strong> a <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/kennedy-omicidio-dallas-1963-film-serie-tv-titoli-streaming\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">JFK<\/a>, passando per <strong>Robin Hood<\/strong> e <strong>Balla coi Lupi<\/strong>, Costner era considerato dalla Universal l\u2019unica scelta possibile. Con <strong>Kevin Reynolds<\/strong> aveva gi\u00e0 collaborato in passato, parevano quindi la perfetta accoppiata, nessuno poteva immaginare che poi non si sarebbero parlati per quasi vent&#8217;anni. <strong>Waterworld<\/strong> ancora oggi, \u00e8 <strong>il perfetto esempio di cosa non fare<\/strong> quando si vuole creare un blockbuster ambientato sul mare, ma in generale, quanto a volte le star sanno diventare le peggiori nemiche di se stesse sul set. Il tutto per parlarci di <strong>un mondo del futuro finito letteralmente sott&#8217;acqua<\/strong> e molto meno civile del nostro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"La guerra dei mondi\" class=\"ResponsiveImageContainer-eNxvmU cfBbTk responsive-image__image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/La%20Guerra%20dei%20Mondi%202.jpg\"  \/><a class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE BaseLink-eTpkqh ContentCardEmbedHedLink-kqBDz deqABF jkWAvF dsRLul hMqJdP content-card-embed__hed-link\" href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/la-guerra-dei-mondi-steven-spielberg-cast-analisi-dove-vederlo\/\" data-testid=\"ContentCardEmbedHedLink\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La guerra dei mondi di Steven Spielberg ha compiuto vent&#8217;anni e non ha mai smesso di inquietarci<\/a><\/p>\n<p>Il 29 giugno del 2005 usciva in sala il film tratto dal romanzo di H. G. Wells, metafora dell&#8217;era post 11 settembre<\/p>\n<p><strong>In quel 2500, la civilt\u00e0 \u00e8 andata a rotoli<\/strong>, ormai si \u00e8 regrediti allo stato tribale, le diverse comunit\u00e0 si fanno la guerra a vicenda per oggetti che, durante il XX secolo, erano considerati mere amenit\u00e0. Strizzando l&#8217;occhio allo <strong>Straniero Senza Nome<\/strong> del <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/play\/televisione\/2020\/04\/14\/migliori-serie-western\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">western<\/a>, <strong>Kevin Costner, vestito di cuoio, sguardo incazzoso e omicida<\/strong>, non d\u00e0 un nome reale al suo protagonista, che a bordo di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/bayesian-yacht-affondato-palermo-record-numeri\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">uno yacht<\/a> che verr\u00e0 creato per lui da Marc Van Peteghem e Vincent Lauriot-Prevost, se ne va in giro sui mari armato di arpione e di una <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/brca-mutazione-test-significato-tumore-seno-ovaio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">mutazione genetica<\/a> che lo rende, agli occhi degli altri umani, una minaccia. <strong>Dennis Hopper, pelato e fuori di melone<\/strong>, \u00e8 bravissimo nei panni del villain, il Diacono, una sorta di clone del Toecutter di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/cinema-eroine-guerriere-alien-mad-max-titoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Mad Max<\/a>. <strong>Egli \u00e8 un capo bandito, un capo predon<\/strong>e, che va alla ricerca col suo esercito di disperati, dell&#8217;ultima terra emersa. Ed \u00e8 qui che entra in gioco naturalmente una bambina (c&#8217;\u00e8 sempre una bambina in questi casi): Elona (<strong>Tina Majorino<\/strong>), a cui fa da madre Helen (<strong>Jeanne Tripplehorn<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Sulla sua schiena c&#8217;\u00e8 un tatuaggio<\/strong>, la mappa per arrivare a quella terra emersa, e tra <strong>battaglie, sparatorie, naufragi, pesci mutanti<\/strong>, si decider\u00e0 il destino di molti. <strong>Waterworld insomma, \u00e8 un blockbuster<\/strong> che ha dalla sua, quell&#8217;ambientazione, con cui parlarci di un futuro (all&#8217;epoca se ne parlava tanto) in cui l&#8217;umanit\u00e0 fosse letteralmente sott&#8217;acqua a causa del <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/riscaldamento-globale-sta-causando-piccoli-terremoti-nelle-alpi\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">riscaldamento globale<\/a>. Il set per\u00f2 divent\u00f2 un vero e proprio inferno, n\u00e9 Kevin Reynolds n\u00e9 Kevin Costner dettero retta a <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/steven-spielberg-berlinale-serie-napoleone-et\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Steven Spielberg<\/a>, che gli consigli\u00f2 di fare come avrebbe poi fatto <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/avatar-james-cameron-cast-storia-analisi-dove-vederlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">James Cameron<\/a> per <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/titanic-25-anni-anniversario-analisi-significato\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Titanic<\/a>: girare tutto in bacini artificiali e non in mare aperto. Per lui, durante le riprese de <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/lo-squalo-spielberg-1975-cast-analisi-dove-vederlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Lo Squalo<\/a>, signific\u00f2 un bel po&#8217; di problemi. E se i problemi di un film in fin dei conti abbastanza minimal ed essenziale come quello che <strong>ne aveva lanciato la carriera nel 1975<\/strong> erano comunque non da poco, per un set cos\u00ec gigantesco, <strong>signific\u00f2 un vero e proprio calvario<\/strong> per la produzione, la troupe, le comparse, il cast.<\/p>\n<p>Un fallimento cinematografico con origini ben precise<\/p>\n<p><strong>Tempeste, caldo, mare mosso, afa, fu un inferno<\/strong>, diversi membri della troupe si licenziarono, <strong>Kevin Costner<\/strong> rest\u00f2 persino di rimanere ucciso a causa di un incidente sul set. Le riprese di <strong>Waterworld<\/strong> finirono per durare tre mesi pi\u00f9 del dovuto ed <strong>il budget, stimato in 100 milioni<\/strong> di dollari, arriv\u00f2 prima a <strong>135<\/strong>, poi a <strong>175<\/strong>, facendone <strong>il film pi\u00f9 costoso mai realizzato<\/strong> fino ad allora. Waterworld, lo abbiamo detto, <strong>\u00e8 un Mad Max sulle onde<\/strong>, ma gliene manca lo spirito d&#8217;avventura, la regia adrenalinica e folle, gli manca un anche un protagonista con cui empatizzare, visto che <strong>Kevin Costner se ne va in giro truce e meditabondo<\/strong>. Al pubblico risult\u00f2 molto difficile provare simpatia per lui e il suo Mariner. Al contrario, bisogna ammettere che <strong>Dennis Hopper<\/strong> rende il suo Diacono una simpaticissima e terribile canaglia, omaggio ad un tempo al <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/napoleone-film-storici-ridley-scott-waterloo-greta-garbo-marlon-brando\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Marlon Brando<\/a> di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/guerra-in-vietnam-film-da-vedere-streaming\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Apocalypse Now<\/a>, e un po&#8217; persino al <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/play\/fumetti\/2020\/06\/13\/versioni-inquietanti-joker\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Joker<\/a> di Nicholson.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Waterworld usciva in sala su quel finire di luglio del 1995. 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