{"id":134010,"date":"2025-09-27T18:50:12","date_gmt":"2025-09-27T18:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/134010\/"},"modified":"2025-09-27T18:50:12","modified_gmt":"2025-09-27T18:50:12","slug":"rembrandt-ha-copiato-il-cane-de-la-ronda-di-notte-del-1642","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/134010\/","title":{"rendered":"Rembrandt ha copiato il cane de La Ronda di Notte del 1642"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Ronda di Notte <\/strong>\u00e8 uno dei capolavori pi\u00f9 noti del pittore fiammingo <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/rembrandt\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Rembrandt<\/strong> <\/a>(1606 \u2013 1669). Le sue grandi dimensioni \u2013 359\u00d7438 cm \u2013 e i giochi sapienti di luci e ombre, catturano lo sguardo degli spettatori che rapiti inizialmente dalla scena, si sorprendono a cogliere numerosi dettagli e particolari.<\/p>\n<p>Tra questi, in basso a destra, c\u2019\u00e8 un cane in ombra, che sembra abbaiare alla folla di persone attorno a lui. La storia di questo soggetto \u00e8 stata ora ricostruita dalla storia dell\u2019arte <strong>Anne Lenders<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il cane ne \u201cLa Ronda di Notte\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Dalle ricerche effettuate dalla studiosa, sembrerebbe che il cane ritratto nella grande opera conservata nel <strong><a href=\"https:\/\/www.rijksmuseum.nl\/it\/visita\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Rijksmuseum<\/a><\/strong> di Amsterdam, non sia un soggetto originale di Rembrandt.<\/p>\n<p>Il pittore avrebbe infatti copiato l\u2019aspetto e la posa dell\u2019animale da quello disegnato in penna e acquerello da<strong> Adriaen van de Venne<\/strong> per un libro del poeta<strong> Jacob Cats<\/strong>, risalente al 1619.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>Il ricorso alla copia di opere gi\u00e0 esistenti<\/strong><\/p>\n<p>La scoperta in realt\u00e0 non \u00e8 una gran sorpresa, considerando che il ricorso alla copia e al riutilizzo delle immagini fossero pratiche artistiche comuni nel XVII secolo. Rembrandt e altri artisti erano soliti riprendere anche soggetti e dettagli da loro stessi realizzati in precedenti lavori, adattandoli a diverse esigenze di composizione e, a volte, copiando anche quelli altrui.<\/p>\n<p><strong>Gli studi sull\u2019opera pi\u00f9 famosa di Rembrandt<\/strong><\/p>\n<p>La Ronda di Notte continua dunque a svelare curiosit\u00e0 e sorprese delle tecniche utilizzate dal suo autore. Dopo l\u2019analisi a raggi X di un campione di pigmento, che ha recentemente rivelato la presenza di uno <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/2024\/01\/tecnica-pittorica-inedita-rembrandt\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">strato di piombo <\/a>sul fondo \u2013 probabilmente per preservare l\u2019opera dall\u2019umidit\u00e0 \u2013, proseguono gli studi su quella che \u00e8 sicuramente il capolavoro pi\u00f9 famoso di Rembrandt.<\/p>\n<p>Trafugata, arrotolata, vandalizzata \u2013 per ben due volte \u2013 e restaurata, quest\u2019opera continua ad apparire \u201ccos\u00ec pittorica nella concezione, cos\u00ec impetuosa nei movimenti e cos\u00ec fortemente espressiva che i quadri che gli figurano accanto nella sala sembrano al confronto carte da gioco\u201d, come ebbe a dire <strong>Samuel von Hoogstraten<\/strong>, allievo del grande maestro.<\/p>\n<p>Roberta Pisa<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Ronda di Notte \u00e8 uno dei capolavori pi\u00f9 noti del pittore fiammingo Rembrandt (1606 \u2013 1669). 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