{"id":134204,"date":"2025-09-27T21:11:08","date_gmt":"2025-09-27T21:11:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/134204\/"},"modified":"2025-09-27T21:11:08","modified_gmt":"2025-09-27T21:11:08","slug":"la-tendenza-social-che-promette-salute-e-regala-malattie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/134204\/","title":{"rendered":"la tendenza social che promette salute e regala malattie"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-post-excerpt__excerpt\">L\u2019astensione dal cibo, anche per pi\u00f9 giorni, sta prendendo piede in Italia. Ma non ci sono evidenze scientifiche che faccia davvero bene al corpo. Anzi, sottoporsi a diete restrittive pu\u00f2 essere un rischio <\/p>\n<p>Il digiuno \u00e8 uscito dai monasteri per approdare su Instagram. Da pratica antica con profonde radici religiose, spirituali e di protesta civile, \u00e8 diventato la nuova frontiera del benessere: trasformandosi in una tendenza globale che spopola tra social media, applicazioni e guru improvvisati che promuovono il digiuno come ricetta di salute e longevit\u00e0. A guidare il popolo dei nuovi \u201casceti digitali\u201d \u00e8 Raz Degan, antitesi gandhiana che dall\u2019alto dei suoi pi\u00f9 di 400 mila follower, decide lo scorso agosto di lanciare sul social \u00abil primo digiuno collettivo della storia in Italia\u00bb. Quarantotto ore di sola acqua e 3 mila persone che si iscrivono in pochi giorni all\u2019evento, affrontando questa improvvisata maratona della fame.<\/p>\n<p>Ma se la promessa \u00e8 quella di un corpo pi\u00f9 leggero, di un metabolismo rigenerato e di un fisico da urlo \u2013 spoiler, non funzioner\u00e0 \u2013 la realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 complessa. Districarsi tra tutti i tipi di restrizioni, dall\u2019intermittente al 5:2 (5 giorni di nutrizione normale e due di dieta) fino al mima-digiuno (vedi riquadro nella pagina successiva) e a tanti altri, pu\u00f2 rivelarsi molto rischioso. \u00abLa\u00a0dieta non \u00e8 mai un atto neutro: \u00e8 sempre un\u00a0atto terapeutico, e come tale deve partire da una diagnosi medica\u00bb spiega a Panorama il professor Emanuele Rinninella del reparto di nutrizione clinica del Policlinico Gemelli Irccs di Roma. \u00abIniziare un digiuno scriteriato, senza capire le reali cause del sovrappeso o del malessere rischia di mascherare patologie importanti, come\u00a0diabete, patologie epatiche o malattie cardiovascolari. Il primo errore \u00e8 quello di banalizzare il sovrappeso e di\u00a0non leggere i segnali del corpo\u00a0come un campanello d\u2019allarme; se non si intercettano i bisogni di salute che sono alla base dei chili in pi\u00f9 si rischia di perdere tempo prezioso nel curarli\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un secondo aspetto, strettamente correlato alla nostra pessima abitudine di indirizzarci verso soluzioni impulsive, veloci e non durature. Vogliamo tutto e subito, senza considerare che la \u201cvia breve\u201d tipicamente finisce male, e spesso in un vicolo cieco. \u00abUna delle conseguenze pi\u00f9 importanti del digiuno fai da te, o comunque delle diete ultra-restrittive \u00e8 il rischio di\u00a0deficit di macro e micronutrienti\u00bb prosegue Rinninella. \u00abQuando l\u2019apporto calorico \u00e8 troppo basso, il corpo consuma prima le riserve, ma subito dopo inizia ad attaccare il muscolo, riducendo la\u00a0massa magra\u00a0invece di quella grassa. \u00c8 un punto cruciale: se si danneggia la \u201cmassa metabolicamente attiva\u201d e con essa gli organi vitali, si indebolisce il sistema immunitario aumentando la vulnerabilit\u00e0 alle infezioni\u00bb.<\/p>\n<p>Eppure, il fascino dei digiuni dilaga. Per convincere e auto-convincersi dell\u2019utilit\u00e0 del classico \u201cintermittente\u201d, cio\u00e8 mangiare qualunque cosa, ma solo in una finestra temporale di 8 ore, e poi passare le successive 16 senza toccare caloria alcuna (per esempio, se si fa colazione alle 7 si pu\u00f2 mangiare fino alle 15 e poi a digiuno fino alla mattina dopo) si scomodano persino i premi Nobel: il razionale scientifico di questo tipo di dieta, infatti, si lega al fenomeno dell\u2019autofagia, descritto dal giapponese Yoshinori Osumi, premio Nobel per la Medicina 2016. \u00abL\u2019autofagia \u00e8 il processo con cui le cellule eliminano i componenti danneggiati al fine di rigenerarsi\u00bb, conclude Rinninella. \u00abIn teoria, il digiuno stimolerebbe questo meccanismo, e quindi il ringiovanimento cellulare e la riduzione dell\u2019infiammazione. Tuttavia, rimane un nodo aperto:\u00a0non sappiamo con chiarezza dopo quante ore di digiuno si attivi nell\u2019uomo. Alcuni parlano di 16 ore, altri di 24 o addirittura 72, ma le prove sono state condotte soprattutto su animali\u00bb.<\/p>\n<p>Certezze, al momento, non ve ne sono. Ma se \u00e8 tutto cos\u00ec sbagliato e negativo, allora perch\u00e9 quando andiamo a letto senza cena \u2013 o dopo aver mangiato in maniera frugale \u2013 ci capita magari di dormire meglio, di evitarci sogni assurdi e di svegliarci pi\u00f9 riposati? Tutto sta nel fatto che il metabolismo \u00e8 bello perch\u00e9 \u00e8 vario. \u00abC\u2019\u00e8 un aspetto che spesso viene trascurato, ed \u00e8 la\u00a0variabilit\u00e0 individuale, cio\u00e8 il fatto che non tutti reagiscono allo stesso modo al digiuno\u00bb dice Jessica Falcone, coordinatrice nutrizionista dell\u2019Unit\u00e0 operativa disturbi alimentari dell\u2019ospedale San Raffaele Turro di Milano. \u00abAlcune persone, per genetica o storia personale, tollerano meglio i periodi senza cibo e riescono a sfruttarne i benefici metabolici; altre, al contrario, ne subiscono pi\u00f9 facilmente gli effetti negativi. Questo rimanda a un principio essenziale della nutrizione:\u00a0costruire un regime alimentare ad hoc significa considerare non solo metabolismo e fabbisogni calorici, ma anche fattori come qualit\u00e0 del sonno, livelli di stress, tipo di lavoro e ritmi biologici. Senza questa visione integrata, ogni pratica rischia di diventare insostenibile\u00bb.<\/p>\n<p>Inoltre, la sensazione di benessere che alcuni provano saltando un pasto deriva in parte anche da un olistico ritorno a principi antichi di\u00a0crono-nutrizione, cio\u00e8 l\u2019allineamento dei ritmi alimentari con quelli biologici della luce e del buio. \u00abI nostri nonni, che cenavano alle 18 e andavano a letto presto, rispettavano naturalmente questi meccanismi\u00bb, conclude Falcone. \u00abOggi, invece, tendiamo a\u00a0mangiare molto tardi la sera e saltare la colazione, un\u2019abitudine che contrasta con i nostri ritmi ormonali e metabolici ottimali che \u2013 questi s\u00ec \u2013 possono realmente apportare diversi benefici, anche senza diete estreme e digiuni fantasiosi\u00bb.<\/p>\n<p>Fantasiosi come il celeberrimo 5:2, cio\u00e8 5 giorni di alimentazione libera e senza restrizioni e poi 2 durante i quali si possono assumere al massimo 500 o 600 calorie: questo regime, spinto da molti improvvisati influencer del benessere che su TikTok magnificano i suoi straordinari risultati \u00e8 in realt\u00e0 uno schema privo di evidenze cliniche e al di fuori di ogni logica scientifica: uno studio randomizzato portato avanti dalla Queen Mary University of London ha dimostrato che non \u00e8 sostenibile a lungo termine e ha effetti molto modesti se comparato alle diete tradizionali. Mentre, come tutti i tipi di digiuno, ha forti effetti collaterali, perch\u00e9 i giorni di ingente restrizione calorica possono causare affaticamento, vertigini, debolezza e stress metabolico e ormonale. E per chi ha una predisposizione psicologica, il digiuno pu\u00f2 addirittura diventare un trigger, cio\u00e8 un fattore scatenante di disturbi alimentari, trasformandosi da pratica di benessere in un elemento di rischio clinico.<\/p>\n<p>Da Gandhi a Raz Degan, il passo \u00e8 stato breve. Non solo abbiamo svilito il digiuno, trasformandolo da pratica ascetica e strumento di lotta pacifista in un banale tentativo di piacerci di pi\u00f9 davanti allo specchio, ma abbiamo anche fallito: rischiando di ottenere l\u2019unico risultato di ammalarci ancora di pi\u00f9 e ancora pi\u00f9 gravemente.<\/p>\n<p>E con il girovita ancora l\u00ec, uguale a s\u00e9 stesso, a ricordarci che le insensate scorciatoie finiscono sempre contro un muro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019astensione dal cibo, anche per pi\u00f9 giorni, sta prendendo piede in Italia. 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