{"id":134253,"date":"2025-09-27T21:46:09","date_gmt":"2025-09-27T21:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/134253\/"},"modified":"2025-09-27T21:46:09","modified_gmt":"2025-09-27T21:46:09","slug":"il-ritorno-di-marco-cavallo-per-sensibilizzare-sulle-vite-interrotte-dei-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/134253\/","title":{"rendered":"il ritorno di Marco Cavallo per sensibilizzare sulle vite interrotte dei migranti"},"content":{"rendered":"<p>Simbolo delle lotte degli anni \u201870, nato dall\u2019amicizia tra il drammaturgo Giuliano Scabia, Franco Basaglia e il cugino pittore e scultore Vittorio, il celebre cavallo blu\u00a0ha contribuito a superare i manicomi,\u00a0imponendo un nuovo modo di trattare i pazienti psichiatrici. Ora \u00e8 giunto a Roma, davanti al Cpr di Ponte Galeria, per chiedere la chiusura dei centri e l\u2019abolizione della detenzione amministrativa. Presente anche il fratello di Moussa Balde, morto nel Cpr di Torino<\/p>\n<p><strong>ROMA <\/strong>\u2013 Marco Cavallo ha ripreso a galoppare, dopo cinquant&#8217;anni, e oggi \u00e8 apparso a <a href=\"http:\/\/editorialedomani.it\/tag\/roma\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Roma<\/a>, davanti al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria. Simbolo delle lotte degli anni Settanta, Marco Cavallo \u00e8 un cavallo blu, nato nel 1973 dall\u2019amicizia tra il drammaturgo Giuliano Scabia, che all&#8217;epoca insegnava al DAMS di Bologna, <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/cento-anni-di-franco-basaglia-la-vittoria-di-unutopia-sncjylks\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Franco Basaglia<\/a>, in quegli anni direttore dell\u2019ospedale psichiatrico di Trieste, e il cugino Vittorio Basaglia, pittore e scultore.<\/p>\n<p>La scultura di Marco Cavallo, tra Don Chisciotte e Blaue Reiter, ha contribuito a superare i manicomi, imponendo un nuovo modo di trattare i pazienti psichiatrici, mettendo in contatto, come mai era stato fatto prima, il mondo interno all&#8217;ospedale psichiatrico, quello dei ricoverati, con il mondo esterno.<\/p>\n<p> Viaggio nei cpr<\/p>\n<p>Quella romana \u00e8 la terza tappa del viaggio di Marco Cavallo nei centri di permanenza per il rimpatrio. Dopo Gradisca e Milano, stamattina alle 10.30 \u00e8 apparso di fronte al Cpr di Ponte Galeria. Come negli anni Settanta si abbattevano i cancelli dei manicomi, oggi occorre abbattere le reti dei Cpr per vedere quello che non \u00e8 dato vedere: \u00abVite interrotte di persone la cui unica colpa \u00e8 non essere in regola con il permesso di soggiorno\u00bb, secondo il Forum salute mentale, organizzatore del tour. I manifestanti, la \u201cmandria\u201d di Marco Cavallo, hanno chiesto la chiusura dei Cpr e l\u2019abolizione della detenzione amministrativa.<\/p>\n<p> Marco Cavallo davanti al Cpr di Ponte Galeria (Foto di Valerio Cuccaroni)<\/p>\n<p>Prima che il corteo iniziasse Yasmin Accardo, attivista che si batte per la chiusura dei Cpr, ha raccontato a Domani che fino a due anni fa lei eseguiva \u00abmonitoraggi nei centri, registrando una violenza sistemica\u00bb. \u00abUna volta trovammo un cittadino palestinese registrato come tunisino\u00bb, racconta Accardo. \u00abSiamo riusciti a farlo uscire solo grazie a un parlamentare. All&#8217;interno dei Cpr abbiamo documentato l&#8217;abuso di psicofarmaci, la mancanza di assistenza sanitaria e della difesa d&#8217;ufficio. Ai migranti viene sequestrato il telefono, appena entrano. Noi abbiamo un numero per gli SOS, il 328.0364920, che funziona in tutta Italia\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuella dei Cpr \u2013\u00a0continua Accardo \u2013 \u00e8 una detenzione amministrativa. La colpa di chi vi \u00e8 rinchiuso \u00e8 solo quella di avere attraversato un confine. A noi capitava di trovare minori non accompagnati, specie durante la pandemia. Siamo stati allontanati due anni fa; ora siamo considerati soggetti ostili. Denunciamo i Cpr dal 2013\u00bb.<\/p>\n<p>Accardo ha tradotto dal francese le parole di Hamidou Thierno Balde, fratello di <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/fatti\/lisolamento-nel-cpr-ha-ucciso-moussa-balde-adesso-il-governo-lo-riapre-fko5e9y0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Moussa Balde<\/a>, morto nel Cpr di <a href=\"http:\/\/editorialedomani.it\/tag\/torino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Torino<\/a>. \u00abSono qui con il cuore pieno di dolore perch\u00e9 i nostri fratelli sono stati assassinati e perch\u00e9 non capiti ad altri. Sono qui per chiedere verit\u00e0 e giustizia per coloro che sono stati uccisi. Sono guineano e molti miei compatrioti sono morti per attraversare le frontiere. Sognavano di arrivare in Europa, ma sono stati respinti e fatti naufragare\u00bb,\u00a0ha detto Hamidou, che ha chiesto poi di \u00abriconoscere i familiari di chi \u00e8 morto attraversando le frontiere, identificare i morti, rimpatriare le salme se richieste dai familiari e, soprattutto, abolire i Cpr e gli altri luoghi di detenzione dei migranti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abChiediamo di essere ascoltati dalle istituzioni e non criminalizzati. Vogliamo il diritto di migrare in un mondo diventato un villaggio globale\u00bb, ha concluso.<\/p>\n<p> \u00abUn mondo equo per tutti\u00bb<\/p>\n<p>La dottoressa Carla Ferrari Aggradi, psichiatra e dirigente del Forum salute mentale, ha quindi dato il via al corteo sottolineando che \u00abquesto \u00e8 solo l&#8217;inizio del cammino di Marco Cavallo per chiudere i Cpr, che sono luoghi infami, relegati ai confini della citt\u00e0, lontani da tutto: chiediamo la fine della detenzione amministrativa\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMarco Cavallo\u00a0&#8211; ha aggiunto &#8211; accompagna il viaggio della <a href=\"http:\/\/editorialedomani.it\/tag\/global sumud flotilla\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Global Sumud Flotilla<\/a> che va verso <a href=\"http:\/\/editorialedomani.it\/tag\/israele\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Israele<\/a>, dove ci sono palestinesi rinchiusi con la medesima detenzione amministrativa. E ora seguiamo Marco Cavallo con le bandiere degli scarti, le stesse che sventolarono i pazienti del manicomio di Trieste quando per la prima volta sfilarono in citt\u00e0 negli anni Settanta. Per noi non ci sono scarti dell&#8217;umanit\u00e0: noi vogliamo un mondo di uguali, un mondo equo per tutti\u00bb.<\/p>\n<p> Marco Cavallo davanti al Cpr di Ponte Galeria (Foto di Valerio Cuccaroni)<\/p>\n<p>Il corteo ha sfilato, dunque, al ritmo dei tamburi di Samba Precario ed \u00e8 giunto davanti alle camionette della polizia, di fronte al Cpr, dove gli attori Anna Ferraioli Ravel e Lino Musella\u00a0hanno dato voce alle\u00a0storie dei <a href=\"http:\/\/editorialedomani.it\/tag\/migranti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">migranti<\/a> imprigionati nei Cpr. Storie di schizofrenici liberati solo dopo cinque giorni in seguito all&#8217;intervento ripetuto del Garante dei diritti dei detenuti; migranti sedati con punture multiple; lavoratrici senza contratto picchiate da padroni molestatori; vittime di tratta che hanno rischiato il rimpatrio mentre avrebbero dovuto essere ricoverate in case protette; migranti rimpatriati in tutta fretta dopo avere filmato le condizioni dei prigionieri.<\/p>\n<p>I loro nomi sono stati scritti su cartelli che i manifestanti hanno portato via con s\u00e9 al termine del corteo: Amin Saber, Abdeleh Saler, Christiana Amankva, Huri Mohamed, Carlos Santos Da Costa, Mehdy Alik, vittime senza nome, fra gli altri. La manifestazione si \u00e8 chiusa con la lettura di una lettera rivolta ai migranti rinchiusi nel centro, per portare loro un messaggio di solidariet\u00e0 e di speranza.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio, alle 15.30, davanti all\u2019ingresso dell\u2019Ospedale G. B. Grassi di Ostia si \u00e8 svolto un presidio per sensibilizzare cittadini e mondo sanitario dell&#8217;Asl Roma 3 sulle intollerabili condizioni di detenzione e per chiedere ai medici di non validare il trattenimento nei Cpr.\u00a0Le prossime tappe del viaggio di Marco Cavallo saranno Palazzo San Gervasio, Brindisi e Bari, il 4, 8 e 10 ottobre.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Simbolo delle lotte degli anni \u201870, nato dall\u2019amicizia tra il drammaturgo Giuliano Scabia, Franco Basaglia e il cugino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":134254,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090],"class_list":{"0":"post-134253","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-mental-health","13":"tag-mentalhealth","14":"tag-salute","15":"tag-salute-mentale","16":"tag-salutementale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/134253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=134253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/134253\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/134254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=134253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=134253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=134253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}