{"id":13427,"date":"2025-07-28T08:35:09","date_gmt":"2025-07-28T08:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13427\/"},"modified":"2025-07-28T08:35:09","modified_gmt":"2025-07-28T08:35:09","slug":"mio-padre-marco-gastini-ci-riempiva-gli-zaini-con-barattoli-di-vernice-dipingeva-pietre-che-vorrei-rivedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13427\/","title":{"rendered":"Mio padre Marco Gastini: \u00abCi riempiva gli zaini con barattoli di vernice. Dipingeva pietre che vorrei rivedere\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Laura Siviero<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Vincenzo Gastini,  architetto, racconta suo padre Marco, protagonista della stagione artistica degli anni \u201970: \u00abAmava molto Torino. \u00c8 sempre stata per lui una citt\u00e0 fonte d\u2019ispirazione. E in quegli anni era davvero casa sua\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuando mio padre dipingeva, nessuno stava in studio, era un momento sacro. C\u2019erano solo lui e la pittura\u00bb.<b> Vincenzo Gastini<\/b>, <b>Cencio<\/b>, classe 1966, architetto, sposato con<b> Saskia Pellion <\/b>di Persano, racconta suo padre <b>Marco<\/b>, protagonista della stagione artistica degli anni \u201970 insieme a <b>Zorio<\/b>, <b>Mainolfi <\/b>e <b>Griffa<\/b>.\u00a0Oggi Cencio progetta giardini e ha un vivaio, con sua moglie a Castagneto Po. Ha appena inaugurato la doppia mostra dedicata a suo padre a Vigone e Torre Pellice dal titolo<b> \u00abDentro e oltre la pittura\u00bb<\/b> a cura di Francesco Poli e Luca Motto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che padre era Marco Gastini? <br \/><\/b>\u00abUn padre presente, anche se il suo lavoro lo assorbiva completamente. La sua ricerca nella pittura, nell\u2019energia e in tutto ci\u00f2 che lo appassionava si percepiva anche in casa. Ma, nonostante tutto, per me lui c\u2019era sempre\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Avevate un tempo soltanto vostro? <br \/><\/b>\u00abCondividevamo, soprattutto quando ero ragazzo, il divertimento di andare a vedere le partite del Toro. Ci univa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un\u2019abitudine, un atto, che ancora le torna in mente?<br \/><\/b>\u00abTutta la famiglia, con le mie sorelle Marcella e Clelia (mancata qualche anno fa) e i miei, si andava quasi sempre in montagna in valle di Lanzo che \u00e8 sempre stata fonte di ispirazione e anche di reperimento di materiali, per mio padre. Ci portava a Mombresto una frazione di Pessinetto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei stava a guardarlo mentre lavorava, nello studio? <br \/><\/b>\u00abNo, quando lavorava era un momento sacro: era lui con la pittura non c\u2019era altro, guardava rifletteva, non c\u2019era un pubblico. Negli anni della malattia sono stato pi\u00f9 presente, dal 2013 io e l\u2019assistente non lo lasciavamo mai solo, ma era un\u2019altra cosa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quella volta che\u2026 <br \/><\/b>\u00abEstate 1989. Ricordo una delle tante gite in montagna insieme a lui. In quell\u2019occasione c\u2019erano anche mia sorella Marcella e alcuni amici. La destinazione era una pietraia ai piedi dell\u2019Uja di Mondrone, in Valle di Lanzo. Mio padre ci caricava gli zaini con barattoli di vernice e, una volta arrivati a destinazione, dipingeva una pietra. Sono ricordi emozionanti per me\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 ancora l\u00ec quella pietra?<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, sono stato qualche decennio fa ed era ancora intatta. Sarebbe bello andare a vederla. Si sale dal Pian della Mussa, dal primo rifugio c\u2019\u00e8 la passeggiata del balcone, poi una pietraia ed \u00e8 l\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qualche sua frase memorabile?<br \/><\/b>\u00abIn una conversazione con Bruno Cor\u00e0 pubblicata sul catalogo della mostra al Kunsthalle di Goppingen (2005) disse: \u201cMi hanno sempre attratto le cose in bilico, siano queste pensieri, azioni, materiali, segni che stanno per muoversi, cose mai ferme, attrazioni e repulsioni, come in sospensione, in attesa\u201d\u00bb.<br \/><b><br \/>\u00c8 vero che, da ragazzino, suo padre dipingeva le terrecotte poi le andava a vendere sulle spiagge liguri, con un amico?<\/b><br \/>\u00abSinceramente non ricordo delle terrecotte, ma realizzava al mare insieme al suo amico Luca Deabate dei dipinti a olio. Dei paesaggi, che poi vendevano direttamente sul posto, per fare un po\u2019 di vacanza, avranno avuto 20 anni. Lavorava gi\u00e0 da giovane\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un lavoro, un\u2019opera che sente vicina? <br \/><\/b>\u00abIl sogno respira nell\u2019aire (1988) \u00e8 un\u2019opera che sento particolarmente vicina, perch\u00e9 ero presente sia durante la sua realizzazione che alla presentazione a San Gimignano. Avevo appena finito il militare non sapevo se iscrivermi all\u2019Universit\u00e0, in quel periodo stavo spesso in studio. Ha pi\u00f9 un valore affettivo del momento, che un significato profondo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa esprime in quel dipinto?<br \/><\/b>\u00abLui avrebbe chiesto: tu cosa vedi? Non c\u2019era una ricerca di senso. Era un momento dell\u2019arte in cui si andava oltre\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qual \u00e8 l\u2019aspetto migliore di suo padre rimasto a chi l\u2019ha conosciuto? <br \/><\/b>\u00abTutti gli amici che vedo ne hanno sempre un bellissimo ricordo: una bella persona, generosa, capitava che donasse le sue opere, come alla fondazione Scroppo o che le scambiasse con altri artisti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Marco Gastini \u00e8 nato e vissuto a Torino. Fonte d\u2019ispirazione o rifugio? <br \/><\/b>\u00abAmava molto Torino. \u00c8 sempre stata per lui una citt\u00e0 fonte d\u2019ispirazione, lo era ancora di pi\u00f9 negli anni \u201970 e \u201980. Torino era casa sua. Ricordo in particolare il periodo di fine secolo scorso, un ricordo che ancora oggi mi trasmette una grande \u201cenergia\u201d: quando ero studente universitario al Politecnico e mi dilettavo di fotografia, frequentavo spesso lo studio di mio padre in via Lessolo 19 (mentre non dipingeva). Negli studi accanto al suo c\u2019erano artisti come Gilberto Zorio, Luigi Mainolfi, Giorgio Griffa, tutti circondati da giovani assistenti, oggi affermati artisti come Paolo Grassino, Mimmo Borrelli, Saverio Todaro, Enrico Juliano e Paolo Albertelli. In quegli spazi si respirava davvero energia: ogni giorno si vedevano nascere nuove opere e completarne altre. \u00c8 stato un periodo bellissimo passato con mio padre. Questa era Torino: gli artisti si frequentavano, si scambiavano idee. Era un momento straordinario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Era un metodico?<br \/><\/b>\u00abNon era uno di quegli artisti che dipingono nel cuore della notte. Lui andava a lavorare alle 8.30 tornava a pranzo e rientrava in studio. Oggi i suoi amici sono ancora l\u00ec e si sono aggiunti Elisa Sighicelli, Nunzio, Grazia Todaro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quali erano, secondo lei, le sue ossessioni creative? <br \/><\/b>\u00abLa pittura. Il fatto che la pittura invade altri spazi, che vada oltre\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lavorava con dei materiali poco consueti: pietra, rame, piombo, vetro. Erano oggetti che portava anche a casa?<\/b><br \/>\u00abRicordo che portava me e i suoi assistenti a recuperare i materiali: ferri da cantieri, pietre dai tetti di montagna, carrube raccolte sotto alberi secolari. Non so esattamente come scegliesse quegli oggetti, ma ogni singolo pezzo sembrava trasmettere qualcosa. Li portava in studio, li osservava a lungo, alcuni li metteva da parte, altri li usava nelle sue opere. E alcuni di quei materiali sono ancora l\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che rapporto avevano i suoi genitori?<br \/><\/b>\u00abSono sempre stati uniti. Nonostante fossimo circondati in quegli anni da tantissimi amici separati loro reggevano. L\u2019amore era la chiave. Tre figli, lei lavorava a casa, grande cuoca, ha scritto libri sulla cucina. Era una cosa che funzionava, un rapporto normale, di altri tempi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un ricordo di famiglia?<br \/><\/b>\u00abNoi di famiglia andavamo sulle barricate, alle manifestazioni con le bandiere, come una festa, eravamo piccoli. Ricordo il referendum sull\u2019aborto, sul nucleare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019\u00e8 qualcosa che le ha insegnato senza le parole, ma con la sua vita?<br \/><\/b>\u00abS\u00ec. Se qualcosa merita di essere fatta, merita di essere fatta bene\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-28T05:30:07+02:00\">27 luglio 2025 ( modifica il 28 luglio 2025 | 05:30)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Laura Siviero Vincenzo Gastini, architetto, racconta suo padre Marco, protagonista della stagione artistica degli anni \u201970: \u00abAmava&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13428,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[6979,16766,16767,1266,4008,32,13245,2201,1361,1615,1613,1614,8807,10457,1611,1610,16768,16769,16770,4990,16771,16772,122,1278,1612,7284,16757,3566,203,1909,7216,6394,16760,16758,16773,204,12475,1537,90,89,16774,14626,1914,6991,16775,16776,4047,16763,16777,16778,4951,16779,16780,14274,632,16781,1573,731,3608,16782,16761,16783,16784,652,1667,8333,16785,16786,16756,16762,492,655,16787,16788,16759,1989,16789,16790,899,614,1922,2128,1641,16764,16765],"class_list":{"0":"post-13427","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-amava","9":"tag-amava-torino","10":"tag-amava-torino-fonte","11":"tag-amici","12":"tag-amico","13":"tag-andare","14":"tag-andava","15":"tag-appena","16":"tag-architetto","17":"tag-arte","18":"tag-arte-e-design","19":"tag-arteedesign","20":"tag-artisti","21":"tag-artistica","22":"tag-arts","23":"tag-arts-and-design","24":"tag-assistenti","25":"tag-barattoli","26":"tag-barattoli-vernice","27":"tag-bellissimo","28":"tag-cencio","29":"tag-circondati","30":"tag-cose","31":"tag-davvero","32":"tag-design","33":"tag-destinazione","34":"tag-dipingeva","35":"tag-energia","36":"tag-entertainment","37":"tag-famiglia","38":"tag-fatta","39":"tag-fonte","40":"tag-fonte-ispirazione","41":"tag-gastini","42":"tag-griffa","43":"tag-intrattenimento","44":"tag-ispirazione","45":"tag-it","46":"tag-italia","47":"tag-italy","48":"tag-lanzo","49":"tag-lavorava","50":"tag-li","51":"tag-luca","52":"tag-mainolfi","53":"tag-marcella","54":"tag-marco","55":"tag-marco-gastini","56":"tag-marco-protagonista","57":"tag-marco-protagonista-stagione","58":"tag-materiali","59":"tag-merita","60":"tag-merita-fatta","61":"tag-montagna","62":"tag-mostra","63":"tag-oggetti","64":"tag-opera","65":"tag-opere","66":"tag-padre","67":"tag-padre-dipingeva","68":"tag-padre-marco","69":"tag-padre-marco-gastini","70":"tag-padre-marco-protagonista","71":"tag-paolo","72":"tag-periodo","73":"tag-pietra","74":"tag-pietraia","75":"tag-pietre","76":"tag-pittura","77":"tag-portava","78":"tag-presente","79":"tag-protagonista","80":"tag-protagonista-stagione","81":"tag-protagonista-stagione-artistica","82":"tag-quegli","83":"tag-racconta","84":"tag-racconta-padre","85":"tag-racconta-padre-marco","86":"tag-rapporto","87":"tag-ricerca","88":"tag-ricordo","89":"tag-studio","90":"tag-torino","91":"tag-torino-fonte","92":"tag-torino-fonte-ispirazione"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13427"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13427\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}