{"id":13457,"date":"2025-07-28T08:51:10","date_gmt":"2025-07-28T08:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13457\/"},"modified":"2025-07-28T08:51:10","modified_gmt":"2025-07-28T08:51:10","slug":"la-sanita-discrimina-le-donne-il-femtech-ribalta-il-tavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/13457\/","title":{"rendered":"La sanit\u00e0 discrimina le donne? Il Femtech ribalta il tavolo"},"content":{"rendered":"<p>Le donne rappresentano il 50% della popolazione mondiale, tuttavia la parit\u00e0 di genere in sanit\u00e0 rimane ancora un traguardo lontano. <strong>Le donne continuano a essere svantaggiate sia in termini di accesso ai servizi, che di qualit\u00e0 delle cure ricevute<\/strong>, con conseguenze sia in termini di salute, che socioeconomiche.<\/p>\n<p>F<strong>emtech per colmare le disuguaglianze nella salute femminile<\/strong><\/p>\n<p>La tecnologia \u2013 e in particolare <strong>il settore emergente del FemTech \u2013 pu\u00f2 contribuire a colmare questo gap.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, le donne europee vivono in media 5,4 anni pi\u00f9 degli uomini, ma trascorrono una quota maggiore della loro vita in <strong>cattive condizioni di salute<\/strong>.<\/p>\n<p>Disturbi d\u2019ansia, dolori muscoloscheletrici, malattie cardiovascolari e demenze colpiscono in modo sproporzionato il genere femminile. A ci\u00f2 si aggiungono <strong>patologie specifiche <\/strong>come l\u2019endometriosi, i fibromi uterini o le complicanze della gravidanza, spesso sottovalutate o mal diagnosticate.<\/p>\n<p>B<strong>arriere strutturali e cliniche nella medicina di genere<\/strong><\/p>\n<p>Le donne accedono ai servizi sanitari pi\u00f9 frequentemente degli uomini, ma<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/disparita-di-genere-in-sanita-cosi-lia-migliora-le-cure-per-le-donne\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> troppo spesso hanno accesso a <strong>cure meno adeguate o tardive<\/strong><\/a><strong>:<\/strong> studi recenti indicano che, a parit\u00e0 di diagnosi, le donne pi\u00f9 spesso ricevono trattamenti non appropriati. Gli studi clinici di molti farmaci non sono rappresentativi della popolazione generale, in quanto spesso non includono un numero sufficiente di donne o non tengono conto delle differenze di genere nella risposta ai farmaci.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiungono barriere economiche, come costi sanitari e assicurativi pi\u00f9 elevati, e spese non coperte per servizi essenziali legati al ciclo riproduttivo \u2013 dalle mestruazioni fino alla menopausa. Queste disuguaglianze non solo compromettono la salute femminile, ma generano anche costi evitabili per i sistemi sanitari e sociali.<\/p>\n<p>F<strong>emtech come leva socioeconomica e di empowerment<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il gender gap nella salute richiede, inoltre, una comprensione approfondita dei fattori strutturali e sistemici<\/strong> \u2014 quali i ruoli di genere e le barriere educative \u2014 che possono compromettere l\u2019autonomia economica femminile e, di conseguenza, anche influenzare negativamente le loro condizioni di salute, nonch\u00e9 dei loro familiari.<\/p>\n<p>Migliorare la salute delle donne e garantire un accesso equo a cure adeguate non rappresenta solo una questione di sanit\u00e0 pubblica ed equit\u00e0 sociale \u2013 con una stima di riduzione del gap pari a quasi 25 milioni di DALY (anni di vita persi per disabilit\u00e0 o morte prematura) ogni anno, equivalenti a circa 2,5 giorni di salute in pi\u00f9 all\u2019anno per ogni donna nel mondo \u2013 ma costituisce anche un investimento sul piano socioeconomico. Un maggiore benessere femminile si traduce infatti in scelte sanitarie pi\u00f9 consapevoli all\u2019interno delle famiglie e in una pi\u00f9 ampia partecipazione delle donne al mercato del lavoro, con un impatto economico potenziale stimato in oltre 1.000 miliardi di dollari annui entro il 2040.<\/p>\n<p>P<strong><strong>otenzialit\u00e0 e limiti attuali del femtech<\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Comprendere e affrontare tali determinanti \u00e8 dunque cruciale per promuovere <strong>un sistema sanitario pi\u00f9 equo, sostenibile ed efficace.<\/strong><\/p>\n<p>In questo scenario, il FemTech \u2013 ovvero l\u2019insieme di tecnologie digitali dedicate alla salute femminile \u2013 rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 strategica. App per il monitoraggio del ciclo mestruale, piattaforme di telemedicina ginecologica, dispositivi per la fertilit\u00e0 e la menopausa: il mercato \u00e8 in rapida espansione e potrebbe superare i 97 miliardi di dollari entro il 2030. Inoltre, il digitale abilita la raccolta di dati pi\u00f9 rappresentativi, lo sviluppo di studi e innovazioni in grado di sostenere l\u2019evoluzione e accelerazione di una medicina di genere.<\/p>\n<p>Tuttavia, il settore rimane ampiamente sottovalutato: nel 2022, appena lo 0,02% degli investimenti destinati alle startup sanitarie \u00e8 stato indirizzato alla salute femminile. La carenza di investimenti nello sviluppo di tecnologie dedicate, unita alla limitata disponibilit\u00e0 di fondi per la ricerca e l\u2019innovazione, alla mancanza di standard condivisi per l\u2019interoperabilit\u00e0 dei sistemi e alla scarsit\u00e0 di dati rappresentativi, costituisce un insieme di ostacoli strutturali che rallentano significativamente l\u2019evoluzione del settore FemTech e ne limitano il potenziale innovativo.<\/p>\n<p>V<strong>erso un ecosistema digitale inclusivo e sensibile al genere<\/strong><\/p>\n<p>Serve un cambio di passo, sostenuto da politiche pubbliche e incentivi mirati che promuovano la ricerca, la raccolta di dati disaggregati per genere e rappresentativi, nonch\u00e9 l\u2019adozione di tecnologie digitali inclusive e sensibili alle differenze di genere.<\/p>\n<p>Per colmare il<a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/sanita\/quanta-disuguaglianza-di-genere-ce-nella-telemedicina-il-rapporto-oms-e-le-risposte-di-chatgpt\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> digital gender gap in ambito sanitario<\/a> richiede ben pi\u00f9 dell\u2019innovazione tecnologica: \u00e8 indispensabile un approccio sistemico e multisettoriale che coinvolga istituzioni, imprese, universit\u00e0 e professionisti della salute. Dalla formazione del personale medico alla presenza femminile nei ruoli decisionali, fino all\u2019implementazione di politiche aziendali orientate al benessere delle lavoratrici, ogni leva pu\u00f2 contribuire alla costruzione di un ecosistema sanitario pi\u00f9 equo e resiliente.<\/p>\n<p><strong>Investire nella salute delle donne non rappresenta soltanto un imperativo di giustizia sociale, ma una scelta strategica per il benessere collettivo e lo sviluppo economico sostenibile. Il digitale, se orientato all\u2019inclusione, pu\u00f2 e deve essere il motore di questo cambiamento.<\/strong><\/p>\n<p>Per un approfondimento sugli aspetti trattati sopra, ti invitiamo a consultare il nostro capitolo \u201cPatologie ad alto burden e disparit\u00e0 di genere: il ruolo, le sfide e le potenzialit\u00e0 del FemTech\u201d, nel libro \u201cIl Digital Gender Gap \u2013 nella cultura del digitale in sanit\u00e0\u201d a cura della Commissione Donne ASSD, disponibile a questo link: <a data-nofollow-manager=\"1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/assd.it\/commissione-donne\/il-digital-gender-gap-nella-cultura-del-digitale-in-sanita\/\">IL DIGITAL GENDER GAP nella cultura del digitale in sanit\u00e0<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"752\" height=\"175\" alt=\"\" class=\"wp-image-237715 lazyload\" data-eio=\"p\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-56.png\"  data- data-eio-rwidth=\"752\" data-eio-rheight=\"175\"\/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"300\" alt=\"\" class=\"wp-image-237714 lazyload\" data-eio=\"p\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-2.jpeg\"  data- data-eio-rwidth=\"600\" data-eio-rheight=\"300\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le donne rappresentano il 50% della popolazione mondiale, tuttavia la parit\u00e0 di genere in sanit\u00e0 rimane ancora un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13458,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,1974,239,1537,90,89,240,1942,1943,16801,1940,1941],"class_list":{"0":"post-13457","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-formazione","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-salute","15":"tag-salute-femminile","16":"tag-salutefemminile","17":"tag-telemedicina","18":"tag-womens-health","19":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13457\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}