{"id":135091,"date":"2025-09-28T09:25:13","date_gmt":"2025-09-28T09:25:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135091\/"},"modified":"2025-09-28T09:25:13","modified_gmt":"2025-09-28T09:25:13","slug":"meno-male-che-giorgia-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/135091\/","title":{"rendered":"Meno male che Giorgia c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>Ho visto uno stralcio sui tg dell&#8217;intervento di <a data-autogenerated=\"yes\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/persone\/giorgia-meloni-134874.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giorgia Meloni<\/a> all&#8217;ottantesima assemblea generale dell&#8217;Onu. Mi ha incuriosito, in quel minuto scarso di video, la sua maniera di essere padrona della situazione, sorvolando i guai del mondo e l&#8217;aula (attenta e strapiena) con un volo di parole senza paracadute: la telecamera ha mostrato che aveva un quadernetto sul leggio, con tre righe di appunti. \u00c8 stato mercoled\u00ec scorso, lo so, ma non \u00e8 che mi sono svegliato tardi. \u00c8 che il provincialismo ombelicale dell&#8217;informazione italiana obbedisce da sempre al suo Goebbels interiore, il quale stavolta ha imposto di martellare nella testa degli italiani, da mane a sera, l&#8217;idea che le sorti della pace del mondo e dei bambini di Gaza fossero appese alle gigionesche imprese degli scalcagnati amichetti della sinistra. Da una settimana perci\u00f2 le avventate disgrazie degli avventurieri provenienti da 44 Paesi monopolizzano gli organi di informazione, s\u00ec, ma solo quelli italiani, e in specie la tiv\u00f9. Nei rispettivi Stati hanno avuto un trattamento quali \u00abmalcapitati\u00bb (la splendida definizione \u00e8 di Stefano Folli su La Repubblica), ma malcapitati sono gli italiani.<\/p>\n<p>Sono andato cos\u00ec a riprendermi il testo, e mi si \u00e8 rimescolato il mio sangue che pur ne ha viste tante: il resum\u00e9 proposto da qualsivoglia media \u00e8 stato trasformato in un&#8217;insalata russa dove al posto della maionese prevaleva il ketchup, che spegneva un discorso strepitoso, quasi fosse un&#8217;appendice moderata alla piazzata proposta da Trump nel medesimo consesso. \u00c8 vero che hanno battuto sugli stessi temi. Ma Trump voleva spaventare i nemici orientali e urticare i (poco) amici europei, avendo soprattutto di mira d&#8217;entusiasmare il popolo americano. Ha fatto con le parole e il volto truce quel che Nikita Chruc\u00ebv fece con la sua scarpa il 12 ottobre del 1960. Il successore di Stalin sbatt\u00e9 quattro volte la scarpa sul banco come un Pierino, urlando che \u00abseppellir\u00e0 di m&#8230; l&#8217;America\u00bb: la traduzione ufficiale, puritanesimo d&#8217;altri tempi, sostitu\u00ec lo sterco con la terra (\u00absotto terra\u00bb), risultando meno volgare ma pi\u00f9 minacciosa (in fondo alla cacca si sopravvive, \u00e8 una vita che ci nuotiamo turandoci montanellianamente il<\/p>\n<p>naso). Fu l&#8217;antecedente della crisi di Cuba. Trump ha sbattuto nel microfono le sue formule magiche per sistemare il mondo sotto il suo manto, se non altro invocando una pace che per\u00f2 ormai pare una chimera: fa incazzare tutti. Farei la firma se finisse come a Cuba nell&#8217;ottobre del &#8217;62.<\/p>\n<p>Meloni in quel discorso, che all&#8217;estero ha lasciato il segno, e in Italia \u00e8 stato coperto dallo starnazzare delle due comari Schlein e Conte, propone la strada di un percorso sensato per arrivare non a un mondo perfetto e pacificato, ma con meno sangue e meno lacrime da asciugare sul pavimento della storia. Mi pregio perci\u00f2 di mettere questa perla per voi lettori sotto la luce della domenica mattutina. Ne estraggo il succo su tre passaggi dirimenti. Gaza, immigrazioni, economia green.<\/p>\n<p>Gaza e Israele \u00abHamas ha approfittato dell&#8217;indebolirsi di questa architettura per sferrare il 7 ottobre del 2023 il suo attacco contro Israele\u00bb. La ferocia di quell&#8217;attacco, \u00abla caccia ai civili inermi\u00bb, ha spinto Israele a reagire: \u00abogni Stato e ogni popolo ha il diritto di difendersi\u00bb. Ma \u00abla reazione a un&#8217;aggressione deve sempre rispettare il principio di proporzionalit\u00e0\u00bb. Israele \u00abha superato quel limite, con una guerra su larga scala\u00bb che \u00absta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese\u00bb. Per questo \u00abl&#8217;Italia ha pi\u00f9 volte definito inaccettabile\u00bb la scelta di Tel Aviv e voter\u00e0 a favore \u00abdi alcune sanzioni proposte dalla Commissione Europea\u00bb.<\/p>\n<p>Eppure \u00abnon ci accodiamo a chi scarica su Israele tutta la responsabilit\u00e0 di quello che accade a Gaza\u00bb. \u00ab\u00c8 Hamas ad aver scatenato la guerra\u00bb, ed \u00e8 Hamas \u00abche potrebbe far cessare le sofferenze dei palestinesi liberando subito tutti gli ostaggi\u00bb. La pace \u00abnon si costruisce solo con appelli o proclami ideologici\u00bb, ma \u00abcon pazienza, coraggio, ragionevolezza\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia intende esserci: \u00absiamo impegnati su un piano serio per il rilascio degli ostaggi, un cessate il fuoco permanente, l&#8217;esclusione di Hamas da ogni dinamica di governo, il graduale ritiro di Israele da Gaza\u00bb. Per questo Roma guarda<\/p>\n<p>\u00abcon interesse alle proposte del Presidente degli Stati Uniti\u00bb, e ribadisce: \u00abIsraele non ha il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese\u00bb.<\/p>\n<p>Migranti Serve \u00abcostruire un sistema al passo con i tempi, capace di tutelare i diritti umani fondamentali\u00bb insieme alla \u00absacrosanta prerogativa di ogni Nazione di proteggere i propri cittadini e i propri confini\u00bb. La comunit\u00e0 internazionale deve unirsi \u00abnel contrastare il traffico di esseri umani\u00bb. Le Nazioni Unite e l&#8217;Unione Europea \u00abnon possono voltarsi dall&#8217;altra parte\u00bb n\u00e9 \u00abfinire per tutelare i criminali nel nome di presunti diritti civili\u00bb.<\/p>\n<p>E se i diritti vanno difesi, \u00abnon se ne possono considerare alcuni meno meritevoli di altri\u00bb. \u00abDecine di milioni di persone in larga parte cristiane sono perseguitate e massacrate in nome della loro fede\u00bb.<\/p>\n<p>Green \u00abLe cose potranno andare molto peggio, se non fermeremo i modelli di produzione insostenibili, come i piani verdi che stanno portando alla deindustrializzazione molto prima che alla decarbonizzazione\u00bb. Una \u00abriconversione basata su teorie che non tengono conto dei bisogni delle persone\u00bb sta colpendo \u00abi ceti sociali pi\u00f9 deboli\u00bb e \u00abfa scivolare la classe media verso il basso\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;ecologismo insostenibile ha quasi distrutto il settore dell&#8217;automobile in Europa\u00bb senza migliorare davvero \u00abla salute del pianeta\u00bb. Non si tratta di negare il cambiamento climatico, ma di \u00abaffermare la ragione\u00bb: \u00abneutralit\u00e0 tecnologica, gradualismo delle riforme, rispetto dell&#8217;ambiente mantenendo l&#8217;uomo al centro\u00bb.\n<\/p>\n<p> Perch\u00e9 \u00abci sono voluti secoli per costruire i nostri sistemi, ma bastano pochi decenni per ritrovarsi nel deserto industriale. Solo che nel deserto non c&#8217;\u00e8 nulla di verde\u00bb.<\/p>\n<p>Permettetemi un finale che Fantozzi avrebbe definito servile, ma \u00e8 il pi\u00f9 imparziale che mi viene: meno male che Meloni c&#8217;\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ho visto uno stralcio sui tg dell&#8217;intervento di Giorgia Meloni all&#8217;ottantesima assemblea generale dell&#8217;Onu. 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